Titolare della Cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, invitato al Padiglione Italia alla prossima 54^ Biennale di Venezia 2011, e visto in sala nel 2003 con A.A.A.ACHILLE, con cui ha vinto il Giffoni Film Festival, Giovanni Albanese il prossimo 6 maggio torna nei cinema italiani grazie a Senza Arte Né Parte. Interpretato da Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro e Hassani Shapi, il film ci regala oggi il primo trailer, oltre ad una ricca sinossi e a delle note di regia, per voi dopo il saltino.
Salento. C’è aria di crisi. Il Premiato Pastificio Tammaro chiude la vecchia fabbrica, in realtà con l’idea di riaprirne presto una nuova, completamente meccanizzata. Tutta la squadra di operai addetti allo stoccaggio manuale, si ritrova disoccupata. Tra questi c’è Enzo (Vincenzo Salemme), sposato con Aurora (Donatella Finocchiaro) che lavora saltuariamente come traduttrice, e i loro due figli piccoli. E poi Carmine (Giuseppe Battiston) che vive con la vecchia madre e con il fratello minore Marcellino (Giulio Beranek) e infine Bandula (Hassani Shapi), un immigrato indiano, ormai al verde e senza più un posto dove dormire. La situazione è drammatica. Proprio in quei giorni Alfonso Tammaro (Paolo Sassanelli), consigliato dalla sua bella consulente finanziaria (Sonia Bergamasco), compra una collezione d’arte contemporanea, che viene provvisoriamente sistemata nel vecchio pastificio. Viene offerto ad Enzo, Carmine e Bandula, come lavoro temporaneo in nero, di custodire il magazzino che ospita le opere. Enzo e i suoi amici scoprono sbalorditi l’arte contemporanea. La prima reazione è di rifiuto, di ironia verso una forma d’arte che proprio non capiscono! Ma poi spinti dalla disperazione e dalla voglia di riscatto, decidono di rifare alcune di quelle opere d’arte, sostituirle a quelle di Tammaro, e vendersi gli originali. Parte la truffa in grande stile. I nostri si ritroveranno a vivere la più incredibile ed esaltante avventura della loro vita, che li porterà ad avvicinare, con un misto di curiosità e primitiva irruenza, il linguaggio dell’arte e il mondo delle gallerie d’arte tra collezionisti e vernissage. In questo “gioco” di falsificazione iniziato per caso, ciascuno prende coscienza, in modo un po’ maldestro, della propria intraprendenza e della propria sensibilità artistica. La loro capacità manuale, che non gli era servita per conservare il posto di lavoro, adesso torna loro utilissima per riprodurre fedelmente le opere d’arte. Nella loro incredibile avventura passano dalle mani di un contrabbandiere di ulivi (Ernesto Mahieux) a quelle di un affermato gallerista della capitale (Ninni Bruschetta) che li catapulterà nell’esclusivo mondo dell’arte contemporanea.
Ma la mala sorte della povera gente sta sempre in agguato. Al rientro in Puglia, quando tutto sembrava andare per il meglio, si scopre che Tammaro ha spedito a Roma la sua collezione (compresi i falsi) per venderla all’asta. Gli improvvisati falsari passano dall’euforia al terrore. Temono che gli esperti della casa d’aste si accorgano dell’inghippo, e si vedono già arrestati. Inizia così una forsennata corsa contro il tempo per recuperare le opere originali e rimetterle al loro posto, prima che inizi l’asta…
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Direttamente dal Festival di Venezia 2010 arriva nelle sale italiane il film drammatico Notizie degli scavi, diretto da Emidio Greco con Giuseppe Battiston, Ambra Angiolini, Iaia Forte, Giorgia Salari. Vediamo la trama ufficiale:
Soprannominato ironicamente il “professore”, è un quarantenne dall’aspetto scialbo, dall’espressione assorta e stupita. Apparentemente chiuso alla coscienza, ha nei confronti delle cose un’attenzione spiazzante e imprevedibile, che lo porta a distrarsi, inseguendo il filo di un pensiero spesso incongruo rispetto alle contingenze. Conduce una grama vita di tuttofare in una casa equivoca, a Roma, finché la piattezza della sua vita viene scossa dalla conoscenza della Marchesa, una prostituta che in passato era una della casa, e che ha tentato di suicidarsi per una delusione d’amore. Il “professore” si reca a trovarla in ospedale e in un crescendo di attenzioni, di piccoli favori, di gesti semplici e gentili complicità, sembra che tra i due possa nascere un improbabile sentimento di simpatia. Ma un altro episodio inciderà più profondamente nella coscienza del protagonista: la visita agli scavi di Villa Adriana, a Tivoli. Saranno gli straordinari reperti archeologici a risvegliarlo alla coscienza, in uno scambio e un intreccio di significati con la mediocrità della sua vita.
Il film sarà nelle sale italiane dal 29 aprile, ecco le foto dei protagonisti sul red carpet di Venezia. Qui sopra il trailer, potete cliccare sulla miniatura per vedere la locandina in alta risoluzione.
