Si chiude in parità con sette statuette ciascuno la sfida tra Il divo e Gomorra nell’edizione 2009 dei David di Donatello 2009. Vediamo la lista dei vincitori:
-Miglior Film: Gomorra di Matteo Garrone.
-Miglior Regista: Matteo Garrone, Gomorra.
-Miglior regista esordiente: Gianni di Gregorio, Pranzo di Ferragosto.
-Miglior Sceneggiatura: Gomorra
-Miglior Produttore: Domenico Procacci, Gomorra.
-Miglior attrice protagonista: Alba Rohrwacher, Il Papà diGiovanna.
-Miglior attore protagonista: Toni Servillo, Il Divo.
-Miglior attrice non protagonista: Piera degli Esposti, Il Divo
Continua a leggere: I vincitori dei David di Donatello 2009: parità tra Gomorra e Il divo

Sono stati resi noti i vincitori della nona edizione dei Gransito Movie Awards. Eccoli tutti qui sotto, qui trovate invece le nominations, che tengono conto dei film usciti nelle sale italiane dal 17 marzo 2008 al 17 marzo 2009.
Miglior Film: Gran Torino (di Clint Eastwood)
Miglior Regista: Clint Eastwood (Gran Torino)
Miglior Attore: Sean Penn (Milk)
Miglior Attrice: Meryl Streep (Il dubbio)
Migliore Sceneggiatura originale: Gran Torino
Migliore Sceneggiatura non originale: Gomorra
Miglior Film Italiano: Gomorra (di Matteo Garrone)
Miglior Attore non protagonista: Heath Ledger (Il cavaliere oscuro)
Miglior Attrice non protagonista: Marisa Tomei (The Wrestler)
Continua a leggere: I vincitori del Gransito Movie Awards 2009

Il Divo di Paolo Sorrentino sta letteralmente facendo impazzire i critici americani, rilanciando così le polemiche sulla sfortunata scelta di mandare Gomorra agli Oscar. Ad incensare la pellicola ci si è messo ieri il New York Magazine, dopo il New York Times di qualche giorno fa (che così aveva recensito il film: La regia de ‘Il Divo’ e’ sensazionale, anche se la gran parte dei personaggi raccontati nel film di Sorrentino e’ sconosciuta al di fuori dell’Italia e la complessa, ombrosa relazione tra i politici, la mafia e il Vaticano e’ difficile da decifrare”. “‘Il Divo e’ un tour de force di immagini sgargianti e indimenticabili, ogni scena e’ una composizione grandiosa, accompagnata da una musica che entusiasma ed emoziona“). Questo, invece, il titolo del New York Magazine dedicato oggi alla pellicola: 5 ragioni per cui Paolo Sorrentino salverà il cinema mondiale! Queste le motivazioni…
1. Se Stanley Kubrick, Martin Scorsese e Federico Fellini avessero un erede, sarebbe Paolo Sorrentino.
2. Rende bella la politica.
3. Tutti i suoi film ci raccontano il cambiamento dei tempi.
4. Non fa sconti a nessuno.
5. La cifra del suo cinema è il coraggio.
Ma voi che dite… avranno esagerato o abbiamo davvero un talento visionario sottovalutato tra le nostre mura?
Alla presenza di molte personalità del mondo del cinema e dell’home entertainment, ieri sera sono stati consegnati i premi per le migliori versioni di film in dvd nell’edizione 2008, la sesta degli Italian dvd awards. Tra gli ospiti più attesi anche il regista Marco Bellocchio che a cui è stato conferito il Premio Speciale Dvd Academy “per avere curato in prima persona i suoi film in dvd”.
I titoli vincitori sono stati selezionati da due giurie di esperti, una di talents e una tecnica, che hanno scelto i titoli da premiare in base a molte caratteristiche, fra cui la qualità del video, gli inserti speciali, gli extra. Caso curioso è la coincidenza dei risultati con quelli che sono i risultati del botteghino e di critica dello scorso anno, forse a dimostrare l’impegno delle case di distribuzione rivolto ai titoli più interessanti della scorsa stagione.
Miglior film in assoluto è stato scelto Il Cavaliere oscuro di Christopher Nolan, forse il titolo che maggiormente è piaciuto al pubblico internazionale durante lo scorso anno cinematografico. Il premio per il cinema italiano è stato consegnato ad ex aequo ai due film che hanno saputo dividersi ugualmente i favori di critica e di pubblico, Gomorra di Matteo Garrone e Il Divo di Paolo Sorrentino.
Di seguito le foto della premiazione. Dopo il continua, tutti gi altri premi.
Italian Dvd Awards




