
70 volte. Tante sono le volte che vi abbiamo chiesto l’ormai celebre “Vi è piaciuto?“, riferendoci ad un film da poco uscito. Un quesito da anni presente sui blog americani e da 24 mesi portato con successo da noi di Cineblog.it nella blogosfera cinefila italiana, per poi trovare spazio anche in altri lidi. Ebbene, andando a spulciare le 70 volte che vi abbiamo posto la semplice e diretta domanda, quali sono stati i film che hanno ottenuto maggiore e minore consenso? A parlare sono i numeri, le percentuali, i vostri voti.
Curiosi di sapere quali sono stati in assoluto fino ad oggi i film che più sono piaciuti a voi, lettori di Cineblog.it, in questi 2 anni di ‘Vi è piaciuto?‘? Perfetto, cliccate su continua per scoprirli, e diteci se siete ancora d’accordo… con i vostri giudizi.
Continua a leggere: Ecco i film più amati e più odiati dai lettori di Cineblog.it
Piaccia o meno il film che rappresenterà l’Italia alla selezione per gli Oscar come miglior film straniero per il 2010 sarà Baària di Giuseppe Tornatore. Il film selezionato da una giuria di esperti e di addetti ai lavori però ora deve vedersela con i suoi omologhi di altre nazioni, il primo passo è quello di entrare nella cinquina delle pellicole in Nominations.
Ma chi sono i concorrenti di Baària? Dal Giappone, nazione vincitrice del premio lo scorso anno con Departures, arriva il film poliziesco Nobody to watch over me di Ryoichi Kimizuka. La cinematografia francese ha invece selezionato lo splendido (e durissimo) Il profeta di Jaccques Audiard, vincitore del Gran Prix a Cannes 2009. Sempre dall’estremo oriente arriva il coreano Mother di Bong Joon-ho.
Dalla Scandinavia arrivano la tragicommedia svedese Involuntary di Ruben Östlund e il finlandese Letters to father Jacob di Klaus Härö. Da Israele invece Ajami di Scandar Copti e Yaron Shani. Dall’Olanda The silent army di Jean van de Velde. Dalla Svizzera Home con Isabelle Huppert. Dalla Slovenia Landscape n.2 di Vinko Möderndorfer. Dal Belgio il divertente La merditude des choses, visto anche questo a Cannes 2009.

Com’era facile immaginare (e come molti di voi avevano predetto) sarà Baaria di Giuseppe Tornatore a rappresentare l’Italia nella corsa per ottenere la nomination all’Oscar nella categoria riservata ai film stranieri. Per sapere se i membri dell’Academy of Motion Pictures Arts and Science ammetteranno o meno il kolossal italiano nella rosa dei cinque candidati, dovremo aspettare il 2 febbraio 2010, quando verranno annunciate le nominations. La cerimonia degli ottantaduesimi Oscar si svolgerà a Los Angeles il succesivo 7 marzo.
Baaria ha prevalso sugli altri quattro film candidati e giudicati da una commissione appositamente nominata dall’l'Anica (Associazione nazionale della industrie cinematografiche, audiovisive e multimediali). Fuori dai giochi, quindi, Fortapasc di Marco Risi, Il Grande Sogno di Michele Placido, Si può fare di Giulio Manfredonia e Vincere di Marco Bellocchio. Il film di Tornatore dovrà ora superare altre due selezioni per ottenere la nomination. Ce la farà? E voi, siete d’accordo con la scelta? Trovate qui la nostra recensione del film.

