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Dal 26 novembre al cinema: La donna della mia vita, The Killer Inside Me, Il mio nome è Khan, A Natale mi sposo, Precious, Rapunzel L'intreccio della torre

pubblicato da Carla Cigognini

guida in sala

Sei film escono oggi nelle sale. Sono sei pellicole veramente diverse tra loro e c’è l’imbarazzo della scelta tra commedie, drammatici, thriller e film d’animazione. Vediamo insieme le trame con i relativi link ai trailer italiani e alle recensioni di Cineblog.

- La donna della mia vita: i due fratelli Leonardo e Giorgio sono molto diversi tra loro. Un giorno entra nella loro vita Sara… Commedia-drammatica italian diretta da Luca Lucini con Alessandro Gassman, Luca Argentero, Stefania Sandrelli, Sonia Bergamasco, Valentina Lodovini, Giorgio Colangeli. Qui potete leggere la recensione in anteprima, qui, le foto del cast a Milano, le foto del film e il trailer.

- The Killer Inside Me: Lou Ford è l’affascinante e riservato vicesceriffo di una piccola città. Ma dietro il suo aspetto si nasconde un sadico, uno psicopatico e un assassino. Tratto dall’omonimo romanzo di Jim Thompson. Regia di Michael Winterbottom con Jessica Alba, Kate Hudson, Elias Koteas, Simon Baker, Casey Affleck, Bill Pullman. Ecco la nostra recensione in anteprima, il trailer italiano e le foto con un trailer originale.

- Il mio nome è Khan: Rizvan Khan è un indiano musulmano affetto dalla sindrome di Asperger. Dopo l’11 settembre la sua vita non sarà più la stessa. Regia di Karan Johar con Shahrukh Khan, Kajol, Shane Harper, Harmony Blossom, Christopher B. Duncan, Steffany Huckaby, Jennifer Echols, Douglas Tait, Tanay Chheda, Parvin Dabas, Mel Fair. Potete leggere la nostra recensione qui e vedere il trailer italiano qui.

- A Natale mi sposo: Gustavo Godendo è un cuoco, con lui: un lavapiatti toscano, Cecco e Rocky, un cameriere romano. Un giorno si trovano a dover lavorare per un banchetto di nozze chic a Saint Moritz. Regia di Paolo Costella con Massimo Boldi, Vincenzo Salemme, Nancy Brilli, Elisabetta Canalis, Enzo Salvi, Massimo Ceccherini, Teresa Mannino, Lucrezia Piaggio, Loredana De Nardis, Jacopo Sarno, Simon Grechi, Ric, Valeria Valeri. Qui le foto del cast a Milano, qui le foto del film e qui il trailer.

- Precious: Precious è una ragazza di diciassette anni ma è già alla sua seconda maternità, entrambe dovute alle violenze subite dal padre. Precious è analfabeta, è obesa, e viene continuamente maltrattata dalla madre. Messa alle strette decide di frequentare una scuola speciale… Regia di Lee Daniels con Gabourey “Gabby” Sidibe, Mo’Nique, Paula Patton, Mariah Carey, Sherri Shepherd, Lenny Kravitz, Stephanie Andujar, Chyna Layne, Amina Robinson, Xosha Roquemore, Angelic Zambrana, Nealla Gordon. Qui trovate le foto del film, l’incontro di Cineblog con il regista, qui potete vedere il trailer italiano e qui leggere la recensione.

- Rapunzel L’intreccio della torre: Flynn Rider, il bandito più ricercato e più affascinante del regno, si ritrova costretto a stringere un patto con una ragazza dai lunghissimi capelli d’oro che vive imprigionata all’interno di una torre. In Disney Digital 3D. Regia di Nathan Greno e Byron Howard con le voci italiane di
Laura Chiatti (Rapunzel) e Giampaolo Morelli (Flynn Rider). Qui potete leggere la nostra recensione in anteprima, qui potete vedere le foto e qui il trailer italiano.

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Il mio nome è Khan: parla il protagonista Shahrukh Khan

pubblicato da Carla Cigognini

Il mio nome è Khan: parla il protagonista Shahrukh Khan

Shahrukh Khan ha partecipato al Festival di Roma 2010 dove ha presentato il film indiano Il mio nome è Khan. Ecco cosa ha raccontato durante quell’occasione:

“Ormai sono vent’anni che faccio cinema e, ad essere sincero, l’ho sempre fatto principalmente per rendere felice me stesso. Penso che la scienza sia qualcosa che riguarda il “noi”, la dimensione collettiva, mentre l’arte riguarda il “sé”, la prospettiva individuale. In qualsiasi forma d’arte, se si mira alla realizzazione di questo “sé”, si può arrivare davvero a trasmettere un messaggio agli altri. In questi vent’anni ho recitato, ho ballato, ho cantato… c’è chi dice che io non sia così bravo e che sono stato semplicemente fortunato. Ma se riesco a fare questo lavoro da così tanto tempo e a trasmettere qualcosa ad un pubblico così vasto, significa che qualcosa di buono sono riuscito a fare. E vedere che in giro per il mondo – e anche in Italia – c’è tanto bel cinema è uno stimolo che mi spinge a continuare questa sfida. Avendo la fortuna di avere un pubblico molto ampio che mi segue, ho colto l’occasione di fare qualcosa di diverso, di proporre un personaggio completamente differente rispetto a quelli che interpreto di solito. Ad essere sincero ero un po’ nervoso quando ho accettato, ma le prime reazioni dei fan mi hanno confortato e, in fin dei conti, penso che sia stata una scelta giusta”.

