Oggi verranno presentati al 64. Festival di Cannes gli ultimi film della selezione ufficiale, e di conseguenza anche gli ultimi film in concorso, che potrebbero mischiare le carte del palmarès. A scendere in campo oggi è Radu Mihaileanu con il suo nuovo La source des femmes. Il regista rumeno torna ancora una volta, dopo Train de vie e Il concerto, a raccontarci una storia che oscilla tra commedia e dramma.
La storia è ambientata in un piccolo villaggio, da qualche parte tra il Nord Africa e il Medio Oriente. Le donne vanno a prendere l’acqua in un pozzo assai lontano, e lo fanno da sempre. La giovane Leila propone quindi a tutte le donne del villaggio di fare uno sciopero dell’amore: niente più coccole e niente più sesso finché non saranno gli u0mini in qualche modo a portare l’acqua…
La source des femmes è interpretato da Leïla Bekhti, Hafsia Herzi (recita anche in L’Apollonide, sempre in concorso) e Hiam Abbass. Il film uscirà in Francia il 2 novembre 2011. In attesa di scoprire i primi giudizi dalla Croisette, ecco qui sopra per voi il trailer ufficiale.

La Palestina raccontata da Julian Schnabel nello splendido Miral e il Giappone portato sullo schermo dal vietnamita Tran Anh Hung (vincitore del Leone d’Oro qui a Venezia nel 1995 con Cyclo) nel poetico Norwegian Wood. Entrambi titoli in concorso presentati ieri sera alla 67a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Ecco una carrellata di foto dei due red carpet (a sorpresa si è palesata in passerella anche Naomi Campbell, che si è rifiutata di posare per le foto di rito e si è fatta la passerella a passo di maratona, accompagnata dai fischi dei fotografi); inframmezzate da un paio di immagini scattate nel pomeriggio alla conferenza della retrospettiva La Situazione Comica, dedicata alle commedie italiane. Presenti alla conferenza: Carlo Verdone, Renato Pozzetto, Lino Banfi e Barbara Bouchet.

Miral è probabilmente uno dei titoli più attesi dagli addetti ai lavori e dal pubblico cinefilo della 67a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dall’1 all’11 settembre. Il nuovo film del pittore e regista newyorkese Julian Schnabel, tornato dietro la macchina da presa dopo il bellissimo Lo scafandro e la farfalla, è tratto dal libro La strada dei fiori di Miral, della giornalista palestinese naturalizzata italiana Rula Jebreal, compagna di vita del regista.
Co-prodotto da Francia, Gran Bretagna, Israele e distribuito nel nostro paese da Eagle Pictures, il film arriverà nelle sale il 3 settembre. Lo script è dello stesso Schnabel e nel cast ci sono Freida Pinto, Willem Dafoe, Vanessa Redgrave, Alexander Siddig, Hiam Abbass, Omar Metwally e Makram Khoury. Il cast tecnico comprende il direttore della fotografia di I diari della motocicletta, Eric Gautier.
Il mese scorso abbiamo visto il primo trailer della pellicola, oggi vi offriamo alcune foto, la locandina italiana e quella francese.
Festival di Venezia 2010 - locandina italiana e prime foto di Miral
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Dovrebbe intitolarsi (mettiamo sempre il condizionale, non si sa mai) solo Miral il film tratto dal romanzo La strada dei fiori di Miral, scritto dalla giornalista e scrittrice palestinese naturalizzata italiana Rula Jebreal, che cura in questo caso anche la sceneggiatura.
Il film, diretto da Julian Schnabel (Lo scafandro e la farfalla), vede nel cast Willem Dafoe, Freida Pinto, Alexander Siddig, Hiam Abbass, Omar Metwally, Yasmine Elmasri, Makram Khoury, Jamil Khoury, Shredi Jabarin, Doraid Liddawi, Ruba Blal.
Miral (Freida Pinto) viene portata in un orfanotrofio dopo un attentato organizzato dalla zia. Nel collegio la sua vita vedrà alcune conseguenze, tra cui il cambiamento del cognome per non collegarla a quel drammatico episodio del suo passato…
Dopo il salto trovate un brano tratto dal romanzo. Nelle sale italiane dal 28 maggio 2010.
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Il pittore e regista newyorkese Julian Schnabel, torna a dirigere una pellicola dopo il bellissimo Lo scafandro e la farfalla. Lo fa con un’adattamento del romanzo La strada dei fiori di Miral, della giornalista e scrittrice palestinese naturalizzata italiana Rula Jebreal.
Schnabel ha scelto per il suo film - del quale firma anche la sceneggiatura assieme alla Jebreal - la splendida Freida Pinto, scoperta grazie a The Millionaire; l’attrice franco-palestinese Hiam Abbass, protagonista de Il giardino dei limoni ed il direttore della fotografia di I diari della motocicletta, Eric Gautier.
La strada dei fiori di Miral racconta una serie di vite intrecciate di donne palestinesi ed israeliane, dalla nascita dello stato ebraico fino ai primi anni Novanta. Le riprese avranno inizio in Israele il prossimo mese, immediatamente dopo Pesach.
Fonte: Haaretz
L’ospite inatteso (The Visitor - U.S.A. 2007) di Thomas McCarthy con Hiam Abbass, Amir Arison, Danai Jekesai Gurira, Richard Jenkins, Maggie Moore, Tzahi Moskovitz, Laith Nakli, Haaz Sleiman.
