La donna che canta (Incendies) Regia di Denis Villeneuve, con Lubna Azabal, Mélissa Désormeaux-Poulin, Maxim Gaudette, Remy Girard, Abdelghafour Elaaziz, Allen Altman
L’apertura del testamento della madre riserva inaspettate notizie per i due gemelli Jeanne e Simon. La prima scoperta riguarda il passato della loro madre, che non è sempre stata la tranquilla impiegata di un notaio che loro hanno conosciuto, viene così alla luce anche un misterioso fratello e un padre che non sarebbe morto ma che vive nei territori palestinesi. Due buste devono essere consegnate ai rispettivamente ai due uomini, solo allora sarà possibile aprire una terza lettera e completare i desideri della madre defunta. In principio solo Jeanne accetta di partire dal Canada per il medio oriente e iniziare la ricerca del padre, ma presto le sue scoperte renderanno necessaria anche la presenza di Simon.
Il quarto film di Denis Villeneuve è un atipico esempio di come un film possa descrivere uno scenario di estrema attualità come quello della Palestina, raccontando una storia palesemente di fiction, con uno sviluppo a incastri che potrebbe fare storcere il naso a chi da un film di questo genere richiede una completa adesione alla realtà fattuale.
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Uscirà nelle sale italiane il 21 gennaio l’atteso ed acclamato La donna che canta, in originale Incendies, diretto da Denis Villeneuve (Polytechnique). Interpretato da Allen Altman, Bader Alami, Yousef Shweihat e Karim Babin, La donna che canta è stato presentato in anteprima alla Mostra di Venezia nella sezione Giornate degli Autori ed ha vinto il Mouse d’Argento, per poi fare la sua bella figura a Toronto dove ha vinto come Miglior film canadese.
Vi ricordiamo la trama, ambientata in Medio Oriente. Una donna lascia ai sue figli, una donna e un uomo, due lettere. Sono destinate al padre e ad un fratello che non hanno mai conosciuto. Nel viaggio che seguirà i due conosceranno verità che la madre aveva sempre tenuto nascoste, e scopriranno un passato che ha le radici piantate nel cuore della guerra e della violenza…
In attesa della nostra recensione in anteprima e in attesa di vedere il film, che rappresenta il Canada agli Oscar come Miglior film straniero, oggi vi regaliamo una ricchissima gallery di immagini, la locandina italiana ed il trailer in italiano, che potete vedere dopo il salto.
La donna che canta: foto del film di Denis Villeneuve premiato a Venezia e Toronto



Denis Villeneuve, il regista di Polytechnique, visto un anno fa a Cannes, ha forse fatto centro perfettamente: il suo ultimo Incendies sembra essere uno dei film dell’anno. Presentato in anteprima alle Giornate degli Autori veneziane, dove ha vinto il Mouse d’Argento, e premiato come miglior film canadese a Toronto, il film si prepara ora a rappresentare il suo paese nella corsa alla nomination agli Oscar come miglior film straniero. E potrebbe essere uno dei seri contendenti alla vittoria.
Siamo in Medio Oriente. Una donna lascia ai sue figli, una donna e un uomo, due lettere. Sono destinate al padre e ad un fratello che non hanno mai conosciuto. Nel viaggio che seguirà conosceranno verità che la madre aveva sempre tenuto nascoste, e scopriranno un passato che ha le radici nel cuore della guerra e della violenza…
Incendies è interpretato da Allen Altman, Bader Alami, Yousef Shweihat e Karim Babin. In Italia arriverà a partire dal 21 gennaio 2011 grazie alla Lucky Red. Dopo il salto potete vedere il trailer del film.
Continua a leggere: Incendies: il trailer del film di Denis Villeneuve premiato a Venezia e Toronto
Ovsyanki (Silent Souls) vince il Mouse D’Oro per l’edizione 2010 della Mostra del Cinema di Venezia. Il premio della critica online (100 giurati e 42 tra le migliori webzine italiane) è andato al film di Aleksei Fedorchenko con la seguente motivazione:
“Per aver saputo unire con efficacia sperimentazione e narrazione all’interno di un’opera capace di uscire dagli schemi e al tempo stesso di analizzare le culture della sua terra”.
Il Mouse d’Argento (per un film Fuori Concorso) va a Incendies di Denis Villeneuve:
“Per aver testimoniato in modo tragico ed esplicito l’insensatezza della guerra contaminando cinema della realtà e tragedia greca”.
I premi sono stai assegnati secondo i voti dei giurati dei siti che hanno giudicato ogni film con un voto numerico (da 1 a 10 compresi mezzi punti). La classifica viene stilata calcolando la media di voto distinta per webzine, dalla quale si ottiene la media totale definitiva. Potete leggere la classifica definitiva qui.