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Oscar 2011: non ci sarà La prima cosa bella

pubblicato da dr. apocalypse

Oscar 2011: non ci sarà La prima cosa bella

Una brutta tegola, a 3 giorni dal mancato Golden Globe a Io sono l’Amore, prevista ma comunque pesante. La Prima Cosa Bella è già fuori dalla corsa agli Oscar. Ad una settimana dall’arrivo delle nomination ufficiali, che verranno annunciate il 25 gennaio, il film di Virzì è stato escluso dalla short list dei 9 film che proveranno ad entrare nella cinquina finale. Un’assenza che brucia, la terza consecutiva per il cinema nostrano, dopo quella clamorosa di Gomorra e l’ultima, lo scorso anno, di Baaria. Le infinite polemiche che hanno seguito la candidatura del film, a scapito del titolo di Guadagnino, apprezzatissimo negli Usa, molto probabilmente troveranno ora uno sbocco ancor più naturale.

Malamente lanciato sul suolo americano, Virzì ha così pagato una scarsissima campagna di lancio, perdendo contro gli algerini, i Greci, i sudafricani e gli svedesi, tutto tranne che tra i favoriti alla vigilia. Eppure è già fuori. Il cinema italiano deve quindi ‘attaccarsi’ proprio a quel Luca Guadagnino bocciato mesi fa, ed ora molto probabilmente gongolante.

Questi i 9 film ancora in corsa per l’Oscar straniero.

Algeria, “Hors la Loi” di Rachid Bouchareb
Canada, “La donna che canta - Incendies” di Denis Villeneuve
Danimarca, “In un mondo migliore” di Susanne Bier
Grecia, “Dogtooth” di Yorgos Lanthimos
Giappone, “Confessions” di Tetsuya Nakashima
Messico, “Biutiful” di Alejandro Gonzalez Inarritu
Sudafrica, “Life, above All” di Oliver Schmitz
Spagna, “Tambien la Lluvia” di Iciar Bollain
Svezia, “Simple Simon” di Andreas Ohman

Secondo Quentin Tarantino Io Sono l'Amore di Luca Guadagnino è superiore a Il Grinta dei Coen

pubblicato da dr. apocalypse

Secondo Quentin Tarantino Io Sono l'Amore di Luca Guadagnino è superiore a Il Grinta dei Coen

Ormai ci siamo. Ancora poche ore e i Golden Globes 2011 assegneranno i loro vincitori. Più l’evento si avvicina e più salgono le quotazioni del nostro Luca Guadagnino, in competizione per il Golden Globe al Miglior Film Straniero con Io sono l’Amore. Dello ’strano caso’ di I am Love, snobbato in Italia e amato negli States, noi di Cineblog ne parlammo addirittura a luglio, quando la stagione dei premi era ancora lontanissima. Trascinato ed appoggiato da un’importante fetta dell’establishment hollywoodiano, il film di Guadagnino viene ora ‘lanciato’ addirittura da Quentin Tarantino, che del regista italiano è diventato amico in Giuria all’ultimo Festival di Venezia. Queste le parole di Quentin, riportate da LaRepubblica:

“Amo tantissimo Io sono l’amore”. “E al diavolo l’Academy, noi andiamo avanti per conto nostro. Io sono l’amore è uno dei miei dieci film favoriti del 2010, ancora più di True Grit (Il Grinta dei fratelli Coen). Ed è il film straniero che vende più in America. Questi fatti contano, non le scelte politiche”.

Lo sconcertante discorso della ’scelta politica’ torna così a farsi sentire, dimenticando quanto il film di Guadagnino abbia in realtà diviso la critica, tra chi l’ha amato e chi l’ha semplicemente detestato (e in questo gruppo ci si trova anche il sottoscritto). Etichettare come ‘politica’ la scelta italiana di candidare agli Oscar La Prima cosa Bella (distribuito dalla super potenza Medusa) e non Io sono l’Amore è quanto di più semplicistico e dilettantistico si possa fare. Sono addirittura 21 anni, ovvero da Nuovo cinema Paradiso di Tornatore, che un film italiano non vince il Golden Globes come Miglior Film Straniero. Io sono l’Amore di Luca Guadagnino è ormai a un passo dal sogno. Riuscirà a coronarlo? Trovata una risposta, tutto il resto non conta.

