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I 19 film più brutti del 2009 secondo AVClub

pubblicato da giovanni de stefano


AVClub ha pubblicato l’immancabile classifica dei film più brutti del 2009. I ragazzi ne hanno messi 19 in fila. Su alcuni titoli sono sicuro che certi avranno molto da ridire.

Fateci sapere che ne pensate.

19. Jennifer’s Body
18. The End Of Poverty?
17. Underworld: La ribellione dei Lycans
16. The Final Destination
15. Alien Trespass
14. The Burning Plain - Il confine della solitudine
13. I love shopping
12. Bride Wars - La mia migliore nemica
11. Una notte con Beth Cooper (una delle scelte con cui, personalmente, dissento di più. La scena di apertura, ad esempio, è quasi memorabile).

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Pioggia di clip da Gigantic, commedia con Paul Dano e Zooey Deschanel

pubblicato da Gabriele C.

Pioggia di clip da Gigantic

Sono in arrivo ben 5 clip da Gigantic, simpatica e stramba commedia americana diretta da Matt Aselton, qui alla sua opera prima, presentata prima a Toronto in anteprima mondiale e poi al Torino Film Festival. Dopo il giro dei festival, Gigantic si prepara ad approdare questo venerdì in alcune sale americane per testarne l’appeal sul pubblico.

Vi abbiamo già fatto vedere il trailer e una primissima clip, e oggi potete vedere, subito dopo il salto, questi nuovi video per capire qualcosa di più di questo film, in listino Bim già da un po’ e in attesa di una data di distribuzione italiana.

Il bel cast è formato da Paul Dano, Zooey Deschanel, John Goodman, Jane Alexander e Edward Asner. Brian lavora per una ditta che vende costosissimi letti. Un giorno un cliente gli chiede di comprare uno dei letti più costosi; al pagamento ci penserà poi l’assurda figlia, che s’addormenta proprio in negozio sul letto. Brian sì’invaghisce di lei; intanto continua a seguire il sogno di adottare una bambina cinese…

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Gigantic: trailer e clip dal film con Paul Dano e Zooey Deschanel

pubblicato da Gabriele C.

GiganticE’ stata presentata fuori concorso lo scorso novembre al Torino Film Festival 26 la commedia Gigantic diretta da Matt Aselton. Il film all’attivo ha sicuramente una simpatia che cattura e personaggi stralunati, interpretati soprattutto da bravi attori: il sempre più grande Paul Dano, la scoperta Zooey Deschanel (più a suo agio in ruoli brillanti rispetto al ruolo che aveva in E venne il giorno), e i “veterani” John Goodman, Jane Alexander e Edward Asner.

Brian lavora per una ditta che vende costosissimi letti. Un giorno un cliente gli chiede di comprare uno dei letti più costosi; al pagamento ci penserà poi l’assurda figlia, che s’addormenta proprio in negozio sul letto. Brian sì’invaghisce di lei; intanto continua a seguire il sogno di adottare una bambina cinese…

Presentato anche a Toronto, Gigantic uscirà nelle sale americane il 3 aprile. Da noi ce l’ha in listino da un po’ la Bim, che però non ha ancora annunciato la data di distribuzione in Italia: aspettiamo con trepidazione. Intanto dopo il salto trovate il trailer e una prima, nuovissima clip del film.

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Torino Film Festival 2008: commenti e voti

pubblicato da Gabriele C.

Torino Film Festival 2008:  commenti e votiNanni Moretti, direttore del Torino Film Festival per questo biennio appena finito, pare aver dato disponibilità per proseguire il suo lavoro. E i motivi sono sotto gli occhi di tutti, parlando di numeri: rispetto all’anno scorso sono in netta crescita il numero degli accreditati, e si registrano un 15% in più di biglietti e abbonamenti venduti, e un 25,08% in più di incassi totali. Niente male per un festival che arriva ultimo dopo Venezia e soprattutto Roma, e in un periodo climatico non piacevolissimo (con tanto di neve quest’anno). Ma i cinefili non si sono fatti fermare da queste cosette, e sono accorsi in massa al secondo Torino morettiano.

Il perché è abbastanza semplice da intuire: con un’edizione di buon livello alle spalle e con un programma davvero di altissimo interesse, Torino 26 si presentava sulla carta come un festival tutto da godere. E non c’è stata delusione, e speriamo a questo punto che l’accoppiata Moretti-Martini resti. Citiamo comunque qualche problemino, a partire dal caso Somers Town, atteso nuovo film di Shane Meadows: cancellate tutte le proiezioni per mancato arrivo della pellicola, che arriva gli ultimi giorni. Proiezioni il 29 in seconda serata e il 30, a festival ormai finito: la rabbia dilaga, anche se si capisce che la colpa non è direttamente del festival.

Paradossalmente, uno dei disagi del cartellone di Torino è di essere “troppo pieno”, e qualcosa la si perde per forza: anche perché alcune sale sono tanto carine quanto piccole, e pretendere che la gente possa vedersi Filth and Wisdom di Madonna nella mini-sala 3 del Massimo è pura utopia. Non si poteva proiettarlo all’Ambrosio in sala 1 al posto di Per favore… non mordermi sul collo (proiezione quasi vuota, purtroppo) o al Nazionale? E che dire di Katyn, la cui prima era nella minuscola sala 2 dell’Ambrosio? Sono cose che l’organizzazione dovrebbe ripensare il prossimo anno, anche se c’è da dire che molti spettacoli delle tre meravigliose retrospettive hanno fatto il tutto esaurito.

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Torino Film Festival 2008: recensioni di Tony Manero di Pablo Larrain, Demain di Maxime Giroux, Lake Tahoe di Fernando Eimbcke, Gigantic di Matt Aselton, The Escapist di Rupert Wyatt

pubblicato da Gabriele C.

tony manero locandina filmContinuiamo le nostre panoramiche giornaliere sui film visti al Torino Film Festival 26, e come al solito incominciamo con le pellicole del concorso ufficiale. Finalmente il pubblico ha potuto vedere l’atteso Tony Manero (qui il trailer), co-produzione Cile-Brasile diretta da Pablo Larrain: e le attese sono state ripagate.

Vedere questo uomo di mezza età che sogna in una sala deserta guardando per la centesima volta La febbre del sabato sera, che tenta di “sfondare” nel mondo dello spettacolo convinto di avere un gran talento, e che pur di ottenere ciò che vuole è disposto ad uccidere non crea affatto un clima grottesco, ma provoca nello spettatore solo compassione e pena.

Perché poi c’è da inserire il discorso di non poca importanza della dittatura di Pinochet: e allora tutto assume un connotato ancora più inquietante. Raùl, convinto di poter essere il Tony Manero latino-americano, è vittima del colonialismo culturale (il regista non attacca La febbre del sabato sera, che tra l’altro non è sicuramente un film che esalta le luci della ribalta, e neanche la figura di Tony Manero: semmai l’uso che ne viene fatto dal mondo dello spettacolo, che lo usa come emblema e come mito), ed è vittima di una nazione allo sbando, senza più un’identità. Tony Manero è intelligente, mai banale, a tratti sorprendente: vedere anche la scelta del protagonista verso la fine, quando in casa si ritrova la polizia. Una pellicola coraggiosa e da non perdere.

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