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Tutti gli articoli con tag il papà di giovanna

Alba Rohrwacher e Silvio Orlando di nuovo insieme: Missione di Pace

pubblicato da Simona

Alba RohrwacherSono iniziate ieri le riprese di Missione di Pace, opera prima di Francesco Lagi che vede di nuovo insieme sul set Silvio Orlando e Alba Rohrwacher dopo lo splendido Il papà di Giovanna di Pupi Avati. Nel cast anche il cantante Bugo, Francesco Brandi e la partecipazione speciale di Filippo Timi. Le riprese del film, sceneggiato da Umberto Contarello, Filippo Gravino, Francesco Lagi e Marco Petten, si svolgeranno per circa 7 settimane in Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Film Commission.

Il Capitano Vinciguerra (Orlando) guida un manipolo di soldati (tra cui Rohrwacher e Bugo) in una comica e avventurosa missione di pace che parte dal Nord Est dell’Italia fino ai Balcani. Quello che non poteva immaginare è di dover affrontare la sua missione a fianco del suo peggior nemico: suo figlio (Brandi), un agguerrito pacifista.

Fonte: www.cafieroepartners.it

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Torna Pupi Avati con Il Figlio più Piccolo, ecco il trailer e la locandina

pubblicato da dr. apocalypse

Torna Pupi Avati con Il Figlio più Piccolo, ecco il trailerUscirà nei cinema nostrani il prossimo 19 febbraio Il Figlio più Piccolo, atteso ritorno in sala di Pupi Avati, con un Christian De Sica finalmente pronto ad abbandonare i cinepanettoni per abbracciare un ruolo drammatico. Al suo fianco Laura Morante, Luca Zingaretti, Gisella Marengo e Sydne Rome, per una pellicola che ci regala oggi il poster di stampo leghista e il primo trailer, da vedere e commentare insieme a noi dopo aver cliccato su continua.

E’ un giorno d’estate del 1992 a Bologna. Il matrimonio di Luciano Baietti e Fiamma, già genitori di due bambini di pochi anni, si consuma affrettatamente. Appena il tempo di un brindisi nei bicchieri di carta e lo sposo parte in compagnia di uno strano personaggio e con un mazzo di documenti con i quali la sposa gli intesta i suoi beni immobili. Anni dopo, ai giorni nostri, i due bambini sono cresciuti: il maggiore, Paolo Baietti, lavora in un locale del centro e odia quel padre scomparso nel nulla; il figlio più piccolo, Baldo Baietti, buono e generoso, studia cinema e vive modestamente con la mamma e con Sheyla, accompagnando le due donne nei loro patetici tentativi di carriera musicale e assistendo Fiamma nelle sue frequenti crisi esistenziali. Nel frattempo, nella campagna laziale, Luciano fa la bella vita nella sua lussuosissima villa: con i soldi della ex moglie e i consigli di Sergio Bollino, vera eminenza grigia della Baietti Enterprise, è presidente e uomo immagine di una holding che vive di loschi traffici e spudorate raccomandazioni e connivenze. Ma i tempi si fanno difficili e gli appoggi iniziano a vacillare pericolosamente: la grande idea è trovare un prestanome sufficentemente ingenuo e fiducioso su cui scaricare la responsabilità delle situazioni più compromesse. Qualcuno che non sappia e non possa dire di no, qualcuno facile da raggirare, magari facendo appello a improbabili ragioni del cuore: Baldo…

Pupi Avati chiude così la trilogia dedicata ai padri, dopo La cena per farli conoscere e Il Papà di Giovanna, affidandosi alla vena drammatica di De Sica, da troppo tempo assente in sala con personaggi simili. Voi che ne dite… scelta avventata o ben ponderata?

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David di Donatello 2009: 16 candidature per Il Divo, 11 per Gomorra, ecco tutte le candidature

pubblicato da dr. apocalypse

David di Donatello 2009: 16 candidature per Il Divo, 11 per GomorraPaolo Sorrentino batte Matteo Garrone. Per la prima volta, al momento, Il Divo di Paolo Sorrentino batte l’eterno rivale degli ultimi 12 mesi, ovvero quel Gomorra che ha vinto praticamente tutte le sfide dirette. L’evento è accaduto quest’oggi con le attese nomination ai David di Donatello. 16 per il capolavoro di Sorrentino, 11 per quello di Garrone, entrambi candidati anche come Miglior Regista.

