
Quasi 200 schermi per il primo (qui da noi recensito), poco meno di 90 per il secondo (qui da noi recensito). Weekend d’autore per il cinema italiano, con due titoli particolarmente attesi, Gianni e le Donne e Rabbit Hole, finalmente in sala. Ma voi, li avete visti? E se sì, vi sono piaciuti? Vi ha convinto Gianni di Gregorio con la sua opera seconda dopo il boom di Pranzo Ferragosto? Credete che questo ritorno sia superiore o inferiore al precedente lavoro? E soprattutto, il cinema italiano può davvero esultare per aver scoperto un ‘nuovo Moretti’? Passando al film di John Cameron Mitchell, invece, vi ha entusiasmato, deluso o lasciato indifferenti? E la prova di Nicole Kidman, candidata all’Oscar, vi ha convinto? Credete che possa portarsi a casa una seconda statuetta, dopo il trionfo del 2002 con The Hours? A voi voti e commenti, Gianni e le Donne e Rabbit Hole sono da ora nelle vostre mani.
Gianni e le Donne (Ita, 2011) di Gianni Di Gregorio; con Gianni Di Gregorio, Valeria de Franciscis, Alfonso Santagata, Elisabetta Piccolomini, Valeria Cavalli, Aylin Prandi, Kristina Cepraga, Michelangelo Ciminale, Teresa Di Gregorio, Lilia Silvi, Gabriella Sborgi, Laura Squizzato, Silvia Squizzato
Un David di Donatello, un Nastro d’Argento, un Leone del futuro - Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” alla Mostra del 2008, una critica unanimemente conquistata ed un botteghino piacevolmente sbancato, con 2.143.000 euro euro. Due anni fa Gianni Di Gregorio, ‘giovane’ esordiente di 60 anni, ha dato vita a Il Pranzo di Ferragosto, autentica ‘perla’ del cinema italiano degli ultimi anni. Atteso al varco dalla seconda regia, Di Gregorio con Gianni e le Donne sbarca ora addirittura al Festival di Berlino, non in Concorso ma nella sezione Speciale.
Un gradito ‘premio’ per il regista/attore/sceneggiatore romano, riuscito a realizzare un film garbato come pochi se ne fanno ormai all’interno del cinema nostrano, tanto amaro quanto divertente, con quella terza età, toccata con mano con la pellicola d’esordio, nuovamente presa in esame, ma senza riuscire a conquistare del tutto come fatto in precedenza.
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Non solo Qualunquemente ma anche Gianni e le Donne sbarcherà al prossimo Festival di Berlino, non in Concorso ma nella sezione Speciale. Un premio gradito per Gianni Di Gregorio, qui alla sua opera seconda dopo il boom di Pranzo di Ferragosto, 2.143.000 euro incassati, un Nastro d’argento 2009, per il miglior regista esordiente, e due Ciak d’Oro. In arrivo nei cinema nostrani il prossimo 11 febbraio, il film, che tra i protagonisti vede lo stesso Di Gregorio, Valeria Bendoni, Alfonso Santagata e Elisabetta Piccolomini, ci regala oggi il primo interessante trailer.
Sessant’anni ben portati, Gianni è un uomo normale, di natura mite e un’immensa capacità di sopportazione. Un giorno l’amico Alfonso gli apre gli occhi: tutti i suoi coetanei, ma anche quelli ben più vecchi di lui, hanno l’ amante. Sconvolto dalla scoperta Gianni tenta di fare qualcosa. Ma come un vecchio motore che si rimette in moto produce fracasso, fumo e poco arrosto…

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, e vincitore del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, Il Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio è stato il vero ‘caso cinematografico’ nazionale del 2008. Costato pochissimo, il film non solo è riuscito ad incassare la bellezza di 2.143.000 euro, grazie ad un incessante passaparola positivo, ma si è anche portato a casa un Nastro d’argento 2009, per il miglior regista esordiente, e due Ciak d’Oro.
