In una cornice tutt’altro che usuale per noi di Cineblog, ossia quella della Boutique Nespresso di recente apertura a Varese, abbiamo avuto modo di intervistare Anita Caprioli. L’attrice di origine piemontese ha partecipato all’evento in qualità di madrina, e si è prestata con garbo alle nostre domande inerenti alla sua carriera. Di seguito trovate la nostra intervista, per la quale ringraziamo non solo la diretta interessata, ossia Anita, ma anche Nicoletta Depalo per l’organizzazione dell’incontro.
Quando hai realizzato che ciò che volevi realmente fare era l’attrice?
Anita: Ricordo quando a scuola ci facevano lavorare su dei testi, senza chissà quali pretese. Si trattava di elaborazioni su alcuni testi teatrali. Già lì rimasi affascinata da questa cosa e poi, a un certo punto, è maturato questo desiderio. Ma in realtà non c’è stato un momento preciso; semmai ce ne sono stati più di uno. Non meno importante è stata l’influenza all’interno della mia famiglia, dato che si parlava molto di Teatro e lo si amava pure. Perciò mi sono cimentata ed ho capito che mi piaceva davvero.
Archiviato Happy Family, riuscito ad incassare 4.685.000 euro sul suolo nazionale, Gabriele Salvatores tornerà in sala nel 2012 con Educazione Siberiana. Inizieranno infatti a fine agosto le riprese del nuovo film del regista Premio Oscar con Mediterraneo, tratto dal primo e omonimo romanzo di Nicolai Lilin pubblicato da Giulio Einaudi editore.
Educazione Siberiana, prodotto da Cattleya e scritto da Stefano Rulli, Sandro Petraglia e Gabriele Salvatores, sarà girato quasi interamente in Lituania - oltre che in Italia - in due diversi momenti: la stagione estiva e quella invernale. Una produzione di respiro internazionale che vede tra i suoi protagonisti John Malkovich, nel ruolo del nonno Kuzja che impartirà al giovane nipote Kolyma (interpretato dal lituano Arnas Fedaravičius) i principi etici dei “Criminali Onesti”. La storia si svolge in una regione del sud della Russia e abbraccia un arco di tempo che va dal 1985 al 1995. Questa la trama ufficiale: La vita di un ragazzo siberiano educato da un’intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, e cioè un «criminale onesto». Le avventure di strada, le giornate al fiume, gli scontri tra adolescenti guerrieri. E soprattutto il sapere dei vecchi, che portano l’esistenza tatuata sulla pelle e trasmettono con pazienza e rigore il loro modo di capire il mondo. La Transnistria, terra di tutti e di nessuno, crocevia di traffici internazionali e di storie d’uomini.Una grande epopea criminale raccontata da chi l’ha vissuta, con una forza che ti agguanta e non ti lascia più.
Il film ha le cadenze e l’epicità di un Western tanto che, essendo ambientato nell’Est europeo, al regista piace definirlo un “Eastern”.
Mentre si accendono i riflettori sulla serata inaugurale del Festival Internazionale del film di Roma, prima di dare spazio al rosso delle passerelle apriamo una parentesi nel segno del noir per parlare degli incontri che, in bilico fra celluloide e carta stampata, nelle prossime settimane accompagneranno addetti ai lavori ed appassionati verso la XX edizione del Courmayeur Noir in Festival, in programma dal 7 al 13 dicembre 2010.
Gianni Canova incontrerà il pubblico l’11 novembre alle 18:30. Da “Palpebre” (Garzanti, 2010) a “Cinemania. Il cinema italiano del nuovo millennio” (Marsilio 2010). Il critico cinematografico più severo d’Italia racconta le sue passioni tra cinema e letteratura, oltre il genere. Sempre alle 18:30, il 19 novembre, incontro con Giancarlo De Cataldo: da “Romanzo criminale” a “I Traditori” (Einaudi Stile Libero, 2010). Un giudice, uno scrittore, uno sceneggiatore. Giancarlo De Cataldo racconta le sue passioni dall’Italia di ieri all’Italia di oggi. Infine il 26 novembre, ore 18:30, Gabriele Salvatores ripercorre la storia del suo cinema tra curiosità e anticipazioni. Nel segno del noir.
Tutti gli appuntamenti avranno luogo presso la Cittadella dei Giovani - Via Garibaldi 7, Aosta. Per maggiori informazioni sul Courmayeur Noir in Festival vi rimandiamo al sito ufficiale della kermesse. Il programma sarà on-line a fine novembre.
Visto che mi trovo ad un festival cinematografico, vorrei poter mettere in pratica ciò che riuscì di fare a Michael Keaton in una commedia di fine anni ‘90, e ’sdoppiarmi in quattro’. Oppure rubare un giratempo ad Hermione, o il pugnale con la sabbia magica del Principe di Persia. Insomma: qui il tempo non basta. Troppi gli impegni, troppe le cose da fare, i film da vedere, le foto da scattare. I pasti si saltano (meglio, un po ‘ didieta mi fa bene) le ore di sonno si accorciano…ma l’ostacolo maggiore rimane: quando trovare il tempo per postare le foto sul blog?! Tutto questo preambolo per chiedere venia per il ritardo con cui metto on-line le foto della mattinata. Prima della fine della serata arriveranno anche tutte le altre. Promesso!
