La Dreamworks ha rilasciato le prime due locandine di I am Number Four - Io Sono il Numero Quattro, atteso thriller fantascientifico che approderà nei cinema a partire da febbraio 2011, in contemporanea con gli States. Diretto da D. J. Caruso, già autore di Disturbia e Eagle Eye, sulla carta il film assicura suspense ed azione. I Am Number Four, si basa sul primo di sei romanzi scritti da James Frey e Jobie Hughes, e racconta di un gruppo di nove giovani alieni, rifugiatisi sulla terra poco prima che il loro pianeta venisse distrutto da una razza extraterrestre nemica. La loro pace è destinata a durare poco, poichè chi ha distrutto il loro mondo sta ancora dando loro la caccia.
Alex Pettyfer interpreta il leader del gruppo, il Numero 4 del titolo, Timothy Olyphant sarà Henri il guardiano e mentore del ragazzo; Teresa Palmer vestirà i panni della Numero 6 e Dianna Agron (la Quinn Fabray di Glee) avrà il ruolo di una ragazza terrestre che si innamora del Numero 4 e diventa la sua confidente. Completano il cast Kevin Durand, nei panni del cattivo comandante nemico e Callan McAuliffe in quelli di Sam, il migliore amico del Numero 4.
Il giovane alieno John Smith, proveniente dal pianeta Lorien, è inseguito da spietati nemici incaricati di distruggerlo. Per far perdere le proprie tracce, John, insieme al suo tutore Henri, cambia identità e si sposta da una città all’altra, allontanandosi sempre più dal suo passato. Dopo essere approdato in una cittadina dell’Ohio, John vivrà esperienze impreviste, che gli cambiano la vita. Incontra il suo primo amore, scopre di possedere capacità particolari e conosce altre persone che condividono il suo incredibile destino. Qui trovate il trailer italiano.
I am Number Four - Io sono il Numero Quattro: due locandine in arrivo
Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo: Il ladro di fulmini (Percy Jackson & the Olympians: The Lightning Thief, Usa, Canada, 2010) di Chris Columbus; con Logan Lerman, Rosario Dawson, Uma Thurman, Pierce Brosnan, Sean Bean, Kevin McKidd, Steve Coogan, Catherine Keener, Alexandra Daddario, Joe Pantoliano, Jake Abel, Melina Kanakaredes, Serinda Swan, Brandon T. Jackson, Luke Camilleri, Dylan Neal, Maria Olsen, Andrea Brooks, Luisa D’Oliveira, Maya Washington, Patrick Sabongui, Dejan Loyola, Crystal Tisiga, Dimitri Lekkos, Christie Laing, Stefanie von Pfetten, Marie Avgeropoulos, Erica Cerra, Chelan Simmons
9 dopo Harry Potter Chris Columbus torna a far nascere dal nulla un nuovo possibile franchise fantasy per il cinema con Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo: Il ladro di fulmini. Primo di una serie di cinque libri scritti da Rick Riordan, ed in testa alla classifica dei bestseller del New York Times, il romanzo approda così in sala 5 anni dopo aver sbancato gli scaffali delle librerie di mezzo mondo, lasciando però tutt’altro “sapore in bocca”. Deludente, eccessivamente infantile e trascinato da effetti speciali di quart’ordine, Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo: Il ladro di fulmini rischia di fare la fine di Eragon, rimanendo così ancorato a questo primo capitolo, ricco su carta di interessanti idee ed evidenti possibilità di sfondare anche in sala, purtroppo qui mal sfruttate, tanto far pensare troppo spesso ad una parodia, più che al lancio di una nuova saga.
