Dopo aver sbirciato i 7 registi e i 7 coloratissimi poster di 7 Days in Havana (7 Dias en la Habana), insieme al trailer internazionale e la locandina italiana, oggi approfittiamo del trailer italiano e diverse clip per approfondire la conoscenza di volti, storie e atmosfere musicali del film a episodi.
Lo snapshot dell’Havana, raccontata da sette punti di vista e registi diversi, per sette giorni della settimana, è stato presentato al Festival di Cannes 2012 - Selezione ufficiale - Un Certain Regard, ma Bim porterà nelle nostre sale un po’ del suo brioso e solare entusiasmo solo dal prossimo 8 giugno.
Quindi, per ingannare l’attesa, dopo il salto trovate la clip di “El Yuma” (Monday) e le prime ventiquattro ore cubane di un turista americano diretto da Benicio Del Toro. E ancora la strepitosa clip musicale di “Jam Session” (Tuesday) diretto da Pablo Trapero con l’attore Emir Kusturica arrivato sull’isola per ricevere un premio. Segue la clip altrettanto musicale dell’episodio “La tentadión de Cecilia” (Wednesday) di Julio Médem che inquadra un triangolo amoroso. E ancora …
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Sette registi per altrettanti episodi tesi a raccontarci l’Havana ai giorni nostri. Dopo avervi mostrato il trailer internazionale ed i primi poster, oggi tocca alla locandina italiana di 7 Days in Havana, con tanto di descrizione del progetto. Vi ricordiamo che la pellicola sarà presente a Cannes nella sezione Un Certain Regard. Nelle nostre sale dall’8 Giugno.
7 Days in Havana è una fotografia dell’ Havana nel 2011: un ritratto contemporaneo di questa città eclettica, insieme eterna e proiettata nel futuro, realizzato in sette capitoli diretti da sette registi internazionali: Benicio Del Toro, Pablo Trapero, Laurent Cantet, Elia Suleiman, Juan Carlos Tabío, Gaspar Noé e Julio Medem. I registi sono stati invitati a partecipare a questo progetto con lo scopo comune di cogliere, con le loro diverse sensibilità, le origini e gli stili cinematografici, il calore e l’intensità che rendono unica questa città. Ogni capitolo racconta un giorno della settimana attraverso le vite quotidiane e straordinarie dei diversi personaggi.
Un film che si discosta dai cliché turistici e vuole esprimere l’anima di questa città e della varietà di quartieri, atmosfere, generazioni e culture, con uno stile insieme toccante, appassionante e divertente. Le trame delle storie sono indipendenti, ma hanno elementi comuni che contribuiscono a dare unità e forza espressiva al film.
Alcuni degli episodi si svolgono negli stessi luoghi emblematici dell’Havana, come la spiaggia o l’Hotel Nacional. Diversi personaggi compaiono in più di una storia – il protagonista di un episodio interpreta un ruolo secondario in un altro – collegando sottilmente le narrazioni e mostrando come, all’Havana, tutti gli ambienti sociali si muovano in parallelo, intrecciandosi e incrociandosi in vari momenti della settimana.
Dopo il salto vi raccontiamo i 7 registi.
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Oggi sbirciamo il trailer di un altro titolo per il Festival di Cannes 2012 - Selezione ufficiale - Un Certain Regard, il 7 Days in Havana (7 Dias en la Habana), distribuito in Italia da Bim solo il prossimo 8 giugno.
Uno snapshot dell’Havana raccontata da sette punti di vista e registi diversi, per sette giorni della settimana (e i poster più uno a seguire), a partire dalle prime ventiquattro ore cubane di un turista americano diretto da Benicio Del Toro in “El Yuma” (Monday). “Jam Session” (Tuesday) di Pablo Trapero si concentra su un attore (Emir Kusturica) che arriva sull’isola per ricevere un premio. “La tentadión de Cecilia” (Wednesday) di Julio Médem) inquadra un triangolo amoroso.
“Diary of a Beginner” (Thursday) di Elia Suleiman guarda al vagare senza meta di uno straniero. “Ritual” (Friday) di Gaspar Noé è concentrato sull’esorcismo. “Dulce amargo” (Saturday) di Juan Carlos Tabio guarda le sfide e le gioie dei cubani. “La fuente” (Sunday) di Laurent Cantet dirige invece l’offerta fatta da una famiglia per l’antica religione di Yoruba.
