
Ieri abbiamo festeggiato Helena Bonham Carter, oggi 27 maggio Cineblog augura Buon Compleanno a Giuseppe Tornatore, nato a Bagheria il 27 maggio 1956. Per l’occasione vi proponiamo un sondaggio sul nostro regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Ecco la sua filmografia: qual è il vostro film preferito? Votate votate votate.
Vi ricordo che il suo prossimo film si intitolerà Leningrad, nelle sale nel 2012.

Un kolossal. Il sogno di una vita ormai ad un passo. Leningrado di Giuseppe Tornatore dopo anni di rinvii è ad un passo dal via. Secondo quanto detto a Cannes da Avi Lerner, produttore, il film dovrebbe dare il via alle riprese a dicembre del 2012. Tra poco più di un anno, con un protagonista di fama mondiale, ancora da ufficializzare, e soprattutto un budget sorprendente. 100 milioni di dollari. Lerner torna così a sottolineare l’incredibile cifra, tanto da iniziare a dargli concretezza e consistenza. Se fino a pochi mesi fa ci sembrava una ’sparata’, oggi, dopo l’annuncio a Cannes, la cifra inizia a diventare sempre più credibile.
Tanto avrà infatti a disposizione Tornatore per il suo Leningrado, che porterà in sala il celebre e sanguinoso attacco nazista alla città russa. Un assedio passato alla storia, durato dall’8 settembre 1941 al 18 gennaio 1943. 1.000.000 di civili morti, 1 324.074 militari morti e dispersi, per una storia che per anni fece sognare anche Sergio Leone. Ma il progetto non fu mai attuato a causa della sua morte, avvenuta nel 1989. Michail Gorbačëv aveva già garantito al regista la disponibilità di una parte dell’Armata Rossa come comparse e per supporto tecnico-organizzativo. Ma Leone morì, lasciando quel sogno ad un altro italiano, Giuseppe Tornatore, ormai ad un passo dalla sua realizzazione.
Due anni dopo il discusso Baarìa, costato 30 milioni di euro e riuscito ad incassarne poco più di 10 in Italia, e appena un milione di dollari nel resto del mondo (107,834 dollari in Francia, 268,034 in Germania, 272,20 in Spagna) Giuseppe Tornatore tornerà a breve dietro la macchina da presa con Leningrad. Ad annunciarlo il produttore Avi Lerner, in occasione del party per il lancio dell’Ischia Global Film Festival 2011 organizzato a Beverly Hills.
Fondatore di due compagnie, la Nu Image e la Millennium Films, Avi ha all’attivo produzioni come Rambo, I Mercenari e The Contract.
“Si girerà nel 2012 e sarà una produzione kolossal con un budget di circa cento milioni di dollari. Ho molta fiducia in Tornatore”.
Queste le parole di Lerner, per un Tornatore che scopre così l’America, 24 anni dopo l’Oscar per Nuovo Cinema Paradiso.

Avete visto Stanno Tutti Bene di Giuseppe Tornatore? Avete visto anche il remake americano Everybody’s Fine con Robert De Niro? Oggi leggiamo cosa ne pensano i critici della carta stampata di questo Stanno Tutti Bene formato 2010:
Valerio Caprara - Il Mattino: Remake del più fiacco film di Tornatore, «Stanno tutti bene» punta le sue carte su ciò che resta della cosiddetta qualità americana. Kirk Jones rifinisce una confezione migliore dell’originale distillando i temi della difficile comunicazione tra padri e figli, la solitudine dei vecchi e le ipocrisie nascoste nelle relazioni familiari. Vedovo e pensionato, Frank non obbedisce ai consigli dei medici e parte alla volta dei quattro figli sparpagliati nelle rispettive città. Purtroppo, dietro al viaggio del protagonista alla ricerca dei figli indifferenti non c’è nulla di forte, necessario o originale e la bravura di De Niro si specchia su se stessa come in un qualsiasi apologo morale. Non basta a ridargli vitalità la scontata invettiva contro il tradimento degli ideali nazionali.
Maurizio Acerbi - Il Giornale: Rilettura americana dell’omonimo film di Tornatore. De Niro è un vedovo che, dopo aver inutilmente invitato i suoi quattro figli a casa, li va a trovare, uno a uno, in giro per gli States. Scoprirà che i suoi eredi non sono così felici e realizzati come gli aveva fatto credere, per anni, la moglie; o forse, è lui ad aver preteso troppo da loro. Solo De Niro poteva avere il carisma e la bravura di rifare il personaggio di Mastroianni senza cadere nei difetti tipici dei remake. Certo, il pubblico femminile ha il fazzoletto in mano ma per i padri in platea è un bell’esame di coscienza.
Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa: (…) Garbato e non sdolcinato, il film resta esile, tuttavia questo De Niro sommesso e inedito si conferma quello che è: un grande.
Continua a leggere: Stanno Tutti Bene: le recensioni della carta stampata
Stanno Tutti Bene (Everybody’s Fine) è il remake americano di un film italiano del 1990 diretto da Giuseppe Tornatore. Nell’originale il protagonista era interpretato da uno straordinario Marcello Mastroianni che vogliamo ricordare e celebrare in questo post. Qui trovate dei video tratti dal film, per problemi di copyright vi linkiamo qui l’inizio del film.
La storia è la stessa: un anziano padre di famiglia decide andare a trovare i suoi figli che non vede da tempo. Sono cresciuti e ognuno ha una sua vita ma come stanno? Il viaggio porterà delle scoperte dolce-amare… Nel remake americano il ruolo di Mastroianni è andato a Robert De Niro, qui il trailer italiano della loro versione.
L’avete vista? Che ne pensate?
Stanno tutti bene: foto e video dal film del 1990 di Giuseppe Tornatore con Marcello Mastroianni




