
Il 12 febbraio 1976, Sal Mineo non era più il fenomeno di un tempo, ma, dopo anni di penosi insuccessi, stava finalmente trovando la strada per diventare l’attore e regista che a lungo aveva desiderato essere. Avrebbe dovuto girare il suo primo lungometraggio e mancavano solo pochi giorni alla prima di una pièce che gli aveva già procurato recensioni entusiastiche a San Francisco. La sua vita si stava finalmente assestando quando fu brutalmente troncata da un aggressore solitario e da un delitto insensato…
Che James Franco abbia deciso di girare un biopic sulla vita di Sal Mineo non dovrebbe, in linea teorica, destare alcuna sorpresa. Dopotutto lo “conosce” bene, visto che è stato James Dean nell’omonimo film tv diretto da Mark Rydell una decina d’anni fa (interpretazione mimetica premiata con il Golden Globe). Quello che invece colpisce di Franco è la sua volontà di sperimentare e di “provarci” con molte arti, e non solo con quella della recitazione, la sua professione principale.
Franco scrive, dipinge, s’interessa d’arte ed ha uno sguardo curioso su tutto ciò che offre il contemporaneo. E poi è ormai un regista. Si è fatto le ossa con un paio di film nel 2005 prima di arrivare a dirigere Good Time Max nel 2007, dove narra la storia di due fratelli “geniali” alle prese con diversi problemi, tra cui la droga. Dategli un’occhiata se vi capita: è risaputo e rischia lo stereotipo, ma è un’opera che lascia comunque ben sperare.
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Al Pacino e Patti Smith: indubbiamente due leggende viventi, ed entrambi presenti oggi al Lido. Il primo per presentare il suo Wilde Salome, interpretato da Jessiva Chastain, e ricevere il premio Jaeger-Le Coutre Glory to the Filmmaker; la seconda per presenziare alla proiezione di Pivano Blues-Sulla Strada di Nanda. La cantante si è anche esibita in una breve performace davanti al Palazzo del Cinema, a beneficio del pubblico e dei curiosi assiepati ai margini del red carpet.
La Mostra Internazionale d’arte cinematografica diVenezia ha ospitato in giornata anche Steve McQueen e Michael Fassbender, regista e protagonista di Shame; Emanuele Crialese, Giuseppe Fiorello, Donatella Finocchiaro ed il cast di Terraferma; James Franco e Val Lauren per Sal. In serata, presso l’esclusivo spazio Lancia sulla terrazza dell’Hotel Excelsion, sono stati consegnati i premi Kineo “Diamanti al Cinema Italiano”. Fra i vincitori di questa edizione Fausto Brizzi, Giuseppe Battiston e Kim Rossi Stuart.
Per dare un’occhiata alle 77 foto odierne è sufficiente cliccare sul link qui sotto. Non c’è più bisogno che ve lo dica, no?
Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: Al Pacino e Patty Smith, leggende al Lido
Come nei giorni scorsi, raccogliamo in un’unica gallery 90 foto scattate quest’oggi al Lido di Venezia, riassuntive dei momenti salienti della giornata, a partire dai photocall della mattinata, fino all’ingresso in Sala Grande di James Franco - al Festival con Val Lauren per presentare il suo Sal - a mezzanotte.
Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Laurence Fishburne e Jennifer Ehle hanno accompagnato Steven Soderbergh all’anteprima ufficiale fuori concorso di Contagion. Assenti Jude Law e Marion Cotillard. Emanuele Crialese è già sbarcato il Laguna con il cast di Terraferma, capitanato da Giuseppe Fiorello e Donatella Finocchiaro. Diego Abatantuono, ValerioMastandrea e Valentina Lodovini sono qui per Cose dell’Altro Mondo; infine, Mathieu Amalric e Maria de Medeiros, Golshifteh Farahani e Rona Hartner hanno affiancato sul red carpet i registi di Poulet Aux Prunes, Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud.
Cliccate sul link qui di seguito per sfogliare tutte le immagini. A domani con al Pacino!
In un imprecisato medioevo, anche dell’intelletto umano, il secondogenito Thadeous ha trascorso l’infanzia invidiando le imprese del fratello maggiore Fabious, il prefetto rampollo che ogni Re sogna di avere come erede al trono. Stufo di essere deriso da corte nei suoi vani tentativi di dimostrare coraggio, Thadeous sceglie una vita di vizi, tra il fumo d’erba dei maghi, alcool e donne di facili costumi. L’occasione per dimostrare il suo valore arriverà quanto Belladonna, la promessa sposa al fratello Fabious viene rapita dal un perfido mago. La scelta di partire per l’impresa di salvare la fanciulla è imposta dal padre, o sceglie di diventare un uomo o se ne deve andare. Sulla strada incontreranno Isabel, una bella e pericolosa guerriera con una sua missione da compiere. Riusciranno i nostri eroi a compiere l’ardua impresa?
