Hereafter (Hereafter - Usa 2010, Thriller) di Clint Eastwood con Matt Damon, Bryce Dallas Howard, Jay Mohr, Jenifer Lewis, Cécile De France, Richard Kind, Steve Schirripa, Mylène Jampanoï, Marthe Keller.
George (Matt Damon), un operaio americano, vive a San Francisco. Ha un dono: riesce a collegarsi con i defunti, ma da tempo ormai non vuole più avere persone che gli chiedano di poter parlare con i loro cari nell’Aldilà. Marie è una giornalista di Parigi che sopravvive miracolosamente ad uno tsunami in Indonesia. Marcus e Jason, due giovanissimi gemelli, vivono a Londra e devono prendersi cura della madre tossicodipendente. Le loro vite, in un modo o nell’altro, s’intrecciano…
Signori e signore, ecco a voi il film di Clint Eastwood più “strano” degli ultimi anni. Hereafter è sicuramente uno dei lavori più pericolosi, rischiosi e coraggiosi dell’enorme regista americano. Le domande che il film pone sono delicatissime e difficili: cosa c’è dopo la morte? E come si può sopravvivere sentendo la mancanza di qualcuno o dopo aver vissuto da vicino l’esperienza di trovarsi la morte vicinissima?
Seguendo le tre storie in modo incrociato, senza che i protagonisti principali si incontrino per un bel po’ di minutaggio, Eastwood, su una sceneggiatura di Peter Morgan (visto a Torino con un altro film scritto da lui, I due presidenti, uscito ieri in Italia), continua innanzitutto un discorso che prosegue per tutti i suoi film: sposare innanzitutto il punto di vista umano.

Non tratterremo affatto l’entusiasmo, perché quel che abbiamo tra le mani è una cosa talmente ovvia che rimanere cauti e pacati non ha (più) senso: quello del Torino Film Festival numero 28 è un programma magnifico. Perché quello che Emanuela Martini e i suoi organizzatori sono riusciti a fare quest’anno è proprio quello che ci attendiamo da Torino: avere un programma ricco di sorprese e titoli acclamati dalla critica e dal pubblico in giro per il mondo, in un calderone che ha il suo senso nella varietà della scelta.
Iniziamo dal concorso ufficiale, che al solito vede 16 opere prime, seconde e massimo terze. In testa a livello di titoli per nazione troviamo a sorpresa l’Inghilterra con tre pellicole, seguita dall’America con due titoli (tra cui l’acclamato Winter’s Bone con Jennifer Lawrence) e dal Canada. Tra Giappone, Belgio, Argentina, Sud Africa, Romania e Francia sbuca anche l’unico italiano in competizione, ovvero Henry di Alessandro Piva, un noir notturno ambientato a Roma.
Festa Mobile è il fuori concorso di Torino, ed è qui che troviamo le perle inedite in Italia dell’anno che faranno la gioia dei cinefili accaniti. A parte i già ampiamente citati Contre Toi e Hereafter (apertura e chiusura), si comincia con 127 Hours, nuova, applaudita fatica di Danny Boyle con James Franco protagonista, e si continua con il già anticipato Burlesque con Cher e la Aguilera, ambientato nello stesso mondo di Tournée di Amalric.
L’anteprima europea di Hereafter, diretto da Clint Eastwood ed interpretato da Matt Damon, Cécile De France e Bryce Dallas Howard, chiuderà il 4 dicembre la 28esima edizione del Torino Film Festival, la seconda diretta da Gianni Amelio. Girato tra Londra, Parigi, San Francisco e le Hawaii, Hereafter racconta le storie di tre persone che vengono toccate dalla morte in modi diversi. Il film uscirà in Italia distribuito da Warner Bros. il 5 gennaio 2011.