La bella società Regia di Gian Paolo Cugno, con Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta, Giancarlo Giannini, Enrico Lo Verso, David Coco, Marco Bocci, Simona Borioni, Anna Safroncik, Maurizio Nicolosi, Franco Interlenghi, Antonella Lualdi, Marina Pennafina, Alessandro Mallia, Pio Di Stefano, Luigi Ferro Svaluto.
Giorgio e Giuseppe sono nati nella Sicilia degli anni Sessanta. Cresciuti senza padre, morbosamente gelosi della madre di mediterranea bellezza, cercano in ogni modo di ostacolare un suo possibile rapporto con un brillante produttore cinematografico, in Sicilia per girare un film. Un incidente causato dalla polvere da sparo provoca la morte del pretendente della madre e i giovani pargoli scelgono di occultarne il cadavere e tacere per sempre l’accaduto. L’esplosione però provoca la perdita della vista di Giorgio e la felicità nell’animo di Giuseppe. Gli anni passano e grazie all’aiuto del ricco farmacista del paese, padre dell’amico Nello da sempre innamorato silenzioso della loro madre, i due ragazzi decidono di partire per Torino nella speranza che un’operazione all’avanguardia possa far ritrovare la vista a Giorgio. Sono gli anni di piombo e la situazione è tesa anche sotto la Mole.
A due passi dalla casa che li ospita viene ucciso a pistolettate un funzionario della Fiat, la sua segretaria ha visto il brigatista assassino e fuggendo si ritrova tra le braccia di Giorgio. Caterina piomba come una meteora a scardinare il rapporto tra i due fratelli, che però accettano di nasconderla nella loro casa siciliana. Intanto però gli anziani genitori del produttore morto nel tragico incidente sono ancora disperati dalla sua scomparsa e continuano a cercare un posto dove piangere il loro figlio.
La bella società vorrebbe essere un affresco storico della seconda metà del Novecento. La storia di due fratelli siciliani vorrebbe diventare il cardine attorno al quale si svolge la storia dell’Italia di questo ampio lasso di tempo. La Sicilia dovrebbe diventare protagonista di un accorato canto di amore da parte di un suo figlio che è cresciuto amando i luoghi delle sue origini. Queste sono (sulla carta) le intenzioni di Gian Paolo Cugno, originario di Pachino, paese che ha dato i natali a Vitaliano Brancati e che fu citato da Dante nella Divina Commedia, ma di cui ci si dimentica che il nome è stato reso celebre dai pomodori.
Continua a leggere: La bella società - La recensione in anteprima

