Partorito nel 2009 quel gioiello animato di Coraline nei panni di storyboard supervisor, Chris Butler è finalmente pronto al suo debutto registico con ParaNorman, film in arrivo nei cinema americani il prossimo 17 agosto. Doppiato in lingua originale da Anna Kendrick, Leslie Mann, Christopher Mintz-Plasse, John Goodman, Casey Affleck e Kodi Smit-McPhee, ParaNorman ci regala quest’oggi il trailer in inglese sottotitolato in italiano.
La trama? Questa: In una piccola città assediata dagli zombie, gli abitanti devono chiedere aiuto ad un ragazzino incompreso di nome Norman. Norman ha il dono di riuscire a vedere e parlare con i morti. Oltre agli zombie Norman dovrà vedersela con fantasmi e streghe, per riuscire a salvare la città da una maledizione centenaria…
Ecco il nuovo trailer del film (realizzato con la tecnica dell’animazione stop-motion) dal titolo ParaNorman, dai realizzatori di Coraline.
Norman è un ragazzino a cui succedono cose strane e misteriose dopo che il sole tramonta. Nel buio, mentre tutti gli altri dormono, Norman comincia ad attorniarsi di fantasmi, ombre e tutto quanto vi possa venire in mente di macabro. Una favola dark che risente ovviamente della poetica di Tim Burton.
Il cast delle voci comprende nomi come Kodi Smit-McPhee, Casey Affleck, Jeff Garlin, John Goodman, Anna Kendrick, Leslie Mann e Christopher Mintz-Plasse. La regia è di Chris Butler (storyboard supervisor per Coraline) e Sam Fell (Giù per il tubo). Il film uscirà il 17 agosto, 2012.
Extremely Loud and Incredibly Close, adattamento del romanzo omonimo pubblicato nel 2005 da Jonathan Safran Foer. Diretto da Stephen Daldry (The Reader), il film vede fra i protagonisti Thomas Horn, Tom Hanks, Sandra Bullock, Max Von Sydow, Viola Davis, John Goodman, Jeffrey Wrigh e James Gandolfini. Negli States, la pellicola debutterà in poche sale il giorno di Natale, per poi essere distribuito su larga scala il 20 gennaio. Nel nostro Paese, lo vedremo il 17 febbraio. Qui c’è il trailer italiano.
Il piccolo Oskar è convinto che suo padre, morto nell’attacco terroristico dell’11 settembre al World Trade Center, abbia lasciato un ultimo messaggio per lui nascosto da qualche parte in città. Distante dal dolore dalla madre in lutto e guidato da una mente inesorabilmente attiva che si rifiuta di credere a cose che non possono essere osservate, Oskar inizia a cercare per tutta New York City il lucchetto che possa essere aperto con una chiave misteriosa trovata nell’armadio del padre. Il viaggio attraverso i cinque distretti lo porta a superare la perdita ed a comprendere meglio il mondo che vede intorno a sè.
Molto forte, incredibilmente vicino ci regala oggi una ricca galleria fotografica e ben 5 clip del film. Cliccate su continua e buona visione!
Extremely Loud and Incredibly Close - 5 clip e una cascata di foto ufficiali
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Mancano pochi giorni all’approdo nelle nostre sale di The Artist (9 Dicembre), poetica pellicola diretta da Michel Hazanavicius ed interpretata da Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman e James Cromwell. Da noi già recensito in anteprima, il film si mostra in due nuove clip tratte da altrettante sequenze.
Hollywood, 1927. George Valentin è all’apice della sua carriera, mentre Peppy Miller è una giovane aspirante attrice. Tra i due scatta una strana scintilla, ma quel passaggio epocale in ambito cinematografico segnerà le loro vite almeno quanto il loro primo incontro.
The Artist è un omaggio, tra il serio ed il faceto, ad un cinema che evidentemente non c’è più. Non si può non restare ammaliati dalla resa di un film che in un’epoca come la nostra sembrerebbe non avere alcuna cittadinanza. Fenomenale Jean Dujardin, mentre non sono state da meno le prove della bella Bérénice Bejo e del sempre in forma John Goodman - nonostante la sua presenza appaia lievemente meno “affine” al contesto rispetto a quella dei due protagonisti. Da vedere e rivedere.
