Dopo il boom storico di Giù al Nord, riuscito nell’impresa di portare 20.329.376 francesi al cinema, superando i 193 milioni di dollari d’incasso in patria, Dany Boon torna finalmente in sala con Niente da Dichiarare. Uscito in Francia all’inizio dell’anno, e riuscito a raccogliere altri 75 milioni di dollari, il film sbarcherà il 23 settembre nei cinema italiani, con distribuzione Medusa. Protagonisti della pellicola Benoît Poelvoorde, lo stesso Dany Boon, Julie Bernard, Karin Viard, François Damiens, Bouli Lanners, Olivier Gourmet, Michel Vuillermoz, Christel Pedrinelli, Joachim Ledeganck, Philippe Magnan, Jean-Paul Dermont, Nadège Beausson-Diagne, Eric Godon, Zinedine Soualem, Guy Lecluyse, Laurent Gamelon, Bruno Lochet e Laurent Capelluto.
Oggi, aspettando il trailer italiano e la nostra recensione in anteprima, ecco arrivare il trailer originale, doppiato in tedesco, il poster nostrano e la sinossi ufficiale, per un titolo che conferma la fama di Dany Boon, stella del cinema francese.
Quando in Europa cadono le frontiere tra i vari paesi, grazie al Trattato di Maastricht, un doganiere belga e uno francese vedono scomparire all’improvviso il loro posto di lavoro al confine tra due piccole cittadine. Ruben Vandervoorde, il doganiere belga da sempre francofobo, si ritrova così costretto a inaugurare la prima brigata mista franco-belga con il suo vecchio nemico, il collega francese Mathias Ducatel.

Ennesimo schiaffo per Gomorra. Rivincita sugli Oscar per Valzer con Bashir. Incoronazione ufficiale per Vincent Cassell. Delusione folle per Giù al Nord. Trionfo per Seraphine di Martin Provost. Così possiamo riassumere la 34/a edizione dei Cesar, Oscar del cinema Francese. A dominarli Seraphine, capace di vincerne ben 7, tra cui quello di miglior film, miglior sceneggiatura e quello per la migliore attrice.
Dopo i Golden Globes Gomorra è stato nuovamente battuto da Valzer con Bashir, come Miglior Film Straniero. Se Giù al Nord, invece, aveva ricevuto appena una nomination, dopo esser entrato nella storia del box office fracese, Nemico Pubblico n° 1 ha incoronato Vincent Cassell, eletto a furor di popolo Miglior Attore dell’anno,e Jean-François Richet, eletto Miglior Regista dell’anno.
Premi importanti sono andati anche a Ti amerò sempre, eletta Miglior Opera Prima, a La Classe, Migliore Adattamento, mentre enorme delusione per Le premier jour du reste de ta vie, film con più nomination, 9, che si è dovuto accontentare di un Cesar soltanto, quello per il montaggio. Ma il momento clou della serata è stato quello della premiazione per il Miglior Corto. Volete vedere cosa è successo alla povera Julie Ferrier mentre annunciava il vincitore? Cliccate su continua allora… e facciamo un colossale applauso alla strepitosa Emma Thompson!
Continua a leggere: Cesar 2009: Gomorra battuto, trionfa Vincent Cassell

Impensabile. Quantum of Solace sconvolge tutti i pronostici della vigilia incassando quanto mai nessun altro 007 era riuscito a fare al suo primo weekend sul suolo americano. Addirittura 70 i milioni di dollari incassati, come indovinato dal 31% di voi al FantaboxOffice, con una media per sala superiore ai 20000 dollari. Quasi doppiato l’esordio di Casino Royale, che partì con ’solo’ 40 milioni di dollari, e stracciato il precedente record, detenuto da La morte può attendere con 47 milioni di dollari. Difficile, ma non impossibile, che crolli per la 1° volta anche il tetto dei 200 milioni di dollari negli States.
Seconda piazza per Madagascar 2, che continua a comportarsi benissimo. 118 i milioni di dollari raccolti dal film, al momento in linea con il cammino di Kung Fu Panda ma dietro i risultati ottenuti da Wall-E nei primi 10 giorni di programmazione, mentre al 3° si conferma il sorprendente Role Models, arrivato ai 38 milioni di dollari. Medaglia di bronzo per High School Musical 3, che tocca gli 84 milioni di dollari negli Usa e i 200 nel mondo, mentre al 5° scivola Changeling, arrivato ai 27 milioni di dollari, dopo esserne costati 55.
Sfiora i 27 milioni di dollari il non esaltante Zack e Miri fanno un Porno, mentre continua a deludere Soul Men, con meno di 10 milioni di dollari incassati, e a sorprendere The Secret Life of Bees, con 34 milioni di dollari portati a casa. Entrando nel genere horror si conferma un successo Saw 5, arrivato ai 55 milioni di dollari casalinghi, che diventano 90 in tutto il mondo, mentre una mezza delusione The Haunting of Molly Hartley, con solo 12 milioni di dollari raccolti. E in Italia? Boldi e la Ventura saranno riusciti a spodestare Bond dal trono del botteghino? Andiamolo a scoprire…
Sono tante le uscite di questo weekend di fine ottobre. Ma, nonostante sia Halloween, non c’è neanche un horror per gli appassionati o per chi vuole passare una notte da brividi in sala. I fan si rifaranno venerdì prossimo con il gore Frontiers, che vi recensiremo in questi giorni in anteprima. Intanto una statistica: su nove film, cinque vengono dal Festival del Cinema di Roma, che oggi chiude la sua terza edizione. Si tratta di La banda Baader Meinhof, High School Musical 3: Senior Year, Il passato è una terra straniera, Pride and glory - Il prezzo dell’onore e Si può fare. Tuttavia il film della settimana potrebbe essere un “ripescato” dell’edizione di Venezia di due anni fa, ovvero Berlin di Julian Schnabel, che quest’anno già ci ha incantato e commosso con Lo scafandro e la farfalla.