Walter Vale (Richard Jenkins) è un professore universitario. Un giorno viene praticamente obbligato a partecipare ad un convegno a New York dove dovrà leggere una relazione (non sua). Vale ha un appartamento in città ma quando entra scopre che… è già occupato. Ci vive una coppia di colore che l’ha affittato credendolo libero. All’inizio è panico ma subito dopo l’uomo non se la sente di scacciarli e inizia una convivenza. Walter diventerà grande amico del ragazzo finché un giorno…
L’ospite inatteso è un piccolo film che si rivela piano piano una grande sorpresa. Tutto si svolge lentamente, come la trasformazione del professor Vale che, da timido insegnante senza spina dorsale e annoiato di tutto, diventa un cittadino pieno di voglia di vivere, di suonare il bongo al parco, di ridere, di innamorarsi, di mettersi alla prova e soprattutto a cui si rivela una realtà diversa dalla sua e una situazione di cui nemmeno lui sospettava l’esistenza.
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Il giardino di limoni (Etz Limon, Israele / Germania / Francia, 2008) di Eran Riklis; con Hiam Abbass, Doron Tavory, Ali Suliman, Rona Lipaz-Michael, Tarik Kopty, Amos Lavi, Amnon Wolf, Smadar Jaaron, Danny Leshman, Hili Yalon.
Salma è una vedova palestinese che vive da sola nella sua vecchia casa, proprio sul confine tra Cisgiordania e Israele. Il suo nuovo vicino di casa è niente di meno che il Ministro della Difesa israeliano che, per motivi di sicurezza, vuole abbattare il giardino di limoni della donna.
Il nuovo film dell’israeliano Eran Riklis, che ritorna al cinema dopo il fortunato La sposa siriana, racconta quindi di una battaglia, ovvero quella che Salma intraprende contro lo sradicamento del suo unico sostentamento e delle sue origini, e dei suoi ricordi familiari (il giardino l’aveva sempre curato assieme al padre).
Ma ovviamente Il giardino di limoni (Etz Limon, conosciuto anche col titolo internazionale Lemon Tree) è metafora di una battaglia ben più grande e drammatica, e la scelta di porre la casa della protagonista proprio sul confine tra Cisgiordania e Israele è decisamente indicativa. Con una storia piccola e semplice Riklis torna sul conflitto Israele-Palestina e costruisce un film schematico ma non privo di forza.
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Ne avevamo già parlato qualche mese fa, ed ora finalmente esce in Italia (il 5 dicembre, per la precisione) L’ospite inatteso (The visitor), uno dei film meglio accolti nel giro dei Festival (su tutti il Sundance, Toronto e Miami) e sui maggiori quotidiani americani nell’ultimo anno. Diretto da Thomas McCarthy e con Hiam Abbass, Amir Arison, Danai Jekesai Gurira, Richard Jenkins, Maggie Moore, Tzahi Moskovitz, Laith Nakli, Haaz Sleiman, il film è un’agrodolce riflessione in passo di commedia sulla solitudine e sulla solidarietà umana.
La vicenda vede al centro un anziano professore universitario che si reca a New York per un convegno e, quando torna, trova il suo appartamento occupato da una coppia di stranieri, lui siriano e lei senegalese. Dopo l’iniziale sconcerto, inizia una strana convivenza fatta di scoperta e conoscenza dell’altro, inteso non solo come straniero ma proprio altro da sé, in una contemporaneità che ci condanna troppo spesso al disinteresse per i sinceri rapporti umani.
Un film che al tempo stesso fa sorridere e commuove, mostrando impegno civile e sincero interesse per le sorti della nostra umanità (termine inteso nelle sue diverse sfaccettature). Dopo il salto trovate il trailer italiano.
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Uscirà nelle nostre sale il 12 dicembre Il Giardino di Limoni - Lemon Tree di Eran Riklis con Hiam Abbass, Doron Tavory, Ali Suliman, Rona Lipaz-Michael, Tarik Kopty, Amos Lavi, Amnon Wolf, Smadar Jaaron, Danny Leshman, Hili Yalon. Il film nasce da un sinergia produttiva tra Israele, Francia e Germania.
Un film di impegno sociale, per una storia davvero commovente. Ci troviamo al confine tra Cisgiordania e Israele, dove vive Salma, palestinese, nella sua dignitosa casa il cui tratto distintivo è un bel giardino di alberi di limone. Il suo nuovo vicino però sembra non gradire la presenza degli alberi. Il vicino è il Ministro della Difesa Israeliano, che considera il giardino un potenziale pericolo. E intima alla donna di abbattere i limoni. Inizia così un faccia a faccia tra l’arroganza del potere e la volontà di una donna che vuole salvaguardare i propri diritti e quel giardino cui è legata anche affettivamente (lo curava insieme al padre quando questi era in vita).
Il film, di cui trovate il trailer dopo il salto, verrà presentato fuori concorso al Torino Film Festival, ed è risultato inoltre vincitore del premio del pubblico all’ultimo Festival di Berlino. Un film che propone una riflessione sulla difficile situazione che si vive quotidianamente in quell’area martoriata da un odio che spesso trascende la politica e si riflette nelle piccole cose della vita.
Dovrebbe uscire quest’anno, ma non ha ancora una data precisa, il film americano The Visitor diretto da Thomas McCarthy ed interpretato da Hiam Abbass, Amir Arison, Danai Jekesai Gurira, Richard Jenkins, Maggie Moore, Tzahi Moskovitz, Laith Nakli, Haaz Sleiman.
Ecco la trama: un professore universitario si reca a New York per partecipare ad un convegno. Entra nel suo appartamenteo ma scopre con stupore che è già abitato. Una giovane coppia infatti vive lì.
La pellicola, una commedia drammatica, è scritta da Thomas McCarthy ed ha partecipato a diversi festival mondiali. Dopo il salto trovate il trailer.