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Tutti gli articoli con tag il curioso caso di benjamin button

Quale film di David Fincher state guardando?

pubblicato da Carla Cigognini

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La nostra lettrice Moros ci manda questa immagine con un simpatico giochino incorporato: Which David Fincher movie are you watching?. Partite dalla domanda C’è Brad Pitt? e rispondete, poi seguite le frecce. Cliccate sulla miniatura qui sotto… e divertitevi.

Quale film di David Fincher state guardando?

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ToHorror 2011: lezioni di trucco cinematografico con Michele Guaschino

pubblicato da Fulvio Nebbia

Michele Guaschino

Il ToHorror film festival ha ospitato l’incontro con Michele Guaschino, quarantenne torinese creatore di sorprendenti effetti speciali di trucco, maschere, creature di ogni tipo, autore materiale dei manichini di Maurizio Cattelan (in questi giorni esposti in una mostra monografica al Guggenheim di New York) e dei trucchi di scena per Arturo Brachetti, ma anche, ovviamente, di effetti per il cinema, ambito in cui ha approfondito la professione, prima sui set italiani, poi negli U.S.A. con Rick Baker.

Oggi, Michele Guaschino lavora in Italia, nel suo laboratorio torinese, nella speranza che si diffonda sempre più anche da noi l’esigenza di effetti speciali all’interno delle produzioni, ancora purtroppo limitate, spesso con budget bassi e non sempre preparate ad affrontare le necessità dell’effettista per realizzare il trucco, che ha bisogno di una preparazione molto precisa e studiata, anche attraverso story-board dettagliati. All’interno della sala del Blah Blah, Guaschino tiene una sorta di lezione introduttiva sulla storia degli effetti speciali di trucco nel cinema, procedendo per film-chiave, all’interno dei quali, il creatore degli effetti di trucco ha inventato una nuova tecnica.

Si comincia con il padre del trucco come effetto speciale al cinema, Lon Chaney padre, capace di deformare e trasformare il suo viso fino a creare maschere che ancora oggi restano iconiche, come Il Gobbo di Notre-Dame (1923) e Il Fantasma dell’Opera (1925). L’uomo dai mille volti, come spesso accedeva per gli attori agli albori del cinema, che avevano un’origine teatrale, usava truccarsi da solo e, non avendo a disposizione le tecniche e i materiali di oggi, come il lattice e la gomma, per ottenere un trucco così pesante deformava letteralmente il suo volto, mediante l’uso di ganci e tiranti, il taglio dei capelli e l’intervento su tutto ciò che nel volto possa essere in qualche modo modificato, sottoponendosi anche a trattamenti piuttosto dolorosi e fastidiosi pur di ottenere l’effetto voluto. Un esempio di dedizione allo spettacolo che fa la differenza tra il grande artista e gli altri.

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Box Office Story: quando l'Oscar sbanca anche il botteghino

pubblicato da dr. apocalypse

Box Office Story: quando l'Oscar sbanca anche il botteghino

A 24 ore dal tanto chiacchierato Oscar come Miglior Film piovuto tra le mani di The Hurt Locker, dedichiamo la nostra Box Office Story agli ultimi 30 anni di Academy, puntando la nostra attenzione proprio sugli incassi realizzati dai titoli premiati con l’ambitissima statuetta. Il 1980 è l’anno che incorona a sorpresa Robert Redford con il suo Gente Comune, capace d’incassare 55 milioni di dollari solo negli Usa, battendo in volata titoli come The Elephant Man (26 milioni di dollari sul suolo americano), La ragazza di Nashville (67 milioni) e Toro Scatenato (23 milioni). Il 1982 è l’anno della sorpresa Momenti di Gloria, che incassa 58 milioni di dollari negli Usa, battendo a sorpresa I predatori dell’arca perduta (209 milioni solo negli States) e Sul lago dorato (120 milioni), mentre con il 1983 ecco che a trionfare è il biopic kolossal Ghandi, anche se con ’solo’ 52 milioni di dollari in tasca, ovvero una miseria rispetto ai 359 incassati negli Usa da E.T. e ai 177 di Tootsie.