Volando da Hogwarts all’Olimpo, Columbus ci porta in un mondo al limite della guerra divina, con Zeus, Ade e Poseidone sull’orlo di una crisi di nervi, a causa della misteriosa scomparsa del potentissimo fulmine, prima arma di distruzione di massa della storia, incredibilmente rubato al Sovrano di tutti gli dei. Ad essere accusato di tale follia il ‘mezzo umano’ Percy Jackson, studente newyorkese con un patrigno puzzolente ed insopportabile, una mamma amorebole e vari problemi a scuola. Un ragazzo qualunque, se non fosse (a sua insaputa) il figlio ‘umano’ di Poseidone, Re del mare, chiamato a salvare la Terra dalla catastrofe divina. Peccato che a partorire una mazza catastrofe, a conti fatti, sia stato proprio Columbus…
Amabili Resti (The Lovely Bones, Usa, 2009) di Peter Jackson; con Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Susan Sarandon, Stanley Tucci, Michael Imperioli, Saoirse Ronan, Jake Abel, Amanda Michalka, Thomas McCarthy, Reece Ritchie, Nikki SooHoo, Rose McIver, Zachary Gordon, Anna George, Andrew James Allen, Robyn Malcolm.
La trasposizione impossibile. C’era un’attesa quasi spasmodica nei confronti Amabili Resti, film di Peter Jackson tratto dall’acclamato best-seller di Alice Sebold. Difficilissimo era riuscire a portare sul grande schermo il limbo vissuto da Susie Salmon, quattordicenne barbaramente uccisa e pronta a vegliare dall’alto, prima di arrivare in Paradiso, la propria amata famiglia. Perennemente in bilico tra realtà ed aldilà, il romanzo di Alice Sebold, strizzando l’occhio al noir, ci portava in un onirico viaggio sul concetto della vita dopo la vita, riuscendo in maniera sublime a costruire personaggi e rapporti familiari estremamente convincenti.
Come far diventare tutto questo ‘cinema’, senza dimenticare la voce fuori campo che ci racconta la storia, della stessa Susie Salmon, che ci parla dall’alto dei cieli? Su Peter Jackson pendevano quindi difficoltà non indifferenti, in parte quasi tutte superate. Amabili Resti non è infatti il capolavoro annunciato, ma un film potente, capace di volare altissimo in alcuni momenti, grazie ad una regia d’autore e ad un cast pazzesco, dominato da un fantastico Stanley Tucci, in odore di Oscar…
Continua a leggere: Amabili Resti - The Lovely Bones: Recensione in Anteprima
Flash of Genius (Flash of Genius) Regia di Marc Abraham, con Greg Kinnear, Lauren Graham, Dermot Mulroney, Alan Alda, Mitch Pileggi, Aaron Abrams, Daniel Roebuck, Chuck Shamata, Bill Smitrovich, Jake Abel, Shae Norris
Robert Kearns, ingegnere, professore di college e inventore nel tempo libero, vorrebbe che i suoi tergicristalli intermittenti venissero installati su tutte le macchine d’America. Il suo sogno si trasforma in un incubo quando scopre che la Ford gli ha rubato l’idea. Robert inizia così una dura guerra contro la più grande industria automobilistica americana, una sfida improba per ottenere il giusto riconoscimento per la sua invenzione. Dopo aver rischiato di perdere tutto, famiglia e affetti compresi, Robert riuscirà a calmare la sua ossessione portando la Ford davanti ad un tribunale federale.
Ascesa e declino del sogno americano. Robert Kearns rappresenta l’incarnazione del self made man, colui che nel garage dietro casa mette in pratica un’idea, piccola ma geniale, cercando di trasformarla in un business . Guidando propria auto, durante una sera di pioggia Robert ha un’intuizione. Un tergicristallo a funzione intermittente potrebbe lavorare molto meglio rispetto a modelli continui fino ad allora in produzione. Dopo innumerevoli tentativi, fallimenti e piccoli successi, Robert ottiene quello che aveva immaginato e dimostra empiricamente che l’idea funziona. E’ l’uovo di colombo, il passo successivo è quello di proporre il brevetto alle grandi case automobilistiche. Nei suoi occhi ci sono milioni di automobili che usciranno dalle autofficine con il suo progetto installato nel cofano.
Robert, con un pizzico di presunzione e molto spirito imprenditoriale, è convinto che la catena produttiva del suo tergicristallo potrà essere gestita direttamente da lui e dai suoi figli. Peccato non abbia tenuto in considerazione che, nonostante l’entusiasmo dimostrato in principio, un colosso come la Ford potesse chiudergli la porta in faccia. O peggio ancora, che gli rubasse l’idea.
Continua a leggere: Flash of Genius - La recensione in anteprima