
Un esordio monster, inimmaginabile, incredibile. Il tanto discusso e temuto remake di Karate Kid ha letteralmente sbancato il box office americano al suo primo weekend di programmazione. Costato ’solo’ 40 milioni di dollari, il film della Sony è riuscito ad incassarne addirittura 56 in tre giorni, come indovinato dal 9% di voi al FantaBoxOffice. Un risultato superiore ad ogni più rosea aspettativa, tanto da sorprendere gli stessi capoccioni della Sony. 19 milioni di dollari raccolti il venerdì, 21 il sabato, 16 la domenica, con una strabiliante media per sala di 15,288 dollari. A rimetterci le penne è stato inesorabilmente A-Team. Esordio sottotono per l’action della Fox, con ’solo’ 26 milioni di dollari, come indovinato dal 25% di voi al FantaBoxOffice. Costato 110 milioni di dollari, l’annunciato franchise cinematografico legato alla celebre serie tv degli anni 80 parte con il piede sbagliato.
Dopo tre weekend passati in testa alla Top10 scivola così in 3° posizione Shrek e Vissero Felici e Contenti. 210 i milioni di dollari raccolti dal cartoon della Dreamworks, nettamente sotto gli incassi ottenuti dai due capitoli precedenti, anche dinanzi all’evidente rincaro dei ticket in 3D. Calo importante (-42%) per la commedia della Universal Get Him To The Greek, arrivata ai 36 milioni di dollari, dopo esserne costati 40, seguita dal deludente Killers. Costato addirittura 75 milioni di dollari, l’action della Lionsgate tocca quota 30 milioni di dollari, aggrappandosi con forza ai mercati esteri. Meglio non va alla Disney e al suo costosissimo Prince of Persia, arrivato ai 72 milioni di dollari. Pochi, pochissimi, considerando il budget a disposizione, 200 milioni di dollari, e l’enorme e costosa campagna di lancio messa in campo (costata a quanto pare un altro centinaio di milioni di dollari). All’estero la pellicola ha raccolto ad oggi 190 milioni di dollari, per un totale di 262 milioni di dollari worldwide. Ne servirebbero almeno un altro centinaio per andare almeno in paro. Discorso a parte andrebbe fatto sul merchandising legato al film (giocattoli, libri, videogiochi, ecc. ecc.) , sicuramente ricco e ‘prosperoso’.
Bocciato senza attenuanti dal pubblico Usa anche Sansone, costato 50 milioni di dollari e già 7° dopo 10 giorni di programmazione, con appena 22 milioni di dollari in tasca, mentre scivolano velocemente in 8° posizione le “arzille” quarantenni nel deserto di Sex and the City 2, arrivate agli 85 milioni di dollari. Il primo capitolo, dopo 3 weekend, era arrivato a quota 120 milioni. Worldwide, ad oggi, siamo a quota 190 milioni di dollari, dopo esserne costati 100. A chiudere la chart Splice, deludente con appena 13 milioni di dollari, e due vecchie conoscenze, ovvero Iron Man 2, finalmente arrivato ai 300 milioni di dollari (590 in tutto il mondo), con il tetto del primo (318) sempre più difficilmente raggiungibile, e Robin Hood, con fatica giunto ai 100 milioni di dollari, dopo esserne costati il doppio. A salvarlo il box office estero, con 183 milioni di dollari incassati, per un totale di 283 milioni di dollari. Cosa porterà di nuovo il prossimo fine settimana? Jonah Hex e soprattutto lui… Toy Story 3! Riusciranno Buzz&Woody a fare meglio del secondo capitolo, capace d’esordire 11 anni fa con 57,388,839 dollari? Al prossimo fine settimana l’ardua sentenza…

E sono 3. Terzo weeekend consecutivo in testa al botteghino americano per Shrek 4, partito in ’sordina’ ma capace di mantenere ancora una volta la vetta grazie a new entry certamente non esaltanti. Sono così 25 i milioni di dollari incassati dall’orco della Dreamworks in questo primo fine settimana di giugno, per un totale che segna quota 184 milioni di dollari. La pellicola rischia comunque di non riuscire a superare il totale raggiunto dal primo capitolo 9 anni fa, ovvero 267 milioni di dollari, diventando automaticamente quello meno remunerativo dell’intera saga. Seconda ottima piazza per la commedia della Universal Get Him to The Greek (spin off di Non mi scaricare, aka Forgetting Sarah Marshall), capace d’incassare poco più di 17 milioni di dollari, con tanto di media più alta della chart, pari a 6,460 dollari, confermando così la forza comica di Jonah Hill.