Bafta 2011 - ecco la longlist dei possibili candidati: è boom per Io Sono l'Amore di Luca Guadagnino

pubblicato da dr. apocalypse

Bafta 2011 - ecco la longlist dei possibili candidati: è boom per Io Sono l'Amore di Luca Guadagnino

Per ora a dominare la scena sono in due, ovvero Black Swan e Il discorso del Re, con 15 candidature ciascuno. A seguire Inception e We Want Sex, con 14, e The Social Network, con 13. A pochi giorni dall’ufficialità delle nomination 2011, i British Academy Film Awards (BAFTA) , ovvero gli Oscar britannici, hanno svelato i film in corsa per l’ambito ‘titolo’.

Una vera e propria ‘longlist’ contenente tanti, troppi film, da depennare da qui al 18 gennaio, giorno in cui le candidature saranno ufficializzate, per poi aspettare il 13 febbraio, quando verranno incoronati i vincitori. Anche in Inghilterra, e qui sta la notizia del giorno, Luca Guadagnino sembra aver fatto colpo, rientrando con il suo I Am Love nel listone di possibili nominati per la Miglior Sceneggiatura, Migliore Attrice Protagonista, Miglior Trucco, Migliori Costumi, Miglior Scenografia e Migliore Fotografia. Un trionfo, anche se queste pre-candidature non si dovessero concretizzare, per uno dei titoli italiani più amati e al tempo stesso odiati dalla critica dell’ultimo decennio. Del nostro Virzì, candidato ufficiale per l’Italia agli Oscar 2011, purtroppo, neanche l’ombra.

BEST FILM

* 127 Hours
* Another Year
* Black Swan
* The Fighter
* The Girl with the Dragon Tattoo
* Inception
* The Kids Are All Right
* The King’s Speech
* Made in Dagenham
* Shutter Island
* The Social Network
* The Town
* Toy Story 3
* True Grit
* Winter’s Bone

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L'incredibile caso di Io sono l'Amore di Luca Guadagnino al botteghino americano

pubblicato da dr. apocalypse

L'incredibile caso di Io sono l'Amore di Luca Guadagnino al botteghino americano

Un caso più unico che raro. Presentato a Venezia, massacrato dal nostro Gabriele, ma anche da buona parte della stampa nostrana ,e uscito nei cinema italiani il 19 marzo del 2009, Io sono l’Amore di Luca Guadagnino è stato un flop al botteghino nazionale. 50,000 euro al primo weekend di programmazione, 240.000 a fine corsa. Briciole, bruscolini, fino all’approdo negli States. Trascinato dalla presenza della solitamente maestosa Tilda Swinton, il film ha incantato la critica americana, tanto da ottenere l’81% di recensioni positive su RottenTomatoes, con un voto medio altissimo, pari a 7.2.

Il miracolo di Guadagnino non si è però fermato solo e soltanto alla critica, visto che il film ha macinato incassi al box office, e qui sta la vera sorpresa. In appena 28 giorni di programmazione I Am Love, questo il titolo ‘inglese’, è riuscito ad incassare la bellezza di 2,246,939 dollari! 8 sale appena al primo weekend, con 191,331 dollari incassati ed una media per sala superiore ai 20,000 dollari; 27 copie al 2° fine settimana, con altri 376,604 dollari incassati; 80 con lo scoccare del 3° weekend, con ben 932,115 dollari portati a casa, ed infine 111 copie con questo ultimo fine settimana, capace di fare incassare al film altri 746,888 dollari, con una media per sala superiore ai 6000 dollari.

