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Tutti gli articoli con tag jacques audiard

Antonio Banderas, Mark Strong e Freida Pinto in Black Gold di Jean-Jacques Annaud

pubblicato da Simona

Jean-Jacques Annaud

Ritorno dietro la macchina da presa per il regista Jean-Jacques Annaud: inizieranno il 18 ottobre nel sud della Tunisia le riprese di Black Gold, da una sceneggiatura firmata da Menno Meyes ed Alain Godard. La distribuzione della pellicola nel mondo sarà divisa fra Warner Bros., Universal Pictures International ed Eagle Pictures che la importerà nel nostro Paese. La release date è prevista nel periodo di Natale del prossimo anno.

La pellicola – tratta dal romanzo La sete nera pubblicato nel 1957 dallo scrittore svizzero Hans Ruesch – sarà prodotta da Tarak Ben Ammar e vedrà protagonisti Antonio Banderas, Freida Pinto, Mark Strong, Riz Ahmed, Liya Kebede e Tahar Rahim, attore rivelazione ne Un Prophète di Jacques Audiard.

La storia, ambientata negli anni ‘30, all’epoca della scoperta del petrolio, narra della rivalità tra due emirati arabi e dell’ascesa di un giovane leader che unirà le tribù del deserto. Tradizione e modernità si scontrano così come i personaggi dei re Amar (Strong) e Nesib (Banderas). Il principe Auda (Rahim), figlio di Amar e genero di Nesib da quando ha sposato sua figlia (Pinto) in segno di pace tra i due regni confinanti, si ritrova preso tra due fuochi.

Fonte: Deadline e Cineuropa

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Il profeta - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Un profetaUn profeta (An prophete) regia di Jacques Audiard, con Tahar Rahim, Niels Arrestrup, Alaa Oumouzoune, Gilles Cohen, Adel Bencherif, Sonia Hell, Pascal Henault.

Ha solo 19 anni Malik El Djebena quando viene condannato a sei anni di carcere. Malik è giovane e ha commesso i suoi errori, ma è un ragazzo mite e di animo tranquillo. Non ha nulla con se quando entra nella casa circondariale che lo dovrà ospitare, dei vecchi vestiti buoni solo per fare stracci, una banconota ripiegata e ben nascosta, solo un paio di scarpe da ginnastica che gli saranno rubate dai compagni di prigionia nel giro di pochi minuti. Malik è un piccolo pesce in un mare di squali e dovrà imparare presto a muoversi all’interno della gerarchia del carcere per vivere e sopravvivere. Dopo il trauma dei primi tempi, Malik, suo malgrado, capirà quali sono i meccanismi che regolano la vita dietro le sbarre e senza dare troppo nell’occhio riuscirà a costruire lentamente la propria credibilità. Al termine della sua reclusione Malik è diventato un uomo temuto e rispettato, con un piccolo impero da gestire. Tutto grazie a un criminale corso che gli ha offerto la sua protezione in cambio di piccoli lavori sporchi.

Quanti sono i film che hanno avuto come ambientazione un carcere? Difficile dirlo, ma è facile presumere che siamo nell’ordine delle migliaia. La prigione è un luogo perfetto per descrivere percorsi di redenzione, di caduta nel baratro, di amicizie virili, di scontri razziali, per realizzare il sogno aristotelico delle tre unità di tempo (luogo, azione e tempo) o, viceversa di frantumarle in una narrazione a mosaico.

Jacques Audiard racconta la stoira del giovane Malik El Djebena con un presupposto che potrebbe suggerire un futuro da predestinato: giovane e ingenuo, senza soldi e analfabeta Malik sembra essere semplicemente carne fresca gettata nel macello del carcere, destinato a cadere vittima delle leggi non scritte che vigono dietro le sbarre. Nonostante le sue origini nord africane, Malik accetta del regole che gli vengono imposte dall’ergastolano corso César, che gli promette protezione in cambio di continui favori.