A scontrarsi contro i due favoritissimi, per il David di Miglior Film dell’anno, Ex di Fausto Brizzi, 10 nomination, Tutta la vita Davanti di Virzì, 5 nomination, Si può fare di Giulio Manfredonia, 9 nomination, e Il papà di Giovanna di Pupi Avati, con 4 nomination. Venerdì 8 maggio scopriremo i vincitori della 53esima edizione dei premi David di Donatello, che verrà trasmesso in diretta dalle 19 su Rai Sat Cinema e in differita su Rai1 dalle 23.

A scontrarsi come Miglior Attore dell’anno, invece, ci saranno Luca Argentero, per Diverso da chi?’, Claudio Bisio, per Si puo’ fare, Valerio Mastandrea, per Non pensarci, Silvio Orlando, per Il papa’ di Giovanna e Tony Servillo, per Il divo. Come Migliori Attrici Protagoniste avremo in nomination Donatella Finocchiaro, per Galantuomini, Claudia Gerini, per Diverso da chi?’, Valeria Golino, per Giulia non esce la sera, Ilaria Occhini, per Mar Nero e Alba Rohrwacher, per Il papa’ di Giovanna. Prime impressioni? Cliccate pure su continua per vedere tutte le candidature…

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Lakeview Terrace batte Burn After Reading al boxoffice Usa, mentre in Italia è testa a testa tra Hancock e i Coen

pubblicato da dr. apocalypse



Il primato che non ti aspetti. Una vera sorpresa arriva dagli Usa, dove ad aggiudicarsi la ‘guerra’ del weekend è stato Samuel L. Jackson, tornato al successo con Lakeview Terrace. Il film, tradotto in Italia con l’incredibile titolo La terrazza sul lago: la casa dei sogni, un vicino da incubo (ebbene si… ) si è portato a casa oltre 15 milioni di dollari, dopo esserne costati 20, con una media per sala superiore ai 6000 dollari. Complimenti ai 6 ‘maghi’ che avevano previsto l’exploit al Fantaboxoffice Usa.

Scivolano al 2° posto i Coen con Burn After Reading, capace di pareggiare i costi di produzione, con un totale di 37 milioni di dollari, mentre al 3° e al 4° posto troviamo altre due new entry. Delude My Best Friend’s Girl, con poco più di 8 milioni di dollari, e una media per sala di 3,187 dollari, così’ come non convince Igor, con 8 milioni di dollari, dopo esserne costati 30, e una media per sala di 3,425 dollari. Eclatante invece il tonfo fatto registrare da Sfida senza Regole. La pellicola, con DeNiro e Pacino l’uno accanto all’altro, perde il 53% degli incassi e arriva a sfiorare i 28 milioni di dollari, dopo esserne costati 60. Non supererà i 40 e per le due leggende il tramonto è ormai una certezza…

Ennesima conferma per Tyler Perry e il suo The Family That Preys, arrivato ai 28 milioni di dollari, mentre The Women non sfonda, riuscedo comunque ad arrivare ai 19 milioni di dollari, dopo esserne costati 16. Da segnalare infine il non esaltante esordio di Ghost Town, con poco più di 5 milioni di dollari incassati, e l’ottimo Woody Allen, arrivato ai 19 milioni di dollari con Mezzanotte a Barcellona. E in Italia? I Coen saranno riusciti a contrastare Hancock? Andiamolo a vedere…

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Negli Usa Clooney e Pitt battono De Niro e Pacino, mentre in Italia Hancock sbanca il botteghino

pubblicato da dr. apocalypse



Che sia una sorta di passaggio di consegne? George Clooney e Brad Pitt, diretti dai fratelli Coen, hanno battuto Al Pacino e Robert De Niro, per la prima volta davvero insieme nello stesso film. Burn After Reading, presentanto trionfalmente a Venezia, conquista la testa del boxoffice americano, come indovinato dal 50% di voi al Fantaboxoffice, incassando la bellezza di 19,404,000 dollari, con una media per sala di 7,319 dollari. Costato meno di 40 milioni di dollari il risultato è ottimo, considerando che quasi sicuramente riuscirà a coprire i costi con il solo mercato americano.