Il 1984 è l’anno che riporta l’Oscar al film con gli incassi più alti tra i titoli presenti nella cinquina, ovvero Voglia di Tenerezza (108 milioni di dollari incassati), fatto che si ripete l’anno dopo con Amadeus (54 milioni di dollari) ma non nel 1986, con La Mia Africa (87 milioni di dollari incassati negli Usa), che batte Il Colore Viola (94 milioni). Con il 1986 Platoon non ha concorrenti forti, dal punto di vista del botteghino, dall’alto dei suoi 138 milioni di dollari incassati, al contrario de L’ultimo Imperatore, capace di vincere l’Oscar 12 mesi dopo con solo 43 milioni di dollari incassati negli Usa, battendo titoli come Attrazione fatale (156 milioni), Stregata dalla Luna (80 milioni) e Dentro la notizia (51 milioni di dollari).

Il 1988 riporta l’Oscar del Miglior Film al titolo con l’incasso maggiore, ovvero Rain Man (172 milioni di dollari incassati solo negli States), ripetendo il tutto 12 mesi dopo con A Spasso con Daisy (106 milioni di dollari) ma non nel 1990, quando Balla con i Lupi (184 milioni di dollari) straccia Ghost (primo in questa speciale classifica con 217 milioni di dollari raccolti). Nel 1991 Il silenzio degli Innocenti stravince agli Oscar, con 130 milioni di dollari incassati, perdendo invece la sfida del botteghino nei confronti de La bella e la Bestia (145 milioni di dollari), particolarità che non si ripeterà nei due anni successivi, quando prima Gli Spietati (101 milioni di dollari incassati) vince la statuetta ma perde al botteghino contro Codice d’Onore (141 milioni di dollari) e poi Schlinder’s List (96 milioni di dollari incassati) viene bissato al box office da Il Fuggitivo (190 milioni di dollari).

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Quando a vincere l'Oscar non è una major

pubblicato da dr. apocalypse

Quando a vincere l'Oscar non è una major


L’anno scorso toccò a The Millionaire, quest’anno a The Hurt Locker. Negli ultimi 24 mesi abbiamo visto trionfare alla notte degli Oscar due film distribuiti qui in Italia da case di distribuzione ‘minori’ rispetto alle conclamate e celebri “grandi sorelle”. La LuckyRed lo scorso anno, la CDE quest’anno. Che il cinema ‘indipendente’ e meno reclamizzato stia finalmente venendo fuori anche tra i vecchi votanti dell’Academy? Il quesito è d’obbligo, visto che ad uscire sconfitti in 2 anni appena sono stati blockbuster pubblicizzati fino all’inverosimile come Il Curioso Caso di Benjamin Button ed Avatar, kolossal dei kolossal.

Se 12 mesi fa The Millionaire cavalcò sicuramente l’onda dell’importante distribuzione americana, targata Fox Searchlight, quest’anno The Hurt Locker ha goduto poco o nulla della scarsissima spinta ricevuta dalla Summit di Twilight, incassando tra l’altro le briciole al botteghino. Apprezzato al box office nostrano il film di Boyle, con 6.194.000 euro incassati, il titolo della Bigelow è invece semplicemente passato inosservato, incassando appena 132.000 euro dopo ben 74 weekend di programmazione. Attualmente in 4 sale in tutta Italia, The Hurt Locker (già disponibile in dvd) si appresta ad una riuscita al cinema nei prossimi giorni, approfittando giustamente del trionfo agli Oscar, con il Mignon di Roma che inizierà a proiettarlo a partire da mercoledì.

Facendo sempre più attenzione alla ‘qualità’ della pellicola, le piccole case di distribuzione nel nostro paese si stanno così accaparrando sempre più film premiati ai quattro angoli del pianeta, lasciando alle major l’amaro in bocca e conti salatissimi da pagare a causa di ricche ed inconcludenti campagne promozionali. E attenzione agli Oscar del 2011, perchè non c’è due senza tre… chi sarà il “The Hurt Locker del 2011″? La caccia è aperta.