Paolo Sorrentino batte Matteo Garrone. Per la prima volta, al momento, Il Divo di Paolo Sorrentino batte l’eterno rivale degli ultimi 12 mesi, ovvero quel Gomorra che ha vinto praticamente tutte le sfide dirette. L’evento è accaduto quest’oggi con le attese nomination ai David di Donatello. 16 per il capolavoro di Sorrentino, 11 per quello di Garrone, entrambi candidati anche come Miglior Regista.
A scontrarsi contro i due favoritissimi, per il David di Miglior Film dell’anno, Ex di Fausto Brizzi, 10 nomination, Tutta la vita Davanti di Virzì, 5 nomination, Si può fare di Giulio Manfredonia, 9 nomination, e Il papà di Giovanna di Pupi Avati, con 4 nomination. Venerdì 8 maggio scopriremo i vincitori della 53esima edizione dei premi David di Donatello, che verrà trasmesso in diretta dalle 19 su Rai Sat Cinema e in differita su Rai1 dalle 23.
A scontrarsi come Miglior Attore dell’anno, invece, ci saranno Luca Argentero, per Diverso da chi?’, Claudio Bisio, per Si puo’ fare, Valerio Mastandrea, per Non pensarci, Silvio Orlando, per Il papa’ di Giovanna e Tony Servillo, per Il divo. Come Migliori Attrici Protagoniste avremo in nomination Donatella Finocchiaro, per Galantuomini, Claudia Gerini, per Diverso da chi?’, Valeria Golino, per Giulia non esce la sera, Ilaria Occhini, per Mar Nero e Alba Rohrwacher, per Il papa’ di Giovanna. Prime impressioni? Cliccate pure su continua per vedere tutte le candidature…
Sono state annunciate le nominations della settima edizione degli IOMA. Dopo The Millionaire, che si è preso tutto di tutto e ovunque, fanno piacere queste nomination sicuramente più “ragionevoli” e, forse, “ragionate”. Il premio dei cinefili del web (850 gli iscritti) sarà deciso tra una sestina di film niente male e che spaziano in una stagione cinematografica che ha visto blockbuster di lusso e film di nicchia.
I candidati al premio come miglior film sono Milk di Gus Van Sant, Revolutionary Road di Sam Mendes, The Wrestler di Darren Aronofski, Lasciami entrare di Tomas Alfredson, Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan e, finalmente, Wall-E (ricordandoci che il miglior film dell’anno scorso fu Ratatouille). Cinque le nomination per la miglior regia: il premio se lo contendono Paolo Sorrentino (Il Divo), Matteo Garrone (Gomorra), Clint Eastwood (Changeling), Darren Aronofski e Gus Van Sant.
La cinquina dei migliori film italiani è composta invece dai tre film nostrani più apprezzati dell’anno, ovvero Il divo, Gomorra e Tutta la vita davanti, dalla sorpresa veneziana Pranzo di ferragosto e infine da Il papà di Giovanna. Come miglior film d’animazione se la battono Wall-E e Valzer con Bashir, con il terzo incomodo Kung Fu Panda.
Domenica 10 maggio verranno annunciati i vincitori. Dopo il salto trovate tutte le nomination.
Continua a leggere: Ioma 2009: nelle nomination il più candidato è Milk
Fortapàsc (id. - drammatico, Italia 2008) Regia di Marco Risi, con Libero de Rienzo, Valentina Lodovini, Michele Riondino, Massimiliano Gallo, Ernesto Mahieux, Salvatore Cantalupo, Marcello Mazzarella, Ennio Fantastichini, Gianfelice Imparato
In una sera di settembre del 1985, quattro giorni dopo il suo 26esimo compleanno, Giancarlo Siani avrebbe dovuto andare con la propria fidanzata Daniela ad un concerto di Vasco Rossi. Fu ucciso alle 20.50 sotto casa sua, con dieci colpi di pistola.
Faceva il giornalista-giornalista (e non il giornalista-impiegato, differenza sottolineata dal personaggio di Sasà in una scena del film) per Il Mattino, prima da Torre Annunziata e poi da Napoli. Era un ragazzo allegro, forse un po’ ingenuo, che amava la vita e il suo lavoro e cercava di farlo bene. Il film racconta i suoi ultimi 4 mesi fra il Vomero e l’inferno di Torre Annunziata, regno del boss Valentino Gionta. Tutto, in quel periodo, ruotava intorno agli interessi ed ai finanziamenti stanziati per la ricostruzione del dopo terremoto; fra camorristi, politicanti corrotti, magistrati pavidi e carabinieri impotenti. Siani aveva il difetto di informarsi, di verificare le notizie, di indagare sui fatti. È stato l’unico giornalista ucciso dalla camorra.