Il personaggio del film è affetto dalla sindrome di Asperger, considerata una forma di autismo:

“Ho lavorato per molti anni in teatro, ed uno degli esercizi che facevamo era insegnare recitazione a persone con particolari difficoltà: in particolare ho lavorato a lungo con bambini spastici, dislessici, autistici. Ho imparato molto da questa esperienza. E poi ho letto “Lo Strano Caso del Cane Ucciso a Mezzanotte” (The Curious Incident of the Dog in the Night-Time) di Mark Haddon ed è stato molto interessante, in particolare le note che parlano di autismo e di sindrome di Asperger. Poi ho visto molti documentari e anche dei film, ma con l’obiettivo - rispetto ai film - di staccarmi da quello che è stato fatto in passato e di non cadere nell’imitazione. Poi ho avuto modo di incontrare alcune persone, in particolare un bambino affetto da questa sindrome, che è venuto a casa mia per due mesi, proprio per prendere spunto da storie vere e da persone vere per creare al meglio il mio personaggio. Ho lavorato molto anche con il regista e gli altri attori, che mi hanno dato modo di calibrare al meglio il lavoro, ad esempio tenere lo sguardo fisso molto a lungo è una cosa difficile e addirittura provoca dei mal di testa. Non si può scherzare o prendere poco sul serio una condizione del genere, non lo puoi fare nemmeno involontariamente o per errore”.

Il mio nome è Khan: parla il protagonista Shahrukh Khan
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Il Mio Nome è Khan: Recensione in Anteprima

pubblicato da Antonio

Il Mio Nome è Khan (माय नेम इज़ ख़ान, My Name is Khan, India/USA 2010) di Karan Johar, con Shahrukh Khan, Kajol, Steffany Huckaby, Christopher B. Duncan, Douglas Tait, Carl Marino, Katie A. Keane, Jimmy Shergill e Big Spence.

Inutile sorvolare su quale onore - e, al tempo stesso, onere - sia parlare di questo film. Presentarvelo, raccontarvelo, fornirvi delle chiavi di lettura attraverso cui un attento spettatore può arricchire la propria mera visione. Dare modo a voi stessi di dare sfogo alle vostre doti interpretative che, se guidate dal buon senso e “qualcosina di più”, potranno darvi modo di apprezzare uno dei film più interessanti di questa annata - e non solo, probabilmente.

Il Mio Nome è Khan, a ben vedere, non aspira ad alcuna perfezione. Non si prodiga in ricercate soluzioni stilistiche, né intende farsi portavoce di qualche nuovo genere. Tutt’al più intende raccontarci qualcosa, fornirci qualche ragionevole spunto su temi ai quali non sempre ci si può e ci si deve sottrarre. L’ultima volta che ne parlammo, mettemmo in guardia dal pericolo di sfociare in sentimentalismi e buonismi di sorta - mali di cui la nostra società sembra essere affetta in maniera piuttosto profonda.

Questa pellicola, però, pur con tutti i suoi limiti - a nostro parere imputabili solo all’entità degli argomenti trattati, più che alle capacità di chi vi ha dato vita - ci riporta un attimino coi piedi per terra. E lo fa sbattendoci in faccia una realtà di cui poco o nulla si tratta in quel magico castello, attorniato da un tripudio di coloratissime composizioni floreali, in cui buona parte di noi dimora senza nemmeno riconoscerne il perché. Insomma, apprestiamoci ad intraprendere questo piccolo viaggio col giusto piglio. Pronti, via… non c’è da pentirsene…

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Roma 2010 - Il Mio Nome è Khan: l'annunciato capolavoro di Bollywood arriva in Italia il 26 Novembre - trailer italiano

pubblicato da Antonio

Difficilmente il cinema resta indifferente agli eventi quotidiani, specie se nefasti. Spesso, addirittura, li precede, altre volte mescola realtà e finzione come forse nessun altro mezzo riesce a fare. Il Mio Nome è Khan fa parte di questa cerchia, non sempre efficace, ma spesso utile. Interpretato da due figure di spicco nell’ambito di Bollywood, Shah Rukh Khan e Kajol, questo film diretto da Karan Johar mette i due protagonisti spalle al muro, costringendoli a quelle che probabilmente rappresentano le loro più delicate interpretazioni.

Khan è un indiano mussulmano affetto dalla sindrome di Asperger, da molti considerata una forma lieve d’autismo. Dopo essersi realizzato anche attraverso il suo amore per la bellissima Mandira, la sua vita e quella della sua famiglia verranno sconvolte da un tragico evento. Da quel momento in avanti, Khan girerà gli Stati Uniti presentandosi sempre così: “Il mio nome è Khan e non sono un terrorista“.

Dare forma in modo credibile ad un simile contesto, considerate le premesse, è compito assai arduo. Scadere nei facili sentimentalismi e buonismi a oltranza è un rischio che si trova esattamente dietro l’angolo. Eppure pare che il buon senso di cui è pervasa la narrazione tenda a fuggire certe calamità. In ogni caso è presto anche per noi riguardo qualsivoglia pronunciamento. Per il momento non ci resta che lasciarvi alle immagini e al trailer in italiano (che troverete dopo il salto) di Il Mio Nome è Khan, il cui approdo nelle sale avverrà il 26 Novembre.

Il Mio Nome è Khan: immagini

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