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L'isola dell'angelo caduto - al via le riprese del primo film da regista di Carlo Lucarelli

pubblicato da Simona

Carlo Lucarelli

Iniziano oggi le riprese di L’isola dell’angelo caduto, esordio alla regia dello scrittore Carlo Lucarelli, che già da tempo aveva annunciato di voler passare dietro la macchina da presa. Tratto da uno dei suoi romanzi di maggiore successo, il film verràgirato a Santa Maria di Galeria, nel Lazio, dove è stata ricostruita l’inquietante isola in cui la vicenda si svolge. Un sapiente uso di effetti visivi contribuirà a rendere palpabili le atmosfere visionarie tra horror e gotico che aleggiano nel luogo sperduto nel Mediterraneo descritto nel libro.

Il film, prodotto dalla Kaos Cinematografica, e’ ambientato negli anni dell’ascesa del fascismo, in un’isola prigione dove strane apparizioni sembrano celare un inquietante segreto. Quella che inizialmente sembra un’inchiesta poliziesca, si trasforma in un thriller colmo di tensione. Fra gli interpreti Giampaolo Morelli, Gaetano Bruno, Rolando Ravello e Giuseppe Cederna.

Fonte: TM News

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Il Fiore del Male: foto dal set lodigiano del film di Michele Placido

pubblicato da Simona

Il Fiore del Male: Kim Rossi Stuart e Filippo Timi sul set lodigiano del film di Michele Placido

Se, durante le scorse settimane, vi è capitato di bighellonare in alcune zone di Milano e di Lodi, postreste aver avuto la sensazione di attraversare un varco spazio-temporale, ritrovandovi all’improvviso nel pieno degli anni ‘70. Probabilmente vi siete imbattuti nel set di Il Fiore del Male, il nuovo lavoro di Michele Placido. La pellicola si ispira all’omonimo libro autobiografico di Renato Vallanzasca, scritto con Carlo Bonini, e racconta la gioventù del “bel Renè”, autore negli anni ‘70 di numerose rapine, omicidi e sequestri, per i quali attualmente sta scontando una condanna complessiva a 4 ergastoli e 260 anni di reclusione.

Abbiamo trovato in rete alcune belle foto scattate sul set di Lodi, in piazza Mercato e in corso Umberto, dove si svolgevano le riprese di due rapine. Alcune le trovate nella gallery a seguire e dopo il salto, altre (tantissime!) le potete trovare sul sito del fan club di Kim Rossi Stuart, che vi consigliamo di visitare.

Oltre al protagonista Kim Rossi Stuart/Vallanzasca, nel cast ci sono Valeria Solarino e Filippo Timi, Gaetano Bruno, Francesco Scianna e la spagnola Paz Vega. La pellicola è prodotta dalla Cosmo di Elide Melli e da 20th Century Fox Italia.

Il Fiore del Male: Kim Rossi Stuart e Filippo Timi sul set lodigiano del film di Michele Placido

Il Fiore del Male: Kim Rossi Stuart e Filippo Timi sul set lodigiano del film di Michele PlacidoIl Fiore del Male: Kim Rossi Stuart e Filippo Timi sul set lodigiano del film di Michele PlacidoIl Fiore del Male: Kim Rossi Stuart e Filippo Timi sul set lodigiano del film di Michele PlacidoIl Fiore del Male: Kim Rossi Stuart e Filippo Timi sul set lodigiano del film di Michele Placido

Fonte: Kim Rossi Stuart Fan Club

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Lo spazio bianco - di Francesca Comencini: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

Lo spazio bianco - di Francesca Comencini: recensione in anteprimaLo spazio bianco (Italia, 2009) di Francesca Comencini; con Margherita Buy, Salvatore Cantalupo, Guido Caprino, Gaetano Bruno, Maria Paiato, Antonia Truppo, Giovanni Ludeno.

Da Milano a Napoli, lo sguardo di Francesca Comencini è decisamente interessato al modo in cui la città viene mostrata e anche filtrata attraverso gli occhi dei personaggi. Non è certo un caso: se in A casa nostra la Milano (non) da bere era la gabbia di tante vite, la Napoli popolare de Lo spazio bianco diventa il perfetto scenario per trasporre su pellicola l’idea del tempo e dell’attesa.

Il soggetto che la Comencini ha tratto dal romanzo di Valeria Parrella è costruito infatti sull’”attendere”, azione passiva che la protagonista Maria è costretta a compiere dal momento che sua figlia, nata prematura, dovrà stare tre mesi in incubatrice. Maria continua quindi la sua gravidanza, ma con una figlia non più dentro di sé: ed ecco che la maternità si trasforma in un sottilissimo incubo da vivere in attesa di una notizia che potrebbe anche non essere positiva.

Un film al femminile, Lo spazio bianco, ma non solo questo, quindi. Quello che la Comencini traccia di Maria è un bel ritratto a tutto tondo, che tiene conto di tutti i fattori che fanno vivere un personaggio su pellicola. E così la maternità si trasforma in apnea. Un momento in cui Maria, abituata a prendere sempre in mano la propria vita, viene forzata per tre mesi a reinventarsi, a scoprire dentro di sé un modo per sopravvivere: ne va della sua vita, e di conseguenza della vita della sua bambina.

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SignorinaEffe: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

SignorinaEffe - Wilma LabateSignorinaEffe (Italia, 2007) di Wilma Labate; con Filippo Timi, Valeria Solarino, Sabrina Impacciatore, Fausto Paravidino, Gaetano Bruno, Giorgio Colangeli, Fabrizio Gifuni, Clara Bindi, Luca Cusani, Marco Fubini.

Torino, settembre 1980. La classe dirigente della Fiat annuncia il licenziamento di quindicimila dipendenti. Ben presto gli operai iniziano uno sciopero che sarebbe durato 35 giorni. In quei giorni, rimasti nella storia italiana e non solo, s’intrecciano le storie di Emma, di origini meridionali e con davanti una carriera dietro la scrivania proprio alla Fiat, e dell’operaio Sergio, in prima linea per far valere i propri diritti.

Nel panorama cinematografico italiano odierno, meglio sicuramente la SignorinaEffe che Notte prima degli esami - Oggi. Però tutti gli elogi attorno al film, e soprattutto l’applauso alla proiezione del Torino Film Festival, sembrano un po’ esagerati. E’ vero che quei giorni sono stati giorni di lotta politica, ma di conseguenza anche di lotte private e cambiamenti, ma nel nuovo film di Wilma Labate si rischia di mettere in secondo piano la Storia.

E’ anche vero che un regista coi suoi sceneggiatori fa delle scelte, e se la Labate ha deciso di ambientare una storia d’amore sullo sfondo di una vicenda importante e infuocata come quella di Torino ne ha tutto il diritto. Ma oltre il fatto che, secondo le parole della regista, il film è un film sulla lotta pubblica e sulla lotta privata, che vanno di pari passo, ci sono comunque difetti che rendono SignorinaEffe un buon film mancato.

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