Mammuth (id., commedia, Francia 2010) Regia di Benoît Delépine e Gustave Kervern, con Gérard Depardieu, Yolande Moreau, Isabelle Adjani, Benoît Poelvoorde, Miss Ming.
Approda oggi nelle sale italiane il nuovo lavoro di Benoît Delépine e Gustave Kervern dopo l’apprezzato Louise-Michel del 2008. La critica lo ha amato moltissimo, vedremo quale sarà il giudizio del pubblico italiano. Temo, purtroppo, che Mammuth non sia un film adatto a tutti. Chi ama il cinema ‘commerciale’ probabilmente non lo apprezzerà.
Serge lavora nel mattatoio di un’azienda che produce insaccati. Ha 60 anni e per lui è arrivato il momento di andare in pensione. Scrupoloso lavoratore fin da ragazzino quando ha abbandonato la scuola, non ha mai fatto un giorno d’assenza, mai un giorno di malattia. Ma appena prova a ritirare la meritatissima pensione, si imbatte nel muro implacabile della burocrazia.
Scopre così che alcuni datori di lavoro hanno “dimenticato” di versargli i contributi. L’unica soluzione per ricevere tutti i benefici pensionistici è quella di far visita a tutti i vecchi datori di lavoro e chiedere le scartoffie mancanti. Incoraggiato dalla moglie, il nostro eroe monta sulla sua vecchia moto degli anni Settanta, una Mammuth, da cui prende il soprannome, e parte.
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Direttamente dal 60esimo Festival internazionale di Berlino, dove era in Concorso, arriva nelle nostre sale la commedia Mammuth di Benoît Delépine e Gustave de Kervern con Gérard Depardieu, Yolande Moreau, Isabelle Adjani, Benoît Poelvoorde, Miss Ming, Blutch, Philippe Nahon, Bouli Lanners, Anna Mouglalis.
Ecco la trama: Serge (Gerard Depardieu), è un operaio, compie 60 anni e decide di andare in pensione. E’ sempre stato un lavoratore modello ma ora scopre, con sgomento, che alcuni suoi datori di lavoro hanno dimenticato di versargli i contributi per la pensione. Ora deve rintracciarli tutti e chiedere quello che gli spetta. Prende la sua moto, una Mammuth, e parte.
Il film sarà nei cinema italiani dal 29 ottobre. Dopo il salto il trailer italiano.
Mammuth: foto e trailer italiano della commedia con Gerard Depardieu




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Il 18 novembre esce nelle sale New Moon che ha riportato sui schermi la passione per i vampiri. Da oggi Cineblog vi regala un viaggio nel mondo dei ciucciasangue con post dedicati ai film che hanno fatto la storia del vampirismo cinematografico. Cominciamo con il film muto Nosferatu del 1922 di Friedrich Wilhelm Murnau. Pronti?
Nosferatu, il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens, Germania, 1922, Horror, durata 80′, b/n) di Friedrich W. Murnau con Max Schreck, Gustav von Vangenheim, Greta Schroeder.
Trama: Hulter lavora in un’agenzia immobiliare e viene mandato nei Carpazi per servire il conte Orlock. Qui si troverà a fronteggiare il vero orrore, il conte è un Nosferatu, un non morto!
La storia è tratta dal Dracula di Bram Stoker con nomi però modificati per problemi legali collegati al romanzo. Il film ebbe dei problemi di distribuzione perché il regista venne denunciato dagli eredi di Stoker e dovette distruggere le copie. Noi abbiamo potuto vedere la pellicola solo grazie ad una fortuna sfacciata: una copia si salvò.
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Ed eccoli qui, immortalati in una ricca fotogallery, i vincitori di questa 62a edizione del Festival di Cannes appena conclusasi. Gabriele ci ha aggiornato in tempo reale man mano che il palmares si andava delineando, durante una cerimonia di premiazione non priva di sorprese.
Siete stati soddisfatti delle scelte attuate dalla giuria? Oppure avreste assegnato la Palma d’Oro a qualcun altro? Diteci…siamo tutt’orecchi…
Festival di Cannes 2009 - il photocall dei vincitori
Foto di Sean Gallup, Francois Durand/Getty Images Europe via Zimbio
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L’inquilino del terzo piano (Le locataire) di Roman Polanski con Roman Polanski, Melvyn Douglas, Jo Van Fleet, Bernard Fresson e Shelley Winters. (Francia 1976).
Monsieur Trelkovski (Roman Polanski) è un impiegato polacco che cerca casa a Parigi. Trova un appartamento libero dopo che Simone, la ragazza che ci abitava, si è gettata dalla finestra. Simone è all’ospedale, completamente bendata ed isterica e Trelkovski decide di prendere la casa. Da quel momento la sua vita cambierà in modo totale a causa dell’appartamento stesso, dei vicini ossessionanti e… di Simone…
Oggi per il ciclo I Cultissimi di Cineblog vi proniamo L’inquilino del terzo piano, uno dei film più inquietanti (insieme a Rosemary’s Baby e Repulsione) di Roman Polanski. Il film, tratto dal romanzo omonimo di Roland Topor, è un viaggio nell’abisso della mente umana dando vita ad una serie di diverse teorie sul significato della storia.
Ora, noi non ci addentreremo sulle possibili interpretazioni dell’Inquilino, ma vi regaliamo alcune foto tratte dal film che non trasmettono però minimamente l’angoscia e l’inquietudine della pellicola stessa. Angoscia e inquietudine che crescono lentamente, quasi senza accorgersene, così come cambia lentamente la vita di Trelkovski, interpretato magistralmente da Roman Polanski che ha deciso di doppiarsi personalmente nella versione francese, inglese e italiana del film.
Per darvi un’idea del film vi regalo anche il trailer inglese ed il finale in lingua italiana. Recuperatelo se non l’avete mai visto. Alla fine mi ringrazierete.
Stasera La7 manda in onda Diabolique, remake del 1995 del film cult I Diabolici (Les Diaboliques con Simone Signoret, Vera Clouzot, Paul Meurisse e Charles Vanel diretti da Henri-Georges Clouzot). La pellicola di stasera, con Sharon Stone e Isabelle Adjani, è un insulto al capolavoro del 1954. Cineblog vi consiglia di lasciarlo perdere e di andare in una bella videoteca per noleggiarvi I Diabolici originali.
Simone Signoret e Vera Clouzot sono due insegnanti in un collegio, Michel Delassalle (marito di Cristina ed amante di Nicole) dirige la scuola. Le due donne sanno l’una dell’altra ma non lo sopportano più e decidono di ucciderlo. Dopo l’omicidio buttano il corpo nella piscina della scuola ma…
Da vedere, rivedere, rivedere e mi raccomando “Non siate diabolici, non rivelate a nessuno il finale di questo film!!!”. Su continua il trailer!
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