
Non lo si è visto per un po’, Joshua Marston. Dopo il grande successo nel 2004 di Maria Full of Grace (premio del pubblico al Sundance, Orso d’Argento a Catalina Sandino Moreno, nominata anche agli Oscar), il regista c’ha messo sette anni per tornare sul grande schermo dopo un bel po’ di tv (se escludiamo il suo segmento di New York, I Love You). Il suo The Forgiveness of Blood (da noi La Faida, distribuito prossimamente da Fandango) ha vinto l’Orso d’Argento per la sceneggiatura all’ultimo Festival di Berlino, ma è andato incontro ad una grande delusione per quel che riguarda gli Oscar.
La Faida infatti sarebbe un film 100% albanese, e per questo possibile di essere candidato per l’Albania per la corsa al premio per il Miglior film straniero. Ma il film è stato squalificato perché Marston è americano e il produttore Paul Mezey è inglese. Il regista, ancora parecchio deluso dalla situazione, si è comunque rimesso al lavoro ed ha annunciato il suo prossimo lavoro: il remake del nostrano La Doppia Ora, opera prima di Giuseppe Capotondi vista in concorso alla Mostra di Venezia nel 2009, e Coppa Volpi a Ksenia Rappoport.
Il film ha avuto un’ottima accoglienza in America, e di conseguenza è scattata in automatico l’idea del rifacimento. Era nell’aria da un po’ - almeno due anni - e oggi è arrivata la conferma. Non si sa ancora nulla del progetto in sé, né per quel che riguarda la sceneggiatura né per quel che riguarda gli attori. Ma sicuramente non dovremo attendere molto…
Fonte: The Playlist
Anche in questo 2010 la giuria cinefila del web degli IOMA, ovvero gli Italian Online Movie Awards, ha decretato i suoi vincitori. L’annuncio è stato dato ieri, domenica 10 maggio, durante la cerimonia radio su www.radiopress.it e sul sito ufficiale www.ioma.it. E Bastardi senza gloria si riprende la sua “rivincita”, almeno con una fetta di pubblico italiano: è lui il miglior film del 2010. Un grande risultato bissato dal premio per il miglior regista, ovvero Quentin Tarantino.
Ma i basterds vincono anche altri tre premi: miglior sceneggiatura originale (finalmente!), miglior montaggio e non poteva mancare il premio per il miglior attore non protagonista Christoph Waltz. Un vero trionfo che ha lasciato a mani vuote due titoli importantissimi come Gran Torino e Il profeta, ma anche Avatar di James Cameron, che si accontenta di soli due premi (fotografia ed effetti speciali). Shutter Island vince per il miglior attore protagonista grazie a Leonardo Di Caprio e per la miglior sceneggiatura non originale.
Carey Mulligan è la migliore attrice protagonista per An Education, mentre Julianne Moore è la miglior attrice non protagonista grazie ad A Single Man. Up è il miglior film d’animazione e vince anche per la colonna sonora. Paolo Virzì, dopo la delusione ai David, si rifà è vince nella categoria dei film italiani. Infine La doppia ora di Giuseppe Capotondi è stato votato dalle migliori redazioni di cinema online (annuale premio collaterale degli IOMA) come Miglior Opera Prima.
Tutti i premi, con le nomination, li trovate dopo il salto.
Continua a leggere: Ioma 2010: Bastardi senza gloria è il film dell'anno

Si inaugura domani (e proseguirà fino al 7 febbraio), l’edizione numero 8 della rassegna Il cinema italiano visto da Milano, organizzata da Fondazione Cineteca Italiana e sostenuta dalla Direzione Generale Cinema - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, da Regione Lombardia-Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Provincia di Milano/Settore cultura, Città di Paderno Dugnano e AGIS.
La manifestazione, prosegue nel suo intento di promuovere e sostenere la nostra migliore cinematografia, sia attraverso una sezione competitiva (denominata Rivelazioni) riservata a film indipendenti non ancora distribuiti, sia proponendo i migliori lungometraggi italiani distribuiti nella precedente stagione, i cortometraggi e documentari più interessanti di recente produzione e i principali restauri realizzati dalle più importanti cineteche del nostro Paese.
Il programma (cliccate qui per il calendario degli eventi), ricco ed interessantissimo, prevede oltre alle proiezioni anche numerosi incontri con chi il cinema lo fa. Sabato 30, presso lo Spazio Oberdan, un doppio appuntamento davvero speciale dedicato a Filippo Timi, protagonista nel 2009 di due dei migliori film della stagione; Vincere di Marco Bellocchio e La doppia ora di Giuseppe Capotondi. Timi sarà presente in sala per un incontro con il pubblico sia sui film in programma che sul suo lavoro di attore e di scrittore. Io sto prendendo a capocciate la parete, perchè non potrò esserci, ma voi - se potete - andateci!

