
Un primato ‘triste’. Manuale d’Amore 3 fa sua la testa del botteghino nazionale per il 2° weekend consecutivo, ma senza fare sfracelli, anzi. Il film di Giovanni Veronesi è arrivato ai 5 milioni di euro raccolti in 10 giorni di programmazione, incassando ’solo’ 1.366.412,94 euro ( 2.247 euro la media per sala). Il capitolo precedente ne aveva incassati 6 nelle prime 72 ore e oltre 4 al secondo weekend di programmazione. Il crollo è evidente, per un film che difficilmente riuscirà ad agguantare il tetto dei 10 milioni di euro. Impensabile fino a due settimane fa. Ad approfittarne sono i film da Oscar. Balzo in avanti per Il Discorso del Re, trascinato dal trionfo dell’Academy e arrivato ai 6 milioni e 300,000 euro, con la media per sala più alta, pari a 3.519 euro, mentre chi continua a volare è Il Cigno Nero, arrivato ai 4 milioni di euro, e con una media per sala di 3.036 euro. A completare il quadro The Fighter, riuscito al suo esordio ad incassare 784.149,36 euro, staccando 115.801 ticket d’ingresso.
Considerando il numero spropositato di sale a disposizione, oltre 300, non decolla La Vita Facile, con 833.416,68 euro raccolti in 3 giorni di programmazione e una media per sala di 2.572 euro, così come non esaltano i 320.087,70 euro incassati da Il Gioiellino di Molaioli (1.829 euro la pessima media per sala), mentre può ritenersi soddisfatto Piranha 3D, con i suoi 680.634,31 euro incassati in 72 ore. Chi sfonda il tetto dei 3 milioni di euro è Amore & altri rimedi, con Unknown - Senza identità che abbatte il milione di euro, confermandosi come una mezza delusione. Sono invece 2 e mezzo i milioni di euro toccati da Il Grinta, con Femmine contro maschi che vola poco sopra gli 11 milioni di euro, ovvero due sotto rispetto al totale toccato da Maschi contro Femmine.
Weekend per tutti i gusti il prossimo, con Il rito, I ragazzi stanno bene, Tutti al mare e Rango.

Senza ‘aiutini’ esterni figli della terza dimensione, e del conseguente rincaro del ticket d’ingresso, Rango ha agevolmente fatto suo il fine settimana americano. Lanciato in quasi 4000 copie, il cartoon della Paramount, costato ben 135 milioni di dollari, ha incassato 38 milioni di dollari in 72 ore di programmazione, come indovinato dal 30% di voi al FantaBoxOffice. Un esordio non esaltante, considerando i 50 milioni che in casa Paramount si attendevano fino a poche settimane fa, ma neanche così deludente. Dragon Trainer a fine marzo dello scorso anno esordì con 43 milioni di dollari, con annesso 3D. Il ‘richiamo’ di Johnny Depp, che ha prestato la propria voce all’adorabile camaleonte, non ha sicuramente trascinato in sala flotte di fan, anche se il passaparola potrà essere sicuramente un buon alleato per la pellicola, chiamata ad infrangere il muro dei 350 milioni di dollari worldwide prima di poter iniziare a fare realmente cassa. Evidente il crollo di incassi rispetto al primo weekend di marzo del 2010, quando Alice in Wonderland sbancava il botteghino con 116 milioni di dollari. E’ l’ottavo fine settimana, su nove, che vede il 2011 fare peggio del 2010. E se il buongiorno si vede dal mattino…
Seconda piazza e buon risultato per I Guardiani del Destino. Costato 51 milioni di dollari, lo sci-fi thriller della Universal ne avrebbe incassati 21 in questo primo weekend (con una media per sala di 7,375 dollari), confermando la forza al botteghino di Matt Damon, eletto anni fa da Forbes ‘l’attore che ha il migliore profitto in base allo stipendio‘. Medaglia di bronzo per un’altra new entry, ovvero Beastly. 10 i milioni di dollari incassati dal film della CBS, rinviato almeno 3 volte e uscito con un anno di ritardo rispetto all’uscita originaria, tanto da aver quasi sorpreso. Si pensava che difficilmente sarebbe andato oltre i 5 milioni. Ha superato di un niente i 10, dopo esserne costati solo 17, registrando una media per sala di 5,182 dollari. Calo contenuto (-33.4%) per Hall Pass dei fratelly Farrelly, arrivato ai 27 milioni di dollari, dopo esserne costati 36, seguito da Gnomeo & Juliet, arrivato agli 84 milioni di dollari e sempre più vicino al muro dei 100. Sesta posizione per Unknown, più che soddisfatto con i suoi 54 milioni di dollari, dopo esserne costati 30, seguito da Just Go With It, arrivato agli 88 milioni di dollari, e Il discorso del Re, al primo fine settimana da ‘Premio Oscar’ e arrivato alla sbalorditiva cifra di 123 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 15.
