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Tutti gli articoli con tag il grinta

29 curiosità che forse non sapevate su Mia Farrow

pubblicato da Carla Cigognini

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Il 9 febbraio del 1945 nasceva a Los Angeles Mia Farrow. La festeggiamo con un post-curiosità.

    - Nome di nascita: Maria de Lourdes Villiers-Farrow

    - Altezza: 1,63 m

    - Figlia del regista australiano John Farrow e dell’attrice irlandese Maureen O’Sullivan.

    - Sua madre è di origine irlandese.

    - Ha contratto la polio quando aveva 9 anni. Ha vissuto un anno in un polmone d’acciaio.

    - Da piccola ha partecipato al film propagandistico Duck and Cover (1951) dove veniva spiegato ai bambini cosa fare durante una bomba nucleare (trovate il video dopo il salto).

    - Il suo primo ruolo da protagonista è stato l’horror Rosemary’s Baby (1968)

    - Mia e la sua famiglia vivono a New York accanto al palazzo Dakota, la leggendaria casa di Rosemary’s Baby. Davanti a quell’edificio è stato ucciso John Lennon.

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Votate la giovane attrice del momento: Il sondaggio di Cineblog

pubblicato da Carla Cigognini

mia wasikowska restless

Giovani, carine e brave. Cineblog oggi vi propone 5 attrici del momento e vi chiede di votare la vostra preferita.

Mia Wasikowska, 22 anni, diventata famosa per il suo ruolo di Alice in Alice in Wonderland di Tim Burton. Ora sarà sugli schermi dal 7 ottobre con il film drammatico L’Amore che resta di Gus Van Sant (nella foto qui sopra un frame del film).

Hailee Steinfeld: 15 anni, l’avete vista nel ruolo di Mattie Ross in Il Grinta dei fratelli Cohen, e si presa pure una candidatura agli Oscar nel 2011 come miglior attrice non protagonista.

Dakota Fanning, 17 anni, attrice con alle spalle già film importanti: Mi chiamo Sam (a 6 anni), La guerra dei Mondi (a 11), Push (2009) e la saga di Twilight.

Elle Fanning, 13 anni, è la sorellina di Dakota e le sta giàrubando la scena. L’abbiamo vista in Somewhere diretta da Sophia Coppola e in Super 8 di J.J.Abrams.

Saoirse Ronan: talentuosa attrice che a soli 13 anni ottiene la nomination all’Oscar e al Golden Globe come migliore attrice non protagonista per la sua interpretazione in Espiazione. E ve la ricordate, bravissima, in Amabili Resti? Recentemente era la protagonista di Hannah, nel ruolo di una spietata killer.

Qual è la vostra preferita? Votate votate votate. E avete i commenti a disposizione per inserire la “vostra” attrice che non è nella lista…

Dakota FanningHailee SteinfeldSaoirse RonanElle Fanning

I disegni cinematografici di Massimo Carnevale

pubblicato da Carla Cigognini

I disegni cinematografici di Massimo Carnevale

Massimo Carnevale è un artista italiano che ho scoperto per caso. Sul suo blog SketchesNatched posta i suoi disegni particolari dedicati al mondo del cinema. Potevo non postarli qui? Direi di no. Ne ho scelti 13 ma guardatevi tutto il suo blog, è fantastico:

1. Toy Story 3
2. Il Cigno Nero
3. Il Grinta
4. Inland Empire
5. I soliti sospetti
6. Lo squalo
7. Kill Bill Vol.1
8. Machete
9. Non è un paese per vecchi
10. Psycho
11. Una storia vera
12. L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford
13. The Elephant Man

I disegni cinematografici di Massimo Carnevale
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Quel che il doppiaggio (non) dice: cronache da Il Grinta dei fratelli Coen - con sondaggio

pubblicato da Antonio Maria Abate


Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.

Era il 1982 quando Rutger Hauer si produceva in un monologo che, di lì a poco, sarebbe rimasto nella storia. Ma in quanti sanno che i raggi visti balenare da Roy Batty non erano del tipo B ma di quello C? Trattasi semplicemente di uno spunto - una curiosità, se vogliamo - per intraprendere un discorso ben più rilevante. Un modo come un altro, insomma, per trattare un tema dai risvolti epocali nell’ambito di questo settore: il doppiaggio.