Andiamo quindi a vedere cosa ci aspetta da questo venerdì al cinema.
La banda Baader Meinhof: un decennio di attentati, bombe, sequestri, un decennio di terrore e morte targato RAF, Rote Armee Fraktion, denominata dalla stampa Banda Baader Meinhof, gruppo terroristico di estrema sinistra che ha segnato gli anni ‘70 della fragile Repubblica Federale Tedesca. A capitanare la Banda, tre uomini: Andreas Baader, Ulrike Meinhof e Gudrum Ensslin… Dopo il suo passaggio al Festival di Roma, esce in sala il nuovo film di Uli Edel; con Martina Gedeck, Moritz Bleibtreu, Bruno Ganz, Nadja Uhl e Alexandra Maria Lara. Qui la nostra recensione.
Berlin: Julian Schnabel dirige con mano d’autore un documentario che riprende le cinque serate che Lou Reed ha tenuto nel dicembre del 2006 al St. Ann’s Warehouse di Brooklyn. Il regista segue il live del cantautore che esegue per la prima volta in assoluto i brani dell’album del 1973, autentico flop commerciale. Qui la nostra prima impressione.
Esce il 31 ottobre la commedia francese Giù al nord (Bienvenue chez les ch’tis) che tanto successo ha ottenuto in patria. Diretto da Dany Boon vede nel cast Kad Merad, Dany Boon, Michel Galabru, Line Renaud, Zoé Félix, Philippe Duquesne, Lorenzo Ausilia-Foret, Anne Marivin, Guy Lecluyse.
Ecco la trama: Philippe Abrams lavora presso l’ufficio postale di Salon-de-Provence, una piccola e bellissima cittadina del sud della Francia. Philippe sta cercando di ottenere un trasferimento in un paesino sulla costa ma, invece, lo spediscono in una città del Nord. All’inizio è un trauma ma poi…
Chissà se il doppiaggio riuscirà a rendere la diversità di dialetti tra Sud e Nord della Francia. La nostra recensione in anteprima la trovate qui.
Giù al Nord ( Bienvenue chez les Ch’tis, Francia, 2008 ) di Dany Boon; con Kad Mérad, Dany Boon, Michel Galabru, Line Renaud, Zoé Félix, Philippe Duquesne, Zinedine Soualem, Stéphane Freiss, Guy Lecluyse, Anne Marivin, Patrick Bosso, Jérôme Commandeur.
Philippe è il direttore dell’ufficio postale di Salon-de-Provence. Sposato con una donna depressa per natura, Philippe cerca di truffare le poste per farsi trasferire in Costa Azzurra, ma viene scoperto e per questo punito: per due anni dovrà andare a lavorare nel temuto e minaccioso Nord della Francia, a Bergues! Visto come l’Inferno, il Nord si scoprirà un’autentica sorpresa per Philippe, tra nuovi amici, un amore rinato, tante risate e una nuovo assurdo dialetto da imparare… lo Ch’tis…
Autentico caso cinematografico dell’anno, capace d’incassare in Francia 140 milioni di euro, battendo addirittura il record del Titanic di Cameron, arriva in Italia Giù al Nord, deliziosa commedia a tinte sociologiche, acuta, divertentissima e costruita sui moderni pregiudizi culturali, con i dialetti e i ‘costumi’ di Francia come veri magnifici protagonisti.
E’ stato forse il vero caso cinematografico dell’anno e finalmente arriva anche in Italia. Parliamo del francese Bienvenue chez les Ch’tis, ribattezzato in Italia Giù al Nord, dal 31 ottobre nei nostri cinema. Seguito con molta attenzione da noi di Cineblog, il film è entrato nella storia del boxoffice francese, incassando la bellezza di 140 milioni di euro, riuscendo a portare in sala ben 21 milioni di spettatori, affondando il record precedente detenuto da Titanic!
Un successo clamoroso, inatteso e nato dal semplice passaparola, per un film trasformatosi in un vero e proprio blockbuster hollywoodiano, dopo esser costato appena 10 milioni di euro, di cui 2,4 pagati dallo stato. A dirigere e ad interpretare questo ‘caso’ Dany Boon, capace di raccontare una storia a tinte sociologiche, al tempo stesso acuta e acuminata sui moderni pregiudizi culturali, con i dialetti e i ‘costumi’ di Francia come veri protagonisti.
Un film probabilmente difficilmente esportabile all’estero, tanto da non esser stato scelto come candidato nazionale ai prossimi Oscar, a scapito della Classe, ma che indubbiamente segna questo 2008 grazie alle sue spaventose cifre. E non perdeteci di vista domani, visto che ve lo recensiremo in anteprima, cercando di scoprire insieme i motivi di cotanto e inatteso successo…