I due miti hollywodiani, invece, con il loro Righteous Kill si sono dovuti accontentare della terza piazza e di 16,500,000 dollari, con una media per sala di poco superiore ai 5000 dollari. Costato ben 60 milioni, il film mai riuscirà a pareggiare i costi di produzione con il solo mercato Usa, confermando il lento declino delle due stelle. Tra i due litiganti si è piazzato Tyler Perry, come al solito sorprendente con i suoi film. The Family That Preys incassa 18 milioni di dollari, ottiene la media per sala più alta della top10, con più di 8000 dollari per schermo, e punta con forza ai 35 milioni, solitamente sempre o quasi raggiunti dal buon Tyler.

Dietro i magnifici 3 si piazzano le Donne di The Women, che si accontenta di 10 milioni di dollari, dopo esserne costati 16, seguite dalla coniglietta di The House Bunny, semplicemente splendida con 42 milioni di dollari. Da sottilineare infine il crollo folle di Bangkok Dangerous, capace di scivolare dal primo all’8° posto della classifica, perdendo il 70% degli incassi, per arrivare appena ai 12 milioni di dollari, dopo esserne costati ben 45. Assieme a Babylon A.D., arrivato ai 20 milioni dopo esserne costato 70, è il flop dei flop di quest’ultima parte di anno. E in Italia? Quanto sarà riuscito ad incassare Hancock? Andiamolo a vedere…

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Dal 12 settembre al cinema: Hancock, Machan, Il papà di Giovanna, Piccolo grande eroe, Le tre scimmie

pubblicato da Gabriele C.

Weekend in salaTre film su cinque vengono da due festival. Da Venezia: Pasolini (Uberto) e Avati, e così abbiamo visto quasi tutti i titoli nazionali che hanno contato al Lido nel giro di due settimane. Da Venezia: il nuovo Ceylan. Chissà in quante copie sarà distribuito… Ma per chi è tamarro inside, ovviamente c’è Hancock: scommettiamo che avrà un certo successo, vista anche la campagna pubblicitaria. Esce poi con due anni di ritardo un film d’animazione pensato ed inizialmente diretto da Christopher Reeve: nonostante tutto, un po’ di magone c’è.
Ecco quindi i cinque titoli in uscita questo weekend.

Hancock: Omofobo, burbero, ubriacone, sboccato, volgare, cafone, ignorante, antipatico ma dotato di superpoteri. Lui è Hancock, supereroe anomalo che per catturare due delinquenti distrugge mezza città, collezionando milioni di dollari di danni e portando all’esasperazione sindaco e cittadini. Talmente eccessivo da essere odiato da tutti, tranne che da un consulente d’immagine, che farà di tutto per farlo amare, trasformandolo in un vero supereroe… “Cinecomix” che non prende spunto da un fumetto, diretto da Peter Berg. Con Will Smith, Charlize Theron e Jason Bateman. Qui la nostra recensione.

Machan - La vera storia di una falsa squadra: un gruppo di cingalesi decide di cambiare vita. Ma come fare a sfuggire ad una vita che non promette e permette nulla? L’idea è geniale: inventarsi una fantomatica prima Squadra Nazionale dello Sri Lanka di pallamano e farsi invitare ufficialmente ad un campionato in Baviera… Tratto da una storia vera, è il primo film da regista di Uberto Pasolini, nipote di Visconti e produttore di Full Monty. Una commedia presentata alle Giornate degli autori di Venezia 65. Qui la nostra recensione.

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Il papà di Giovanna - recensione in anteprima

pubblicato da Simona

il papÃ�  di giovannaIl papà di Giovanna (Drammatico, Italia 2008) Regia di Pupi Avati, con Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesca Neri, Ezio Greggio, Serena Grandi, Manuela Morabito, Paolo Graziosi, Gianfranco Jannuzzo, Valeria Bilello.

Bologna 1938 - Michele Casali insegna arte al liceo Galvani, istituto frequentato anche da sua figlia Giovanna, adolescente fragile con evidenti problemi nello stabilire dei rapporti interpersonali. Improvvisamente, l’esistenza di Michele viene sconvolta: Giovanna uccide per gelosia la sua compagna di banco ed unica amica. La ragazza viene ritenuta mentalmente instabile ed evita il carcere, ma viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico a Reggio Emilia, dove rimarrà fino alla fine della seconda guerra mondiale. Durante questo periodo di quasi totale isolamento, l’unica persona che si occupa di lei è il padre, che si trasferisce appositamente a Reggio.