Tutto parte da un’osservazione di un nostro lettore, Mario, che ci ha scritto:

Cari autori di cineblog,
sono un vostro assiduo lettore e vi scrivo perchè proprio stasera sono stato al cinema a vedere “Il Grinta”. Io non sono un critico del doppiaggio cinematografico, ma credo di avere identificato una leggerezza abbastanza seria. Dopo che Matt Damon viene trascinato e ferito alla lingua, la sua parlata rimane assolutamente invariata. Non ho visto il film in lingua originale, quindi vi chiedo di verificare se effettivamente Damon parli in maniera diversa dopo la ferita. Se così fosse mi chiedo come si fa e non redere durante il doppiaggio un particolare secondo me importante.

Ed ecco il sondaggio:

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Il Grinta: ieri e oggi - Il confronto tra remake e originale in un video

pubblicato da Carla Cigognini

True Grit: 1969 vs 2010 from Amfidiusz on Vimeo.

Il grinta (True Grit) è stato snobbato di peso agli Oscar 2011: 10 nominations e nessun premio. Non è la prima volta che un film non riceve nessuna statuetta nonostante le tante candidature ma non è un problema. Cineblog ama i fratelli Coen a prescindere, premi o non premi (voglio dire, Alfred Hitchcock non ha mai preso l’Oscar come regista!).

Oggi però vogliamo parlare del film e della sua pellicola originale, del 1969 con John Wayne diretto da Henry Hathaway. Il video qui sopra mostra i due film a confronto con un montaggio che rende bene l’idea delle differenze e delle somiglianze. Leggetevi poi la recensione de Il Grinta, se non l’avete ancora fatto. E diteci la vostra opinione sul film!

ATTENZIONE: pericolo SPOILER!

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Amori & altri Rimedi batte i film da Oscar al botteghino italiano, mentre delude Sono il Numero Quattro

pubblicato da dr. apocalypse

Amori & altri Rimedi batte i film da Oscar al botteghino italiano, mentre delude Sono il Numero Quattro

Un weekend ricco, ricchissimo, e a dir poco combattuto. Se Fausto Brizzi mantiene il primato di un niente ma comincia a perdere ‘peso’, 1.347.585 euro incassati, arrivando a sfiorare i 1o milioni di euro e certificando l’impossibilità di Femmine contro Maschi di eguagliare i quasi 14 milioni di euro incassati da Maschi contro Femmine, è il cinema americano, dopo mesi e mesi di dominio tricolore, a rialzare leggermente la testa. Buono l’esordio di Amori & altri Rimedi, lanciato da Medusa in 330 copie e riuscito ad incassare 1.274.948,14 euro, strappando 207.334 ticket. Battuti i tanto attesi ‘film da Oscar’.

310 le copie de Il Grinta, riuscito ad incassare 1.041.563,07 euro, con 156.605 italiani corsi a vederlo nelle ultime 72 ore. Un esordio positivo per i fratelli Coen, superiore ai 633.000 euro incassati da A Serious Man lo scorso anno. Meno copie a disposizione, circa 258, per Il Cigno Nero, riuscito comunque a battere il diretto concorrente. 1.098.966,43 euro per il magnifico film della Fox, con 173.822 ticket venduti e la più alta media per sala della Top10, pari a 4,276 euro, mentre continua, rimanendo in odore di Oscar, la corsa de Il Discorso del Re, riuscito ad abbattere il tetto dei 4 milioni di euro. Pochissime le copie a disposizione (19 in tutta Italia) dello splendido Un Gelido Inverno, candidato a 4 Premi Oscar e riuscito ad incassare ’solo’ 53.107 euro, con una media per sala di poco inferiore ai 3000 euro. Un insulto, considerando la straordinaria qualità della pellicola, che a questo punto si affida al potere del passaparola.

Maledettamente deludente il risultato ottenuto da Sono il Numero Quattro. Solo 250 le copie per il film Disney, ma appena 526.131,06 gli euro incassati, come indovinato dal 31% di voi al Fantaboxoffice, mentre chi arriva ai due milioni e mezzo di euro è Sanctum 3D. 14 i milioni di euro raggiunti da Immaturi, mentre Qualunquemente arriva ai 15 milioni e mezzo, dando chiari segnali di stanchezza. Ma il botteghino italiano tornerà molto presto a macinare incassi, grazie al prossimo affollato fine settimana, che vedrà arrivare Unknown - Senza identità, 127 Ore, Burke & Hare e soprattutto lui, Manuale d’Amore 3.

