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Festival di Locarno 2010: Pardo d'onore a Jia Zhang-ke

pubblicato da Gabriele C.

Festival di Locarno 2010: Pardo d'onore a Jia Zhang-ke Il Festival di Locarno, che quest’anno si terrà dal 4 al 14 agosto, ha attribuito il Pardo d’onore Swisscom ad uno dei registi contemporanei più interessanti in circolo, ovvero il grande Jia Zhang-ke. Il regista cinese è il secondo autore a ricevere il premio alla carriera quest’anno dopo lo svizzero Alain Tanner.

La premiazione si terrà giovedì 5 agosto alle 21.30 in Piazza Grande, mentre venerdì 6 agosto è previsto al Forum un masterclass con il regista aperto al pubblico. Di Jia si potranno vedere due lavori: Platform, film che l’autore ha diretto nel 2000 e in concorso alla Mostra di Venezia, e il suo ultimo documentario I Wish I Knew, presentato nell’Un certain regard dell’ultimo Festival di Cannes.

Con uno stile sempre a metà tra documentario e poesia, Jia Zhang-ke è uno dei più grandi indagatori della sua terra, quella Cina sempre così divisa tra passi da gigante verso la modernizzazione e allo stesso tempo così attaccata alle sue tradizioni. Il direttore artistico Olivier Père sottolinea che è la prima volta che un Pardo d’onore va ad un regista giovane, che però ha già un suo ruolo importante nella storia del cinema.

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Venezia 65: Achille e la tartaruga - Cry me a river - Khastegi (Tedium)

pubblicato da Simona

Khastegi

Venezia 65

Akires to Kame (Achilles and the Tortoise), di Takeshi Kitano

Odio ripetermi, eppure mi vedo costretta a farlo per la seconda volta: non me ne vogliano i fan di Kitano, ma questa nuova commedia non rientra fra i suoi lavori migliori. Si apre sui toni del dramma, con un protagonista bambino che fa pensare a L’estate di Kikujiro, poi vira verso toni sempre più grotteschi ma senza mai sfociare nei deliri visionari a cui “Beat” Takeshi ci aveva abituati negli anni scorsi.

La pellicola, che essenzialmente parla della lenta autodistruzione di un individuo animato da una sconfinata passione per l’arte ma privo di qualsiasi talento, merita comunque di essere promossa, anche per la semplice bellezza estetica dei colori dei dipinti del protagonista (tutti - e sono tantissimi! - realizzati dallo stesso Kitano). La poesia di Dolls, comunque, è lontanissima… (Qui l’interessante intervista di Cinema.it a Kitano)

Orizzonti

Heshang de aiqing (Cry me a river), di Jia Zhang Ke

La speranza è che da questo bellissimo corto possa nascere un lungometraggio. Le premesse ed il materiale ci sono. La storia è interessante e delicata, meriterebbe di essere approfondita. Alcuni ex compagni di università, in Cina, si ritrovano dopo dieci anni per festeggiare il compleanno del loro vecchio professore di poesia. Quattro di loro avranno modo di confidarsi e di rivelare agli amici di non essere, ognuno per il proprio motivo, felice.

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