Il prossimo 11 febbraio Gianni Di Gregorio, tra gli sceneggiatori di Gomorra, tornerà in sala con Gianni e le Donne, distribuito da 01 Distribution e prodotto da Bìbì Film in collaborazione con Rai Cinema. Oggi, aspettando trailer e locandina, ecco arrivare la sinossi ufficiale e le prime 3 foto della pellicola. Sessant’anni ben portati, Gianni è un uomo normale, di natura mite e un’immensa capacità di sopportazione. Un giorno l’amico Alfonso gli apre gli occhi: tutti i suoi coetanei, ma anche quelli ben più vecchi di lui, hanno l’ amante. Sconvolto dalla scoperta Gianni tenta di fare qualcosa. Ma come un vecchio motore che si rimette in moto produce fracasso, fumo e poco arrosto…
Il fenomeno del film Il pranzo di Ferragosto non si ferma e la distribuzione del piccolo cult di Gianni Di Gregorio trova una distribuzione internazionale.
Apprezzatissimo alla penultima edizione del Festival di Venezia e trascinata dal successo internazionale di Gomorra, di cui Di Gregorio è coautore della sceneggiatura, il film presto sarà distribuito con il titolo internazionale di Mid-August Lunch. Per chi non lo avesse ancora visto (oltre che consigliare vivamente il recupero del dvd) vi ricordo che la racconta la storia di un uomo di mezza età costretto a rimanere a balia di quattro arzille vecchiette durante il giorno di Ferragosto, in una torrida giornata cittadina mentre tutti sembrano essere altrove.
Vincitore di molti premi a numerosi festival internazionali, fra cui il premio come Miglior opera prima a Venezia e il Premio Satyajit Ray a Londra, Mid-August Lunch ora se la vedrà con il pubblico (quello vero) all’estero. Come andrà? Intanto qui sopra vedete la locandina internazionale.
Il Divo di Paolo Sorrentino, Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek, Caos Calmo di Antonello Grimaldi, Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, Pranzo di Ferragosto di Gianni di Gregorio, Un gioco da ragazze di Matteo Rovere, Mar Nero di Federico Bondi e Io sono Viva di Dino e Filippo Gentili. Questi i titoli delle pellicole italiane che verranno presentate fra il 15 ed il 30 ottobre al The Times BFI 52nd London Film Festival.
Ad aprire l’edizione di quest’anno, la 52esima, sarà Frost/Nixon adattamento cinematografico diretto da Ron Howard del dramma teatrale di Peter Morgan sull’incontro tra Richard Nixon e il giornalista televisivo David Frost. A chiudere il festival sarà invece Slumdog Millionaire di Danny Boyle. Grande attesa per la prima europea di W. di Oliver Stone, in programma per il 23 ottobre. Il 29 i fan di James Bond potranno invece assistere ad un’anteprima esclusiva di Quantum of Solace, la cui uscita nelle sale è fissata per il 31 ottobre. Si vedranno anche il Che di Steven Soderbergh, Achilles and the Tortoise di Takeshi Kitano, Genova di Michael Winterbottom, Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompsonm di Alex Gibney, con Johnny Depp nelle vesti di narratore; Rachel Getting Married di Jonathan Demme, Synecdoche, New York di Charlie Kaufman e molti altri ancora.
Il programma del Festival è composto da artistic 189 lungometraggi e 108 corti, dei quali 15 verranno presentati in anteprima mondiale, 20 in anteprima europea e 119 in anteprima nazionale. Dopo il saltino, la lunghissima lista di tutti i titoli che verranno proiettati.
Fonte: Sito Ufficiale

Settimana Internazionale della Critica
Pranzo di Ferragosto, di Gianni Di Gregorio
Gianni, figlio unico di madre vedova, vive con sua madre in una vecchia casa nel centro di Roma. Tiranneggiato da lei, nobildonna decaduta, trascina le sue giornate fra le faccende domestiche e l’osteria.
Il giorno prima di Ferragosto l’amministratore del condominio gli propone di tenere in casa la propria mamma per i due giorni di vacanza. In cambio gli scalerà i debiti accumulati in anni sulle spese condominiali.
Fino a questo punto la vicenda personale dell’autore ed interprete del film, Gianni Di Gregorio, coincide perfettamente con la finzione scenica. Però, mentre nella realtà l’uomo rifiuto la proposta, il protagonista sullo schermo decide di accettarla ed accoglie in casa non solo la madre, ma anche la zia dell’amministratore. A loro si aggiungerà poi, a complicare ulteriormente la situazione, anche la mamma del medico di famiglia.