Ecco qui, per la gioia dei suoi numerosi fan, le foto della radiosa Natalie Portman - alla Mostra insieme a Vincent Cassel, Darren Aronofsky e Benjamin Millepied, per accompagnare il film di apertura: Black Swan - oltre alle immagini della giuria internazionale al gran completo (Quentin Tarantino-presidente, Gabriele Salvatores, Guillermo Arriaga, Ingeborga Dapkunaite, Arnaud Desplechin, Danny Elfman e Luca Guadagnino).

La commedia all’italiana è o non è il nostro forte in campo cinematografico? Avranno pensato questo i giornalisti cinematografici del SNGCI che, aspettando l’annuncio ufficiale delle candidature (il 27 Maggio) dei Nastri d’Argento 2010, lanciano in anteprima una nuova “cinquina”, quest’anno idealmente dedicata al ricordo di un grande della sceneggiatura come Furio Scarpelli, e dedicata esclusivamente alla commedia. Genitori & figli: agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi, Happy family di Gabriele Salvatores, Io, loro e Lara di Carlo Verdone, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek e l’outsider Cado dalle nubi di Gennaro Nunziante si contenderanno il neo Nastro, che verrà assegnato, come tutti gli altri, il 19 giugno al Teatro Antico di Taormina.
“E’ una categoria che diventa, da quest’anno ufficiale“, spiega il Presidente dei giornalisti cinematografici, Laura Delli Colli, precisando che il Direttivo del Sngci “ha così voluto valorizzare il genere che ha reso grande il cinema italiano anche all’estero e offrire una segnalazione in più ad autori e produttori ma anche ai cast dei film che spesso conquistano anche gli spettatori e il botteghino“.
Genitori & figli: agitare bene prima dell’uso, Happy family, Mine Vaganti, Cado dalle nubi e Io, Loro e Lara. Quale di questi titoli, secondo voi, merita il titolo di Migliore commedia italiana dell’anno?
Un lettore di 02blog ci segnala il divertente video del massaggio cinese tratto da Happy Family, il film di Gabriele Salvatores. Fabio De Luigi (che io adoro, lasciatemelo dire!) decide di andare a fare un massaggio rilassante ma si trova di fronte alla difficoltà della lingua cinese. La massaggiatrice è esilarante. Pinotetetela!

Incredibilmente promosso da buona parte della stampa nostrana, La vita è una cosa Meravigliosa dei fratelli Vanzina ha fatto suo il botteghino pasquale. Con oltre 400 copie a disposizione, il film ha incassato 1.575.124,03 euro, portando in sala 244.626 italiani. Un’autentica boccata d’ossigeno per i due fratelli, pronti a ritoccare con mano un ’successo’ al botteghino. Scivola così in seconda posizione l’ottimo Dragon Trainer. Dopo il deludente weekend passato il cartoon della Dreamworks si è mantenuto più o meno sugli stessi livelli d’incasso, segno di un buon passaparola. 3 i milioni di euro incassati fino ad oggi dalla pellicola, che rimane comunque al di sotto delle proprie potenzialità e dei titoli che l’hanno preceduto. Un vero peccato.
Il vero vincitore del fine settimana è però Gabriele Salvatores, straordinario con il suo Happy Family. Dopo il milione di euro dello scorso weekend il film ne incassa un altro e mezzo in tutta la settimana (appena -9% rispetto a 7 giorni fa), arrivando ai due milioni e mezzo di euro, mantenendo un’ottima media per sala. Il buon momento del cinema italiano è confermato da Ferzan Ozpetek e dal suo Mine Vaganti, arrivato ai 7 milioni di euro, mentre si scontra con Sul Mare di D’Alatri, capace di raccogliere le briciole da questo primo weekend di programmazione (206.000 euro, meno di 1000 euro a copia, un disastro), con Alice in Wonderland di Tim Burton che sfiora i 29 milioni di euro. Chi non decolla è Robert Pattinson con Remember Me, ancora sotto i due milioni di euro d’incasso, mentre può dirsi soddisfatto il tanto bisfrattato Colpo di Fulmine, lanciato dalla Lucky Red in maniera ambigua ma ‘interessante’ con i suoi 830.618,43 euro incassati.
Meno bene è andato l’adrenalinico Gamer, con 471.369,05 euro raccolti in tre giorni, con E’ Complicato che sfonda il tetto dei 3 milioni di euro e Shutter Island quello dei 6 milioni e mezzo di euro, diventando uno dei successi maggiori di Scorsese nei nostri cinema. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Green Zone, Basilicata Coast To Coast, Il cacciatore di Ex, L’uomo nell’Ombra, Una proposta per dire sì, Piazza Giochi e Sunshine Cleaning! Che i Vanzina debbano immediatamente abbandonare il trono?