Ecco una bella occasione per farsi un bel regalo di Natale facendo anche del bene a chi è meno fortunato di noi. Restano solo due giorni per aggiudicarsi i vari oggetti offerti all’asta su e-bay (alcuni a prezzi davvero irrisori).
Giunta alla nona edizione Desideri all’asta sostiene la campagna mondiale Io pretendo dignità di Amnesty International. Tra i vari lotti in asta anche una bici elettrica Frisbee autografata durante la 66a Mostra del Cinema di Venezia da Ksenia Rappoport (Coppa Volpi come migliore interpretazione femminile per il film La doppia ora di Giuseppe Capotondi), Ang Lee Presidente della giuria, Luciano Ligabue e Anurag Kashyap (membri della giuria).
Ecco il link dove trovare tutti i dettagli e fare la vostra offerta.

In Internet la notizia corre velocissima, e noi la raccogliamo così come il popolo della rete la sta raccontando, prendendo il tutto però con le pinze, visto che non viene fatto innanzitutto nessun nome. La doppia ora, il noir d’esordio diretto da Giuseppe Capotondi presentato in concorso alla Mostra di Venezia e in arrivo nelle nostre sale da venerdì, potrebbe avere un remake in salsa americana.
Sono molti i siti che riportano la news, affermando che il film di Capotondi avrebbe una serie di potenziali compratori intenzionati a realizzarne un remake. Comunque la si pensi sui remake made in Usa, sarebbe a suo modo un successo per la Indigo Film e per il suo regista esordiente, capace di attirare le attenzioni all’estero: anche se forse sarebbe meglio, al solito, che l’America imparasse a distribuire regolarmente i film stranieri senza per forza dover passare per la realizzazione di rifacimenti, ma questa è un’altra storia.
Intanto Filippo Timi, protagonista della pellicola accanto a Ksenia Rappoport (vincitrice della Coppa Volpi), ironizza a suo modo sulla notizia e sul probabile attore che potrebbe prendere il suo posto nel rifacimento: vedrebbe bene ad esempio “qualcuno manzo e ombroso” - per sua stessa definizione - come lui, ad esempio Joaquin Phoenix…
La doppia ora (id. - thriller - Italia 2009) Regia di Giuseppe Capotondi, con Ksenia Rappoport, Filippo Timi, Antonia Truppo, Gaetano Bruno, Fausto Russo Alesi, Michele Di Mauro, Lorenzo Gioielli, Lidia Vitale, Giampiero Iudica, Roberto Accornero, Lucia Poli, Giorgio Colangeli.
Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera in un hotel. Guido è un ex poliziotto e lavora come custode in una villa fuori città. Si incontrano in uno speed date. Lui è un cliente fisso. Per lei è la prima volta, e si vede. Poche parole, un’istintiva attrazione. In pochi giorni imparano a conoscersi, ad aprirsi, a svelare le proprie ferite. Sono sul punto di innamorarsi… quando Guido muore. Improvvisamente, durante una rapina nella villa che dovrebbe custodire. Sonia si ritrova da sola a elaborare un lutto di cui non riesce a trovare il senso. E di cui alcuni addirittura la ritengono responsabile. Mentre il passato di Sonia ritorna, con tutti i suoi nodi non risolti, la realtà che la circonda comincia a collassare, fino a crollarle addosso. Tutto inizia a cambiare, ogni certezza si sgretola e nessuno è più lo stesso. Nemmeno Sonia. Chi è veramente? E soprattutto, è davvero Guido quello che lei continua a vedere, al di là di ogni plausibile logica, o è solo la sua mente che vacilla? E cosa farà quando le verrà offerta una seconda occasione? Le risposte arrivano solo alla fine, in un continuo capovolgimento di eventi.
A Venezia, l’opera prima di Giuseppe Capotondi è stata accolta molto positivamente tanto dal pubblico quanto dalla critica, rastrellando molte soddisfazioni e qualche premio (Coppa Volpi alla protagonista Ksenia Rappoport; Premio Pasinetti dei Giornalisti SNGCI a Filippo Timi per la migliore interpretazione maschile; Miglior Film Italiano a Venezia, secondo la giuria di Arca Cinema Giovani). La Doppia Ora è una pellicola riuscita, originale (alleluja!) e molto interessante, che gioca con diversi stili cinematografici e riesce a tenere alta l’attenzione dello spettatore fino alla fine pur mantenendo un ritmo pacato e senza puntare tutto su un montaggio troppo sincopato ed artificioso.
Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 66 a Lourdes di Jessica Hausner
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Choi Voi di Bui Thac Chuyen
Premio SIGNIS
a Lourdes di Jessica Hausner
menzione speciale a Lebanon di Samuel Maoz
Premio Settimana Internazionale della Critica “Regione del Veneto per il cinema di qualità”a Tehroun di Takmil Homayoun Nader
Si sono spente le luci ed è calato il sipario sulla 66esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Qui l’elenco di tutti i premi ed i premiati. In quest’ultima fotogallery Veneziana, vi offriamo le immagini di tutti i vincitori, degli ospiti in passerella e di Sylvester Stallone, presente al Lido per ritirare il premio Jager Le Coutre “Glory to the Filmmaker Award”.
Cliccate su continua e diteci: siete soddisfatti del lavoro svolto dalle giurie? Oppure avreste voluto assegnare i premi a qualcun’altro?
Cartoline da Venezia 66 - tutti i vincitori. A Stallone il Glory to the Filmmaker Award