Il Solista ha finalmente una data d'uscita per il mercato italiano: il 23 luglio

pubblicato da dr. apocalypse

Il Solista ha fonalmente una data d'uscita per il mercato italiano: il 23 luglioUn film letteralmente buttato nella spazzatura. Ufficializzato al cinema per novembre del 2008, Il Solista è stato inizialmente fatto slittare al 13 marzo del 2009, per non dar fastidio alla corsa agli Oscar di Revolutionary Road e de Il Curioso caso di Benjamin Button. Dal 13 marzo si è poi passati al 24 aprile, quando il film, costato la bellezza di 60 milioni di dollari, è uscito in 2,024 cinema americani.

Uscito con le ossa rotte dal box office casalingo, con 31 milioni di dollari incassati, il film, diretto da Joe Wright, regista di Espiazione e Orgoglio e Pregiudizio, e con Jamie Foxx e Robert Downey Jr. protagonisti, ha ora finalmente una data d’uscita per il mercato italiano. Quando lo vedremo al cinema? In piena estate, ovvero il 23 luglio prossimo. Al centro della trama la storia vera di Nathaniel Ayers, prodigio musicale che, dopo esser stato dichiarato schizofrenico, finì a vivere fra gli homeless e a suonare per le strade di Los Angeles…

Qui vi mostrammo il trailer italiano, tanto, tantissimo tempo fa, per un titolo, 18 mesi fa dato tra i possibili favoriti agli Oscar, che ha vissuto sulla propria pelle una serie di vicissitudini produttive a dir poco inspiegabili. A meno che non sia davvero (ma davvero) brutto…

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Trailer internazionale per il remake di Karate Kid

pubblicato da dr. apocalypse

Trailer internazionale per il remake di Karate Kid Un nuovo trailer, di stampo internazionale, per uno dei film più controversi degli ultimi tempi. Parliamo del remake di Karate Kid, con il piccolo Jaden Smith nel ruolo che fu di Ralph Macchio e Jackie Chan nei panni del maestro di arti marziali al posto di Pat Morita. La pellicola, diretta dall’olandese Harald Zwart, regista del floppone La Pantera Rosa 2, arriverà nelle sale americane il prossimo 11 giugno 2010 e in quelle italiane il 20 agosto.

Il protagonista della vicenda è Dre, costretto a seguire la mamma a Pechino, dove la donna (Taraji P. Henson, candidata all’Oscar lo scorso anno per Il Curioso Caso di Benjamin Button) è stata trasferita per lavoro. Il ragazzo è un patito di skateboard e video-games che fatica ad adattarsi e viene picchiato dai bulli del posto, specialmente da Li Quan Ha. Mr. Han è l’eccentrico manutentore del palazzo dove abita Dre che - trovato il ragazzo, con un occhio nero, mentre cerca di imitare le mosse di arti marziali imparate dai suoi video-games - decide di insegnargli a difendersi. In questo caso con il Kung Fu, anzichè - a dispetto del titolo - con il Karate.

Uscito nel 1984, Karate Kid (90 milioni di dollari solo negli Usa) è diventato un titolo di culto per un’intera generazione, tanto da meritarsi un sequel, nel 1986 (115 milioni di dollari incassati negli Usa) ed un terzo capitolo, nel 1989, che floppò raccogliendo appena 39 milioni di dollari. Riusciranno la Sony Columbia e Jackie Chan a ridare vita a un mito, possibilmente non mortificandolo (per non dire umiliare…)? Aspettando risposte, cliccate su continua per vedere il nuovo trailer.

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Primo trailer per il nuovo Karate Kid

pubblicato da Simona

Karate Kid 2010

The Karate Kid, remake della pellicola del 1984, con il piccolo Jaden Smith nel ruolo che fu di Ralph Macchio e Jackie Chan nei panni del maestro di arti marziali al posto di Pat Morita, ci regala oggi un primo trailer.

