
In occasione del centenario della nascita del grande filmmaker, in anteprima mondiale alla 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2011, We Can’t Go Home Again, capolavoro postumo rimasto fin’ora invisibile.
Film sperimentale e multi-narrativo al confine tra cinema e arti visive, girato assieme ai giovani cineasti suoi allievi all’Harpur College, We Can’t Go Home Again era stato concepito da Nicholas Ray e sua moglie, Susan, affinché diventasse uno strumento per insegnare a fare cinema attraverso la pratica e non la teoria. Perché “l’unica maniera per imparare a fare un film, è attraverso un altro film“. E proprio Susan Ray si occuperà di completare il montaggio del film secondo le intenzioni del regista e a restaturarlo così che possa essere proiettato alla Mostra 2011.
Considerato “il lavoro di un pazzo” da qualcuno, un’opera d’avanguardia da altri, We Can’t Go Home Again rimane una prova cinematografica straordinariamente forte e innovativa, celebrata dai più grandi cineasti contemporanei, come Wim Wenders. Marco Müller aveva già proiettato le due versioni incomplete del film quando era direttore del Film Festival Rotterdam.
Fonte: La Biennale
Valentino, l’ultimo imperatore (Valentino, the Last Emperor). Regia di Matt Tyrnauer, con Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.
Quando la moda scorre nelle vene significa avere il sangue è rosso. Rosso Valentino, per essere precisi.
All’anagrafe, nel 1931, quando fu registrata la nascita di Valentino Clemente Ludovico Garavani, nato da una famiglia di media estrazione, nessuno avrebbe potuto immaginare che un giorno il neonato sarebbe diventato “semplicemente” Valentino, forse il più amato e influente stilista al mondo.
Matt Tyrnauer è un giornalista esperto di moda, qui alle prese con il suo primo documentario, e non si tratta di un dato ininfluente. Il regista insinua la sua telecamera all’interno sul mondo di Valentino, mostrando il non solo il dietro le quinte del mondo della moda, ma anche l’atto creativo, il lavoro manuale e, soprattutto il lato umano di un uomo e delle persone che lo circondano come accadeva a un’imperatore con la sua corte.
Si inizia dalla fine. In occasione dei quarantacinque anni di attività nel mondo della moda, la maison di Valentino organizza una mostra, una sfilata retrospettiva e degli eventi commemorativi con uno sfarzo che nessuno, in epoca moderna, ha mai sognato. Un’intera vita creativa riassunta in trecento abiti e in poche ore, un’opera che richiede una macchina di proporzioni bibliche per essere messa in atto. Tyrnauer concede un breve excursus sui primi passi di Valentino, sui sogni di entrare a far parte della “bella vita” di Via Vittorio Veneto, dei primi successi, dei pochi fallimenti, episodi e storie che meriterebbero un intero film ma che, giustamente, lasciano spazio a quello che oggi significa lo stilista italiano per il mondo della moda.
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Segreti di Famiglia, nuovo capolavoro di Francis Ford Coppola, esce oggi nelle sale cinematografiche del nostro Paese, dopo il debutto al Festival di Cannes ed il passaggio al Torino Film Festival. Cineblog lo ha già visto e recensito in anteprima per voi.
Qui di seguito, vi regaliamo tutte le foto del film, interpretato da Vincent Gallo, Maribel Verdú, Klaus Maria Brandauer e Carmen Maura. Qui invece trovate il trailer.
Torino Film Festival 2009: Segreti di Famiglia - fotogallery del film
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Ormai ci siamo. Quest’oggi il Festival Internazionale del Film di Roma, minacciato dalla pioggia, ospiterà, nella sezione Fuori Concorso | Anteprima - Alice nella città, un grande evento dedicato a New Moon, il secondo capitolo della saga di Twilight. A partire dalle 15.30, il red carpet dell’Auditorium verrà invaso dai Volturi, l’antica e potente famiglia di vampiri nati dalla fantasia della scrittrice Stephenie Meyer. A guidarli, l’astro nascente Jamie Campbell Bower con Charlie Bewley e Cameron Bright. I tre personaggi del film New Moon saranno introdotti dagli sbandieratori di Volterra, luogo in cui la scrittrice colloca l’origine dei Volturi.
