Direttamente dal tappeto rosso della Croisette, arriva anche quest’anno nelle sale milanesi una qualificata selezione dei film presentati all’ultimo Festival Internazionale di Cannes e soprattutto alla Quinzaine des Réalisateurs. Da ieri, 10 giugno, fino a martedì 16, Cannes e dintorni proporrà circa 30 film per un’abbuffata di cinema di qualità. L’iniziativa è promossa dal Settore cultura della Provincia di Milano e dall’Agis lombarda.
Giunta con successo alla propria 14esima edizione, la rassenga parte in quarta con l’auspicio di trasformare Cannes e dintorni in un festival del cinema d’essai, che sia d’aiuto ai numerosi film d’autore che faticano a trovare una normale distribuzione, specie da quando le sale del centro sono state costrette a chiudere, sostituite da le immense multisale della periferia e della provincia.
Si comincia con la proiezione della Palma d’Oro, Il nastro bianco di Michael Haneke e si prosegue con il bellissimo Un prophète di Jacques Audiard e Les Herbes folles di Alain Resnais. Chiude la rassegna, martedì 16 giugno, il molto applaudito film di Ken Loach, Looking for Eric. Un’ottima occasione, per i cinefili, di vedere molti titoli in anteprima. L’abbonamento per la visione di tutti i film costa 30 euro. Singoli biglietti 7 euro intero, 5 euro ridotto. Cliccate qui per scaricare il programma completo e qui per leggere le sinossi di ciascuna pellicola.

Ed eccoli qui, immortalati in una ricca fotogallery, i vincitori di questa 62a edizione del Festival di Cannes appena conclusasi. Gabriele ci ha aggiornato in tempo reale man mano che il palmares si andava delineando, durante una cerimonia di premiazione non priva di sorprese.
Siete stati soddisfatti delle scelte attuate dalla giuria? Oppure avreste assegnato la Palma d’Oro a qualcun altro? Diteci…siamo tutt’orecchi…
Festival di Cannes 2009 - il photocall dei vincitori
Foto di Sean Gallup, Francois Durand/Getty Images Europe via Zimbio
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Alla fine il palmares è stato pieno di sorprese. Del Toto-Palma, solo Das Weisse Band di Michael Haneke sembra aver rispettato davvero i pronostici per quanto riguarda i premi principali. Anche se la sua Palma d’Oro farà discutere per la presenza della Huppert in giuria e per il conseguente conflitto d’interessi, qui siamo abbastanza sicuri che il suo film sarà bellissimo.
Un Prophète di Jacques Audiard, il primo serio candidato alla vittoria finale, si “accontenta” solo del Gran Premio della Giuria, non riportando la Palma per la seconda volta in patria: ma anche qui siamo abbastanza sicuri che il film sarà bellissimo. Qui però, spudoratamente di parte, si è commossi per la vittoria di Charlotte Gainsbourg: dopo i buu e i fischi ricevuti da Antichrist, che pare abbiano fatto un po’ star male la bravissima attrice, una bella e doverosa rivincita.
Christoph Waltz porta alla ribalta i Bastardi senza gloria di Tarantino, ma le vere sorprese sono stati i premi assegnati a Kinatay di Brillante Mendoza (regia) e Spring Fever di Ye Lou (sceneggiatura). Standing ovation e grande commozione per il Premio Eccezionale della Giuria ad Alain Resnais, a 50 dalla “nascita ufficiale” della Nouvelle Vague e da un’edizione cannense che vedeva in concorso Hiroshima Mon Amour.
Altra sorpresa il Premio della Giuria al criticato Thirst di Park Chan-wook, odiato da molti ma evidentemente capace di far breccia nei cuori dei giurati. Il suo premio è da dividere ex-aequo con il primo film in concorso di questa edizione, ovvero Fish Tank di Andrea Arnold. Come ci aveva avvisato un rumor dell’ultim’ora, ripreso subito dall’Ansa, nessun premio purtroppo per il nostro Vincere di Bellocchio.
Dopo il salto, trovate tutti i premi del Festival di Cannes 2009.
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Ci siamo quasi. Tra meno di 4 orette comincerà la cerimonia di chiusura che vedrà la giuria finire il proprio compito, ovvero quello di distribuire il palmares. Quest’anno le previsioni ancora una volta non sono affatto certe, e la rosa dei nomi per un premio non è molto ristretta.
Sono almeno 5 o 6 i titoli che aspirano alla Palma d’Oro, ma il discorso poi cresce se pensiamo ai premi per le interpretazioni, per la sceneggiatura, per la regia. La Huppert ha detto che da Cannes voleva soprattutto ricevere emozioni: verso le 19 - restate sintonizzati su Cineblog, con aggiornamenti in diretta - inizieremo a capire quali titoli hanno raggiunto lo scopo.