Il protagonista della vicenda è Dre, costretto a seguire la mamma a Pechino, dove la donna (Taraji P. Henson, candidata all’Oscar lo scorso anno per Il Curioso Caso di Benjamin Button) è stata trasferita per lavoro. Il ragazzo è un patito di skateboard e video-games che fatica ad adattarsi e viene picchiato dai bulli del posto, specialmente da Li Quan Ha. Mr. Han è l’eccentrico manutentore del palazzo dove abita Dre che - trovato il ragazzo, con un occhio nero, mentre cerca di imitare le mosse di arti marziali imparate dai suoi video-games - decide di insegnargli a difendersi. In questo caso con il Kung Fu, anzichè - a dispetto del titolo - con il Karate.

La pellicola, diretta da Harald Zwart, arriverà nelle sale americane il prossimo 11 Giugno 2010. Cliccate su continua, guardate il trailer e poi diteci: che ne pensate? Sentite anche voi la mancanza del “dai la cera, togli la cera”?

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The Social Network - Al via il progetto di David Fincher

pubblicato da carloprevosti

david fincher foto

Il sito EndOfShow ha riportato la notizia “bomba” che la Columbia Pictures avrebbe dato il via libera all’inizio della preproduzione del film The Social Network, scritto da Aaron Sorkin e che sarà diretto da regista David Fincher (Fight Club, Il Curioso Caso di Benjamin Button).

Il tema centrale del film, che arriva dopo il “nostro” Fesibum e l’anime Summer Wars (presentato a Locarno) avrà come tema centrale proprio il più celebre fra i social network e potrà disporre di un budget che sfiora i 50 milioni di dollari.

Altro non si sa a proposito del progetto, ma con un regista come David Fincher c’è da aspettarsi molto. Chissà, intanto aggiorno lo status del mio profilo…

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Woody Allen ricorda Oreste Lionello al Premio del Doppiaggio 2009: ecco tutte le nominations

pubblicato da Carla Cigognini

premio del doppiaggioWoody Allen ricorda Oreste Lionello, stasera all’Auditorium di Roma, durante la terza edizione del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio. Il regista americano non sarà presente ma omaggerà il nostro attore e doppiatore tramite un video.

Saranno inoltre assegnati un premio speciale del pubblico, attribuito tramite le votazioni sul sito del Premio del Doppiaggio.

Per le nominations 2009 vi rimando dopo il salto.

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Ioma 2009: trionfano Milk e Il Divo

pubblicato da Gabriele C.

Ioma 2009: trionfano Milk e Il DivoLa giuria cinefila del web degli IOMA, ovvero gli Italian Online Movie Awards, ha decretato i vincitori del 2009. L’annuncio è stato dato ieri, domenica 10 maggio, durante la cerimonia radio su www.radiopress.it e sul sito ufficiale www.ioma.it. Il Miglior film secondo gli oltre 800 iscritti è Milk, il biopic di Van Sant dedicato ad Harvey Milk.

Importante doppietta per Il divo: non solo è stato decretato Miglior film italiano, ma il suo regista, Paolo Sorrentino, si è anche aggiudicato il premio per la Miglior Regia, e un regista italiano non aveva mai ottenuto questo titolo in sei edizioni. Un altro risultato rispetto ai David di Donatello. Pranzo di ferragosto invece è stato votato dalle migliori redazioni di cinema online (annuale premio collaterale degli IOMA) come Miglior Opera Prima.

Per quanto riguarda gli attori, trionfano la fantastica coppia di The Wrestler, ovvero Mickey Rourke (Miglior attore protagonista) e Marisa Tomei (Miglior attrice non protagonista), Kate Winslet per Revolutionary Road (Miglior attrice protagonista), Heath Ledger per Il cavaliere oscuro (Miglior attore non protagonista), ed ex-aequo i cast di Milk e Burn After Reading. Wall-E è il Miglior film d’animazione.

Dopo il salto troverete tutte le nomination (già annunciate qui) con sottolineato in grassetto i vincitori.

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