Ad inaugurare la kermesse, sulla quale si alzerà il sipario il 26 novembre al Teatro Regio di Torino, ci sarà Contre Toi, opera seconda della giovane regista Lola Doillon. Contre toi vede Kristin Scott Thomas nei panni di Anna, una ginecologa che, tornata da un’apparente vacanza, è sconvolta, non riesce a dormire, lascia il lavoro in ospedale a metà del turno. Va alla polizia e racconta di essere stata rapita da un uomo. La prigionia, la paura, la violenza e la comprensione inaspettata verso il rapitore, il turbamento causato dalla vicinanza forzata l’hanno cambiata per sempre, una trasformazione che Anna fatica ad accettare.
Fonte: TFF

Un esordio straordinario. Paranormal Activity 2 entra nella storia del cinema horror, facendo suo il miglior esordio di sempre al box office americano, battendo l’ultimo Venerdì 13 (40,570,365 dollari nel 2009). Addirittura 41 e mezzo i milioni di dollari incassati dal film della Universal, riuscito a superare ogni più rosea aspettativa, con una media per sala straordinaria, pari a 12,904 dollari. Il primo capitolo, lo scorso anno, nel suo miglior weekend arrivò ai 21 milioni di dollari, per poi chiudere sopra i 100. Un risultato che sembrava irraggiungibile per il sequel, fino all’arrivo di queste ultime 72 ore, inimmaginabili. La palla passa ora al passaparola, con gli incassi che teoricamente dovrebbero crollare nei prossimi giorni, per un titolo che può comunque brindare, visto l’esiguo costo, pari a 3 milioni di dollari. Il ‘rischio Strega di Blair’, da dati molto per certo, con sequel che crolla dopo il boom dell’originale, non si è neanche lontanamente palesato. Scivola così in 2° posizione Jackass 3D, calato negli incassi di un buon 57% ma riuscito comunque ad arrivare agli 87 milioni di dollari, seguito dal sorprendete Red. Solo il 31% in meno sugli incassi per il film della Summit, arrivato ai 44 milioni di dollari, dopo esserne costati 58.
Chi rimane fuori dal podio è così Clint Eastwood, 4° con il soprannaturale Hereafter in arrivo in Italia il 5 gennaio del 2011. Lanciato in grande stile dopo le 6 sale dello scorso weekend, il dramma della Warner non è riuscito a conquistare il botteghino, con 12 milioni di dollari raccolti in 3 giorni. Una cifra di poco superiore all’ultimo titolo dell’inossidabile Clint, Invictus, e in linea con l’esordio del sottovalutato Changeling. Ci si attendeva comunque qualcosa di più. Sono invece 72 i milioni di dollari incassati da The Social Network, costatone 50, con Secretariat e Life As We Know It arrivati ai 37. Ottava posizione per Il Regno di Ga’ Hoole, che finalmente aggancia i 50 milioni di dollari (91 in tutto il mondo), con The Town a quota 85 milioni ed Easy A arrivato ai 55.
Weekend a senso unico il prossimo, con l’ultimo attesissimo capitolo di Saw pronto alla sfida della vita, contro chi che lo scorso anno l’ha umiliato, ovvero Paranormal Activity. Riuscirà Saw 3D a battere l’horror della Universal, e magari ad infrangere il record da quest’ultimo appena conquistato?

Prima le anteprime della mezzanotte da record, ora il primo giorno ‘ufficiale’ di programmazione da strapparsi i capelli per l’incredulità. Paranormal Activity 2 si conferma un ‘fenomeno’ cinematografico, ad un anno dal boom inatteso del primo capitolo. Secondo le prime stime d’incasso, riportate da Deadline, il film avrebbe incassato ben 18 milioni di dollari e mezzo solo nella giornata di ieri, per un weekend che potrebbe portare nelle casse della Universal ben 35 milioni di dollari. Considerando il costo esiguo della pellicola, pari a 3 milioni di dollari, si può capire la portata del successo. Esordio sottotono invece per Hereafter di Clint Eastwood, con 4 milioni di dollari incassati nella giornata di ieri, per un fine settimana che dovrebbe portare nelle casse della Warner circa 11 milioni. A domani sera per il resoconto dell’intero fine settimana americano.