Medaglia di bronzo per Ashton Kutcher e il suo Killers. 16 i milioni di dollari incassati dall’action comedy della Lionsgate (5,631 dollari la media per sala), con Prince of Persia tristemente sceso in 4° posizione. Si può iniziare tranquillamente a parlare di mezzo flop negli Usa per il blockbuster della Disney, calato del 53.8% e arrivato ai 60 milioni di dollari dopo 10 giorni di programmazione. Ne è costati 200. Fondamentale a questo punto il supporto dei box office esteri, dove fino ad ora il film ha incassato 156 milioni di dollari. Dalla 2° posizione dello scorso weekend scivola invece al 5° posto Sex and the City 2, crollato vertiginosamente con un meno 59.2% sugli incassi. 73 i milioni di dollari incassati dalla pellicola della Warner, nettamente in perdita rispetto ai risultati ottenuti dal primo capitolo. Due anni fa, dopo 10 giorni di programmazione, i milioni di dollari raccolti furono 99. Siamo già a quota - 26. Con la sesta piazza iniziano invece le noti dolenti per le altre new entry del fine settimana. Poco più di 11 i milioni di dollari incassati da Sansone, con una media per sala di 3,517 dollari, mentre poco meno di 8 quelli raccolti da Splice, con una media per sala di 3,041 dollari, ottimamente recensito ma decisamente snobbato dal pubblico americano.
A completare la top1o troviamo Iron Man 2, arrivato ai 292 milioni di dollari (577 in tutto il mondo), Robin Hood, finalmente vicinissimo ai 100 milioni di dollari, con 94 milioni di dollari in tasca (266 worldwide), e Letters to Juliet, con 43 milioni di dollari in cassaforte. Come sempre ricco e agguerrito anche il prossimo weekend, con l’arrivo del temuto e discusso Karate Kid e soprattutto di… A-Team! Quale delle due pellicole riuscirà a spodestare Shrek dal trono americano?

Abbiamo visto un mese fa la prima immagine ufficiale di Chris Hemsworth, nei panni di Thor, rilasciata dalla Marvel in occasione della release mondiale di Iron Man 2.
Oggi sono affiorati in rete due concept che ci permettono di vedere qualcosa di più di quello che sarà il look cinematografico del figlio di Odino. Li vedete qui sotto - sono cliccabili per visualizzarli in maggiore definizione - grazie a Collider.
Il Dio del Lampo e del Tuono farà il proprio debutto cinematografico il 6 maggio 2011. Kenneth Branagh dirige un cast a cinque stelle composto da Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, nei panni di Loki, fratellastro e nemesi del protagonista, Signore delle menzogne e delle maldicenze; Sir Anthony Hopkins (niente di meno) che vestirà i panni di Odino, dio della guerra, della magia, della sapienza e della poesia della mitologia norrena; Natalie Portman, Jaimie Alexander, Colm Feore, Stuart Townsend, Ray Stevenson e Tadanobu Asano,Stellan Skarsgård, Idris Elba, Kat Dennings e Rene Russo; mentre sembra ormai certo che non vedremo Samuel L. Jackson riprendere il ruolo di Nick Fury.
Thor - due concept art ci mostrano il look di Chris Hemsworth nei panni del figlio di Odino

70 volte. Tante sono le volte che vi abbiamo chiesto l’ormai celebre “Vi è piaciuto?“, riferendoci ad un film da poco uscito. Un quesito da anni presente sui blog americani e da 24 mesi portato con successo da noi di Cineblog.it nella blogosfera cinefila italiana, per poi trovare spazio anche in altri lidi. Ebbene, andando a spulciare le 70 volte che vi abbiamo posto la semplice e diretta domanda, quali sono stati i film che hanno ottenuto maggiore e minore consenso? A parlare sono i numeri, le percentuali, i vostri voti.
