La vita di Adrián gli riserva parecchie soddisfazioni. Il suo lavoro come direttore dell’Orchestra Filarmonica lo ha appena portato fino in Colombian dove lo attende un incarico importante, con lui c’è la fidanzata Belén. La coppia sembra essere molto affiatata ma Belén è terrorizzata dai dubbi. Qualcosa si rompe e Belén sparisce senza lasciare traccia.
Adrián è inizialmente distrutto, si rivolge alla polizia per trovare la ragazza ma finisce per essere a sua volta sospettato di averla fatta sparire. Pochi giorni di lutto e l’uomo trova consolazione tra le braccia della bella Fabiana. La passione tra i due amanti cresce ma qualcosa nella casa di Adrián sembra voler comunicare con Fabiana, come se un fantasma la possedesse.
Andi Baiz firma il suo sesto lungometraggio con un’inedita collaborazione ispano-colombiana, firmata da 20th Century Fox, il primo che trova una distribuzione internazionale. Il perché è facile da capire, sulla scia dei successi firmati da Alejandro Amenábar e suo discepoli come Juan Antonio Bayona il cinema spagnolo si è costruito una nicchia di riferimento nel mercato dei fanta-thriller-horror. Realtà però che ha pregi e difetti, come per esempio quella di offrire al pubblico italiano una pellicola mediocre che non avrebbe meritato se non per effetto del traino dei più illustri precedenti.
Continua a leggere: La verità nascosta: la recensione in anteprima

3D. Oggi inizia un lungo percorso che gli appassionati (o, meglio, alcuni appassionati) di Star Wars seguiranno tappa per tappa: con il ritorno in sala di Star Wars - Episodio I - La Minaccia Fantasma incomincia infatti la distribuzione cinematografica in versione stereoscopica dei singoli capitoli della saga creata da George Lucas. Per molti, si tratta soltanto dell’ennesima conferma della volontà di zio Lucas di lucrare infinitamente sulla sua creatura più famosa. Va da sé poi che questo resta il capitolo più discusso non solo nella “nuova trilogia”, ma dell’intera saga. A proposito di 3D, esce oggi anche Com’è bello far l’amore, il nuovo film di Fausto Brizzi: che non può più vantarsi del titolo di “primo film italiano in 3D” (è Box Office 3D, in teoria: e Brizzi ne è uno degli sceneggiatori), e allora si vanta di essere la prima commedia italiana stereoscopica. Aspettando Dracula 3D di Argento…
Lino Banfi per Cineblog e Tvblog di blogovideo
Il nostro collega Marco di 06blog ha incontrato ieri Lino Banfi, ci manda video e qualche riga:
Ieri mattina abbiamo fatto due chiacchiere con il grande Lino Banfi. L’occasione era la consegna d’eccezione di una Citroen C Zero ad un cliente famoso come l’attore barese. In realtà la presentazione è stata una scusa per promuovere ancora una volta la mobilità elettrica, nell’ambito del progetto sostenuto da Roma Capitale che abbiamo già incontrato (non a caso era presente anche l’assessore all’Ambiente Marco Visconti, con tanto di catene in mano), perché Lino la macchina l’ha già presa (”e pagheta!” ci tiene a sottolinearlo) e la usa da un po’.
“La uso da due mesi per gli spostamenti dentro Roma. Mi piace la silenziosità del motore elettrico, la piacevolezza di marcia, e non nascondo che alla scelta ha contribuito anche il fatto di poter entrare ovunque senza permessi o restrizioni. Ma alla base di tutto c’è stata la volontà di circolare in città con un’auto a impatto zero. Spero che la mia scelta sia seguita da enti pubblici, società e altri cittadini privati, così da rendere Roma ancora più vivibile”.
Noi allora ci siamo fatti sotto (perdonateci per la qualità del video) per fare qualche domanda sui progetti di Lino, che ci conferma tornerà a impersonare Nonno Libero per Un medico in famiglia, ruolo che gli ha riconsegnato quella straordinaria popolarità che gli permette di abbracciare “3 generazioni… vediamo se ci riesco con la quarta!”.
Grazie Marco e grazie Lino.

La Berlinale, il festival del cinema d’inverno, affronterà quest’anno il tema ampio dei cambiamenti sociali: un contenitore perfetto per mettere dentro riferimenti all’attualità, dalla primavera araba alla crisi economica. E perfetto anche per storie come Farewell my Queen (Addio mia regina), un film, basato sull’omonimo romanzo di Chantal Thomas, che parla del cambiamento per eccellenza, cioè della rivoluzione francese, vista però, ahimé, ancora una volta, dalle quinte della reggia di Versailles.
È la storia di Sidonie Laborde (Léa Seyedoux), una semplice serva “lettrice” di Maria Antonietta (Diane Kruger) che, per qualche ragione, passa dall’essere nessuno all’avere un ruolo importante a fianco della regina negli ultimi giorni a corte prima che Maria Antonietta, il re e tutti i più stretti collaboratori siano decapitati. La storia è tutta presentata dal punto di vista ingenuo della Laborde che fino all’ultimo momento crede che il re riuscirà, con il suo discorso, a convincere la popolazione.
E’, almeno a prima vista, una versione di Maria Antonietta più verosimile del suo antenato più recente, cioè la versione di Sofia Coppola: la regina parla francese, non ha le All Stars, non si sfonda di dolci e non cammina per i corridoi della reggia al ritmo degli Strokes. Però non è detto che la verosimiglianza sia solo una questione estetica e non è nemmeno detto che la verosimiglianza sia una categoria per giudicare se un film è bello o no.
Continua a leggere: Berlino 2012: Addio Mia Regina - La recensione e una clip di Farewell, My Queen

