
1,041,225,686 dollari incassati in 20 giorni, contro i 1,033,033,768 dollari raccolti in 73 giorni dal diretto concorrente. Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2 ha superato gli incassi worldwide de I Pirati dei Caraibi 4, facendo così suo il miglior incasso dell’anno, e il 6° più alto della Storia, inflazione esclusa. Il maghetto della Warner è a soli 23 milioni di dollari da Toy Story 3 e a meno di 30 da I Pirati dei Caraibi 2, con Il Ritorno del Re di Peter Jackson a 70 milioni di distanza. Entro la fine del weekend, in sostanza, l’ultimo Harry Potter farà sua la terza posizione tra i film più visti di sempre, dietro agli inarrivabili Avatar e Titanic.

511,060,298 dollari incassati in tutto il mondo. In quanti mesi? In 9 giorni. Transformers 3 entra nella storia del box office internazionale. Perché mai nessuno era riuscito ad abbattere la fatidica soglia in così poco tempo. Frantumato il record dei Pirati dei Caraibi 4 e dei Pirati dei Caraibi 3, riusciti nell’impresa in 10 giorni. Raccolti 213,975,424 dollari sul suolo americano, per il film della Paramount ne sono poi arrivati 297,084,874 dal resto del mondo, dove spiccano la Corea del Sud, con i suoi 31 milioni di dollari, la Russia, con i suoi 21 milioni, l’Inghilterra, con 17 milioni, la Germania, con 15 milioni, e l’Australia, con 16 milioni. E attenzione perché il film deve ancora uscire sia in Cina che in Giappone. Numeri alla mano, Transformers 3 dovrebbe abbattere il muro dei 600 milioni oggi, con lo scoccare dell’11° giorno di programmazione, facendo suo un altro incredibile record.
3,68 milioni di dollari. A tanto ammonta il totale incassato solo al box office dalla saga dei Pirati dei Caraibi. Dopo il miliardo e 7 milioni di dollari raccolto dal quarto capitolo, in casa Disney hanno infatti iniziato le celebrazioni del franchise. Ottavo film nella storia ad ottenere un risultato così importante, Pirati dei Caraibi 4 è il secondo film della saga, dopo Pirati dei Caraibi: La Maledizione del Forziere Fantasma, a riuscire nell’impresa di superare il record del miliardo di dollari.
The Walt Disney Studios è l’unica major che è riuscita a guadagnarsi più di una posizione nella lista dei dieci film più visti al mondo. Ad oggi si contano ben 4 titoli Disney con incasso superiore al miliardo di dollari tra cui Pirati dei Caraibi: Ai confini del Mondo (2006), Alice in Wonderland (2010), Toy Story 3 (2010) e Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare (2011).
“Il successo di Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare dimostra quanto sia potente questa storia e quanto questi personaggi siano amati dagli spettatori di tutto il mondo” ha dichiarato Rich Ross, Presidente di The Walt Disney Studios. “Raggiungere il miliardo di dollari è un traguardo raro ed emozionante. Voglio ringraziare e congratularmi con Jerry Bruckheimer, Johnny Depp, Rob Marshall e il resto del team per questo incredibile trionfo”.
Con un’apertura internazionale da record, Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare ha raggiunto l’incasso più alto di sempre (per un film Disney) al Box office estero; è inoltre al 3° posto tra i film con boxoffice internazionale più alto di tutti i tempi. Il film ha superato i 500 milioni di dollari in soli 14 giorni divenendo il capitolo della saga di maggior successo, distribuito in oltre 55 paesi. In Italia ha sbancato i botteghini con circa 18 milioni di euro (oltre 25 milioni di dollari).
“Ho avuto la fortuna di produrre una serie di film che hanno entusiasmato milioni di persone in tutto il mondo: non esiste emozione più grande”, ha affermato Jerry Bruckheimer. “Il successo di Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare testimonia il grande talento di Johnny Depp e di tutto il meraviglioso cast, del regista Rob Marshall, degli sceneggiatori Ted Elliott e Terry Rossio e di Disney Studios“. E ora? E ora facciamo largo al quinto capitolo.
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956,790,351 dollari. Tanto è riuscito ad incassare fino ad oggi Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare, 4° capitolo della ricchissima saga Disney. In poco più di un mese la pellicola di Rob Marshall ha infatti sbancato i mercati di mezzo mondo, deludendo negli Usa ma volando all’estero, con il 76.8% degli incassi in arrivo da confini extra nazionali. Superato così Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1, scivolato in 11° posizione, con I Pirati dei Caraibi 3, in nona posizione, ad un passo, avendo raccolto 963 milioni di dollari worldwide. Il film di Marshall, tanto criticato dalla stampa mondiale, ha quindi confermato le potenzialità di una saga che sembra non voler finire. Anzi.