Il giustamente osannato Gomorra di Matteo Garrone, per fare un esempio, con 175 giorni di programmazione alle spalle si fermò a quota 1,579,146 dollari. Lo straordinario Il Divo di Sorrentino non è andato oltre i 240,159 dollari. Per ottenere incassi simili negli Usa dobbiamo tornare al lontanissimo 2000 e a Pane e Tulipani di Silvio Soldini, capace all’epoca d’incassare ben 5,318,679 dollari. Qui snobbato, e particolarmente criticato, Io sono l’Amore di Luca Guadagnino sta invece ottenendo tutt’altra fortuna sul suolo americano. Siamo stati noi a sottovalutarlo, e a non capirlo, o sono gli americani che lo stanno meritatamente osannando, tanto da farlo entrare nella loro storia recente del cinema italiano? Al Dio del cinema l’ardua sentenza.

Sundance Festival 2010: nuovo poster per I Am Love - Io sono l'Amore di Luca Guadagnino

pubblicato da dr. apocalypse

Sundance Festival 2010: nuovo poster per I Am Love - Io sono l'Amore di Luca GuadagninoUn film che sta facendo il giro del mondo. Poco amato al Festival di Venezia (qui le nostre pessime prime impressioni), e atteso a Berlino, Io sono l’Amore di Luca Guadagnino, diventato I Am Love in lingua inglese, in questi giorni si sta facendo ammirare al Sundance Film Festival, vetrina ormai diventata imperdibile per i film a basso costo, pronti a decollare al botteghino.

Intepretato da Tilda Swinton, Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono, Maria Paiato , Diane Fleri, Waris Ahluwalia, Gabriele Ferzetti e Marisa Berenson, il film, scritto da Barbara Alberti, Ivan Cotroneo, Walter Fasano e Luca Guadagnino, non ha incredibilmente ancora una data d’uscita italiana. Nell’attesa, ecco che arriva una nuova locandina internazionale, presentata proprio in questi giorni al Sundance.

Emma (Tilda Swinton) e Tancredi Recchi (Pippo Delbono) hanno 3 figli: Elisabetta, Edoardo e Gianluca. In mezzo alla famiglia, al lusso, ai parenti, alla borghesia, c’è Antonio (Edoardo Gabbriellini), giovane cuoco.

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Venezia 66 - Queer Lion: i film candidati della terza edizione

pubblicato da Gabriele C.


Questa che vedete qui sopra è la sigla della terza edizione del Queer Lion, premio collaterale del Festival di Venezia che premierà il miglior film a tematica omosessuale tra quelli visti in tutte le sezioni. Due anni fa vinse The Speed of Life di Ed Radtke, con menzione speciale per Sleuth di Kenneth Branagh, mentre l’anno scorso vinse Un altro pianeta di Stefano Tummolini.

La giuria del 3. Queer Lion è composta dai Presidenti di Giuria Gustav Hofer e Luca Ragazzi, autori del meraviglioso Improvvisamente l’inverno scorso, e da Mark Smith (classe 1980, vice direttore della rivista mensile “Time Out Amsterdam” e collaboratore per “Style.com” e per “Dazed & Confused”), Peter Marcias (regista e sceneggiatore sardo, autore di numerosi spot, documentari e cortometraggi), Roberto Schinardi (giornalista, critico cinematografico e televisivo, collabora con il manifesto, Ciak, Ciak in Mostra, Torino Magazine, Pride ed il portale Gay.it).

Si segnalano anche quattro film di interesse queer anche nella retrospettiva Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato: La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo, nella versione francese non censurata e con accenni di scene lesbiche per l’epoca abbastanza espliciti; Morte di un amico di Franco Rossi, con Pasolini collaboratore in fase di sceneggiatura; Nudi per vivere di Elio Montesti (ovvero lo pseudonimo di Elio Petri, Giuliano Montaldo, Giulio Questi), in una Parigi by night dove non mancano i locali omosessuali; Il tramontana di Adriano Barbano, ambientato in un collegio maschile, tra cameratismo e qualche sguardo di troppo da parte dei frati.

Sono 14 i film ufficialmente in gara, ma la giuria potrà prendere in considerazione anche altre pellicole di tutte le sezioni (ad esempio: è strano non vedere il film di Yonfan, sempre vicino alle tematiche LGBT). Per leggere l’elenco, cliccate su continua.

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