46 i milioni di dollari incassati da Sono il Numero Quattro, decisamente deludente in previsione ’saga’, essendone costati 60, con Justin Bieber: Never Say Never arrivato ai 69 milioni di dollari, e riuscito a battere il docu-concerto in 3D di Hannah Montana. Crollo imbarazzante e flop accertato, infine, per Drive Angry, scivolato alla 13° posizione dopo appena 10 giorni di programmazione, con 9 milioni di dollari incassati. L’ennesimo tonfo per Nicolas Cage. Weekend battagliero il prossimo con Mars Needs Moms, Cappuccetto Rosso Sangue e World Invasion all’attacco di Rango. Chi vincerà la guerra?
Dopo aver trionfato alla notte degli Oscar 2011, il film di Tom Hopper Il discorso del re inizia a diventare bersaglio di parodie e fonte di curiose reinterpretazioni.
Per esempio ecco la versione mandata in onda dal Jimmy Kimmel Live, che ha per titolo The President’s Speech, ovvero come sarebbe stato il film se fosse stato girato in America. Decisamente meglio essere orgogliosamente britannici!

In seguito all’assegnazione degli ultimi Premi Oscar, Gianni Canova commenta: “Siamo di fronte ad un verdetto conservatore”, sottolineando come nessun elemento di ricerca e di innovazione si possano trovare ne Il discorso del Re, il film per cui Tom Hooper si è portato a casa 4 tra i maggiori riconoscimenti (film, regia, attore protagonista e sceneggiatura non originale).
Dalla scorsa edizione, l’Academy si è aperta ad una maggiore quantità in fatto di titoli nominabili a Miglior film dopo alcune polemiche che avevano investito le nomination delle ultime edizioni. Dopo due anni, possiamo iniziare a fare un tipo di ragionamento partendo da una tesi: è, scusate il francesismo, una paraculata. E non perché non fa piacere vedere 10 titoli segnalati, anzi, soprattutto se il livello è alto come quello di quest’anno, ma perché alla fin fine il meccanismo è sempre lo stesso.
Cambia la quantità ma non la sostanza, insomma. L’altr’anno verrà ricordato come l’edizione in cui finalmente l’Academy ebbe il coraggio di nominare come Miglior film un’opera come District 9, film senz’altro bellissimo ma lontano dai gusti e dai canoni degli Oscar. Quest’anno potrebbe essere ricordato come quello in cui vennero nominati il fantascientifico Inception e ben due film piccoli ed indipendenti come I ragazzi stanno bene e Un gelido inverno. E ormai la strada è spianata per assicurarsi ogni anno un bel film d’animazione nella decina, ovviamente targato Pixar (che se lo merita, per carità).
Continua a leggere: Oscar 2011: da 5 a 10 in corsa per il Miglior film, ma l'Academy non cambia

Si può definire ‘flop’ un esordio da 3 milioni di euro al botteghino italiano? Sì, forzando la mano si può, soprattutto se il capitolo precedente aveva incassato oltre il doppio e il film in questione è andato incontro al lancio mediatico più imponente degli ultimi anni. Esordio clamorosamente deludente per Manuale d’Amore 3. 800 copie a disposizione e 2.949.077 euro per la pellicola della Filmauro, come indovinato dal 41% di voi al Fantaboxoffice. Il secondo capitolo arrivò addirittura ai 6.200.000 euro nei suoi primi tre giorni di programmazione. La presenza di Robert De Niro e l’occupazione mediatica della settimana scorsa avevano fatto pensare ad un ipotetico ‘boom’ per il film di Veronesi, andato invece incontro ad un cocente ridimensionamento D’altronde sono anche 3 mesi che il cinema italiano domina il botteghino, con commedie che hanno portato in sala milioni di spettatori. Che Manuale d’Amore 3 si sia scontrato con un momento di stanca? Probabile, con il rischio di non abbattere nemmeno il tetto dei 10 milioni incredibilmente dietro l’angolo…
Secondo posto e tenuta straordinaria per Il Cigno Nero. Copie a disposizione leggermente aumentate e 991.219 euro incassati per la pellicola di Aranofsky, arrivata ai 2.656.321 euro. Visto l’ottimo passaparola e la statuetta vinta poche ore fa, è molto probabile che il titolo della Fox riesca ad abbattere il tetto dei 5 milioni. Sono invece 2.556.315 gli euro incassati da Amore e altri Rimedi, con Il Grinta quarto e arrivato ai 2.173.550 euro. Chi scivola dalla 1° alla 5 posizione è Femmine contro Maschi, arrivato ai 10.870.470 euro, ovvero ben al di sotto del totale toccato dal capitolo precedente, mentre Unknown esordisce con 643.227 euro.