Unknown batte Sono Il Numero Quattro al box office americano

pubblicato da dr. apocalypse

Unknown batte Sono Il Numero Quattro

Un weekend solitamente ricchissimo, grazie alla Festa del Presidente che ogni anno si celebra il 3° lunedì di febbraio, quest’anno decisamente sottotono. 12 mesi fa il terribile Valentine’s Day di Garry Marshall riuscì ad incassare 69 milioni di dollari in 4 giorni, senza dimenticare i 38 di Percy Jackson e i 35 di The Wolfman, mentre nel 2009 fu Venerdì 13 a sbancare il box office con oltre 43 milioni di dollari. Tutt’altra musica quest’anno, con Unknown in testa al botteghino con ’solo’ 21.7 milioni di dollari incassati. Costato 30 milioni di dollari, il thriller della Warner Bros. approfitta così dell’esordio decisamente deludente di Sono il Numero Quattro. Costato 60 milioni di dollari, il fanta-thriller della Disney si è dovuto accontentare di 19.5 milioni di dollari, come indovinato dal 34% di voi al FantaBoxOffice. Una tre giorni obiettivamente disastrosa per il film, senza dimenticare la giornata di festa di domani, a questo punto ‘costretto’ a fare faville all’estero per dare il via all’annunciato franchise.

Resiste così al terzo posto Gnomeo & Juliet, calato di un -23.5% e arrivato ai 50 milioni di dollari dopo 10 giorni di programmazione, con Just Go With It quarto e con un bottino di milioni di 61 milioni di dollari in tasca. Quinta piazza per Big Mommas: Like Father, Like Son della Fox. Ennesimo capitolo della saga con Martin Lawrence protagonista, il film, costato poco più di 30 milioni di dollari, ne ha incassati 17 in questi primi 3 giorni, ovvero circa 10 milioni di dollari in meno rispetto agli esordi dei due capitoli precedenti. Sesta piazza e crollo verticale (-53.9%) per Justin Bieber: Never Say Never 3D, arrivato comunque ai 48 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 13, con Il Discorso del Re che perde appena il 9.2% e finalmente abbatte il tetto dei 100 milioni di dollari, essendo arrivato ai 103.

A chiudere la Top10 The Roommate, arrivato ai 32 milioni di dollari, il deludente The Eagle, costato 25 milioni di dollari e arrivato ai 15, e Amici, Amanti e…, più che soddisfatto con i suoi 66 milioni di dollari in tasca. In ambito Oscar da segnalare i 101 milioni di dollari raccolti da Il Cigno Nero, gli 88 di The Fighter, i 164 de Il Grinta e i 97 di The Social Network. Fine settimana moscio il prossimo, con Hall Pass dei fratelli Farrelly e Drive Angry (in 3D) chiamati a contendersi lo scettro del box office. Chi riuscirà a farlo suo?

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Il Cigno Nero e Il Grinta, vi sono piaciuti?

pubblicato da dr. apocalypse

Il Cigno Nero e Il Grinta, vi sono piaciuti?

5 nomination agli Oscar il primo, 10 il secondo. Oltre 100 milioni di dollari incassati al box office Usa per il film della Fox Searchlight, più di 160 per quello della Universal. Da circa 48 ore anche i cinema italiani hanno finalmente potuto abbracciare Il Cigno Nero (545.150,82 euro incassati) e Il Grinta (528.526,73 euro incassati), ovvero due tra i titoli più acclamati ed attesi di questa stagione cinematografica. Li avete visti? E se sì, vi sono piaciuti? Il capolavoro di Darren Aronofsky meritava di uscire praticamente a mani vuote dal Festival di Venezia? E Natalie Portman è veramente la migliore attrice di dell’anno? Cosa vi ha convinto del thriller psicologico di Aronofsky e cosa non vi ha convinto? E infine, il film potrebbe stupire e vincere l’Oscar più ambito? I Coen hanno invece superato la difficile prova d’esame con il genere western? Credete che True Grit sia uno dei loro titoli più riusciti? E Jeff Bridges, meriterebbe una seconda statuetta, o Colin Firth è stato effettivamente più bravo e convincente? Insomma, a voi voti e considerazioni.


