E’ bello il titolo del film: Sono Viva, scritto e diretto da Dino e Filippo Gentili ed interpretato da Giovanna Mezzogiorno, Marcello Mazzarella, Massimo De Santis, Guido Caprino, Giorgio Colangeli, Vlad Alexandru Toma.
Dopo aver visto le foto, oggi vi mostriamo il trailer e vi ricordiamo la trama:
Rocco (Massimo De Santis) lavora come guardiano di notte in una villa. Deve vegliare il corpo senza vita di Silvia, la giovane figlia del padrone di casa. Ma presto Rocco si rende conto che la morte della ragazza nasconde un mistero… Nelle sale dal 28 maggio.
E’ bello quando l’Italia si butta sui noir, è un genere che adoro. Il titolo di oggi è Sono Viva, scritto e diretto da Dino e Filippo Gentili e che vede nel cast Giovanna Mezzogiorno, Marcello Mazzarella, Massimo De Santis, Guido Caprino, Giorgio Colangeli, Vlad Alexandru Toma.
Rocco viene assunto come guardiano di notte in una villa isolata per vegliare il cadavere di Silvia, la giovane figlia del padrone di casa. Durante la notte Rocco si accorge che dietro la morte di Silvia c’è un mistero.
La nostra Simona ha già visto il film al Courmayeur Noir in Festival ed oggi vi mostriamo delle foto e l’intrigante poster. Dal 28 maggio al cinema dopo due anni di ritardo (il film è del 2008).
Foto e locandina del noir italiano Sono Viva




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Esce domani 27 novembre al cinema la commedia drammatica italiana Meno male che ci sei diretta da Luis Prieto con Stefania Sandrelli, Claudia Gerini, Marco Giallini, Alessandro Sperduti, Chiara Martegiani, Gledis Cinque, Guido Caprino.
Il film racconta il rapporta tra Allegra (Chiara Martegiani), un’adolescente, e Luisa (Claudia Gerini) una trentenne che da anni ha una relazione con il padre della ragazzina. Quando i genitori di Allegra muoiono, le due si avvicinano sempre di più. Allegra inizia una storia d’amore con Gabriele (Alessandro Sperduti), suo coetaneo e compagno di scuola, Luisa si innamora di Giovanni (Guido Caprino), un affascinante quarantenne.
Avete già visto alcune foto qui insieme alle locandine, e qui il trailer, oggi vi regaliamo altre 10 immagini. Andrete a vederlo?

E’ arrivato il trailer della commedia drammatica Meno male che ci sei, tratto dall’omonimo romanzo di Raineri M. Daniela, diretto da Luis Prieto ed interpretato da Stefania Sandrelli, Claudia Gerini, Marco Giallini, Alessandro Sperduti, Chiara Martegiani, Gledis Cinque, Guido Caprino.
Allegra (Chiara Martegiani) perde i genitori in un incidente e scopre che il padre aveva una relazione con una certa Luisa (Claudia Gerini). Le due si incontrano ed inizia una bella e solida amicizia.
Dopo aver visto le foto e le locandine, oggi vi regaliamo il trailer, dopo il salto. Nelle sale dal 27 novembre.
Continua a leggere: Meno male che ci sei: il trailer del film di Luis Prieto
Il romanzo Meno male che ci sei arriva sugli schermi con la regia di Luis Prieto (Ho voglia di te) e le recitazioni di Stefania Sandrelli, Claudia Gerini, Marco Giallini, Alessandro Sperduti, Chiara Martegiani, Gledis Cinque, Guido Caprino.
Allegra (Chiara Martegiani) è un’adolescente e come tale ha i problemi tipici della sua età. Luisa (Claudia Gerini) ha 30 anni ed ha una relazione con il padre di Allegra. Le due, dopo un evento particolare, si aiuteranno nelle loro future storie d’amore. Allegra infatti si innamora di Gabriele (Alessandro Sperduti), suo coetaneo e compagno di scuola, Luisa si avvicina a Giovanni (Guido Caprino), un quarantenne.
Il film è tratto dal romanzo omonimo di Raineri M. Daniela e sarà nelle sale dal 27 novembre (attenzione, non come scritto sui poster che è segnato il 13!). Nella galleria trovate le belle foto di Emanuela Scarpa. Vi segnalo qui il blog del film.
Meno male che ci sei: dal libro al film - foto e locandine




