No vabbè, era ora. I Muppet hanno ricevuto la loro Stella sulla Walk of Fame di Hollywood. All’evento erano presenti i “pupazzi” (per me chiamarli pupazzi è quasi un’offesa) Animal, Pepe, Miss Piggy, Fozzie, Gonzo, Sweetums, Kermit e Walter. Con loro Lisa Henson, figlia di Jim Henson, papà dei Muppets. Jim sarebbe così fiero di loro. Ps. Guardate Animal com’è carino!
Fonte Foto: TMNews
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Freschi vincitori dell’Oscar per la Miglior Canzone e forti del un successo ottenuto nelle sale di tutto il mondo (molto minore in Italia rispetto all’estero, ma tant’è…), I Muppet - in occasione dell’uscita del film in formato DVD e Blu Ray - non rinunciano a regalarci un ennesimo nuovo trailer parodia, questa volta dedicato a Hunger Games (qui il trailer effettivo),
Diretto da Gary Ross, The Hunger Games (quello vero) sarà sugli schermi italiani a partire dal 1° maggio, mentre per rivedere I Muppets nelle sale dovremo aspettare che sia pronto il sequel, attualmente in fase di scrittura.
Se vi siete persi le esilaranti parodie sfornate in questi ultimi mesi dai colorati pupazzi di Jim Henson, qui trovate quella dedicata a Twilight, oltre ai link per vedere tutte le altre.

Il regista James Bobin e Nicholas Stoller sono al lavoro sullo script del sequel de I Muppet, che dovrebbe riportare l’allegra combriccola sul grande schermo nel 2013. Jason Segel - principale artefice del ritorno al cinema dei pupazzi di Jim Henson - non sarà della partita. L’attore ha infatti dichiarato:
Il mio obiettivo era di riportare i Muppet sugli schermi e l’ho fatto, lasciandoli in ottime mani: quelle del mio co-sceneggiatore e quelle del regista James Bobin. […] Il mio intento era quello di preparare loro il terreno, in modo che potessero tornare a fare ciò che volevano. Sono certo che prima o poi torneremo a collaborare a vari livelli, ma per il momento - dopo cinque anni di duro lavoro - sono pronto per prendermi una piccola pausa dai pupazzi.”
Nella prossima avventura cinematografica de Muppets, quindi, non ritroveremo l’umano Gary (probabilmente partito in viaggio di nozze con la storica fidanzata Mary) ma seguiremo le vicende di Walter, ormai diventato a tutti gli effetti un membro effettivo della scatenata banda.
Fonte: Collider
Superata la mattinata e l’ora del tè, metto su un po’ di musica per chi è ancora stordito dallo sfolgorio dorato delle statuette degli Oscar di questa notte (probabilmente anche dalle ore piccole) e da quello degli elegantissimi Miss Piggy e Kermit la rana sul Red Carpet (li vedete bene dopo il continua).
Ovviamente per l’occasione non possiamo che concederci una canzone da Oscar come Man Or Muppet di Bret McKenzie, colonna sonora del film Disney I Muppet, che dopo aver strappato l’Academy Award alla Brasiliana Real in Rio di Rio, festeggia con un doppia versione, originale e italiana.
A questo punto posso chiedervi quale preferite oppure se “Siete un uomo o un Muppet”. Fate un po’ voi..
Continua a leggere: Oscar 2012: Man or Muppet - La canzone vincitrice dell'Oscar 2012 (in italiano)
E’ strano ma quest’anno sono solo due le canzoni candidate all’Oscar 2012:
Man or Puppet - The Muppet
Real in Rio - Rio
Oggi ve le proponiamo entrambe. Qui sopra il dilemma Man Or Muppet tratto, naturalmente, dal film I Muppet e sotto la Brasiliana Real in Rio di… Rio. Sono due canzoni completamente diverse e quindi… votate!

Hugo Cabret ha letteralmente frantumato Uomini che Odiano le Donne al botteghino nazionale, come indovinato dal 47% di voi al FantaBoxOffice nazionale. Grazie a tre giorni costantemente positivi, anche se limitati dal maltempo che ha imperversato in lungo e in largo, il film di Martin Scorsese è riuscito ad incassare 1.764.073,13 euro, staccando 203.667 ticket. Un risultato decisamente interessante, e forse imprevedibile, per un titolo che punta ai 6/8 milioni di euro, tutt’altro che irraggiungibili. Sconfitto, e in maniera netta, l’avversario diretto, ovvero Uomini che Odiano le Donne. “Solo” 905.229,67 euro per il film di David Fincher, riuscito a far peggio dell’originale svedese, con 132.082 biglietti staccati. Chi inizia a perdere colpi è sicuramente Benvenuti al Nord, comunque rimasto in testa alla chart e arrivato ai 24 milioni di euro, con i quasi 30 del primo capitolo apparentemente irripetibili. Supera invece i 4 milioni di euro Mission Impossible 4, la cui tenuta stupisce, con ACAB - All Cops Are Bastards poco sopra i 2 milioni e The Iron Lady arrivato al milione e mezzo.
Altra new entry particolarmente attesa ma risultati disastrosi per i Muppet. Lanciato in appena 150 copie, il titolo Disney si è arenato sotto i 150,000 euro, abbattendo ogni più pessimistica previsione. Un disastro. Se Immaturi 2 si avvicina lentamente ai 12 milioni di euro, Underworld - Il risveglio 3D arriva ai 2 milioni, con The Help a quota 800,000 euro ed Alvin Superstar 3 ai 6 milioni. 5.908.387,91, infine, gli euro incassati da J. Edgar. Weekend per tutti i gusti il prossimo, grazie agli arrivi di Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, Albert Nobbs, 40 Carati, Tre uomini e una Pecora e soprattutto Com’è bello far l’amore in 3D. Riuscirà Fausto Brizzi a conquistare il primato?