Curiosi di sapere quali sono stati in assoluto fino ad oggi i film che più sono piaciuti a voi, lettori di Cineblog.it, in questi 2 anni di ‘Vi è piaciuto?‘? Perfetto, cliccate su continua per scoprirli, e diteci se siete ancora d’accordo… con i vostri giudizi.
Continua a leggere: Ecco i film più amati e più odiati dai lettori di Cineblog.it
Difficile replicare la tecnologia dell’esoscheletro di Iron Man? Questo è ciò che dice il personaggio di Robert Downey Jr. nel secondo film dedicato all’uomo di ferro, difendendo il suo diritto di possesso della corazza davanti a un tribunale. Il film poi sappiamo come va a finire e, nel caso non l’aveste ancora visto, non fornisco ulteriori spoiler.
In compenso un fan del personaggio di Tony Stark si è presentato allo Starfest 2010 una convention di cosplayer (sostanzialmente di gente che ama travestirsi da personaggi di fiction come film, fumetti, cartoni animati e role-play-game) assicurandosi un posto tra i migliori realizzatori di costumi di tutti i tempi!

Un fulmine a ciel sereno. Dopo il non esaltante primo weekend della settimana scorsa nessuno si sarebbe mai potuto aspettare fulmini e saette da Shrek 4, capace invece di battere le due new entry forti di questo ricchissimo weekend del Memorial Day. Perdendo il 38% degli incassi, il cartoon della Dreamworks si è infatti portato a casa 43 milioni di dollari, con una media per sala di 9,926 dollari ed un totale di 133 milioni di dollari. Un incasso neanche troppo mostruoso (Shrek 3 al 2° fine settimana ne incassò 77), ma capace comunque di fare rimanere la pellicola in prima posizione grazie anche agli esordi in sordina delle due ‘famose’ new entry, ovvero Sex and the City 2 e Prince of Persia.
Dopo i 14 milioni incassati giovedì, il sequel tratto dalla celebre serie della Hbo ha raggranellato in 3 giorni altri 32 milioni di dollari, per un totale di 46 milioni di dollari, dopo esserne costati 100. Un esordio sotto le attese, visto che il primo capitolo arrivò a sfiorare il tetto dei 60 milioni di dollari in 72 ore di programmazione, raccogliendone 58, per una pellicola che potrebbe pesantemente risentire delle critiche ricevute, pessime, mettendo seriamente a rischio il quasi già annunciato 3° capitolo. A pelle, direi che difficilmente riuscirà a replicare i 152,647,258 dollari casalinghi incassati 2 anni fa, anche se dovrebbe agevolmente abbattere il tetto dei 100. Peggio è andata a Prince of Persia! Costato 200 milioni di dollari, il film della Disney ne ha incassati ’solo’ 30 in tre giorni, con una media per sala di 8,275 dollari. Di questo passo, salvo clamorose sorprese, chiuderà sui 130 milioni di dollari casalinghi. Decisamente non soddisfacente. A salvarlo, a questo punto, il resto del mondo. Con una perdita ridotta del 39% Iron Man 2 resiste e arriva ai 274 milioni di dollari (550 worldwide), mentre Robin Hood non decolla, raggiungendo gli 83 milioni di dollari. Supererà di poco i 100. Anche in questo caso parlare di trilogia, oggi come oggi, pare decisamente azzardato (anche se nel resto del mondo il film sta andando bene, con 155 milioni di dollari incassati, per un totale di 237 milioni, dopo esserne costati 200).
36 sono i milioni di dollari raccolti da Lettes to Juliet, con Just Wright arrivato ai 18, Notte folle a Manhattan ai 93, Dragon Trainer ai 213 (448 in tutto il mondo) e MacGruber appena ai 7, confermandosi un clamoroso tonfo nell’acqua. Negli States, quando arriva il caldo estivo, non c’è però un attimo di tregua, con il prossimo weekend che vedrà arrivare Killers, Sansone, Get Him to the Greek e soprattutto Splice! Riuscirà Prince of Persia a riprendersi o affonderà del tutto nelle calde sabbie persiane, insieme alle quattro sgallettate di Sex and the City in quelle marocchine?