Perché il miliardo di dollari verrà sicuramente abbattuto, facendo entrare la serie nella storia, perché nessun franchise è mai riuscito a partorire due film capaci di superare l’agognato traguardo. A quota 1,066,179,725 dollari abbiamo infatti Pirati dei Caraibi 2, quarto in questa speciale classifica. Tra i 10 film che più hanno incassato nella storia del cinema, ovviamente inflazione esclusa, 3 fanno parte della saga prodotta da Jerry Bruckheimer. Altra curiosità, se Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare dovesse abbattere il muro del miliardo di dollari, ormai davvero prossimo a crollare, Johnny Depp avrebbe ben 3 film (c’è anche Alice in Wonderland) sopra il miliardo di dollari d’incasso.

I Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del Mare è entrato nella storia del box office. Dinanzi ad un botteghino statunitense particolarmente avaro (’solo’ 211 milioni di dollari incassati in un mese, l’incasso più basso della saga), il film della Disney ha infatti sbancato i mercati esteri. 696 i milioni di dollari incassati fuori dagli States. Mai un film della Disney aveva incassato tanto con i mercati esteri, mai un film del franchise era arrivato a toccare incassi simili. Ci ritroviamo quindi davanti al quarto miglior incasso di sempre della storia del cinema, sempre per quanto riguarda i mercati esteri, dietro ad Avatar (2 miliardi di dollari), Titanic (1.2 miliardi), e Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re (742 milioni di dollari).
Ad aiutare la pellicola il 3D, con mercati ‘nuovi’ come Russia (61 milioni), Giappone (77 milioni) e Brasile (26 milioni) a trascinare gli incassi. Worldwide il film è arrivato all’incredibile cifra di 907,423,683 dollari, con il muro del miliardo di dollari che verrà sicuramente abbattuto, bissando così quanto fatto dal capitolo 2 nel 2006, con 1,066,179,725 dollari raccolti in tutto il mondo.

Un esordio a dir poco ‘deludente’. X-Men: l’Inizio non riesce a fare il botto in Italia, incassando appena 1.336.133,46 euro in 5 giorni di programmazione, ovvero come indovinato dal 24% di voi al FantaBoxOffice. 204.616 i ticket staccati, per un esordio estremamente in sordina. Vero è che gli X-Men in Italia non sono mai andati particolarmente bene, ma era lecito attendersi qualcosa in più. Meglio avevano fatto sia Wolverine, 1.976.000 euro, che X-Men 3, 1.665.000 euro. Sarà praticamente impossibile per il cinecomic della Fox agguantare il muro dei 5 milioni di dollari, considerato traguardo ‘minimo’ alla vigilia.
Supera invece gli 8 milioni di euro Una notte da Leoni 2, con I Pirati dei Caraibi 4 arrivato a quota 16. Numeri disastrosi per tutti gli altri titoli, con London Boulevard costretto ad accontentarsi di appena 272.100,23 euro. Si avvicinano al milione e mezzo di euro ESP - Fenomeni paranormali e Paul, con The Tree of Life a un passo dai 2 milioni e mezzo di euro. Sfonda il muro del milione Garfield, con Zack & Miri - Amore a… primo sesso arrivato al mezzo milione di euro e Le donne del Sesto Piano passato quasi inosservato, con 144.204,50 euro raccolti al suo esordio.
Sfornata ricca di titoli quella del 15 giugno, grazie all’uscita di L’Ultimo dei templari, Priest 3D e Libera uscita, con il 17 impreziosito da I guardiani del destino. Riuscirà il botteghino italino a riprendersi da un così desolante fine settimana? Tra sette giorni l’ardua sentenza…
La vignetta qui sopra è opera del nostro Andrea Lupo.