Everybody’s Fine - Stanno tutti bene è in programma per il 23 dicembre 2010. Il film di Kirk Jones è il remake americano della pellicola Stanno Tutti Bene del 1990 diretto da Giuseppe Tornatore con Marcello Mastroianni, ruolo che ora va a Robert De Niro.
Nel cast di questo Everybody’s Fine ci sono anche Drew Barrymore, Kate Beckinsale, Sam Rockwell, Lucian Maisel, Damian Young, James Frain, Melissa Leo, Katherine Moennig, Brendan Sexton III.
Frank Goode (Robert De Niro) sta per andare in pensione, è vedovo e si rende conto che la famiglia è tutto. Invita i figli per un barbecue ma nessuno accetta e così prende in mano la situazione: parte per incontrarli, uno ad uno. Qui il trailer.
Un trionfo di nomination. Acclamato dalla critica e piaciuto al pubblico, La prima cosa bella di Paolo Virzì si è portato a casa ben 18 nomination ai David di Donatello, Oscar del cinema italiano. A seguire, a quota 16, lo splendido ed incompreso (in sala) film di Giorgio Diritti, L’uomo che verrà, già vincitore al Festival di Roma, Vincere di Marco Bellocchio, con 15 candidature, Baaria di Tornatore, con 14, ed infine Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, con 12 nomination.
Tutti e 5 i film sono stati candidati sia per la Miglior Regia che per il Donatello più ambito, ovvero quello di Miglior film dell’anno, con Virzì che segna un altro colpaccio, candidando ben due attrici, Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli, al titolo di Migliore attrice dell’Anno. Per il miglior film dell’unione Europea troviamo Il concerto, Il nastro bianco, Il profeta, Soul Kitchen e Welcome, mentre tra i migliori film stranieri abbiamo A serious man, Avatar, Bastardi senza gloria, Invictus e Tra le nuvole.
Durante la cerimonia, che si terrà il 7 maggio, con diretta su Raisat Cinema e Rai4 alle 18 e 30, e in differita su Raiuno alle 22 e 30, verranno assegnati quattro David Speciali: allo sceneggiatore Tonino Guerra, alla regista Lina Wertmuller, e agli attori Bud Spencer e Terence Hill. Ma ora, ricordandovi i vincitori del 2009, cliccate su continua e date un’occhiata a tutte le nomination, senza dimenticarvi di dirci le vostre impressioni.

Snobbato dalla giuria dei premi Oscar, Giuseppe Tornatore ottiene una piccola rivincita per Baarìa, la sua ultima (e molto discussa) opera
Tornatore riceverà infatti il Nastro dell’anno 2010 che i giornalisti cinematografici assegnano come riconoscimento speciale destinato al film che rappresenti nella sua eccezionalità il “caso”artistico e produttivo dell’annata. Un premio collaterale ai Nastri d’Argento, voluto dal Direttivo Nazionale del SNGCI, il sindacato dei giornalisti cinematografici. Lo scorso anno il premio fu attribuito a Gomorra di Matteo Garrone.
Così si legge nel comunicato ufficiale: Baarìa, del quale il SNGCI aveva già segnalato l’originalità durante l’ultima Mostra di Venezia, è un film al quale i giornalisti cinematografici riconoscono, con l’impegno produttivo e tecnico, il valore aggiunto di una regia che esalta attraverso il suo cast corale la straordinaria professionalità degli attori italiani. I Nastri d’Argento saranno consegnati anche quest’anno a Taormina, come sempre al Teatro Antico, la sera di sabato 19 giugno, all’indomani del TaorminaFilmFest.
L’appuntamento per la nomina delle cinquine dei candidati è per il 27 maggio.
Dopo l’esperienza con il film Ultimi della classe, Sara Tommasi torna al cinema con la commedia Tutto l’amore del mondo. Abbiamo raggiunto Sara al telefono che ha risposto alle nostre domande:
Ciao Sara, come va?
Bene.
Avevo letto dei problemi alimentari che avevi avuto tempo fa…
Si, in realtà avevo ammesso, abitando a Milano, di alimentarmi non correttamente, nel senso che magari rischio di saltare i pasti o di abbuffarmi di cibi non propriamente nutrienti… ma magari solo cioccolato, patatine. Sai, la mia famiglia è vegetariana e fin da piccola ho avuto un rapporto particolare con il cibo, prima ho temuto di mangiare la carne perché non volevo differenziarmi dai miei genitori, poi di non mangiare la carne in presenza dei miei genitori… adesso ho il problema che quando sola non mangio perché sono triste, è un problema legato all’emotività…
Parliamo del film. Sei contenta?
Sono molto contenta. E’ un film di sentimenti, il mio personaggio mi ha fatto capire molte cose…
Tutto l’amore del mondo: Cineblog intervista Sara Tommasi




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