Decisamente una delle pellicole migliori presentate quest’anno in Mostra. Originale, divertente e tenera, tratta temi difficili e delicati come quelli della vecchiaia e della solitudine senza inciampare nell’ovvio o nella commiserazione. Girato in pochi giorni e con pochi mezzi, si potrebbe definire il film come un pezzo di artigianato particolarmente ben riuscito. Le quattro straordinarie signore protagoniste, non sono attrici protagoniste ma possono vantare un carisma ed una presenza scenica da vendere.
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Lontani dal clamore mediatico, i premi collaterali assegnati ogni anno alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, passano spesso inosservati. Sono stati assegnati fra ieri ed oggi e sono tantissimi! Di seguito riportiamo la lista completa dei vincitori di quest’edizione.
Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 65 a Gabbla (Inland) di Tariq Teguia
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Goodbye Solo di Ramin Bahrani
Premio SIGNIS
a The Hurt Locker di Kathryn Bigelow
menzione speciale a Vegas: Based on a True Story di Amir Naderi
menzione speciale a Teza di Haile Gerima
Pranzo di Ferragosto (Italia, 2008) di Gianni Di Gregorio; con Gianni Di Gregorio, Valeria De Franciscis, Marina Cacciotti, Maria Cali, Grazia Cesarini Sforza, Alfonso Santagata, Luigi Marchetti, Marcello Ottolenghi, Petre Rosu.
Gianni vive con la madre anziana in un appartamento a Roma. L’uomo ha non pochi debiti, e da mesi non paga l’affitto e le spese condominiali. L’amministratore, conoscendo la sua situazione, gli propone un patto: gli azzererà alcuni debiti se Gianni terrà in casa sua madre il giorno di Ferragosto. Costretto per forza di cose ad accettare, l’uomo si ritroverà in casa non solo la madre dell’amministratore, ma anche la zia e la madre di amico, per un totale di quattro vecchiette da “custodire”…
Gianni Di Gregorio è uno dei collaboratori di Matteo Garrone, che qui produce e mette la sua firma ad inizio film. E’ stato tra gli sceneggiatori di Gomorra e con questo film distribuito dalla Fandango sceglie la via della commedia. Visto il “clan” di cui stiamo parlando, la qualità è assicurata, e bisognerebbe distribuire Pranzo di Ferragosto in più copie possibili per assicurare un passaparola ancora più massiccio di quello che probabilmente ci sarà già. E per far capire che la commedia italiana non è quella del cine-cocomero.
Di Gregorio scrive, interpreta e dirige un film che ha per protagonista l’anzianità: già una prova di coraggio in uno scenario dove la commedia è quella adolescenziale. Ma Pranzo di Ferragosto è così irresistibile e delizioso che fa ricordare, senza per forza dover essere accusati di lesa maestà, la vecchia cara tradizione della commedia all’italiana. La brevissima durata del film, poi, sembra impacchettare la pellicola come fosse un piccolissimo gioiello.
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In fondo, ai paparazzi piacciono le sfide. Più è difficile fare una bella foto e più si prova gusto nel farlo. Da ieri, quindi, è scattata la caccia a Natalie Portman (presente in laguna, lo ricordiamo, in veste di regista del cortometraggio Eve) Riuscire a ‘catturarla’ è davvero una sfida. Pare che abbia preso degli accordi per delle foto in esclusiva (ma siamo riusciti a rubare qualche immagine anche dal set del servizio fotografico) e, perciò, non voglia essere fotografata da nessun altro.
Di tutt’altra pasta Claudio Santamaria, simpatico, disponibile ed alla mano, scherza e si presta volentieri a posare per qualche scatto. Al Lido insieme a lui per presentare La terra degli uomini rossi - Birdwatchers, terzo fra i film italiani in concorso alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Chiara Caselli ed il regista Marco Bechis.
Hanno gentilemente posato per noi anche il premio Oscar Dante Ferretti, Gianni Di Gregorio e le arzille signore del cast di Il pranzo di Ferragosto (che verrà presentato domani nell’ambito della Settimana della Critica). Hayao Miyazaki, il cui nuovo lungometraggio d’animazione è attualmente in testa alle classifica di gradimento stilate sia dai critici che dal pubblico, ci saluta prima di volare verso casa (magari sulle ali di un Leone dorato…). Domani sarà un’altra lunghissima, intensa giornata…che la forza sia con noi!