Uscito in 3.379 cinema, Super 8 di J.J. Abrams ha conquistato il box office americano. 38 i milioni di dollari incassati in 72 ore (10,950 dollari la media per sala), come indovinato dal 14% di voi al FantaBoxOffice, per un esordio sicuramente non eccezionale ma decisamente incoraggiante. Largamente promosso dalla critica statunitense, il film della Bad Robot/Amblin/Paramount, costato 50 milioni di dollari, ai quali bisogna aggiungerne altri 25 per il lancio, ha infatti ricevuto un ottimo ‘B+’ CinemaScore, con il 29% del pubblico sotto i 25 anni che gli ha dato ‘A-’, il 71% con più di 25 anni ‘B’, il 56% ‘dei maschi B +’, e il 44% delle femmine ‘B +’. Intelligente la campagna virale, per un titolo che in Italia arriverà purtroppo solo a fine settembre, con tutte le conseguenze spoileristiche del caso. Per J.J. Abrams si tratta comunque del peggior esordio registico al box office, dopo i 47 milioni di dollari incassati da Mission: Impossible III e i 75 da Star Trek. Ma era assolutamente prevedibile ,considerando il peso dei frachise in questione. D’altronde si parla di un film assolutamente originale, di E.T. che incontra Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo che incontra Jurassic Park, omaggiando platealmente il cinema anni 80 e Steven Spielberg, qui in veste di produttore.
Scivola così in seconda posizione X-Men: l’Inizio. Tenuta non straordinaria (-54.6%) per il cinecomic della Fox, arrivato ai 99 milioni di dollari dopo 10 giorni di programmazione. Ne è costati 160, worldwide è arrivato a quota 174. Dovrà abbattere il tetto dei 350 per iniziare a fare realmente ‘cassa’. Sarà dura, ma dovrebbe farcela, giustificando gli annunciati sequel. Medaglia di bronzo e tetto dei 200 milioni di dollari abbattuto per Una notte da Leoni 2. Poco più di 18 i milioni di dollari incassati dalla commedia di Todd Phillips, arrivata ai 216 milioni di dollari raccolti sul suolo americano, che diventano 369 worldwide. Ne è costati 80. Il primo capitolo due anni fa, dopo 3 weekend, era arrivato ai 152 milioni di dollari. Solo al 5° riuscì ad infrangere il muro de 200 milioni, per poi chiudere a quota 277, totale alla portata di questo sequel. Sono invece 127 (277 in tutto il mondo) i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Kung Fu Panda 2, sequel animato che non riuscirà a ripetere il boom casalingo del primo capitolo, 215 milioni di dollari, seguito da I Pirati dei Caraibi 4, negli Usa a dir poco ‘deludente’ con i suoi 208 milioni di dollari. Dovendo paragonare l’andamento della pellicola della Disney con gli altri 3 capitoli il riscontro è infatti chiaro. Dopo 4 fine settimana di programmazione ci ritroviamo dinanzi allo stesso totale incassato dal primo capitolo, nel 2003, a quota - 150 milioni di dollari rispetto al secondo e a -70 rispetto al terzo. E qui c’è anche il sovrapprezzo dei ticket 3D. A ’salvare’ il film i mercati esteri, con un totale worldwide arrivato agli 824 milioni di dollari. Ne è costati 250, ai quali bisogna aggiungere i 150/170 spesi per il lancio.
Sesta posizione, calo ridottissimo (-15.7%) e 124 milioni di dollari incassati per Le amiche della Sposa, straordinario successo made in Universal, con Judy Moody della Relativity solo settimo al suo esordio. Poco più di 6 i milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 20, con una media per sala di 2,483 dollari. Trascinato da un aumento delle copie a disposizione, +797 (944 in totale), continua a volare Woody Allen con il suo Midnight in Paris, esaltato dalla stampa americana. Poco più di 6 i milioni di dollari incassati nel weekend, con una media per sala di 6,511 dollari, per un film che abbatte il muro dei 14 milioni di dollari. Per Woody il terzo miglior incasso in patria degli ultimi 11 anni, dietro a Vicky Cristina Barcelona e Match Point, arrivati entrambi ai 23 milioni finali, totale che Midnight in Paris dovrebbe superare, trasformando la pellicola nel 4° miglior incasso di sempre negli States del geniale regista. A chiudere la Top 10 Thor, arrivato ai 173 milioni di dollari (431 worldwide) e Fast and Furious 5, straordinario con i suoi 205 milioni di dollari incassati (578 worldwide). Undicesimo The Tree of Life di Terrence Malick, riuscito ad incassare altri 875,000 dollari con poco più di 40 sale a disposizione. Ancora una volta sua la miglior media per sala della Top30, 18,617 dollari, per un film arrivato ai 2,410,000 dollari. Ne è costati 32, ne ha incassati poco più di 11 fuori dagli Usa. Weekend ancora una volta supereroistico il prossimo, grazie all’arrivo di Lanterna Verde, chiamato a scontrarsi con Jim Carrey e il suo Mr. Popper’s Penguins. Warner vs. Fox. Chi vincerà?