Sono il Numero Quattro parte male sia in Italia che negli Usa

pubblicato da dr. apocalypse

Sono il Numero Quattro parte male sia in Italia che negli Usa

76,000 euro all’esordio nei cinema italiani. Poco meno di 7 milioni di dollari in quelli americani. Battuto addirittura da Unknown. 24 ore thrilling per Sono il Numero Quattro, assai deludente al suo giorno d’esordio. Se in casa Disney credevano di avere un nuovo Twilight tra le mani, con sei capitoli su carta da portare in sala, qualcuno questa mattina si sarà svegliato con un lancinante mal di testa. Sono invece poco più di 7 i milioni di dollari incassati dal film della Warner, con Liam Neeson protagonista, a sorpresa davanti a tutti al botteghino americano.

Tra i 4 e mezzo e i 5 e mezzo milioni di dollari per Big Mommas: Like Father, Like Son, massacrato dalla critica statunitense, con Just Go With It che crolla direttamente al quarto posto, seguito da Gnomeo & Juliet e Justin Bieber: Never Say Never, scivolato dalla 2° alla 6° posizione. In Italia continua invece il dominio Medusa con Amore & Altri Rimedi, riuscito ad incassare 200,000 euro nella giornata di ieri, battendo sia Il Cigno Nero che Il Grinta, gioielli da Oscar fermatisi a quota 164.000 euro, mentre lontano anni luce lo splendido Un gelido Inverno, lanciato in una manciata di sale e incapace di andare oltre i 6000 euro.

Dal 18 febbraio al cinema: Amore e altri rimedi, Il Cigno Nero, Come lo sai, Un gelido inverno, Il Grinta, Il padre e lo straniero, The Shock Labyrinth: Extreme 3D, Sono il numero quattro

pubblicato da Gabriele Capolino

guida in sala

Tre film che non bisognerebbe perdere per nulla al mondo, e mica perché sono candidati agli Oscar, tutti e tre come Miglior film. In ordine alfabetico, ecco le critiche negative. De Il Cigno Nero hanno detto che è un presuntuoso bignamino di psicologia spicciola e che la Portman è forzata: ma è cinema che se ti prende non ti molla più, cinema fisico, anche un po’ scorretto, ma senza rinunciare ad una certa eleganza. Sulla Portman: questione di gusti, e se vincerà l’Oscar nessuno scandalo, anzi (ma c’è da dire che le cinque interpretazioni femminili di quest’anno sono davvero di livello). De Un gelido inverno non si può proprio dire nulla, ma chi ne ha avuto il coraggio ha detto che è il “solito film da Sundance” (dove ovviamente ha vinto): frase che ormai è un cliché e andrebbe abolita per quanto è abusata e piatta. Il film è bello, forte, diretto con mano sicura e mai privo di emozioni, con una grande Lawrence. De Il Grinta hanno detto che rischia di sfigurare contro l’originale di Hathaway, soprattutto in una cosa: lì dove John Wayne era, Jeff Bridges recita. Ma facendolo notare sotto una luce negativa (e anche un po’ da topi da videoteca) si perde il senso dell’operazione, sospesa tra classico e moderno, omaggio e rilettura, fedeltà al romanzo e film personalissimo (sì, il Cogburn di Bridges è parente di Lebowski: dov’è il problema?). Dateci retta: correte in sala. Weekend così non ne capitano tutte le volte.

Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.

Amore e altri rimedi: Maggie è un seducente spirito libero che per nessun motivo al mondo cederebbe alla tentazione di un legame. Un giorno incontra Jamie, un giovane dal fascino infallibile sia con le donne sia nella sua attività lavorativa, lo spietato mondo dell’industria farmaceutica. L’evoluzione del loro rapporto prende entrambi di sorpresa, e li lascia sotto l’influenza del farmaco più potente: l’amore. Commedia scritta e diretta da Edward Zwick, con protagonisti Jake Gyllenhaal e Anne Hathaway. Qui il trailer italiano.

Il Cigno Nero: Nina è una giovane ballerina di New York. Passa la sua vita tra sala da ballo e casa, dove l’aspetta una madre fin troppo assillante. La sua grande opportunità avviene quando il direttore artistico Leroy decide di mettere in scena Il Lago dei Cigni nella nuova stagione, e la sceglie nel doppio ruolo del Cigno Bianco e del Cigno Nero. Intanto da San Francisco arriva una nuova ballerina, Lily. E per Nina incominciano i guai… Il nuovo, accamato e anche contestato film di Darren Aronofsky. Con Natalie Portman, Mila Kunis, Winona Ryder, Sebastian Stan e Vincent Cassel. Film d’apertura in concorso di Venezia 2010, dove la Kunis ha vinto il Premio Mastroianni. Golden Globe alla Portman e 5 nomination agli Oscar. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

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