La parodia cinematografica sembra essere tornata di moda. Forse l’aria cupa della crisi (economica) suggerisce la necessità di intrattenere il pubblico con le risate, o forse l’altra crisi (creativa) spinge a rimasticare i canoni dei generi tradizionali per creare una minestra riscaldata che più o meno funziona sempre.
Escludendo casi rari (si legga Robin Hood un umo in calza maglia) il fantasy medievale non era stato ancora vittima di una versione comica e la scia di successi recenti deve aver solleticato i produttori nel seguire la strada di Your Highness.
Continua a leggere: Your Highness: la recensione in anteprima
L’attesa per L’Alba del Pianeta delle Scimmie si è già consumata negli States, mentre da noi la miccia si esaurirà il mese prossimo, quando questo atteso prequel uscirà nelle sale della Penisola. Quello che un tempo fu uno dei fenomeni di fantascienza più acclamati, torna oggi a riaffacciarsi al grande pubblico, addirittura con una pellicola che mostra quanto successo precedentemente agli eventi narrati nel primo Il Pianeta delle Scimmie, del 1968.
Nello specifico, questo prequel ripercorre la genesi di quel mondo andato in rovina - a causa dell’uomo stesso, secondo quanto esplicitamente espresso in chiusura dell’opera capostipite della saga. D’altra parte è questo il messaggio che s’intende far filtrare: l’uomo non si è dimostrato all’altezza di “governare” il mondo, così, in maniera del tutto spontanea e quasi naturale, ecco l’avvicendamento con le scimmie.
D’altro canto è un errore prettamente umano quello che ha portato all’estinzione dell’Uomo inteso come specie. Il dottor Will Rodman (James Franco) è un brillante scienziato che ha votato la propria esistenza ad una sola missione: trovare una cura definitiva per l’Alzheimer. E non è un caso se ha consacrato sé stesso alla causa. Suo padre (John Lithgow) è affetto da questo morbo, che lo ha reso agli occhi del figlio un malato senza speranze. Ma quest’ultimo non intende arrendersi, e si adopera con tutte le proprie forze al fine di trovare il modo di curarlo.
Continua a leggere: L'Alba del Pianeta delle Scimmie: Recensione in Anteprima dagli USA
È arrivato al suo quinto anno di vita il Queer Lion Award, premio collaterale organizzato dall’associazione CinemArte che verrà consegnato durante la 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si terrà come sapete dal 31 agosto al 10 settembre. Un premio collaterale che segnala il miglior film a tematica LGBT tra tutti quelli presentati nel cartellone del festival, e che per la prima volta dal 2007 ha ottenuto i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Provincia di Venezia (oltre che della Regione del Veneto, del Comune di Venezia e del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani).
I premiati fino ad adesso? In ordine cronologico: The Speed of Life di Ed Ratke (Queer Lion 2007), Sleuth di Kenneth Branagh (Menzione speciale 2007), Un altro pianeta di Stefano Tummolini (Queer Lion 2008), A Single Man di Tom Ford (Queer Lion 2009), Ang Lee (Queer Lion alla carriera, 2009), ed infine En el futuro di Mauro Andrizzi nel 2010. Ma chi si porterà a casa quest’anno il “leoncino rainbow”?
Tra i film annunciati che concorreranno al premio troviamo in primis tre film della sezione Orizzonti: il coreano Stateless Things di Kyung-mook Kim, il mediometraggio portoghese Palácios de pena di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt, e ovviamente l’atteso Sal, il biopic che James Franco ha dedicato a Sal Mineo. Nella Settimana della critica troviamo invece Marécages, co-produzione Canada-Germania diretta da Guy Édoin. Segnaliamo infine che il film italiano indipendente I bambini della sua vita di Peter Marcias, premiato con il Globo d’Oro a Piera Degli Esposti per la sua interpretazione, sarà Evento Speciale del Queer Lion Award 2011 e verrà proiettato gratuitamente il 3 settembre al cinema Astra al Lido.
Lo spot ufficiale di quest’anno, che potete vedere qui sopra, è firmato da Daniele Sartori.

Aspettando il cameo nel reboot/remake de La Casa, Bruce Campbell tornerà ad incrociare la strada di Sam Raimi. L’attore prenderà infatti parte a Oz The Great and Powerful, atteso ritorno in sala del regista di Spiderman. Ad annunciarlo lo stesso Bruce, via Twitter, specificando che “Sam non vuole assolutamente dirmi quale sarà il mio ruolo ma mi ha assicurato che è fondamentale per la storia”.
Campbell andrà così ad affiancare James Franco, Mila Kunis, Michelle Williams e Rachel Weisz, già da tempo arruolati, per un titolo, prequel della storia originale tratta dai romanzi di L. Frank Baum, che uscirà nel 2013.