Debutta oggi sugli schermi Figli delle stelle, apprezzabile commedia di Lucio Pellegrini che abbiamo già recensito in anteprima per voi. Fanno parte del cast Pierfrancesco Favino, Giuseppe Battiston, Giorgio Tirabassi, Fabio Volo, Claudia Pandolfi, Paolo Sassanelli, Teco Celio, Fausto Sciarappa, Pietro Ragusa, Camilla Filippi, Lydia Biondi, Chiara Tomaselli, Antonello Piroso.
Qui di seguito e dopo il saltino vi attendono tutte le foto ufficiali del film. Qui trovate il trailer, mentre qui ci sono le foto del cast in occasione della presentazione del film a Milano.
Figli delle Stelle - fotogallery del film
foto di Philippe Antonello
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Figli delle stelle (commedia, Italia 2010) Regia di Lucio Pellegrini, con Pierfrancesco Favino, Giuseppe Battiston, Giorgio Tirabassi, Fabio Volo, Claudia Pandolfi, Paolo Sassanelli, Teco Celio, Fausto Sciarappa, Pietro Ragusa, Camilla Filippi, Lydia Biondi, Chiara Tomaselli, Antonello Piroso.
Un giovane portuale di Marghera, un insegnante di educazione fisica disoccupato che sbarca il lunario lavorando in Autogrill (ma senza dire niente alla mamma, per non darle un dolore), un nostalgico degli anni di piombo, una giornalista tv alle prime armi ed un uomo appena uscito di galera, delusi dalla vita ed arrabbiati con quella classe politica che se ne frega dei problemi dei lavoratori, decidono di rapire un ministro, di chiedere un riscatto e, con i soldi ottenuti, risarcire la moglie della vittima di un incidente sul lavoro. Sono un gruppo improvvisato e totalmente incompetente, che fallisce del tutto la missione: anzichè rapire il ministro, prendono in ostaggio un sottosegretario che conta quanto il due di picche ed è anche un brav’uomo. Braccati da tutti, incapaci di gestire la quotidianità e di concepire una vita da clandestini, consapevoli di aver rapito un povero diavolo ma allo stesso tempo elettrizzati dall’adrenalina, il nostro gruppetto si troverà alle prese con una missione difficile e decisamente troppo grande per loro.
Il trailer non rende giustizia alla gradevole commedia dinamica ed inusuale di Lucio Pellegrini che debutterà domani nelle sale della nostra Penisola. Una pellicola fresca, leggera (ma solo in apparenza); figlia non delle stelle cantate da Alan Sorrenti ma dei fatti di cronaca che troppo spesso ci vengono raccontati sui quotidiani, riletti attraverso le lenti della tradizione cinematografica italiana che ha per padri Mario Monicelli, Antonio Pietrangeli e Pietro Germi.
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Pierfrancesco Favino, Giuseppe Battiston, Giorgio Tirabassi, Fabio Volo e Paolo Sassanelli hanno incontrato questa mattina la stampa milanese per presentare il nuovo film di Lucio Pellegrini, commedia dolce-amara costruita attorno ad un gruppo di adorabili perdenti.
“Mettiamo che ci sia un Paese la cui classe politica è lontana anni luce dai problemi del popolo e dei loro stessi elettori. Mettiamo che questo popolo sia piuttosto incline ad accettare passivamente tutto ciò che questa classe politica propone. Ma mettiamo anche che ci sia qualcuno che non ci sta. Mettiamo che queste persone che non ci stanno, siano molto diverse tra loro, per estrazione e idee politiche, e che abbiano come comune denominatore due cose: un alto tasso di frustrazione e una precisa vocazione alla sconfitta. Mettiamo che al momento di passare all’azione, per una sfortunata circostanza, questo gruppo di persone rapisca il politico sbagliato e che, sfortuna delle sfortune, questo politico sia pure una brava persona, uno dei pochi che, attraverso il suo lavoro, crede di poter fare qualcosa di buono.”
Da questi pensieri più o meno fantasiosi è nato Figli delle stelle, che il pubblico potrà vedere nelle sale a partire da venerdì 22 ottobre. Del film non vi vogliamo dire di più, la nostra recensione in anteprima arriverà a breve, nel frattempo vi regaliamo qualche immagine scattata in mattinata.
Figli delle Stelle - le foto della presentazione al Cinema Apollo di Milano
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Uscirà il prossimo 22 ottobre, con tanto di distribuzione Warner Italia, Figli delle Stelle, atipica commedia all’italiana con un ricco cast al suo interno, composto da Pierfrancesco Favino, Lidia Biondi, Fabio Volo, Giorgio Tirabassi, Edoardo Gabbriellini, Fabrizio Bentivoglio, Claudia Pandolfi e il sempre più bravo Giuseppe Battiston. Costato poco più di 3 milioni di euro, il film, diretto da Lucio Pellegrini, ci regala oggi la prima locandina alla ‘I Love Radio Rock’ e il primissimo trailer, da vedere e commentare insieme a noi.