Un esordio interessante, anche se non esaltante. Baaria di Giuseppe Tornatore, kolossal da 30 milioni di euro, conquista il botteghino nazionale, spodestando dopo un mese di dominio incontrastato l’Era Glaciale 3 dal tetto della Top10. 585 sale a disposizione, 2.105.181,47 euro incassati in 3 giorni di programmazione, con 337.944 italiani corsi in sala a vedere la nuova fatica del regista Premio Oscar con Nuovo Cinema Paradiso. Fondamentale, a questo punto, sarà il passaparola, che potrà dirci molto sulla tenuta della pellicola nei prossimi giorni. Sarà comunque difficile riuscire ad andare oltre il tetto degli 8 milioni di euro.
Abbandona così il primato L’era Glaciale 3, film dei record, con 28.021.847,81 euro incassati e 3.829.004 biglietti staccati. Riuscirà a sfondare il tetto dei 30 milioni? Discreto l’esordio di G-Force, che si porta a casa 1.317.162,15 euro, con 349 copie a disposizione, mentre è interessante la tenuta di Woody Allen con Basta che Funzioni, che supera di slancio i 2 milioni di euro d’incasso. Disastroso invece, tornando ad una new entry, l’esordio de La ragazza che Giocava con il Fuoco, secondo capitolo della trilogia Millennium. 250 copie, 476.144,32 euro incassati in 3 giorni sono briciole rispetto ai 923.000 euro incassati nel primo weekend da Uomini che Odiano le Donne.
Arriva ad un milione e mezzo di euro Pelham 123, superano i 2 milioni e mezzo di euro Il Grande Sogno e G.I. Joe, mentre non decolla in Italia lo strepitoso District 9. 263 sale a disposizione, 633.614,69 incassati in 3 giorni di programmazione, con 94.445 ticket staccati, non sono proprio un’enormità, per un genere, quello della fantascienza, in Italia comunque decisamente difficile da digerire al botteghino. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che è in arrivo il ciclone Tarantino con Bastardi senza Gloria! Resisterà Tornatore?
Saranno Baarìa di Giuseppe Tornatore, Fortapasc di Marco Risi, Il grande sogno di Michele Placido, Vincere di Marco Bellocchio e (forse la sorpresa maggiore) Si può fare di Giulio Manfredonia i cinque film italiani in lizza per una nomination alla cerimonia degli ottantaduesimi Oscar, che si svolgerà a Los Angeles il prossimo 7 marzo. Saranno quattordici i giurati italiani che selezioneranno il prescelto tra questi titoli che dovrà poi essere valuto dai membri dell’Academy, passo successivo per arrivare poi alla cinquina che si contenderà la sognata statuetta.
Sapremo entro il 1° di ottobre il risultato della consulta che vedrà insieme i registi Lina Wertmuller e Paolo Sorrentino, i portavoce della critica cinematografica Alberto Barbera, Fulvia Caprara e Piera Detassis. I produttori saranno invece rappresentati da Pio Angeletti, Aurelio De Laurentiis, Valerio De Paolis, Nicola Giuliano, Fulvio Lucisano, Andrea Occhipinti, Domenico Procacci e Riccardo Tozzi. Completa il gruppo il direttore generale per il Cinema, Gaetano Blandini.
Personalmente punterei sul film di Bellocchio, che è anche quello ad aver ricevuto la migliore accoglienza dal pubblico anche internazionale. Ma sappiamo che gli Oscar non sono un festival…voi che ne pensate?

Inarrestabile, invincibile, e soprattutto da record. L’era Glaciale 3 entra ufficialmente nella storia del box office nazionale, diventando non solo il film più visto dell’anno, ma anche il cartoon più visto di sempre. Mai nessuno era riuscito ad incassare tanto: 26 milioni e mezzo di euro. A questo punto crollerà sicuramente anche il tetto dei 30 milioni. Proprio grazie ai risultati del box office italiano, tra l’altro, il film supera Transformers 2 nella classifica annuale degli incassi worldwide, salendo in 2° posizione, dietro Harry Potter. A deludere sono invece le new entry: Woody Allen con il suo Basta che Funzioni, 986.187,91 euro, così come Pelham 123, che si deve accontentare di 886.544,90 euro. Preoccupante il crollo di interesse nei confronti di Woody. Vicky Cristina Barcellona lo scorso anno esordì con 1.606.000 euro, Sogni e Delitti con 1.729.000 euro e Scoop con 1.191.000 euro. Cosa sarà successo con questo Basta che Funzioni, tra l’altro promosso dalla critica?
Terrificante invece The Informant! di Steven Soderbergh, praticamente passato inosservato, con appena 242.491,56 euro. Briciole. Chi non decolla è G.I. Joe, che supera di poco i due milioni di euro, così come Il Grande Sogno di Michele Placido, che affianca negli incassi totali i giocattoloni della Hasbro. Supera abbondantemente i 3 milioni di euro Ricatto d’Amore, si avvicina ai 4 milioni Segnali dal Futuro, mentre Drag Me To Hell si conferma una mezza, inattesa e immeritata delusione, con meno di un milione di euro.
Ma attenzione al prossimo weekend, sono in arrivo La ragazza che giocava con il Fuoco, District 9, G-Force, Bandslam e Baaria… chi riuscirà a spodestare Scrat & Co, ormai da un mese in testa al botteghino?