Umberto Lenzi, autore amato da Quentin Tarantino, regista di cult come Milano odia; la polizia non può sparare e creatore della celebre maschera del Monnezza è l’ospite d’onore del Festival Internazionale Cortisonici, che si sta svolgendo in questi giorni a Varese.
Lo abbiamo incontrato davanti a un paio di bicchieri di prosecco e l’intervista si è presto trasformata in una chiacchierata sulla passione per il cinema, la storia d’Italia, sui progetti di ieri, di oggi ma anche di domani con un giovane regista, classe 1931.
Lei è famoso come l’artigiano del cinema all’italiana, oggi è ancora possibile fare film di genere?
Il sistema dello spettacolo è cambiato. Il cinema di genere è stato soppiantato dalla fiction, ci sono solo pochi film di genere in Italia, penso per esempio a Gomorra. Il cinema di genere oggi dovrebbe sperimentare, ultimamente ho visto Redacted di Brian De Palma, capace di mettere insieme linguaggi diversi, come cinema e internet. Quando penso a un film di genere, penso a questo. Il cinema però ha perso molto del suo mistero. Prima era fatto con macchine enormi, servivano luci potentissime. Per vedere quello che avevi girato dovevi aspettare anche tre ore, bastava una virgola fuori posto che dovevi rifare tutto, oggi con una videocamera in alta definizione giri quasi al buio senza luci. I mezzi sono cambiati, ma questo cinema mi interessa poco, è come girare coi telefonini…
La sua filmografia conta quasi settanta film in quarant’anni di carriera…
No, no, la interrompo subito! Sono sessanta! Alcuni sono apocrifi. Ci sono molte falsità sul mio conto. Mi attribuiscono una serie di pseudonimi che io non ho mai usato. Per esempio l’ultimo film che mi attribuiscono è Sarajevo inferno di fuoco che è stato fatto da un montatore e un produttore che hanno preso pezzi di un mio film, ne hanno rigirato alcune scene e l’hanno rimontato e non è firmato da me, ma chi lo vede riconosce scene del mio film e pensa che sia mio. Questo è un furto. C’è un film cinese che si chiama Bruce Lee riemerge dalla tomba, regia di Bert Lenzi, ma io mica l’ho fatto! Non so neanche chi era Bruce Lee. Come potrei fare causa a una società di Hong Kong? Spenderei un sacco di soldi…per che cosa?
Continua a leggere: Cineblog intervista Umberto Lenzi, the King of B's
Sono state rese note le nominations della sesta edizione degli Italian Dvd Awards 2008. I titoli sono stati scelti da un nutrito gruppo (oltre quattrocento tra giornalisti ed esperti) ed adesso la parola passa alla giuria.
Per tutti l’appuntamento è alla Casa del Cinema, a Roma, per la serata di premiazione che si svolgerà lunedì 20 aprile, a partire dalle ore 20.30. Qui sotto le nominations, voi chi fareste vincere?
Miglior Dvd:
- Il Cavaliere oscuro - Warner
- Juno - 20th FOX
- Onora il padre e la madre - Medusa

Il nuovo Eddie Murphy. Tyler Perry continua a dominare il botteghino americano, facendolo suo per il 2° weekend consecutivo. In 10 giorni Madea Goes to Jail ha raggiunto il pazzesco totale di 65 milioni di dollari, mantenendo una media per sala superiore agli 8000 dollari. Nemmeno i tanto sbandierati Jonas Brothers sono riuscito a batterlo. Jonas Brothers: The 3D Concert Experience, infatti, ha esordito con poco più di 12 milioni di dollari, facendo meno delle previsioni della vigilia ma mantenendosi comunque su ottimi livelli, considerando la media per sala, superiore ai 9000 dollari. Non incasseranno mai quanto Hannah Montana lo scorso anno, ma arriveranno comunque attorno ai 30 milioni di dollari…
Dopo la pioggia di Oscar risale invece in 3° posizione The Millionaire. Il film di Danny Boyle sfiora le 3000 copie a disposizione, incassando 12 milioni di dollari. Davvero imponente il totale, pari a 115 milioni di dollari, considerando che ne è costati appena 15. Chi non molla è Taken, 4° ed arrivato ai 108 milioni di dollari, seguito da La verità è che non mi piaci abbastanza, che supera i 78 milioni di dollari, Paul Blart: Mall Cop, arrivato ai 128, e Coraline, che festeggia dinanzi ai suoi 61 milioni di dollari.
Solo 8° Street Fighter: La Leggenda di Chun Li. Mandato allo sbaraglio dalla Fox, con poco più di 1000 sale a disposizione, il film ha incassato poco più di 4 milioni e mezzo di dollari, ottenendo una media per sala di 4000 dollari. Costato 50 milioni, il film difficilmente arriverà ai 10, almeno negli Usa. Flop era previsto, flop è arrivato. Da segnalare infine i 33 non eccezionali milioni di dollari di I Love Shopping, i 60 tondi tondi di Venerdì 13 e i 380,000 dollari di Gomorra che, con 20 copie a disposizione, mantiene una buonissima media per sala di 7,250 dollari. Ed in Italia? Iago e I Love Shopping saranno riusciti a detronizzare Benjamin Button? Andiamo a scoprirlo…