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Pare che ci siano novità parecchio interessanti per Only God Forgives, l’atteso nuovo film della coppia formata da Nicolas Winding Refn e Ryan Gosling (di cui abbiamo già visto la sua prima foto ufficiale), di nuovo assieme dopo Drive. Sul suo account Twitter il regista è riapparso ieri (dopo circa un mese di assenza) sorprendendo tutti.
Refn infatti, scusandosi innanzitutto coi suoi follower, ha motivato l’assenza dichiarando che ha lavorato parecchio per arrivare al suo obiettivo: quello di finire il film per l’ultima settimana di agosto. Ovvero: qualcuno ha detto Venezia? Noi, ovviamente, ci speriamo. Ma le novità non sono finite qui.
IndieWIRE ha postato la foto che vedete qui sopra, che ritrae Gosling assieme a… Gaspar Noé (Irréversible ed Enter the Void). Cosa c’entra? Beh, Noé era stato consigliere per Refn in Drive per quel che riguarda la scena dell’ascensore (gli aveva chiesto consigli su come si poteva ben spappolare una testa), e chissà che Noé non sia sul set di Only God Forgives per un motivo simile: l’aspetto di Gosling potrebbe confermare…
Stay tuned, perché Refn ha concluso il suo tweet con un promettente “More news soon“…

Il mio blogger Antonio ha visto Enter the Void diretto da Gaspar Noé e il suo voto è secco e bassissimo: 3 (leggete la sua recensione). Faccio un giro in rete e trovo altri pareri, ecco quelli dei critici cinematografici del giornali e riviste:
Update 11 dicembre: altre recensioni
Voi che avete visto il film, che ne pensate? Da che parte state? Si o No?
Quentin Tarantino lo ha schiaffato tra i suoi primi dieci film del 2010. Da noi Enter the Void giunge in cospicuo ritardo, visto e considerato che il film di Gaspar Noé è stato addirittura presentato al Festival di Cannes del 2009 - seppur in una versione provvisoria, non così per come lo aveva immaginato il regista. Immaginazione. Fervida, pure troppo, quella di Noé, che nella sua ultima opera infila tanta di quella roba da apparire come stipata dentro l’angusto spazio di una sola pellicola.
Difatti Enter the Void non è certo uno di quei film “leggeri”: 143 minuti di puro delirio, accompagnato da visioni di svariata natura su questioni di importanza capitale. D’altra parte la filmografia del cineasta argentino parla chiaro. Se questo è lo stesso regista (e lo è!) di Carne, Seul contre tous ed Irréversible, non ci si può certo aspettare un’epica ad ampio respiro dai toni concilianti.
Questo suo ultimo film è duro. L’effetto è quello non di uno, ma di più pugni nello stomaco - ben assestati per giunta. Una visione che lascia tramortiti e che si fa forte di temi a quanto pare cari a Noé. Per dirne uno, il complesso di Edipo di freudiana memoria torna qui ad essere riproposto, rielaborato e scaraventato in faccia a noi tutti con una violenza brutale, a tratti insostenibile. Sì perché in Enter the Void non è tanto ciò che si vede a devastare, bensì proprio ciò che si lascia “intendere”.
Continua a leggere: Enter the Void: recensione del film di Gaspar Noé
Gli straordinari titoli di testa ed una clip inedita, per voi dopo il saltino. Eletto da Quentin Tarantino ‘tra i 20 film più belli del 2010′, Enter the Void di Gaspar Noé sbarcherà venerdì prossimo nei cinema nostrani. Presentato a Cannes 2010, e vietato ai minori di 18 anni, il film sarà lanciato in una serie limitata di sale cinematografiche e – contemporaneamente – anche su internet, grazie alla distribuzione digitale di Own Air che debutta in Italia proprio in questa occasione. Own Air mette a disposizione, ad un prezzo più basso del biglietto della sala cinematografica, il download sia in formato HD che in quelli più adatti a tutti i dispositivi portatili. Protagonisti della pellicola, che qui ci aveva mostrato locandina e trailer italiano, Nathaniel Brown, Paz de la Huerta, Cyril Roy, Emily Alyn Lind, Jesse Kuhn, Masato Tanno, Olly Alexander e Sara Stockbridge.