Oz The Great and Powerful immagine le origini dell’amato personaggio di L. Frank Baum, il Mago di Oz. Quando Oscar Diggs (James Franco), un mago da circo con un’etica dubbia, è portato via dal polveroso Kansas al vibrante Mondo di Oz, crede di aver ottenuto tutto con fama e fortuna pronte a essere prese, fino a quando incontra tre streghe, Theodora (Mila Kunis), Evanora (Rachel Weisz) e Glinda (Michelle Williams), convinte che egli non sia il grande mago che tutti aspettano. Portato riluttantemente ad avere a che fare con i problemi del Mondo di Oz e dei suoi abitanti, Oscar deve scoprire chi è buono e chi è cattivo prima che sia troppo tardi. Usando le sue arti magiche con illusione, ingenuità e un tocco di magia, Oscar trasformerà sé stesso non solo nel grande e potente Mago di Oz ma anche in un uomo migliore

Oltre 3500 sale, una critica quasi entusiastica, con l’86% di recensioni positive su Rotten, e un botteghino da sbancare. Ma quanto incasserà L’alba del pianeta delle Scimmie in questo primo weekend di programmazione americana? 10 anni fa la tanto contestata versione di Tim Burton riuscì ad esordire con 68,532,960 dollari, per poi crollare nel weekend successivo (-59.8%) e chiudere a quota 180 milioni. Riuscirà il reboot/prequel di Rupert Wyatt a fare meglio? Aspettando i primi dati in arrivo dagli States, a voi i pronostici, con il sottoscritto che prevede… 52 milioni di dollari.
Torna nuovamente a mostrarsi con una freschissima locandina ed in una nuova clip L’Alba del Pianeta delle Scimmie, prequel a cui abbiamo sino ad ora dato ampio risalto su queste pagine. Nelle brevi sequenze che abbiamo modo di mostrarvi oggi, assistiamo alla liberazione da parte di Cesar delle scimmie imprigionate. Insomma, siamo nel cuore della genesi inerente a tutto ciò che abbiamo assistito nei vecchi, celebri film della Saga.
Tutto ha inizio con degli esperimenti condotti dal professor Will Rodman (James Franco), volti a trovare una cura definitiva per l’Alzheimer. La sua ricerca prevede anche lo stretto contatto con delle scimmie, anzi… con una in particolare. Qual è il passaggio che conduce la scimmia in questione, tale Ceasar, a divenire leader dei suoi simili - da cavia qual era - resta un mistero. Mistero che verrà certamente svelato dal film in questione.
Il film debutterà nelle nostre sale giorno 23 Settembre. Il cast è composto da James Franco, Freida Pinto, John Lithgow, Brian Cox, Tom Felton e, per l’appunto, Andy Serkis. Regia di Rupert Wyatt. Prima di lasciarvi, vi invitiamo a non perdetevi l’ultima intervista ad Andy Serkis. Per ingrandire la locandina, basta cliccarci sopra.

Ampio risalto è stato dato su queste pagine al prequel di una delle più fortunate serie fantascientifiche del cinema, ossia L’alba del Pianeta delle Scimmie. Oggi, però, intendiamo rompere la lunga serie di trailer che si sono ultimamente succeduti, proponendovi un’interessante intervista condotta da Joe Utichi a Andy Serkis e rilasciata in esclusiva a Cineblog. Serkis ha modo di discutere riguardo alla tecnica del motion capture, nonché alla sua evoluzione nell’arco degli ultimi anni. Tuttavia, nel breve scambio di battute, c’è anche spazio per un approfondimento circa i temi e le affinità di quest’ultimo film con l’intera saga, oltre a manifestarci alcune sue idee su di un possibilissimo seguito. Dopo il salto troverete l’intera intervista.
All’avanguardia per performance con la tecnica motion capture, Andy Serkis è probabilmente meglio conosciuto come l’uomo che sta dietro Gollum nell’eccezionale successo di Peter Jackson della trilogia del Signore degli Anelli. Era la prima collaborazione dell’attore con Weta Digital, la società realizzatrice di effetti speciali digitali dello stesso Jackson con sede in Nuova Zelanda, e la sua performance come creatura decimata dalla lunga vita garantitagli dal potere dell’Unico Anello, lo aiutò a legittimare la performance capture come un vero strumento di recitazione.
Da allora, Serkis si è messo al servizio del motion capture, che ha anche contribuito a sviluppare in film diversi fra loro come “King Kong”, “Le avventure di Tin Tin: Il segreto dell’unicorno” e ora “L’alba del pianeta delle scimmie”. Ha inoltre contribuito a portare questa tecnologia nel mondo dei videogame con Heavenly Sword della Ninja Theory del 2007, in cui interpretava il ruolo del malvagio re Bohan.