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Il Profeta trionfa ai César, Oscar del cinema francese, regalandoci due clip in italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Il Profeta trionfa ai César, Oscar del cinema franceseBello, bellissimo, praticamente perfetto. Il Profeta di Jacques Audiard, Gran Premio della Giuria a Cannes, ha trionfato ai César, Oscar del cinema francese, portandosi a casa ben 9 statuette. In attesa della corsa agli Oscar hollywoodiani come Miglior Film Straniero, il film, che uscirà nelle sale italiane il 19 marzo distribuito dalla Bim Distribuzione, si è portato a casa i riconoscimenti come Miglior Film, Migliore Regia, Miglior Fotografia, Montaggio, Scenografia, Sceneggiatura, oltre al Cesar come Attore non protagonista allo strepitoso Niels Arestrup e - caso rarissimo - ben due statuette al giovane fenomenale protagonista Tahar Rahim (sconosciuto fino ad oggi e scoperto da Audiard in un programma di Canal +), come Miglior Attore e come Miglior Speranza Maschile.

Per il leggendario regista francese è il 6° Cèsar di una carriera magistrale, coronata da questo autentico capolavoro che ci porta in carcere con Malik, teppista 19enne che in cella si trasforma in un vero e proprio padrino cinico e pericoloso, tra soprusi, droga, omicidi e colpi di scena. Un film (che a breve vi recensiremo in anteprima) duro, d’impatto, praticamente impeccabile. Se domenica notte non dovesse vincere l’Oscar come miglior film straniero, ci ritroveremmo dinanzi ad uno scandalo. E’ giusto che Il Nastro Bianco venga sconfitto, se a farlo sarà Il Profeta. Qui lo dico, qui lo confermo.

Nel frattempo, ecco che arrivano due clip in italiano del film, da vedere e commentare insieme a noi dopo il saltino.

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César 2010: ecco le nomination degli Oscar francesi

pubblicato da Gabriele C.

César 2010: ecco le nomination agli Oscar francesiDiamo un’occhiata alle nomination dei César 2010, gli Oscar francesi che verranno assegnati il 27 febbraio al Teatro di Chatelet al meglio del cinema d’oltralpe. Il premio per il miglior film se lo contendono tre film in concorso a Cannes, ovvero l’acclamato e premiato Il profeta, Gli amori folli di Resnais e À l’origine, poi le sorprese Welcome e Il concerto, e infine La journee de la jupe di Jean-Paul Lilienfeld e Rapt di Lucas Belvaux. Di questi, nella cinquina per la miglior regia, non ci sono Resnais e Lilienfeld.

Non sarà stato nominato nelle due categorie principali, ma Coco avant Chanel ottiene 6 nomination complessivamente, compresa quella per Audrey Tautou come miglior attrice protagonista: se la vedrà, tra le altre, con la Kristin Scott Thomas di Partir e la Dominique Blanc di L’Autre, già Coppa Volpi due anni fa a Venezia. I titoli più nominati, ed era prevedibile, sono Il profeta con 13 nomination (ben 2 per il miglior attore esordiente) e Welcome con 10 nomination: ma in mezzo a loro c’è À l’origine, con 11 nomination.

Deludenti Persécution di Patrice Chéreau con solo Jean-Hugues Anglade in corsa per il premio come miglior attore non protagonista, Non ma fille, tu n’iras pas danser di Christophe Honoré (in corsa solo per la miglior colonna sonora), e Micmacs à tire-larigot di Jean-Pierre Jeunet, nominato solo in categorie tecniche come scenografia, suono e costumi. Segnaliamo poi uno dei nostri colpi di fulmine del 2009, ovvero La Danse - Le Ballet de l’Opera de Paris, ultimo capolavoro di Frederick Wiseman nominato come miglior documentario.

Tutte le nomination dopo il salto.

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Trailer italiano e foto del film Il Profeta

pubblicato da Carla Cigognini

Foto del film Un Profeta

Direttamente dal Festival di Cannes 2009 arriva il film drammatico francese Il profeta (Un prophète) con la regia di Jacques Audiard e le interpretazioni di Alaa Oumouzoune, Niels Arestrup, Gilles Cohen, Adel Bencherif, Tahar Rahim, Salem Kali, Niels Arestrup, Reda Kateb, Sonia Hell, Jean-Philippe Ricci.