Un esordio incredibilmente deludente, anche se da primo posto. Dragon Trainer non conquista l’Italia, dando vita al primo vero ‘flop 3D’. 1.131.692,84 euro incassati in tre giorni di programmazione, come indovinato dal 15% di voi al FantaBoxOffice, e con una media per sala di 2.495 euro, per un titolo che a questo punto potrebbe avere difficoltà addirittura a raggiungere i 5 milioni di euro. Visti i risultati a cui eravamo abituati in precedenza, con cartoon sbanca botteghino, questo è davvero un incasso clamoroso, ovviamente in negativo. Tanto clamoroso quanto immeritato, vista la qualità della pellicola, aggrappata con forza alle vacanze pasquali e al possibile passaparola positivo. Scivola così in 2° posizione, per pochissimi euro, Alice in Wonderland di Tim Burton, in evidente calo ma ormai sopra i 27 milioni di euro, con il traguardo dei 30 ormai ad un passo.
Se in casa Dreamworks piangono, in quella di Gabriele Salvatores non ci si può lamentare visto il discreto esordio fatto registrare da Happy Family. 1.107.594,83 euro incassati dal film, con oltre 25,000 spettatori paganti in più rispetto al cartoon 3D, per un titolo ben recensito e che cerca con forza di toccare quota 3/5 milioni. Ad un niente dai 6 milioni di euro c’è arrivato Mine Vaganti, mentre E’ Complicato supera i 2 milioni di euro, con Shutter Island che abbatte quello dei 6. Esordio non esaltante per Robert Pattinson con Remember Me, che si porta a casa 779.210,65 euro, confermando in parte la forza della saga Twilight, capace di volare alto non solo per gli attori, mentre crolla malamente Fuori Controllo, quasi fuori dalla top10 e con appena un milione di euro in tasca.
A chiudere, infine, troviamo Percy Jackson, fantasy snobbato dal grande pubblico nostrano, con meno di 3 milioni di euro incassati. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno La vita è una cosa Meravigliosa, Sul Mare, Gamer e Colpo di fulmine - Il mago della truffa. Chi farà suo il botteghino pasquale?
Happy Family, regia di Gabriele Salvatores con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris, Valeria Bilello, Corinna Agustoni, Gianmaria Biancuzzi, Alice Croci, Sandra Milo.
Uno sceneggiatore e i suoi personaggi in cerca d’autore, il riferimento pirandelliano è tutt’altro che velato. In un continuo intrecciarsi tra realtà e finzione, Gabriele Salvatores racconta attraverso le parole di Ezio le storie dei protagonisti di quello che sarà il suo film, con cui però si troverà direttamente a contatto. Ci sono Filippo e Marta, due sedicenni che sembra abbiano deciso di sposarsi. Ci sono le loro due famiglie che si ritrovano alla stessa tavola per il grande annuncio, ma non tutti sono d’accordo. La madre di Marta reagisce in modo isterico mentre suo padre invece sembra inerte. Filippo dovrà convincere la madre ma ha l’appoggio del suo nuovo compagno Vincenzo. Seduti alla stessa tavola (con una strizzata d’occhi al cinema di Ozpetek) al posto dell’anticipato annuncio si assiste a un gran rifiuto, un momento intimo al quale partecipa anche Ezio, narratore e al contempo protagonista della storia.
In una Milano magica (da lungo tempo nessuno la descriveva più come una città fotogenica e fantastica) Ezio percorre i luoghi fisici e quelli della mente alla ricerca della storia che vuole raccontare (e forse vorrebbe vivere). Ezio è l’alter ego di Salvatores, regista che nuovamente affronta un cortocircuito narrativo in cui narrazione e narrante si intersecano (era già accaduto nell’esperimento fantascientifico di Nirvana). Demiurgo della parola e dell’immagine, Salvatores gioca a confondere le acque, a mischiare la realtà e la finzione scoprendo le carte in tavola solo all’ultimo momento. Ispirato a una pieces teatrale di Alessandro Genovesi, il film si apre con un sipario che crea un’ideale trait d’union trade union con il mondo del teatro, ma anche l’esordio cinematografico di Salvatores, quel Kamikazen che già allora dimostrava la sua capacità di far ridere pur avendo un nodo malinconico alla gola.
Continua a leggere: Happy Family, di Gabriele Salvatores - La recensione in anteprima

Esce oggi nelle sale italiane l’ultimo film di Gabriele Salvatores, con protagonista Fabio De Luigi nei panni di uno sceneggiatore alle prese con i propri personaggi in cerca di autore. Un film che ritorna alla commedia e che gioca su livelli metanarrativi con gli attori di un film nel film interpretati da Diego Abatantuono, Margherita Buy (assente per lavoro, è sul set con Nanni Moretti), Fabrizio Bentivoglio, Fabio De Luigi, Carla Signoris, Valeria Bilello, Gianmaria Biancuzzi ed Alice Croci.
Il tour promozionale del film ha fatto tappa anche a Milano, splendidamente descritta dalle immagini del film di Salvatores. Siamo andati a incontrare il cast, ecco le foto più belle!
Qui potete vedere il trailer del film.
Foto | Carlo Prevosti