Un portuale di Marghera, un precario cronico, un ricercatore universitario un po’ stagionato, un’incerta giornalista tv ed un uomo appena uscito di galera, delusi dalla loro vita ed in preda alla “passione antipolitica”, decidono di rapire un ministro e di chiedere un riscatto, per risarcire la famiglia di un uomo morto in un incidente sul lavoro, ritrovandosi così in una esilarante fuga tra le splendide valli della Valle d’Aosta. Sono un gruppo improvvisato ed eterogeneo, con un’organizzazione sommaria, l’inesperienza prevale e la missione si trasforma nell’avventura più incredibile della loro vita…
Dove vedere il trailer? Dopo il saltino.
La passione, visto a Venezia e già recensito, sarà sugli schermi da venerdì 24 settembre. La commedia di Carlo Mazzacurati racconta la lavorazione di un film sulla Sacra Rappresentazione con le interpretazioni di Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti, Cristiana Capotondi, Stefania Sandrelli, Kasia Smutniak.
Ecco la trama: il regista Gianni Dubois (Silvio Orlando) è nei guai, non gira un film da anni ed adesso ha anche rovinato involontariamente un affresco del Cinquecento. Per riparare al danno “decide” di realizzare un film religioso…
Qui sopra trovate il trailer, guardatelo prima che il “gatto canti tre volte”…
La passione (Italia 2010, Commedia) di Carlo Mazzacurati con Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti, Cristiana Capotondi, Stefania Sandrelli, Kasia Smutniak.
Gianni Dubois non fa film da più di cinque anni. Gli viene offerta la possibilità di girare un nuovo film con la stella della tv più in voga al momento, ma non riesce a farsi venire in mente neanche uno straccio di idea per un soggetto. In seguito ad un incidente causato da lui che rovina un prezioso affresco del Cinquecento, Gianni è praticamente costretto per riparare il danno ad organizzare la messa in scena itinerante della Passione in occasione del Venerdì Santo. Peccato abbia solo cinque giorni…
Carlo Mazzacurati torna dietro la macchina da presa a tre anni dal discusso (ma dopotutto abbastanza riuscito) La giusta distanza. Un curioso giallo organizzato però per tutta la prima parte come una vera e propria commedia, con tanto di situazioni e battute comiche che colpivano nel segno. Non nuovo ad operazioni comiche comunque, Mazzacurati gira ora una vera e propria commedia, pura e semplice.
In realtà La Passione ha qualche obiettivo in più rispetto ad essere soltanto una “pura e semplice” commedia, e già lo spunto di base permette un livello di lettura chiaro. La figura del regista viene paragonato a quella di Cristo, ovviamente, con tanto di tradimento (da parte della creatività?), la Passione (la crisi creativa vera e propria), fino al Risorgimento (il ritorno dell’ispirazione).
Continua a leggere: Venezia 2010: La Passione - La recensione del film di Carlo Mazzacurati
Venezia- Prima di soffermarci su La passione, piatto del giorno, un pizzico di menu non guasta. La Mostra vive edificanti giornate ecumeniche. E’ cominciata così e si andrà avanti così. Forse è la risposta che merita la situazione del cinema di oggi che cerca il suo domani, e non sa dove.
Il principe della ecclesia veneziana, Muller, ha alzato gli occhi al cielo e ha coniato la formula: andiamo a cercare i film dove c’è la voglia di vedere modelli nuovi di racconti. Tradotto nel lessico scaturito dalla prima parte della rassegna, che si è rassettata con sole dopo il nubifragio, significa che siamo stati guidati dal desiderio di avere un po’ di tutto. Amen.
Nel week end film in concorso divisi fra commedie e solennità poetiche. I francesi l’hanno fatta da padroni con Happy Few di Antony Cordier e con Potiche di Francois Ozon. Mentre, da una landa sconosciuta della Russia, è giunto impacchettato nel silenzio il dramma poetico Ovsyanki (Silent Souls) di Aleskei Fedorchenko, che ha colpito.
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C’è molta curiosità attorno a La Passione, ritorno in sala di Carlo Mazzacurati, atteso al Festival di Venezia in Concorso 16 anni dopo il Leone d’Argento vinto con Il Toro. In uscita nei cinema nostrani il 24 settembre prossimo, il film ci regala oggi la prima locandina, con tutti i protagonisti presenti, l’uno al fianco dell’altro. Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Kasia Smutniak, Marco Messeri, Giovanni Mascherini, Maria Paiato, Cristiana Capotondi, Stefania Sandrelli e Corrado Guzzanti, per una pellicola che ambisce al Leone d’Oro, assente dall’Italia addirittura dal 1998, anno di Così Ridevano di Gianni Amelio.
il regista Gianni Dubois (Silvio Orlando) non fa un film da anni, ora avrebbe la possibilità di dirigere una giovane stella della televisione (Cristiana Capotondi) ma non riesce a farsi venire in mente una storia decente. Non è tutto: ha anche rovinato (indirettamente) un dipinto della chiesa del suo paese e decide di cedere ad un piccolo ricatto del sindaco: portare sugli schermi la sacra rappresentazione del venerdì santo…
Dopo il salto potete vedere la locandina ad alta risoluzione.
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