Travolgente. Jackass 3D ha sbancato il box office americano, superando ogni più rosea aspettativa. Secondo le prime stime d’incasso il film della Paramount, costato 20 milioni di dollari, ne avrebbe incassati in 72 ore addirittura 50, con una media per sala di 16,228 dollari! Johnny Knoxville, visto l’andazzo, ha già annunciato un quarto capitolo, per un terzo che a questo punto potrebbe tranquillamente abbattere il tetto dei 100 milioni di dollari. La pellicola è entrata nella storia del box office americano grazie alle anteprime della mezzanotte più ricche di sempre per il mese di ottobre (poco più di due milioni di dollari), al singolo giorno più redditizio di sempre, sempre per il mese di ottobre, ovvero venerdì, con 22 milioni di dollari raccolti in appena 24 ore, e al miglior esordio di sempre, ancora una volta per il mese di ottobre, avendo battuto Scary Movie 3 e i suoi 48 milioni di dollari, raccolti nel 2003. Si è così dovuto accontentare della seconda posizione il cinecomics Red, comunque soddisfatto dei suoi 22 milioni e mezzo di dollari, con un’ottima media per sala, pari a 6,912 dollari. Costatone 58, il film dovrebbe senza troppi problemi rientrare dei costi di produzione con il solo mercato americano, per poi fare cassa con quelli esteri.
Slitta così in 3° posizione The Social Network di David Fincher, riuscito ad incassare altri 11 milioni e mezzo di dollari, per un totale di 63 milioni di dollari. Costato 50 milioni di dollari, il film non riuscirà ad agguantare la possibile scia degli Oscar, ancora troppo lontani, ma molto probabilmente riuscirà comunque a sfondare il tetto degli 80/85 milioni di dollari casalinghi. Quarta piazza e calo ridottissimo per Secretariat, arrivato ai 27 milioni di dollari, dopo aver lasciato per strada solo il 25.1% degli incassi rispetto al weekend scorso, seguito dalla commedia della Warner Life As We Know It, arrivata ai 28 milioni di dollari dopo aver perso ’solo’ il 36.6% degli incassi. Abbattuto il tetto degli 80 milioni di dollari da The Town, in 7° posizione troviamo Il Regno di Ga’ Hoole, con 42 milioni di dollari in tasca, seguito da My Soul To Take di Wes Craven, letteralmente crollato dopo il già non esaltante fine settimana scorso. -53.8% sugli incassi per l’horror della Rogue, arrivato ai 12 milioni di dollari incassati dopo 10 giorni di programmazione, dopo esserne costati 25. Se il buongiorno si vede dal mattino, per Wes Craven e il suo Scream 4 c’è solo che da tremare. Qui, di pauroso, ci sono solo le critiche, terribili, e la media per sala, pari a 1,250 dollari.
A chiudere la Top10 troviamo Easy A, con 52 milioni di dollari, e Wall Street 2, pronto ad abbandonare la chart con 48 milioni di dollari. Da segnalare infine il lancio in 6 sale di Hereafter, attesissimo ritorno in sala di Clint Eastwood, riuscito ad incassare 231,000 dollari, quello in 11 copie di Conviction, film che secondo molti potrebbe vedere Hilary Swank correre per il suo terzo Oscar, riuscito a raccoglierne 110,000, e la delusione definitiva di Buried, 25°, con 765,000 dollari in tasca e una sconfortante media per sala, pari a 1,262 dollari. Considerando il gran parlare, meno di quanto ci si potesse immaginare. Chi sbarcherà nei cinema americani il prossimo fine settimana? Proprio Hereafter di Eastwood, che vedrà aumentare le copie a disposizione, passando dalle 6 di oggi a poco più di 2200, e soprattutto lui, Paranormal Activity 2, lanciato in 3000 sale dalla Paramount! Chi batterà il fenomeno Jackass 3D?