Approfittando del lungo ponte, del maltempo che ha imperversato in parte dell’Italia e della scarsa concorrenza, Una Notte da Leoni 2 e I Pirati dei Caraibi 4 hanno continuato a dominare il botteghino italiano, spartendosi equamente la ricca torta degli incassi. Se il film della Disney si è pesantemente avvicinato ai 15 milioni di euro, con il sogno dei 20 ancora alla portata, la commedia della Warner supera il muro dei 6 milioni e mezzo di euro, arrivando ad un passo dal doppiare gli incassi del primo capitolo. Quasi certamente crollerà il muro dei 10 milioni di euro.
A vincere la sfida tra le new entry è stato invece Paul. 867.198,30 euro incassati in 5 giorni per il film della Universal, con Esp Fenomeni Paranormali battuto di un soffio, avendo raccolto 830.148,62 euro in 120 ore. Anche se uscito in oltre 300 sale, chi non è riuscito a fare sfracelli è stato Garfield, comunque capace di incassare 782.002,16 euro, ovvero come indovinato dal 2% di voi al FantaBoxoffice. Considerando la scarsa qualità della pellicola si potrebbe quasi definire un clamoroso successo. Male invece è andata a Zack e Miri. Solo 217.033,34 euro per il film distribuito dalla M2 Pictures, uscito oltre un anno fa in America.
Sono quasi 2 i milioni di euro incassati da The Tree of Life di Terrence Malick, con Fast and Furious 5 ad un passo dagli 11 milioni di euro. Fine settimana impreziosito da una sola novità il prossimo, grazie all’arrivo di X Men: L’inizio. Riusiranno i mutanti Marvel a sbancare il box office tricolore?

3,641 sale a disposizione, un “B+” CinemaScore e una valanga di recensioni positive. X-Men: l’Inizio ha finalmente fatto il suo esordio al botteghino americano, incassando 56 milioni di dollari in 72 ore (15,380 dollari per sala), ovvero come indovinato dal 20% di voi al FantaBoxOffice. Trovandoci dinanzi ad un rischioso reboot, in casa Fox guardavano con insistenza agli incassi di Batman Begins (49 milioni di dollari all’esordio), primo capitolo della trilogia nolaiana, di poco battuti. La ’sfida’ con gli altri X-Men risulta invece perdente. 54 milioni incassati nel 2000 con il primo capitolo (ma diventerebbero 79 con l’inflazione), 85 con il sequel, 102 con il terzo capitolo. 85, infine, i milioni di dollari incassati dallo spin-off Wolverine. Con questo X-Men: l’Inizio ci ritroviamo comunque dinanzi ad un titolo NON in 3D, con il tetto dei 150 milioni di dollari di difficile ma non impossibile portata. Molto dipenderà dal passaparola.
Crollo scontato, -62.2%, e seconda posizione per Una notte da Leoni 2. 33 i milioni di dollari incassati dalla commedia della Warner nelle ultime 72 ore, per un totale americano aggiornato a quota 186 milioni di dollari raccolti in 11 giorni, che diventano 250 worldwide. Spaventoso. Calo del 49% e altri 24 milioni di dollari incassati da Kung Fu Panda 2, arrivato ai 100 milioni casalinghi (186 in tutto il mondo), per un cartoon che in patria si fermerà a quota 140/160 milioni. Considerando il successo del primo capitolo, i costi e l’enorme campagna di lancio, ci si attendeva di più. Scivola così in 4° posizione, con un secco -54.8% sugli incassi, I Pirati dei Caraibi 4, arrivato ai 190 milioni di dollari, ovvero + 17 rispetto al primo capitolo, - 132 rispetto al secondo, - 62 rispetto al terzo. Oltre i Confini del Mare sarà l’unico film della fortunata serie a non superare il tetto dei 300 milioni casalinghi, anche se aiutato dal sovrapprezzo 3D. Ma a premiare la saga ci pensa il resto del mondo, con quasi 800 milioni di dollari incassati. Sono invece 107 i milioni di dollari raccolti in patria da Le amiche della Sposa, inatteso e straordinario successo (appena -26.7% sugli incassi), con Thor arrivato ai 170 milioni (404 in tutto il mondo) e Fast and Furious 5 ai 202 (558 worldwide).