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Lo spazio bianco (Italia, 2009) di Francesca Comencini; con Margherita Buy, Salvatore Cantalupo, Guido Caprino, Gaetano Bruno, Maria Paiato, Antonia Truppo, Giovanni Ludeno.
Da Milano a Napoli, lo sguardo di Francesca Comencini è decisamente interessato al modo in cui la città viene mostrata e anche filtrata attraverso gli occhi dei personaggi. Non è certo un caso: se in A casa nostra la Milano (non) da bere era la gabbia di tante vite, la Napoli popolare de Lo spazio bianco diventa il perfetto scenario per trasporre su pellicola l’idea del tempo e dell’attesa.
Il soggetto che la Comencini ha tratto dal romanzo di Valeria Parrella è costruito infatti sull’”attendere”, azione passiva che la protagonista Maria è costretta a compiere dal momento che sua figlia, nata prematura, dovrà stare tre mesi in incubatrice. Maria continua quindi la sua gravidanza, ma con una figlia non più dentro di sé: ed ecco che la maternità si trasforma in un sottilissimo incubo da vivere in attesa di una notizia che potrebbe anche non essere positiva.
Un film al femminile, Lo spazio bianco, ma non solo questo, quindi. Quello che la Comencini traccia di Maria è un bel ritratto a tutto tondo, che tiene conto di tutti i fattori che fanno vivere un personaggio su pellicola. E così la maternità si trasforma in apnea. Un momento in cui Maria, abituata a prendere sempre in mano la propria vita, viene forzata per tre mesi a reinventarsi, a scoprire dentro di sé un modo per sopravvivere: ne va della sua vita, e di conseguenza della vita della sua bambina.
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Un programma al di sopra delle aspettative. Chiariamolo fin da subito, a scanso di equivoci: il cartellone della 66. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia sulla carta promette un’edizione molto buona. Concentriamoci per ora sui film in concorso, e più tardi parleremo delle altre sezioni. Non preoccupatevi se vedete qualche nome mancante: è probabile che il film che cercate sia fuori concorso, ma qui le sorprese non mancano.
Confermati innanzitutto i rumors delle ultime settimane sugli italiani: ancora una volta, come l’anno scorso, i titoli nostrani del concorso ufficiale sono quattro. Si tratta ovviamente del film d’apertura Baaria di Giuseppe Tornatore, de Il Grande Sogno di Michele Placido, con Scamarcio, Trinca, Argentero, Orlando e Morante, La doppia ora, opera prima di Giuseppe Capotondi con Filippo Timi e Ksenia Rappoport, e, unico film Rai contro tre Medusa, Lo spazio bianco di Francesca Comencini, con Margherita Buy.
Sorprendente la sestina americana: dopo gli ormai sbandieratissimi Moore, Herzog, l’esordio di Tom Ford con A single man, fa piacere anche vedere confermato il nuovo Todd Solondz, The Road di Hillcoat e soprattutto -in concorso!- Survival of the Dead di zio Romero. Nella triade orientale, spunta la sopresona Tsukamoto con il suo nuovo capitolo di Tetsuo. Ottima la selezione francese, con Denis, Rivette, Chéreau confermati e la “new entry” Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Due lavori tedeschi (ma ovviamente Akin ha origini turche e Shirin Neshat iraniane), uno austriaco, e poi ancora Sri Lanka, Egitto e Israele. E manca ancora il film a sorpresa, per un totale di 24 film in corsa per il Leone d’Oro.
Dopo il salto, tutti i titoli del concorso ufficiale di Venezia 66.