Recentemente intervistato al Festival di Cannes, dove ha presentato fuori concorso la commedia Tamara Drewe di Stephen Frears, Dominic Cooper ha rivelato a Salon di essere stato chiamato a vestire i panni di Howard Stark sul set di Capitan America. Abbiamo visto il papà di Tony Stark con il volto di John Slattery nel recentissimo Iron Man 2, ma - essendo Captain America: The First Avenger ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale - questa volta serviva un interprete più giovane.
Il cinefumetto supereroistico vedrà Chris Evans nel ruolo del titolo, affiancato da Hugo Weaving-Red Skull, Sebastian Stan-Bucky Barnes, Hayley Atwell-Peggy Carter, Toby Jones-Arnim Zola, e (naturalmente) Samuel L. Jackson-Nick Fury. Diretto da Joe Johnston, Captain America: The First Avenger debutterà sugli schermi d’oltreoceano il 22 luglio 2011.

Un risultato innegabilmente deludente. Senza girarci troppo attorno, diciamo subito che Prince of Persia non ha fatto faville al botteghino italiano. In 5 giorni di programmazione, dal mercoledì alla domenica, il blockbuster made in Disney ha incassato ’solo’ 2.037.241,92 euro, come indovinato dal 26% di voi al FantaBoxOffice. Volendo fare un paragone, sono più di 3 i milioni in meno incassati dal film rispetto all’esordio di Robin Hood della settimana passata. Decisivi, molto probabilmente, due fattori come la finale di Champions League, che ha incollato quasi 12 milioni di italiani davanti alla tv sabato sera, e il bel tempo, che ha letteralmente popolato le spiagge, prese d’assalto domenica. A questo punto sarà difficile per il film riuscire a raggiungere i 10 milioni, con i 7/8 decisamente più alla portata. Dopo l’incredibile boom d’esordio è ovviamente calato l’arciere guerriero di Ridley Scott. Poco più di 7 e mezzo i milioni di euro incassati fino ad oggi da Robin Hood, che quel famigerato tetto, i 10 milioni di euro, dovrebbe facilmente abbatterlo.
Tra le new entry a fare meglio di tutti è stato The Final Destination 3D. Con 330 copie a disposizione il film della Warner si è portato a casa 913.173,49 euro, comportandosi così discretamente. Non esaltante, purtroppo, questo primo settimana per il bellissimo La Nostra Vita di Daniele Luchetti, capace d’incassare 600.648,73 euro con 269 copie a disposizione, anche se la pellicola potrà ora contare sul prestigioso Premio ricevuto a Cannes da Elio Germano per contribuire ad incrementare il proprio bottino. Sempre in arrivo da Cannes, continua il momento d’oro per Draquila di Sabina Guzzanti. Sfondato abbondantemente il tetto del milione di euro, il film si è assestato sul milione e 200,000 euro, con il totale di Viva Zapatero!, 1.733.000 euro, sempre più alla portata.
A chiudere i giochi troviamo Piacere, sono un po’ incinta, arrivato al milione di euro, Iron Man 2, che raggiunge finalmente gli 8 milioni di euro, iniziando però a perdere benzina tanto da prepararsi ai saluti finali, Notte Folle a Manhattan, a un passo dal milione e mezzo di euro, Oceani 3D, riuscito a superare la soglia dei 2 milioni e mezzo di euro, e Cosa voglio di Più, ancora sotto, anche se di poco, i due milioni di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno The Road, La Regina dei Castelli di Carta, Una Canzone per Te e soprattutto Sex and the City 2! Riusciranno Carrie&Co a fare meglio del primo capitolo, capace due anni fa d’incassare 1.761.000 euro al primo weekend di programmazione? A lunedì prossimo l’ardua sentenza.

Un esordio decisamente sottotono. Weekend d’apertura sicuramente non esaltante, anche se comunque ricchissimo, per Shrek e Vissero Felici e Contenti. Primo capitolo in 3D della saga, Shrek 4 ha infatti incassato 71 milioni di dollari in queste prime 72 ore di programmazione, come indovinato dal 20% di voi al FantaBoxOffice, con una media per sala di 16,345 dollari. Considerando i numeri ottenuti dai tre titoli che l’hanno preceduto e i prezzi maggiorati dei ticket in terza dimensione, possiamo parlare di esordio ‘deludente’, per una saga arrivata decisamente al capolinea. Shrek 2 incassò 108 milioni di dollari al suo primo weekend, mentre Shrek 3 ne portò a casa addirittura 121. La sensazione è che l’orco in quest’occasione potrebbe fare addirittura fatica a raggiungere i 267 milioni di dollari raccolti in patria dal primo capitolo.