Chi supera i 5 milioni di euro è Il discorso del Re, fresco trionfatore agli Oscar, mentre chi non ha ammaliato il pubblico nostrano è Danny Boyle con 127 Ore. “Solo” 320.752 euro per il film della Fox, lanciato in 159 copie. A chiudere la classifica troviamo invece lo straordinario Immaturi, arrivato ai 14.671.404 euro, e I fantastici viaggi di Gulliver, arrivato ai 3.202.151 euro. Weekend ricco il prossimo, con l’arrivo de Il Gioiellino, di Monsters, del doppio Premio Oscar The Fighter, Easy Girl, La vita facile, I Ragazzi Stanno Bene e Piranha 3D.
Da qualche settimana avevamo iniziato dei sondaggi rivolti a voi lettori dove vi chiedevamo chi avrebbe vinto in alcune categorie degli Oscar 2011. Ora che i vincitori sono stati proclamati, vediamo quanto avete azzeccato e dove. Pronti?
MIGLIOR FILM: Il Discorso del Re (voi avete votato Inception)
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: Colin Firth - Il Discorso del Re (anche per voi)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA: Natalie Portman - Il Cigno Nero (anche per voi)
MIGLIOR REGIA: Tom Hooper - Il Discorso del Re (per voi Darren Aronofsky - Il cigno nero)
MIGLIOR CANZONE: Toy Story 3 (e anche secondo voi)
MIGLIOR MONTAGGIO: The Social Network (per voi Il Cigno Nero)
MIGLIOR EFFETTI SPECIALI: Inception (e anche secondo voi)
MIGLIOR DOCUMENTARIO: Inside Job (per voi Exit through the Gift Shop)
MIGLIORI COSTUMI: Alice in Wonderland (e anche per voi)
MIGLIOR MAKE-UP: The Wolfman (anche voi)
MIGLIOR SONORO: Inception (anche per voi)
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: Inception (e anche voi)
MIGLIOR COLONNA SONORA: The Social Network (voi avete votato Inception)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Christian Bale - The Fighter (Anche secondo voi)
MIGLIOR FILM STRANIERO: In un Mondo Migliore (secondo voi Biutiful)
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Il Discorso del Re (voi avete votato Inception)
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: The Social Network (e anche per voi)
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Toy Story 3 (anche voi)
MIGLIOR CORTO ANIMATO: The Lost Thing (voi avete votato Day & Night)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Melissa Leo - The Fighter (per voi Helena Bonham-Carter - Il discorso del re)
MIGLIOR SCENOGRAFIA: Alice in Wonderland (avete votato Inception)
MIGLIOR FOTOGRAFIA: Inception (E anche per voi!)
Nella galleria tutti gli screen-shot dei sondaggi con il numero dei voti per ogni categoria. Divertitevi a curiosare!
Il Discorso del Re doveva essere e Il Discorso del Re è stato. 12 nomination e 4 Oscar portati a casa per il film britannico, riuscito a far suoi quasi tutti i premi più importanti. Miglior film, regia, sceneggiatura e attore protagonista. Grande sconfitto della serata quel The Social Network che fino a 2 mesi fa era pronosticato da tutti come il possibile dominatore assoluto di quest’edizione. Ed invece per Fincher è stata una batosta. 3 gli Oscar vinti, per la colonna sonora, il montaggio e la sceneggiatura non originale. A far meglio addirittura quell’Inception ‘umiliato’ dalla mancata nomination a Nolan, snobbato dalla cinquina finale per la Regia. Salvato dai Premi tecnici, il kolossal della Warner è comunque riuscito a ritagliarsi uno spazio importante, facendo sua anche la statuetta per la Miglior Fotografia.
10 nomination e zero statuette per i Coen, già premiati con Non è un Paese per Vecchi e forse per questo dimenticati con Il Grinta, uscito in realtà comunque vincitore, ma dal box office americano. Zero Premi anche per 127 Ore di Danny Boyle, mentre Il Cigno Nero si è dovuto accontentare dell’Oscar più che meritato a Natalie Portman. Due le statuette per Alice, due per Toy Story 3, due ‘attoriali’ per The Fighter, una per il magnifico trucco del terribile The Wolfman. Torna purtroppo a mani vuote Io sono l’Amore di Luca Guadagnino, battuto nel campo dei costumi dall’Alice di Burton, mentre è la danese Bier, vista a Roma, a vincere l’Oscar per il Miglior Film Straniero, con In un mondo Migliore. In definitiva un’edizione priva di un titolo capace di dominare, spalmando Oscar in modo da accontentare quasi tutti. Politically Correct all’eccesso, quasi fastidioso visti i film premiati, con il ‘passato che vince su presente e futuro‘, come commentato a caldo da Gianni Canova su SkyCinema.
