Appassionati di horror, al rapporto! Prendiamo spunto da una classifica di Listal.com per parlare del genere dal punto di vista musicale. Spesso e volentieri, ed è cosa ovvia e risaputa, i cult del genere sono definibili tali anche grazie ai temi musicali che entrano subito nell’immaginario collettivo.
Che ne pensate di questi bellissimi 15 temi horror? Avreste aggiunto e tolto qualcosa? Personalmente non avrebbero sfigurato i temi principali di Nightmare, di qualche altro Argento (Suspiria e Phenomena, ad esempio), di qualche altro Carpenter e Fulci (The Fog e L’Aldilà, giusto per fare qualche esempio). E anche Sette note in nero e Candyman non sono affatto male. Qui di seguito trovate le posizioni dalla 15 alla 11, e dopo il salto potrete leggere le altre: sui titoli delle tracce ci sono i link per ascoltare i brani.
15. Il fantasma dell’Opera di Terence Fisher (”Toccata & Fugue in D Minor” - Johann Sebastian Bach)
14. La moglie di Frankenstein di James Whale (”Main Title” - Franz Waxman)
13. Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato (”Main Title” - Riz Ortolani)
12. Rosemary’s Baby di Roman Polanski (”Main Title” - Krzysztof Komeda)
11. Hellraiser di Clive Barker (”Main Title” - Christopher Young)
Continua a leggere: La top 15 dei temi musicali dei film horror
Anche Wes Craven vede i film e ha i brividi. Il regista, specializzato in film horror, ha rilasciato la sua lista delle 10 pellicole che lo hanno turbato di più. Eccole. Che ne pensate?
- Blow Up di Michelangelo Antonioni: Thomas (David Hemmings), un fotografo di moda, crede di aver scoperto un omicidio.
- La fontana della vergine di Ingmar Bergman: una storia di violenza e di vendetta.
- Psycho di Alfred Hitchcock: vi devo forse spiegare la trama di Psyco?
- Repulsion di Roman Polanski: il viaggio nella follia di Carol (Catherine Deneuve), malata di mente e sessuofoba.
- La bella e la bestia (1946) di Jean Cocteau: lui è una Bestia, lei è la Bella. Sarà amore?
- La guerra dei mondi (1953) di Byron Haskin: gli alieni invadono la Terra e non sono assolutamente pacifici.
- Frankenstein (1931) di James Whale: la Creatura (Boris Karloff) per eccellenza.
- Nosferatu (1922) di F.W. Murnau: quando i vampiri erano crudeli vampiri succhiasangue.
- Il giglio nero (1956) di Mervyn LeRoy: la piccola Rhoda è una spietata assassina…
- A Venezia… un dicembre rosso shocking (1973) di Nicolas Roeg: marito e moglie perdono una figlia, annegata. La donna cade in depressione finché incontra una signora dai poteri medianici.
Ancora remake, guys. Ancora e purtroppo. Oggi tocca a La moglie di Frankenstein, film horror del 1935. Bride of Frankenstein era diretto dal mitico James Whale (papà del Frankenstein cinematografico) e vedeva nel cast Boris Karloff, Colin Clive, Valerie Hobson, la splendida Elsa Lanchester, Ernest Thesiger, Gavin Gordon, Douglas Walton.
Si trattava di una sorta di sequel di Frankenstein, dove il barone decide di creare una femmina per la sua creatura (Boris Karloff). La “donna” (Elsa Lancaster) però non è molto felice del suo compagno…
Il nuovo progetto del remake è attualmente in cantiere. Dopo il salto foto e trailer del film del 1935. Per il ruolo della sposa si vocifera di Scarlett Johansson o Anne Hathaway… la regia è affidata a Neil Burger (The Illusionist).
La moglie di Frankenstein - 1935




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Oggi la scena cult è un omaggio a James Whale, regista de L’uomo invisibile, visto che quest’anno ricorre il 120 anniversario della nascita (esattamente il 22 luglio 1889). Il protagonista del film Claude Rains, esegue quello che può essere definito come lo strip tease più incredibile della storia del cinema. Nella pagina seguente le imitazioni successive del mito dell’uomo invisibile…
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