Riportare tutto quanto è stato detto nel corso della conferenza stampa de La Doppia Ora, così come parlare troppo diffusamente dell’interessantissimo incontro di approfondimento con il regista ed il cast, sarebbe fare un torto alla pellicola di Giuseppe Capotondi. Sarebbe inevitabile, infatti, svelare alcuni particolari che non andrebbero affatto svelati, rovinando l’effetto sorpresa ed il piacere di gustarsi il film nel buio della sala. Non stupitevi quindi, se in questo post non troverete riferimenti troppo diretti alla storia raccontata ed ai suoi personaggi: li abbiamo volutamente omessi. Ci sarà occasione di parlarne dopo l’uscita del film nelle sale, distribuito da Medusa in 430 copie, a partire dal prossimo 9 ottobre.
In attesa dell’annuncio dei premi ufficiali, questa sera, ci fa piacere annunciarvi che La Doppia Ora ha già conquistato alcuni del premi collaterali: Miglior Film Italiano a Venezia, assegnato dalla giuria di Arca Cinema Giovani, “per la struttura narrativa, capace di ribaltare le convenzioni del genere viaggiando con un ritmo incalzante, su due binari paralleli. Per l’intensità dell’interpretazione che riesce a restituire le varie sfaccettature della complessità dei personaggi. Per essere un’opera prima che si distingue dal panorama “lagunare” del cinema italiano contemporaneo.” A Filippo Timi va il Premio Pasinetti dei Giornalisti SNGCI come Migliore Attore.
Cliccate su continua per leggere gli estratti della conferenza stampa.

Al Mosafer (The Traveler) - di Ahmed Maher (Concorso)
La vita in tre atti: giovinezza, maturità e vecchiaia. Gli unici tre giorni speciali per un uomo in una vita ordinaria, se non piatta. Il filo conduttore? L’amore. Sono questi gli ingredienti del film che Maher porta in concorso a Venezia 66, ad un anno dalla morte del grande rappresentante del cinema egiziano, ovvero Chahine.
Ma rispetto al maestro, Maher non possiede la stessa intensità e allo stesso tempo la stessa “leggerezza” nell’affrontare i suoi temi importanti, e il film affonda in troppa voglia di autorialità, con la sua lunghezza e un pizzico di pretenziosità di troppo.
Uno dei problemi forse sta anche nella struttura stessa del film. Se già è difficile appassionarsi alla storia del nostro personaggio per il ritmo “blando”, dividere la pellicola in tre episodi smorza il coinvolgimento, facendo ripartire il tutto. Non convince.
Continua a leggere: Giorno 9 a Venezia 2009: The Traveler - Foxes - La doppia ora