Esaltato dalla critica americana, e riuscito ad incassare 90 milioni di dollari al box office statunitense, I Muppet è finalmente uscito anche nel nostro Paese. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto l’impronta volutamente demenziale data all’intera pellicola? E le canzoni doppiate in italiano, vi hanno soddisfatto o avreste preferito che rimanessero in lingua originale con i sottotitoli? Come vi è sembrata la regia di James Bobin? E la recitazione di Jason Segel? Pregi e difetti principali? Credete che il franchise sia ufficialmente ripartito con questo nuovo capitolo? E se sì, vorreste vederne altri in sala? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi la parola.
Oramai ci siamo. Oggi torneranno nelle nostre sale i Muppet, vero e proprio fenomeno cult degli anni ‘80. Per celebrare tale uscita, ecco a voi l’ultimo trailer del film, che ovviamente trovate in apertura. Senza contare la nostra recensione in anteprima, già presente su queste pagine da ieri.
Durante una vacanza a Los Angeles, il pupazzo Walter, il più grande fan dei Muppet che esista al mondo, il suo amico Gary (Jason Segel) e Mary (Amy Adams) originari della cittadina di Smalltown, scoprono il nefando piano del petroliere Tex Richman (Chris Cooper), deciso a demolire lo storico teatro dei Muppet per trivellare il terreno su cui sorge la costruzione ed impadronirsi del petrolio che si trova nel sottosuolo.
Walter, Gary e Mary aiutano Kermit la rana a riunire tutti i Muppet e ad organizzare il The Greatest Muppet Telethon Ever, per raccogliere i 10 milioni di dollari necessari per salvare il teatro dal disastro. Gli altri Muppet, nel frattempo, hanno intrapreso delle carriere solitarie: Fozzie è ora un performer fisso in un casinò di Reno, dove suona in una banda chiamata Moopets; Animal è in una clinica di riabilitazione per la gestione della rabbia; Miss Piggy è una redattrice di moda per taglie forti presso Vogue Paris; mentre Gonzo è diventato un magnate dell’industria idraulica.

Cinema. Nell’anno che vedrà trionfare agli Oscar un omaggio al cinema che fu, anche un mostro sacro come Martin Scorsese ha deciso di dedicare il suo nuovo lavoro all’amore nostalgico per la settima arte. Esce oggi infatti Hugo Cabret, il nuovo acclamato film di zio Marty: che torna ai Lumière e Méliès, ma con il 3D. Ma la “magia” del cinema sta forse anche in Millennium - Uomini che Odiano le Donne: c’era forse una nuova versione del primo romanzo della “trilogia Millennium” di Larsson? La risposta è poco ovvia: per alcuni no (quelli che sono contrari ai remake a priori: ma che succede se c’è di mezzo un libro come fonte?), per alcuni sì. “Bisogno” sì o no, poco importa: c’è Fincher, e la magia del suo cinema già è abbastanza. E se non vi basta, tornano a vedere il buio del cinema i mitici Muppet, che mancavano sul grande schermo da un po’: Mahna Mahna…!
Semplici pupazzi? Tutt’altro. Creati negli anni 70 da Jim Henson, i Muppet hanno cresciuto almeno un paio di generazioni. Divertenti, demenziali, colorati e costantemente sul pezzo, i pupazzi/marionetta di Henson hanno cavalcato gli anni 80 con enorme successo, per poi andare incontro ad un lento ma inesorabile declino. Per 5 anni, dal 1976 al 1981, e per 122 episodi, Kermit la Rana, Miss Piggy, Animal, Gonzo e Fozzie divertirono milioni di americani grazie al The Muppet Show. Da allora hanno varcato la soglia della sala ben 6 volte, incassando solo sul suolo americano 200 milioni di dollari. Ma dinanzi ad una società mutata, e ad un differente genere di comicità, anche loro hanno dovuto cedere il passo. 13 anni fa il deludente Muppets from Space, ultimo capitolo cinematografico, poi l’oblio. Fino al tanto atteso ‘ritorno’ firmato Disney, dal 2004 proprietaria di quasi tutti i Muppet e a dir poco coraggiosa nel giocarsi la carta del rilancio. Vinta su tutta la linea.
Perché la pellicola diretta da James Bobin è riuscita nell’impresa di ridare lustro a quei leggendari pupazzi, giocando con la loro ’storia’, fatta di musica e demenzialità allo stato puro, di ricchi camei e sana follia. Sceneggiato da Jason Segel, da anni in forcing sulla Disney per riportare in vita gli amati personaggi dell’infanzia e protagonista ‘umano’ del film, il titolo vola sulle ali del divertimento, concedendosi il lusso di uno script spesso insensato, genuinamente pazzo, ricco di difetti ma non per questo straordinariamente comico. Tanto da farci uscire dal cinema con l’umore alle stelle, canticchiando fino allo sfinimento ‘Mahna-Mahna‘.