Delia, moglie di Michele e madre di Giovanna, non ha il coraggio per affrontare la situazione, non vuole parlare di quanto accaduto ed accusa il marito, che ha sempre rivolto troppe attenzioni a Giovanna, di essere responsabile del gesto compiuto dalla figlia. Dopo la tragedia decide quindi di rimanere a vivere a Bologna rinnegando, con una disperazione solo interiore, la propria famiglia. Testimone sempre presente e confidente del piccolo nucleo familiare, un ispettore di polizia, aitante, simpatico e amico intimo di Michele: Sergio Ghia, segretamente innamorato da anni di Delia. Nell’inverno del 1953, in una Bologna che sta ricostruendosi dopo i massacri della guerra, una sera, per caso, nel buio fumoso di un piccolo cinema, Delia incontra lo sguardo della figlia Giovanna accompagnata dal padre che è rimasto sempre con lei…

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Pupi Avati riceve il premio Una vita per l'Arte 2008

pubblicato da dr. apocalypse



Rimasto a bocca asciutta alla Mostra del Cinema di Venezia, anche se il trionfo di Silvio Orlando è in parte merito suo, Pupi Avati, pronto ad uscire in sala questo venerdì con l’atteso Il Papà di Giovanna, il suo premio lo riceverà comunque domani.

In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma, in Via Ripetta 222, alle ore 20, al regista verrà infatti consegnato il premio Una vita per l’Arte 2008, giunto alla III° edizione. Il riconoscimento “Una vita per l’Arte” viene attribuito a personaggi i quali nell’Arte, nello Spettacolo, o in altre specifiche attività, hanno dimostrato un alto impegno professionale e di umana moralità, dando un contributo con il loro onesto lavoro, al di sopra delle parti politiche e religiose, un indiscutibile esempio di vita per la comunità.

Dopo Gigi Magni e Armando Trovajoli, premiati nelle scorse due edizioni, Avati potrà così far suo il riconoscimento, al quale seguirà la proiezione del film Le strelle nel fosso, diretto nel 1978 dallo stesso regista.

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Venezia 65: premi collaterali

pubblicato da Simona

Premi collaterali

Lontani dal clamore mediatico, i premi collaterali assegnati ogni anno alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, passano spesso inosservati. Sono stati assegnati fra ieri ed oggi e sono tantissimi! Di seguito riportiamo la lista completa dei vincitori di quest’edizione.

Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 65 a Gabbla (Inland) di Tariq Teguia
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Goodbye Solo di Ramin Bahrani

Premio SIGNIS
a The Hurt Locker di Kathryn Bigelow
menzione speciale a Vegas: Based on a True Story di Amir Naderi
menzione speciale a Teza di Haile Gerima

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Cartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the Beast

pubblicato da Simona

Cartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the Beast

Passerella ventosa quella di questa sera, con sfilata sul red carpet della bellissima Evan Rachel Wood e di Mickey Rourke, protagonisti di The Wrestler di Darren Aronofsky. Gli anni di 9 settimane e mezzo sono lontanissimi, ed il tempo non è stato clemente con Rourke. Dopo il salto lo potete vedete in versione ‘by day’ e ‘by night’ (da notare, in modo particolare, le scarpe!). Presentato questa sera anche Il seme della discordia, di Pappi Corsicato (l’ultimo dei quattro film italiani in concorso) con Caterina Murino, Alessandro Gassman, Isabella Ferrari, Martina Stella e Michele Venitucci.

Oggi è stato, inoltre, il giorno della consegna del Leone d’Oro ad Ermanno Olmi, che ha ricevuto il premio dalle mani di Adriano Celentano ma non ha potuto sfilare per il consueto photo-call a causa della manifestazione di CGL, CISL e UIL che oggi pomeriggio ha paralizzato mezzo Lido. I 21 giovani giurati di Agis Scuola per il Cinema hanno invece consegnato il Leoncino d’Oro a Il papà di Giovanna, di Pupi Avati; mentre la Segnalazione Cinema for Unicef è stata assegnata a Teza di Haile Gerima. Continuando a parlare di premi, Luca Argentero ha ritirato il Premio Guglielmo Biraghi 2008, mentre Cristiana Capotondi, come già detto, ha ricevuto il premio L’Oreal Paris per il cinema.

E mentre qualcuno comincia a fare le valigie per tornare verso casa, come Agnès Varda, questa 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia volge al termine. Ci rallegra però il sorriso sornione di Stefano Disegni, che in queste ultime due settimane ha allietato le nostre giornate con la sua graffiante striscia a fumetti quotidiana.

Cartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the Beast

Cartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the BeastCartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the BeastCartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the Beast

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