Scivola così in 2° posizione Iron Man 2, arrivato ai 251 milioni di dollari e trafitto dal dubbio che neanche lui riesca a raggiungere il totale casalingo del primo Tony Stark, due anni fa arrivato ai 318 milioni di dollari, seguito da Ridley Scott e il suo tutt’altro che esaltante Robin Hood. Sono “solo” 66 i milioni di dollari incassati dal film, costato 200 milioni di dollari, con il tetto dei 100 milioni di dollari diventato incredibilmente pericolante. Che possa non raggiungerli? 4° posizione per Letters from Juliet, soddisfatto con i suoi 24 milioni di dollari, mentre è clamoroso il tonfo di MacGruber, disastroso al suo esordio con appena 4 milioni di dollari e una media per sala di 1,607 dollari. Per fortuna della Universal il film è costato solo 10 milioni di dollari.
A seguire troviamo Just Wright, con 14 milioni di dollari, Notte folle a Manhattan, con 91 milioni di dollari, Nightmare, arrivato zitto zitto ai 60 milioni di dollari, Dragon Trainer, 9° con 211 milioni di dollari in tasca, e Kites, che ha esordito con 1 milione di dollari incassato. Si preannuncia invece ricchissimo il prossimo fine settimana, visto che arriveranno Sex and the City 2 e Prince Of Persia! Riuscirà Carrie Bradshow a battere il blockbuster targato Jerry Bruckheimer?

Un esordio boom. Approfittando del maltempo che ha praticamente dominato il fine settimana di mezz’Italia, Robin Hood ha letteralmente sbancato il botteghino nostrano. Addirittura 5.127.446,70 gli euro incassati dal film in 5 giorni di programmazione, facendo addirittura meglio di quanto avesse previsto il sottoscritto, che si era volutamente tenuto ‘largo’ con 4 milioni e 976,000 euro, e la maggior parte di voi, visto che, FantaBoxOffice alla mano, solo il 16% aveva pronosticato l’incredibile incasso. 783.478 i ticket staccati, per un titolo, senza il traino del 3D, che a questo punto facilmente abbatterà la soglia dei 10 milioni di euro, anche se Prince of Persia inizierà da subito a mettergli i bastoni tra le ruote.
Maltempo, come dicevamo, che ha ‘aiutato’ un po’ tutti, e non solo Ridley Scott. Iron Man 2 ha così abbondantemente superato l’incasso totale del primo capitolo, con 7 milioni e mezzo di euro portati a casa, e il traguardo dei 10 sempre più vicino, mentre a volare è Sabina Guzzanti con il suo Draquila. Approfittando del passaparola, probabilmente positivo, e del traino trionfale di Cannes, il documentario è riuscito nell’impresa di fare meglio rispetto al weeekend d’esordio, arrivando agli 800,000 euro d’incasso in 10 giorni. Considerando le 101 copie a disposizione, un risultato straordinario. E non è finita qui. Interessante anche il totale registrato da Piacere, sono un po’ incinta, new entry più che soddisfatta con i suoi 640.014,07 euro raccolti in 72 ore, mentre supera il milione di euro Notte folle a Manhattan.
Tanto criticata, la trovata della Eagle di affidare il doppiaggio di Oceani 3D a tre comici come Aldo, Giovanni e Giacomo alla fine non ha pagato, ma strapagato. Quasi 2 milioni e mezzo gli euro incassati dal documentario, per quello che possiamo definire un risultato impensabile fino a 3 settimane fa. 800,000 gli euro raccolti da Puzzole alla Riscossa, deludente in Italia come negli Usa, mentre a chiudere la Top 10 troviamo Matrimoni e altri Disastri, con 3 milioni e mezzo di euro, Cosa voglio di Più, assai deludente con poco più di un milione e mezzo di euro, e Dear John, floppone con poco più di 500,000 euro. Ma attenzione a mercoledì, quando arriverà Prince of Persia - Le sabbie del tempo, ad ore da noi recensito in anteprima, e a venerdì, quando sbarcherà The Final Destination 3D! Resisterà Robin Hood in cima alla classifica?