Altro discorso si potrebbe invece fare sullo ’show Oscar’, mai stato così noioso e insipido come quest’anno. Sottolineata l’incredibile grandinata di spot televisivi, il duo Franco/Hathaway ha deluso enormemente. Spenti, stanchi e autentici ‘valletti’, più che presentatori, si sono trascinati per tre ore cercando di strappare flebili risate attraverso sketch sinceramente a tratti imbarazzanti. Se a portare un po’ di brio sul palco deve essere Kirk Douglas, nato 95 anni fa, c’è qualcosa che non funziona. Mai, a memoria del sottoscritto, una cerimonia degli Oscar era stata così moscia. Spettacolo inesistente, presentatori che presentano presentatori che presentano presentatori per assegnare le statuette (Franco che chiama la Swank che chiama la Bigelow per annunciare l’Oscar alla Regia), e fiumi di pubblicità ogni 5 minuti, tanto da far apparire la notte degli Oscar quasi un break per i break, e non il contrario. Edizione disastrosa dal punto di vista autoriale, per quanto morta e scontata, anche se da noi seguita attraverso un ricco liveblogging, senza mai mollare neanche un minuto, facendoci spesso urlare, quasi per disperazione… aridatece Billy Crystal!
Dove vedere tutti i vincitori della nottata? Dopo il saltino…
Continua a leggere: Oscar 2011: vincitori, sconfitti e considerazioni finali

51 anni a settembre, britannico, Coppa Volpi al Festival di Venezia nel 2009 grazie al film A Single Man, Golden Globe e ora Oscar come Miglior Attore Protagonista per Il discorso del re, oltre a due Bafta, due Austin Film Critics Association, un British Independent Film Awards, un Chicago Film Critics Association Awards, un London Critics Circle Film Awards, uno Screen Actors Guild Awards e un Washington DC Area Film Critics Association Awards.
Trionfo doveva essere e trionfo è stato per Colin Firth, eletto da pochi minuti Miglior Attore dell’Anno. Lo scorso anno la delusione per la mancata statuetta per la strepitosa prova in A Single Man. A batterlo Jeff Bridges con Crazy Heart. Ora la rivincita, tanto attesa e probabilmente meritata. 16 anni dopo il boom televisivo di Orgoglio e pregiudizio della BBC, che lo vide interpretare un magistrale Mr. Darcy, Firth entra così nell’Olimpo hollywoodiano. Dopo il saltino troverete la sua ‘intera carriera’, da oggi ufficialmente ‘decorata’.
Congratulazioni Colin.
Giovane, giovanissimo. Tom Hooper nasce a Londra nel 1972. Gli esordi sono televisivi. Tre volte premiato con il Golden Globe per il miglior film o mini-serie per la tv, nel 2007, 2008 e 2009, Hooper dirige magnificamente i suoi interpreti, sempre premiati. Succede con Paul Giamatti e Laura Linney, in John Adams, con Jim Broadbent e Samanha Morton, in Longford, e con Helen Mirren e Jeremy Irons, in Elizabeth I.
Nel 2004 l’esordio cinematografico, con Red Dust, seguito nel 2009 dal sottovalutato Il maledetto United, fino al trionfo de Il Discorso del Re, film che l’ha visto vincere pochi minuti fa l’Oscar come Miglior Regista dell’anno. Battuti in volata registi molto più esperti come Fincher, Boyle e Aranofsky. Scorsese ha atteso quasi 30 anni per vincere un Oscar. Hooper c’è riuscito alla prima nomination. Incredibile ma vero.
Dopo il saltino la sua breve carriera, per un regista fino a pochi mesi fa sconosciuto al mondo e da pochi minuti entrato nella storia di Hollywood.
Congratulazioni Tom.

Siete indecisi su per quale pellicola fare il tifo stanotte in occasione degli Oscar 2011? Certo, la scelta per la statuetta di Miglior Film tra titoli come Il Cigno Nero, Inception, The Social Network, Il Discorso del Re e tutti gli altri canditati obiettivamente non è affatto facile, per cui forse è il caso di ricorrere a qualche metodo per trovare senza più ombra di dubbio il proprio favorito.
L’infografica-test pubblicata su Foodzie farà forse al caso vostro, visto che attraverso alcune semplici domande si pone proprio lo scopo di fornire una risposta alla fatidica domanda “Qual è la tua scelta per il miglior film?”. Certo, a questo punto ormai (mancano meno di dodici ore alla cerimonia) dovremmo avere più o meno tutti le nostre idee chiare su chi supportare, ma se ancora siete indecisi allora fate un salto dopo il break e rispondete a tutte le domande!
Via | Slashfilm.com
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