Il 9 febbraio del 1945 nasceva a Los Angeles Mia Farrow. La festeggiamo con un post-curiosità.
- Nome di nascita: Maria de Lourdes Villiers-Farrow
- Altezza: 1,63 m
- Figlia del regista australiano John Farrow e dell’attrice irlandese Maureen O’Sullivan.
- Sua madre è di origine irlandese.
- Ha contratto la polio quando aveva 9 anni. Ha vissuto un anno in un polmone d’acciaio.
- Da piccola ha partecipato al film propagandistico Duck and Cover (1951) dove veniva spiegato ai bambini cosa fare durante una bomba nucleare (trovate il video dopo il salto).
- Il suo primo ruolo da protagonista è stato l’horror Rosemary’s Baby (1968)
- Mia e la sua famiglia vivono a New York accanto al palazzo Dakota, la leggendaria casa di Rosemary’s Baby. Davanti a quell’edificio è stato ucciso John Lennon.
Continua a leggere: 29 curiosità che forse non sapevate su Mia Farrow

Chissà dove sarebbe arrivato James Dean se la sua vita non fosse finita così in fretta. Oggi gli dedichiamo un post in occasione della sua nascita (8 febbraio 1931 - 30 settembre 1955). Forse non sapevate che…
- Nome di nascita: James Byron Dean. Il secondo nome non è stato preso da Lord Byron, ma da un parente.
- Altezza: 1,73 m
- Sua madre morì di cancro quando lui aveva 9 anni. E’ cresciuto quindi nella fattoria di sua zia e suo zio nell’Indiana.
- Dopo la scuola elementare si è trasferito a New York per recitare.
- Ha recitato in uno spot per la Pepsi (lo trovate dopo il salto).
- Ha anche lavorato come “tester stunt” nel game show “Beat the Clock” (1950) per testare la sicurezza delle acrobazie che alcune persone del pubblico in studio avrebbe poi eseguito. Dean però si dimostrò così agile che i suoi risultati non potevano essere utilizzati per fissare i termini della sicurezza.
- A New York studiò con Lee Strasberg all’Actors Studio.
- Uno dei suoi primi ruoli, non accreditati, è nel film Attente ai marinai (1952) dove i protagonisti erano Dean Martin e Jerry Lewis.
- Ha studiato danza con Katherine Dunham.
- Dean era molto innamorato della giovane attrice Anna Maria Pierangeli e volevano sposarsi. La madre di lei non volle perché lui non era cattolico.
Continua a leggere: 45 curiosità che forse non sapevate su James Dean
A distanza davvero di poco tempo dall’uscita di Le avventure di Tintin - Il segreto dell’Unicorno, Steven Spielberg torna a far capolino nelle nostre sale con War Horse. Un successo annunciato per alcuni, un po’ più cauti altri. Negli USA il botteghino non è stato poi così clemente come ci si aspettava, nonostante gli incassi della pellicola abbiano già pressoché doppiato le spese alle quali si è dovuto far fronte per girarlo.
Ed anche in questo caso, come per Tintin, Spielberg si è trovato a dover adattare per il grande schermo l’omonimo libro, scritto da Michael Morpurgo ed uscito nel 1982. Ma basta con i paragoni, e concentriamoci su War Horse. Un film assolutamente nelle corde del regista di ET e Jurassic Park, che dall’incipit narrativo con cui si è dovuto confrontare ha fatto suoi, quasi per osmosi, vizi e virtù. Non è tanto la scelta di trasporre una storia triste ma edificante, quanto la alcuni aspetti in fase realizzazione che prestano il fianco a qualche piccola perplessità.
Nulla di particolarmente spiacevole, anche perché Spielberg dimostra ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che in certi progetti ci sguazza ed anche bene. Manca qualcosa per poter elevare War Horse al rango di certi capostipiti dell’opera del vecchio Steve, ma la sua prosa rimane lì, pressoché intatta. Non avrà lo stesso mordente di altri lavori, ma siamo ben lungi dal gridare allo scandalo.
Continua a leggere: War Horse - Recensione in Anteprima del film di Steven Spielberg
Direttamente da Milano eccovi il photocall del film Com’è bello far l’amore diretto da Fausto Brizzi e nelle nostre sale dal 10 Febbraio 2012.
Il film è la prima commedia italiana girata in 3D dove viene raccontata una famiglia italiana alle prese con il sesso.
Avete visto il trailer, oggi godetevi le foto di Fabio De Luigi, Claudia Gerini e Giorgia Wurth. Nel cast anche Filippo Timi, Alessandro Sperduti, Eleonora Bolla, Michela Andreozzi, Gledis Cinque, Chiara Mastalli e Franco Trentalance.
Foto: TMNews

Ieri sugli effetti speciali vi siete scatenati e divertiti… oggi passiamo alla categoria Migliori Costumi. Stiamo sempre parlando degli Oscar 2012 e nei sondaggi qui sotto potete votare chi vincerà e chi vorreste invece far vincere. Scatenatevi! I candidati sono:
Anonymous
The Artist
Hugo Cabret
Jane Eyre
W.E.

Con questo post iniziano a parlare “seriamente” di Oscar 2012. Mentre aspettiamo la serata del 26 febbraio quando verranno consegnate le statuette, ci rivolgiamo a voi con alcuni post-sondaggio. Verranno infatti pubblicati dei post dove vi chiederemo chi sarà il vincitore di una determinata categoria e chi si merita di vincere. Tutto secondo voi, naturalmente.
Oggi parliamo di effetti speciali. I candidati sono:
- Harry Potter e i doni della morte parte2
- Hugo
- Real Steel
- L’alba del pianeta delle scimmie
- Transformers 3
E’ logico che alcuni film non li avrete (forse o ancora) visti ma si tratta di un gioco, quindi…. giochiamo!