Malik El Djebena (Tahar Rahim) entra in galera a 19 anni e comincia a relazionarsi con una serie di persone. Quando, dopo sei anni, uscirà di prigione si troverà a capo di un immenso impero.

Oggi vi regaliamo foto, locandina e trailer italiano. Prossimamente nei cinema italiani.

Foto del film Un Profeta
Foto del film Un ProfetaFoto del film Un ProfetaFoto del film Un ProfetaFoto del film Un Profeta

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Cannes e dintorni - a Milano i film della Croisette

pubblicato da Simona

Cannes e dintorniDirettamente dal tappeto rosso della Croisette, arriva anche quest’anno nelle sale milanesi una qualificata selezione dei film presentati all’ultimo Festival Internazionale di Cannes e soprattutto alla Quinzaine des Réalisateurs. Da ieri, 10 giugno, fino a martedì 16, Cannes e dintorni proporrà circa 30 film per un’abbuffata di cinema di qualità. L’iniziativa è promossa dal Settore cultura della Provincia di Milano e dall’Agis lombarda.

Giunta con successo alla propria 14esima edizione, la rassenga parte in quarta con l’auspicio di trasformare Cannes e dintor­ni in un festival del cinema d’essai, che sia d’aiuto ai numerosi film d’autore che fatica­no a trovare una normale distribuzione, spe­cie da quando le sale del centro sono state costrette a chiudere, sostituite da le immense multisale della periferia e della provincia.

Si comincia con la proiezione della Palma d’Oro, Il nastro bianco di Michael Haneke e si prosegue con il bellissimo Un prophète di Jacques Audiard e Les Herbes folles di Alain Resnais. Chiude la rassegna, martedì 16 giugno, il molto applaudito film di Ken Loach, Looking for Eric. Un’ottima occasione, per i cinefili, di vedere molti titoli in anteprima. L’abbonamento per la visione di tutti i film costa 30 euro. Singoli biglietti 7 euro intero, 5 euro ridotto. Cliccate qui per scaricare il programma completo e qui per leggere le sinossi di ciascuna pellicola.

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Festival di Cannes 2009 - il photocall dei vincitori

pubblicato da Simona

Festival di Cannes 2009 - il photocall dei vincitori

Ed eccoli qui, immortalati in una ricca fotogallery, i vincitori di questa 62a edizione del Festival di Cannes appena conclusasi. Gabriele ci ha aggiornato in tempo reale man mano che il palmares si andava delineando, durante una cerimonia di premiazione non priva di sorprese.

Siete stati soddisfatti delle scelte attuate dalla giuria? Oppure avreste assegnato la Palma d’Oro a qualcun altro? Diteci…siamo tutt’orecchi…

Festival di Cannes 2009 - il photocall dei vincitori

Festival di Cannes 2009 - il photocall dei vincitoriFestival di Cannes 2009 - il photocall dei vincitoriFestival di Cannes 2009 - il photocall dei vincitoriFestival di Cannes 2009 - il photocall dei vincitori

Foto di Sean Gallup, Francois Durand/Getty Images Europe via Zimbio

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Cannes 2009: Palma d'Oro a Das Weisse Band di Michael Haneke

pubblicato da Gabriele C.

Cannes 2009: Palma d'Oro a Das Weisse Band di Michael Haneke

Alla fine il palmares è stato pieno di sorprese. Del Toto-Palma, solo Das Weisse Band di Michael Haneke sembra aver rispettato davvero i pronostici per quanto riguarda i premi principali. Anche se la sua Palma d’Oro farà discutere per la presenza della Huppert in giuria e per il conseguente conflitto d’interessi, qui siamo abbastanza sicuri che il suo film sarà bellissimo.

Un Prophète di Jacques Audiard, il primo serio candidato alla vittoria finale, si “accontenta” solo del Gran Premio della Giuria, non riportando la Palma per la seconda volta in patria: ma anche qui siamo abbastanza sicuri che il film sarà bellissimo. Qui però, spudoratamente di parte, si è commossi per la vittoria di Charlotte Gainsbourg: dopo i buu e i fischi ricevuti da Antichrist, che pare abbiano fatto un po’ star male la bravissima attrice, una bella e doverosa rivincita.