Con solo 147 copie a disposizione Woody Allen continua a volare con il suo Midnight in Paris. Costato 30 milioni di dollari, il film del regista newyorkese ne incassa altri 3, raccogliendo la sbalorditiva media per sala di 19,837 dollari, e arrivando ad un totale di 7 milioni. Da venerdì prossimo la distribuzione si farà più massiccia, arrivando a toccare le 750 copie, tanto da far apparire il ’sogno’ doppia cifra una più che probabile realtà. A chiudere la Top10 Something Borrowed, con 37 milioni di dollari, e Jumping The Broom, arrivato ai 36. Con solo 20 sale continua infine a macinare incassi The Tree of Life di Terrence Malick, riuscito ad incassare altri 621,000 dollari in 72 ore, registrando una media per sala da urlo: 31,050 dollari. La più alta della Top100 . Altro weekend ‘da battaglia’ il prossimo, grazie allo sbarco della commedia della Relativity Judy Moody and the NOT Bummer Summer, con Heather Graham protagonista, e soprattutto all’atteso ritorno in sala di J.J. Abrams, con il misterioso e spielberghiano Super 8. Riusciranno gli alieni di J.J. a battere i mutanti Marvel?

Secondo weekend al botteghino americano per Thor e primato confermato. -47.5 sugli incassi per il film della Marvel, riuscito a portarsi a casa altri 34 milioni di dollari, arrivando ai 119 casalinghi. Siamo lontanissimi dai numeri di Iron Man, che nel 2008 era arrivato alla fine del secondo weekend con 177 milioni di dollari in tasca, e di Iron Man 2, che di milioni di dollari ne aveva incassati già 211. Thor negli Usa non sta quindi sbancando, come probabilmente si auguravano in casa Marvel, per rifarsi però all’estero, tanto da aver facilmente abbattuto il tetto dei 317 milioni di dollari worldwide, dopo esserne costati 150. Chiuderà sopra i 450, garantendosi un sequel. Seconda posizione per una new entry ‘premiata’ dalla stampa statunitense, con in testa i critici del Los Angeles Times e del New York Times, sempre firmata Universal. Parliamo de Le amiche della Sposa, costato ’solo’ 32 milioni e mezzo di dollari e riuscito ad incassarne 24 e mezzo in appena 72 ore. 8,365 dollari la media per sala, per un titolo che potrebbe trasformarsi in un inatteso successo di pubblico. Judd Apatow, qui produttore, ha colpito ancora.
Scivola così in terza posizione Fast and Furious 5, calato solo del 39.8% e arrivato ai 168 milioni di dollari casalinghi, e di conseguenza ormai ‘quasi’ certo di abbattere il muro dei 200. Worldwide siamo a quota 440, dopo esserne costati 125. Sbalorditivo. Con 2,864 copie a disposizione, Priest non è riuscito a far suo il podio, piazzandosi al 4° posto. 60 milioni di dollari di budget ed esordio sicuramente non esaltante, con solo 14 milioni e mezzo di dollari incassati in 72 ore, e una media per sala di 5,063 dollari. Il 3D, anche in questo caso, sembra essersi trasformata in una zavorra, per via dell’ovvio sovrapprezzo. Sono invece 125 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Rio, calato di un quasi inesistente 5.9% e riuscito a far cassa più con i mercati esteri che in casa propria (415 milioni di dollari worldwide, ne è costati 90), seguito da Something Borrowed, arrivato ai 25 milioni, Jumping the Broom, arrivato ai 26 milioni, dopo esserne costati meno di 7, Come l’acqua per gli Elefanti, ormai ad un passo dai 50 milioni, Madea’s Big Happy Family, più che soddisfatto con i suoi 50 milioni tondi tondi raccolti in un mese di programmazione, e Soul Surfer, ormai pronto ad abbandonare la Top10 con 40 milioni di dollari in tasca.
Da segnalare infine l’esordio in solo 281 copie della commedia low budget Everything Must Go, con Will Ferrell e Laura Dern protagonisti, costata 5 milioni di dollari e riuscita ad incassare 740,000 dollari in 72 ore, il deludente The Beaver, costato 21 milioni e arrivato ai 308,000 dollari, con una disastrosa media per sala di 1,505 dollari, e il non esaltante esordio di Hesher, lanciato in 40 copie e riuscito ad incassare 127,000 dollari, dopo esser costato 7 milioni. Ultima parola per il flop quasi ’storico’ di Dylan Dog, riuscito ad incassare 1,184,300 dollari in 10 giorni di programmazione. -91.9% sugli incassi, 7,700 dollari incassati nelle ultime 72 ore, di 226 dollari la media per sala. Un massacro. Weekend a dir poco atteso il prossimo, grazie allo sbarco de I Pirati dei Caraibi 4, in oltre 4000 copie! I precedenti tre capitoli hanno esordito rispettivamente con 46, 114 e 135 milioni di dollari. Riuscirà Rob Marshall con questo 4° episodio a fare meglio?