I, Anna è una storia cupa e potente di due possibili amanti i cui destini entrano in rotta di collisione all’interno dell’indagine di un omicidio. Questo scomodo film noir è raccontato dal punto di vista di una donna sospettata di omicidio che si innamora del detective che dirige l’inchiesta sul suo caso.
La storia inizia con il ritrovamento del corpo di un uomo colpito a morte in un appartamento di Londra. Il detective Bernie Reid (Gabriel Byrne), un uomo sulla sessantina affetto da insonnia e che vive in un albergo dopo essersi recentemente separato dalla moglie, è il primo ad arrivare sulla scena del delitto. Il suo lavoro è però interrotto dal breve incontro con una donna misteriosa, Anna (Charlotte Rampling). Nel corso dell’indagine i pensieri di Bernie continuano a tornare sul breve incontro, tanto che inizia a seguire la donna e finalmente riesce a sedurla nel corso di una serata per single. I suoi desideri si scontrano con la serietà imposta dalla sua professione. La situazione si complica mano a mano che vengono rivelati i segreti nascosti da Anna.
È una storia sceneggiata e diretta da Barnaby Southcombe, scrittore e autore televisivo, nonché figlio della stessa Charlotte Rampling, che ha presentato oggi alla Berlinale, nella sezione “Berlinale Special” il suo primo lungometraggio per il cinema. La storia è un adattamento del romanzo omonimo di Elsa Lewin. La messa in scena è una piacevole sorpresa.
Continua a leggere: Berlino 2012: la recensione del thriller psicologico I, Anna
Spider (2002) di David Cronenberg. Con Ralph Fiennes, Miranda Richardson, John Neville, Gabriel Byrne, Lynn Redgrave.
Stanotte 11 gennaio su Italia 1 alle ore 2:40
Misteri del palinsesto: a distanza di un anno esatto dall’ultima programmazione (quindi da noi già consigliato e recensito) torna in Tv uno dei film più belli del genio canadese Cronenberg. Tratto dal difficile romanzo di Patrick McGrath, Spider consente al regista di spostare il focus della sua riflessione filosofica dalla mutazione del corpo a quella della mente, mantenendo intatti sguardo lucido ed atmosfere malsane. Aiutato in questo senso dalla recitazione perfetta dell’intero cast, con menzione speciale per il trio Fiennes, Richardson, Byrne. Non solo visione consigliata, bensì visione obbligata per chi ami il cinema nato da idee e genio.
Non ha ancora una data d’uscita Emotional Arithmetic, traspozione cinematografica di un romanzo di Matt Cohen.
Il film, diretto da Paolo Barzman, gode di un cast a dir poco clamoroso, con Gabriel Byrne, Christopher Plummer, Max von Sydow e Susan Sarandon a recitare gli uni accanto agli altri.
La trama ruota attorno ad un gruppo di persone, tutte accumunate dalla terribile ‘esperienza dei campi di concentramento.
Susan Sarandon sarà Melanie Lansing Winters, cinquantenne dall’umorismo graffiante, Byrne vestirà i panni di Christopher Lewis, scrittore inglese tormentato dal dilemma del sopravvissuto, che passa la vita a chiedersi il perché è stato risparmiato. Von Sydow sarà invece Jakob Bronski, un eroico dissidente sovietico, e Plummer il marito di Melanie, biologicamente infedele.
Ora non ci resta che attendere una data d’uscita e un trailer ufficiale…