Un weekend da urlo. Uscite sempre più pesanti nei cinema italiani, tornati finalmente a riempirsi da fine agosto, ovvero da quando l’Era Glaciale 3 ha iniziato a macinare incassi. Il cartoon della Fox, al suo 3° weekend di programmazione, continua ad ottenere risultati da capogiro, arrivando ad un passo dai 23 milioni di euro. Miglior incasso della stagione e soprattutto quasi miglior incasso di sempre per una pellicola d’animazione. Da battere c’è rimasto solo Madagascar 2, a quota 25, quindi pronto a capitolare entro questa settimana. Il tetto dei 30 milioni di euro? A questo punto tutto è possibile per Scrat & Co. Tra le tante nuove uscite a vincere la ’sfida’ è G.I. Joe. 1.134.033,20 euro per il film della Universal, con 172.282 ticket staccati. Probabilmente chiuderà poco sotto i 3 milioni di euro. Sicuramente non da stappare champagne…
A fare peggio il tanto discusso Il Grande Sogno di Michele Placido. 1.004.920,19 euro raccolti in 3 giorni, con 100 copie in più rispetto a G.I. Joe, faranno suonare più di qualche campanellino d’allarme in casa Medusa. Vero che con Romanzo Criminale Placido fece addirittura peggio al suo esordio, per poi chiudere a quota 5 milioni di euro, ma da questo ritorno ci si attendeva sicuramente qualcosa di più. Non esaltante nemmeno i 468.675,16 euro portati a casa dallo splendido Drag Me To Hell di Sam Raimi, con Segnali dal Futuro che ne ha approfittando, sfondando il tetto dei 3 milioni di euro.
Buona anche la tenuta di Ricatto d’Amore, che arriva ai due milioni e mezzo di euro, mentre Videocracy supera di un niente i 500,000 euro. Pessimo invece l’esordio per Il Cattivo Tenente, con appena 132.712,88 euro incassati, aspettando l’arrivo de Il mio Vicino Totoro, Pelham 123 e The Informant!, da venerdì nei cinema. Riuscirà qualcuno a spodestare dal trono l’imbattibile Era Glaciale?

Via dal Lido di Venezia, felici di portarsi a casa qualche bel ricordo di film visti e di amici incontrati; e basta. Via dal Lido, inseguiti dai verdetti della severa ma seria e giusta giuria internazionale, verdetti che ci inseguono come branchi di cani furiosi che vogliono mordere le terga di noi in fuga, quei morsi meritati che ci faranno pensare (?).
Per la verità, io personalmente, ho fatto un viaggio tranquillo dopo aver pranzato in un ottimo ristorante di Venezia e non del Lido. Le terga le ho messe al riparo. I verdetti mi convincono. Li conoscete. Da Lebanon a Women without men, Soul kitchen, dal Leone d’oro fin giù ai premi cosiddetti minori, si tratta di film che non sono stati mai, dico mai, al centro del cosiddetto dibattito dei festivalieri e dei massmedia. Tranne qualche eccezione, tutti, dico tutti, hanno cincischiato con grandi nomi che la giuria ha ridotto a pigmei.
Il cinema italiano si conferma a Venezia 66 in piena era glaciale, un cartone disanimato fra pellicole piccole di costo e di ampio respiro, coproduzioni europee intelligenti e coraggiose, registi e professionisti semiconosciuti o sconosciuti da conoscere. Il cinema italiano con Gomorra e Il divo vinse a Cannes in un festival che sembra lontano anni luce.

Weekend ricco mi ci ficco. Fine settimana di uscite importanti per i cinema italiani, con Il Grande Sogno e Drag Me To Hell chiamati a scontrarsi in sala. Oggi, dopo 2 giorni di proiezioni, potete anche voi dirci finalmente la vostra. Vi sono piaciuti i due film? Siete rimasti soddisfatti dell’atteso ritorno di Raimi all’horror? E del tanto discusso Grande Sogno di Placido, cosa ci dite? A voi la parola e i commenti… Drag Me To Hell e Il Grande Sogno sono nelle vostre mani.
Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 66 a Lourdes di Jessica Hausner
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Choi Voi di Bui Thac Chuyen
Premio SIGNIS
a Lourdes di Jessica Hausner
menzione speciale a Lebanon di Samuel Maoz
Premio Settimana Internazionale della Critica “Regione del Veneto per il cinema di qualità”a Tehroun di Takmil Homayoun Nader