Alla fine del mese scorso era circolata una voce secondo cui Clint Eastwood avrebbe voluto Joaquin Phoenix accanto a Leonardo DiCaprio in Hoover.
Peccato che sia stato proprio Eastwood a smentire la notizia. Impegnato nella promozione di Hereafter, il regista ha risposto alle domande dei giornalisti confermando che DiCaprio è in fase finale di trattative per il ruolo principale; ma quando gli è stato domandato se davvero fosse stato offerto a Phoenix il ruolo di Clyde Tolson, il presunto amante gay di J. Edgar Hoover, Eastwood ha risposto stupito: “No. Non so da dove sia arrivata questa notizia…ma non era diventato un rapper?”
Mmmm…forse la burla di I’m Still Here finirà col rivelarsi un’arma a doppio taglio. A quanto pare c’è ancora qualcuno, ad Hollywood, che crede si tratti di un documentario vero.
Fonte: Reuters
Vi attendono dopo l’interruzione quattro clip di Hereafter, dramma soprannaturale sceneggiato da Peter Morgan e diretto da Clint Eastwood, per la sesta volta dietro la macchina da presa in meno di quattro anni.
Il film, che ha debuttato al Toronto International Film Festival ed andrà a chiudere il 48° New York Film Festival , vede protagonisti protagonisti Matt Damon, Jenifer Lewis, Cecile de France e Bryce Dallas Howard; e segna il debutto di Eastwood nel territorio degli effetti speciali e del soprannaturale.
La trama è incentrata sulle storie di tre persone - un operaio americano, una giornalista francese ed uno studente di londra - che vengono toccate dalla morte, ciascuno in modo differente. Negli States il pubblico potrà vedere Hereafter sugli schermi a partire dal 22 ottobre prossimo, ovvero giusto in tempo per concorrere agli Oscar 2010. Nel nostro Paese la pellicola approderà sugli schermi il 18 febbraio 2011.
Continua a leggere: Hereafter - 4 clips del nuovo film di Clint Eastwood
Quella che vedete qui accanto (e dopo l’interruzione in maggiore risoluzione) è la primissima locandina di Hereafter ad essere stata rilasciata dalla Warner Brothers. Il film, un dramma soprannaturale sceneggiato da Peter Morgan e diretto da Clint Eastwood (è il suo sesto film da regista in meno di quattro anni), vede protagonisti Matt Damon, Jenifer Lewis, Cecile de France e Bryce Dallas Howard.
Accolto tiepidamente al Toronto International Film Festival ed in procinto di essere presentato al 48° New York Film Festival (dove sarà proiettato come film di chiusura), il film segna il debutto di Eastwood nel territorio degli effetti speciali e del soprannaturale e racconta le storie di tre persone - un operaio americano, una giornalista francese ed uno studente di londra - che vengono toccate dalla morte, in modi differenti. Negli States il pubblico potrà vedere Hereafter sugli schermi a partire dal 22 ottobre prossimo, ovvero giusto in tempo per concorrere agli Oscar 2010. Nel nostro Paese la pellicola approderà sugli schermi il 18 febbraio 2011.
Il trailer ve lo abbiamo mostrato una decina di giorni fa e lo trovate qui. Se non le avete ancora viste, alcune foto rubate sul set londinese potete trovarle qui.
Continua a leggere: Prima locandina per Hereafter di Clint Eastwood
Pronto a chiudere il New York Film Festival, Hereafter di Clint Eastwood ci regala finalmente il primo trailer ufficiale, accompagnato dalla solita splendida colonna sonora scovata dal vecchio ed indomito Clint. Dramma soprannaturale sceneggiato da Peter Morgan, Hereafter, interpretato da Matt Damon, Cecile de France e Bryce Dallas Howard, racconterà la storia di tre persone che vengono toccate dalla morte, in modi differenti. Quando arriverà nelle sale statunitensi? Il 22 ottobre prossimo, ovvero giusto in tempo per concorrere agli Oscar 2010.