Qui di seguito facciamo un Toto-Palma, una previsione basata soprattutto sulle critiche ricevute dalle pellicole e da ciò che generalmente abbiamo recepito guardandoci in giro.
Los Abrazos Rotos - Pedro Almodovar: generalmente si è parlato di un buon film, un elegante omaggio al cinema. Ma il tutto è sembrato abbastanza congelato. All’inizio Almodovar sembrava avere grosse possibilità per la Palma, visto che l’ha già sfiorata senza afferrarla: difficilmente vincerà, ma mai dire mai.
Fish Tank - Andrea Arnold: dicevamo che il film che ha aperto il festival ha avuto degli applausi convinti. Però, passati i primi giorni, il suo successo sembra essersi ridimensionato. C’è chi pensa che Katie Jarvis potrebbe vincere come miglior attrice.
Spulciando tra recensioni, pareri e commenti, ecco una piccolissima guida per muoversi tra le accoglienze dei primi 10 film in concorso al Festival di Cannes numero 62. Tenendo comunque in conto che molta attenzione l’hanno attirata alcuni attesissimi film fuori concorso, ovvero Up, il film d’apertura della Pixar che ha commosso tutti e fatto urlare al capolavoro, oppure Tetro di Coppola, che non avrà scatenato grandi ovazioni ma sicuramente ha destato tanta curiosità.
Di seguito, troverete i titoli di questi primi film della competizione, un breve commento che riassume le critiche principali ricevute dalle pellicole e, se già disponibile, la precentuale del “pomodorometro” del sito Rotten Tomatoes. E nei prossimi giorni arrivano Tarantino, Almodovar, Tsai, Bellocchio, Haneke…
Fish Tank di Andrea Arnold: ha aperto il concorso e, di conseguenza, ha ricevuto i primi applausi della competizione. Poche voci fuori dal coro per la storia della quindicenne volubile e isolata Mia. Il Guardian lo definisce “superlativo”. Pomodorometro: 91% con 10 recensioni positive su 11.
Continua a leggere: Cannes 2009: i commenti dei primi film in concorso
Un prophète, racconta la storia di un uomo di nome Malik El Djebena, condannato a sei anni di prigione, completamente analfabeta. Malik non sa né leggere né scrivere e non ha nessuno. La vita per lui in carcere è subito durissima, ha solo 19 ma sembra più piccolo e gli altri detenuti non esitano a farlo diventare bersaglio di pesanti angherie, secondo la legge del carcere. Malik però è un ragazzo furbo e presto capisce come fare a conquistare il rispetto dei detenuti anziani. Grazie alla sua intelligenza costruirà una rete di amicizie che lo aiuteranno a sopravvivere nell’inferno della prigione.
Un prophète è il primo film francese che viene presentato nel Concorso Internazionale del Festival di Cannes 2009. Diretto da Jacques Audiard (apprezzato autore di Tutti i battiti del mio cuore e Sulle mie labbra), che ha scritto la sceneggiatura a più mani con Abdel Raouf Dafri, Nicolas Peufaillit e Thomas Bidegain. Fanno parte del cast Tahar Rahim, Niels Arestrup, Adel Bencherif, Reda Kateb e Hichem Yacoubi.
Un prophète sarà proiettato al Gran Thèatre Lumiere alle ore 8.30, 15 e 18.30
Applausi a scena aperta, ancora una volta, per il cartellone della competizione ufficiale del Festival di Cannes. Con un solo nome americano in concorso (Quentin Tarantino con Bastardi senza gloria) e ben quattro titoli francesi, il programma delle pellicole in corsa per la Palma d’Oro riesce ad essere decisamente uno dei più entusiasmanti che siano stati annunciati negli ultimi anni.
In realtà, le novità sono ben poche, e tutto quello che leggerete qui, alla fin fine, è solo una grossa conferma di tutto quello che si è detto negli ultimi mesi e soprattutto nelle ultime settimane (di Tetro di Coppola, ad esempio, non c’è ovviamente traccia, anche per le dichiarazioni del regista). E c’è anche l’unico nome italiano che negli ultimi giorni si è tirato in ballo per il concorso, ovvero Marco Bellocchio col suo Vincere.
Qualche nome non lo troverete, ma forse è da cercare in altre sezioni del festival - di cui andremo ad occuparci in giornata -. Per ora sappiate questo: quello di Cannes 62 è un concorso che comprende, tra gli altri, Almodovar, Campion, Haneke, Ang Lee, Loach, Park Chan-Wook, Resnais, Johnnie To, Tsai Ming-liang e Von Trier. Oltre ai due prima già citati. Dopo il salto potrete leggere tutti e 20 i titoli.