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Produttore di Abraham Lincoln: Vampire Hunter, da venerdì nei cinema d’America, Tim Burton è tornato a parlare di una delle sue creature più riuscite, in odore di sequel da almeno 20 anni, ovvero Beetlejuice. Uscito nel 1988, il film incassò ben 73,707,461 sul solo suolo statunitense, facendo conoscere al mondo il talento visionario e creativo del regista, che due anni dopo esplose con il primo Batman.
Dopo anni ed anni di rumor, Beetlejuice 2 sembra davvero ad un passo dal diventare realtà, grazie al ‘fido’ Seth Grahame-Smith, responsabile dello scipt di Dark Shadows e da mesi al lavoro sullo Spiritello Porcello. Intervistato sull’argomento, Burton ha confermato il più che probabile sequel:
“Seth sta effettivamente scrivendo qualcosa, quindi vedremo. Beetlejuice rimane uno dei miei personaggi preferiti, e Michael è una delle prime persone con cui ho lavorato. Era così bravo ad improvvisare. Mi piacerebbe proprio rivedere e riprendere quel personaggio”.
Detto, fatto? A quanto pare, 25 anni dopo il primo capitolo, sembrerebbe proprio di sì. Michael Keaton, letteralmente scomparso dal cinema che conta negli ultimi 15 anni, ha ben 61 anni. Non saranno un po’ troppi per rivestire i panni del leggendario Beetlejuice?
Fonte: ComingSoon

Un primato inattaccabile. Madagascar 3 mantiene la vetta del box office americano, stroncando le deludenti new entry della settimana. -41% sugli incassi per il cartoon Dreamworks, arrivato ai 120 milioni di dollari casalinghi in 10 giorni di programmazione (230,955,051 worldwide). 4 anni fa il secondo capitolo incassò 117 milioni nello stesso lasso di tempo. Medaglia d’argento confermata per Prometheus. Calo importante, -60%, per il film di Ridley Scott, arrivato agli 88 milioni di dollari casalinghi. Worldwide, pallottoliere alla mano, siamo ormai arrivati ad un passo dai 200 milioni (181 per la precisione). Terza posizione e prima new entry grazie a Rock of Ages. Costato 75 milioni di dollari, il (brutto) musical di Adam Shankman si è fermato ai 15 milioni (4,340 dollari la media per sala), dimezzando o quasi l’esordio di Hairspray, nel 2007 arrivato ai 27 milioni di dollari in 72 ore.
Altra novità e delusione ancor più maggiore per That’s My Boy. Costata 70 milioni di dollari, la pellicola R-Rated della Sony non è riuscita ad andare oltre i 13 milioni di dollari (4,290 dollari la media per sala). Era dal 2004, con Spanglish, che una commedia con Adam Sandler protagonista non esordiva con così pochi dollari in tasca. Dio c’è. Sono invece 122 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Biancaneve e il Cacciatore (206,102,000 in tutto il mondo, ne è costati 170), con Men in Black 3 arrivato ai 153 milioni (517 worldwide) e The Avengers ai 587. Worldwide, per il cinecomic Marvel, siamo ormai giunti a quota 1,419,837,000 dollari. E attenzione perché manca all’appello il ricchissimo mercato giapponese, che attende i Vendicatori dal prossimo 14 agosto. Fenomenale.
A chiudere la Top10 troviamo infine Marigold Hotel, sorprendente con i suoi 35 milioni di dollari, Che cosa aspettarsi quando si aspetta, arrivato ai 39 milioni, e soprattutto Moonrise Kingdom, arrivato ad un passo dai 7 milioni di dollari, anche se con appena 178 copie a disposizione, tanto da far sua la miglior media per sala della chart, con 12,253 dollari a copia. Fine settimana affollato il prossimo, grazie alle uscite de Il Cacciatore di Vampiri in 3D e soprattutto Brave - Ribelle, senza dimenticare lo sbarco limitato di To Rome With Love e la comedy/drama Seeking a Friend for the End of the World. Riuscirà il nuovo cartoon Pixar ad abbattere l’ammazzavampiri Lincoln del duo Timur Bekmambetov/Tim Burton?
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