Christoph Waltz porta alla ribalta i Bastardi senza gloria di Tarantino, ma le vere sorprese sono stati i premi assegnati a Kinatay di Brillante Mendoza (regia) e Spring Fever di Ye Lou (sceneggiatura). Standing ovation e grande commozione per il Premio Eccezionale della Giuria ad Alain Resnais, a 50 dalla “nascita ufficiale” della Nouvelle Vague e da un’edizione cannense che vedeva in concorso Hiroshima Mon Amour.

Altra sorpresa il Premio della Giuria al criticato Thirst di Park Chan-wook, odiato da molti ma evidentemente capace di far breccia nei cuori dei giurati. Il suo premio è da dividere ex-aequo con il primo film in concorso di questa edizione, ovvero Fish Tank di Andrea Arnold. Come ci aveva avvisato un rumor dell’ultim’ora, ripreso subito dall’Ansa, nessun premio purtroppo per il nostro Vincere di Bellocchio.

Dopo il salto, trovate tutti i premi del Festival di Cannes 2009.

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Cannes 2009: previsioni e Toto-Palma

pubblicato da Gabriele C.

Cannes 2009: previsioni e Toto-PalmaCi siamo quasi. Tra meno di 4 orette comincerà la cerimonia di chiusura che vedrà la giuria finire il proprio compito, ovvero quello di distribuire il palmares. Quest’anno le previsioni ancora una volta non sono affatto certe, e la rosa dei nomi per un premio non è molto ristretta.

Sono almeno 5 o 6 i titoli che aspirano alla Palma d’Oro, ma il discorso poi cresce se pensiamo ai premi per le interpretazioni, per la sceneggiatura, per la regia. La Huppert ha detto che da Cannes voleva soprattutto ricevere emozioni: verso le 19 - restate sintonizzati su Cineblog, con aggiornamenti in diretta - inizieremo a capire quali titoli hanno raggiunto lo scopo.

Qui di seguito facciamo un Toto-Palma, una previsione basata soprattutto sulle critiche ricevute dalle pellicole e da ciò che generalmente abbiamo recepito guardandoci in giro.

Los Abrazos Rotos - Pedro Almodovar: generalmente si è parlato di un buon film, un elegante omaggio al cinema. Ma il tutto è sembrato abbastanza congelato. All’inizio Almodovar sembrava avere grosse possibilità per la Palma, visto che l’ha già sfiorata senza afferrarla: difficilmente vincerà, ma mai dire mai.

Fish Tank - Andrea Arnold: dicevamo che il film che ha aperto il festival ha avuto degli applausi convinti. Però, passati i primi giorni, il suo successo sembra essersi ridimensionato. C’è chi pensa che Katie Jarvis potrebbe vincere come miglior attrice.

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Cannes 2009: i commenti dei primi film in concorso

pubblicato da Gabriele C.

Cannes 2009: i commenti dei primi film in concorsoSpulciando tra recensioni, pareri e commenti, ecco una piccolissima guida per muoversi tra le accoglienze dei primi 10 film in concorso al Festival di Cannes numero 62. Tenendo comunque in conto che molta attenzione l’hanno attirata alcuni attesissimi film fuori concorso, ovvero Up, il film d’apertura della Pixar che ha commosso tutti e fatto urlare al capolavoro, oppure Tetro di Coppola, che non avrà scatenato grandi ovazioni ma sicuramente ha destato tanta curiosità.

Di seguito, troverete i titoli di questi primi film della competizione, un breve commento che riassume le critiche principali ricevute dalle pellicole e, se già disponibile, la precentuale del “pomodorometro” del sito Rotten Tomatoes. E nei prossimi giorni arrivano Tarantino, Almodovar, Tsai, Bellocchio, Haneke…

Fish Tank di Andrea Arnold: ha aperto il concorso e, di conseguenza, ha ricevuto i primi applausi della competizione. Poche voci fuori dal coro per la storia della quindicenne volubile e isolata Mia. Il Guardian lo definisce “superlativo”. Pomodorometro: 91% con 10 recensioni positive su 11.

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