Dalle 16 alle 17, nella Sala Sinopoli, verranno proiettate in anteprima alcune esclusive sequenze del film diretto da Chris Weitz (che uscirà il prossimo 18 novembre), intervallate dalla lettura di brani del libro recitati dall’attrice Ana Caterina Morariu. Inoltre, il cast dei Volturi incontrerà il pubblico assieme alla sceneggiatrice Melissa Rosemberg.
Fra le 17 e le 18, nella Sala Ospiti, il cast firmerà gli autografi della nuova edizione del romanzo che sarà possibile acquistare presso il Notebook dell’Auditorium. Purtroppo il sottoscritto non potrà partecipare all’evento, raccontandovi così per filo e per segno scena dopo scena (come fatto lo scorso anno con Twilight). Perchè mancherò all’evento? Per una terribile febbre che mi ha fatto suo ieri pomeriggio, facendomi così perdere anche i fratelli Coen in serata. Dopo 20 proiezioni in glaciali sale, questo è il risultato. Più che un Festival, da quanto ne so, ci ritroviamo dinanzi ad un lazzaretto…
Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans (Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans) regia di Werner Herzog, con Nicolas Cage, Val Kilmer, Eva Mendes, Xzibit, Shea WhighamBrandi Coleman, Katie Chonacas, Tom Bower, Vondie Curtis-Hall, Irma P. Hall, Lance E. Nichols, Kyle Russell Clements, David Joseph Martinez, Jennifer Coolidge, Fairuza Balk, Brad Dourif, Shawn Hatosy, Denzel Whitaker.
Terence McDonagh è un detective della omicidi del dipartimento di polizia di New Orleans. Durante l’allagamento del carcere cittadino causato dall’uragano Katrina un suo gesto coraggioso salva la vita a un detenuto che rischiava di allegare, gli garantisce una promozione con encomio ma lo condanna a continui dolori di schiena da combattere con forti dosi di farmaci antodolorifici. Un anno dopo la dipendenza da Vicodin ha portato anche quella da cocaina, ma Terence continua a essere un poliziotto dal fiuto infallibile, anche se dai metodi non proprio ortodossi. Dopo una strage con un’intera famiglia sterminata, Terence di trova in mezzo a una vera guerra per fermare il traffico di droga di Big Fate, sospettato del massacro appena compiuto. Un ragazzo, unico testimone, è la sola arma che si può usare contro il boss ma la paura non lo fa avvicinare al tribunale. Solo quando Terence viene degradato per aver pestato i piedi sbagliati arriverà l’occasione per passare dalla parte opposta.
Il progetto di un (non) remake de Il cattivo tenente (Bad Lieutenant di Abel Ferrara del 1992) è nato col progetto di una serie televisiva che avrebbe dovuto essere prodotta dalla Lionsgate. Il progetto è stato realizzato con la sceneggiatura di William Finklstein, firma di serie come Nypd e L.A. Law. Dal copione è emerso un taglio decisamente differente rispetto a quello che aveva realizzato Ferrara e si è quindi pensato a Herzog come un regista adatto per portarlo a termine. Può sembrare difficile comprendere quali siano le motivazioni che hanno spinto un regista e documentarista, con una forte caratteristica autoriale come Werner Herzog, ad accettare un progetto del genere ma chi lo conosce ben sa che Herzog è uno che ama le sfide. Le infinite polemiche che sono state al centro del dibattito a distanza che si è creato tra Herzog e Ferrara, che pare non aver apprezzato l’idea di una “violazione” della sua creatura fin dall’inizio, potrebbe sembrare parte di un ideale copione di un film “fuori dal film”, scherzo che a Herzog sarebbe sicuramente piaciuto orchestrare.