Questa la trama: Oscar e sua sorella Linda sono appena arrivati a Tokyo. Oscar è un piccolo spacciatore e Linda lavora come spogliarellista in un nightclub. Una notte, Oscar cade in una retata della polizia e viene ferito a morte in una sparatoria. Mentre è disteso a terra morente, la sua anima, fedele alla sorella a cui aveva promesso che non l’avrebbe mai abbandonata, vaga per la città rifiutando di lasciare il mondo in cui ha vissuto. L’anima così vaga per Tokyo, le sue visioni divengono sempre più distorte, sempre più vicine ad un incubo. Il passato, il presente e il futuro si mischiano in un’unica allucinazione.
Continua a leggere: Titoli di testa e clip inedita per Enter the Void
Entrato nella Top10 dei migliori 20 film del 2010 firmata Quentin Tarantino, Enter the Void arriva finalmente anche nei cinema italiani. A distribuirlo, a partire dal prossimo 9 dicembre, la Bim. Diretto da Gaspar Noé, il film, presentato a Cannes e interpretato da Nathaniel Brown, Paz de la Huerta, Cyril Roy, Emily Alyn Lind, Jesse Kuhn, Masato Tanno, Olly Alexander, Sara Stockbridge, ci regala oggi il trailer italiano e la splendida locandina ufficiale.
Questa la trama: Oscar e sua sorella Linda sono appena arrivati a Tokyo. Oscar è un piccolo spacciatore e Linda lavora come spogliarellista in un nightclub. Una notte, Oscar cade in una retata della polizia e viene ferito a morte in una sparatoria. Mentre è disteso a terra morente, la sua anima, fedele alla sorella a cui aveva promesso che non l’avrebbe mai abbandonata, vaga per la città rifiutando di lasciare il mondo in cui ha vissuto. L’anima così vaga per Tokyo, le sue visioni divengono sempre più distorte, sempre più vicine ad un incubo. Il passato, il presente e il futuro si mischiano in un’unica allucinazione.
Grazie a Denise L che ci ha segnalato l’uscita del film.

Interessante progetto quello di 7 Days in Havana. Trattasi sostanzialmente di un raccoglitore di “corti”, o meglio dire, di piccoli episodi, tutti ambientati nella rinomata capitale cubana. In totale saranno sette i registi, ognuno dei quali dirigerà uno di questi brevi segmenti di cui consta il film. I nomi sono quelli di Benicio Del Toro, Laurent Cantet (The Class), Gaspar Noé (Enter the Void), Pablo Trapero (Carancho), Elia Suleiman, Julio Medem (Sex And Lucia) e Juan Carlos Tabio.
Stando alle notizie reperite, il lavoro sarà ripartito nel seguente modo. Del Toro si occuperà di una sorta di documentario fittizio, incentrato su di un turista americano e sulle sue prime ventiquattro ore a Cuba. Medem riporterà un triangolo amoroso. Trapero dirigerà un attore che arriva ad Havana per ricevere un premio. A Suleiman toccherà uno straniero che vaga per la città in attesa che succeda qualcosa. La storia di Cantet si focalizzerà sull’offerta fatta da una famiglia per l’antica religione di Yoruba. Tabio ritrarrà le sfide e le gioie dei cubani. E per finire, Noe seguirà un esorcismo.
Gli attori cubani coinvolti sono Ana de Armas, Mirta Ibarra, Vladimir Cruz e Jorge Perugorria. Il film sarà girato in lingua spagnola e le riprese dovrebbero avere inizio nei primi mesi dell’imminente 2011.
Chissà se anche per il suo nuovo film, Enter the Void, il regista francese Gaspar Noé regalerà qualche perla come quando (sempre a Cannes) aveva dichiarato che il suo Irreversible avrebbe fatto dimenticare a tutti (niente meno che) Arancia Meccanica di Stanley Kubrick?
Oggi, in compenso avremo modo di sapere che tipo di accoglienza ha ricevuto dalla critica il suo film con con Nathaniel Brown, Paz de la Huerta, Cyril Roy, Emily Alyn Lind, Jesse Kuhn, Masato Tanno, Olly Alexander, Sara Stockbridge. Cento cinquanta minuti (150!) in cui si racconta la storia di fratello e sorella che vivono a Tokyo, dove lui sopravvive spacciando droga mentre lei danza nuda in un nightclub. Durante una retata della polizia, Oscar viene colpito violentemente e davanti ai suoi occhi cominciano a scorrere strane visioni del passato.
Come avrete capito, se posso azzardare un’opinione personalissima, Noé non mi sta particolarmente simpatico e le sue apparizioni a Cannes lasciano sempre il tempo che trovano. Sarà così anche questa volta?
Enter the void sarà presentato alle 14.30 a Cannes