C’era una volta il cinema muto. Qualcosa legata a quell’epoca che usiamo definire cinema delle origini, in cui ancora si cercava di capire a cosa questo mezzo potesse mai servire. Intrattenimento? Illusione? Spettacolo da saltimbanchi? Chi lo sa cosa passò per la testa di coloro che in quei primi anni dovettero cimentarsi in qualcosa che era certamente più grande di loro…
C’era una volta il cinema in bianco e nero; e c’è ancora. A differenza del suo illustre “collega”, questo sopravvive ancora in forma autentica, spesso evocato alla luce di scelte stilistiche ben precise. Quel bianco e nero che non solo sopravvisse anche in epoca classica, bensì agli stessi colori. Perché se il suono ruppe, per certi aspetti, l’incantesimo del primo, il colore non ha fatto altro che impreziosire il fascino di quest’ultimo.
Cinema muto e cinema in bianco e nero, dicevamo. Un binomio solido, a tratti quasi imprescindibile. Raccontare questo mezzo ancora prima di rappresentarcelo. Questa è la sfida che si è prefissato Michel Hazanavicius con The Artist, inoltrandosi in quel sentiero impervio che è la ricostruzione, seppur parziale, di un mondo che non c’è più. Un mondo che non parla ma che eppure dice tanto.
Continua a leggere: The Artist - Recensione del film muto di Michel Hazanavicius
E’ on-line un nuovo trailer di Extremely Loud and Incredibly Close, adattamento del romanzo omonimo pubblicato nel 2005 da Jonathan Safran Foer. Diretto da Stephen Daldry (The Reader), il film vede fra i protagonisti Thomas Horn, Tom Hanks, Sandra Bullock, Max Von Sydow, Viola Davis, John Goodman, Jeffrey Wrigh e James Gandolfini. Negli States, la pellicola debutterà in poche sale il giorno di Natale, per poi essere distribuito su larga scala il 20 gennaio; in tempo per concorrere agli Oscar. Nel nostro Paese, lo vedremo il 17 febbraio. Qui c’è il trailer italiano.
Il piccolo Oskar è convinto che suo padre, morto nell’attacco terroristico dell’11 settembre al World Trade Center, abbia lasciato un ultimo messaggio per lui nascosto da qualche parte in città. Distante dal dolore dalla madre in lutto e guidato da una mente inesorabilmente attiva che si rifiuta di credere a cose che non possono essere osservate, Oskar inizia a cercare per tutta New York City il lucchetto che possa essere aperto con una chiave misteriosa trovata nell’armadio del padre. Il viaggio attraverso i cinque distretti lo porta a superare la perdita ed a comprendere meglio il mondo che vede intorno a sè.
Venerdì prossimo, 9 Dicembre, approderà finalmente nelle nostre sale The Artist, ultimo film di Michel Hazanavicius. Pellicola molto particolare quella del regista francese, che non a caso ha fruttato al suo protagonista, Jean Dujardin, il riconoscimento quale miglior attore in quel di Cannes. Oggi vi mostriamo due clip tratte dal film: la prima è nota ai più, visto che ritrae il primo incontro tra il divo George Valentin (Dujardin) e la sconosciuta Peppy Miller (Bérénice Bejo).
Hollywood, 1927. George Valentin è all’apice della sua carriera, mentre Peppy Miller è una giovane aspirante attrice. Tra i due scatta una strana scintilla, ma quel passaggio epocale in ambito cinematografico segnerà le loro vite almeno quanto il loro primo incontro.
The Artist è un omaggio, tra il serio ed il faceto, ad un cinema che evidentemente non c’è più. Non si può non restare ammaliati dalla resa di un film che in un’epoca come la nostra sembrerebbe non avere alcuna cittadinanza. Fenomenale Jean Dujardin, mentre non sono state da meno le prove della bella Bérénice Bejo e del sempre in forma John Goodman. Da vedere e rivedere.
Continua a leggere: The Artist: due nuove clip tratte dal film

Solo ieri abbiamo presentato le nomination per gli Independent Spirit Awards e oggi dobbiamo già registrare le prime reazioni a queste candidature.
Le critiche, infuriate a quanto pare, arrivano da uno che normalmente ci ha abituato a non usare mezzi termini: stiamo parlando di Kevin Smith, regista di Red State. Secondo quello che si legge nei suoi messaggi via Twitter, Kevin sembra che si aspettasse molto per il suo ultimo film, invece non ha ricevuto alcuna nomination. In un suo tweet si legge (lasciamo a voi la traduzione):
How the f*Ck did the @SpiritAwards NOT nominate Michael Parks? Nor John Goodman? Nor Melissa Leo? F*ck your idiotic organization. #FakeIndie”
La rabbia di Smith dipende probabilmente dal fatto che l’esclusione dagli Indipendet Spirit Awards comporterà anche quella dalla corsa verso gli Oscar, un traguardo che il regista sognava per i suoi attori (e forse un po’ anche per se stesso). Intanto qui potete leggere la nostra recensione di Red State.
Deluso critica e pubblico con L’amore all’improvviso, Tom Hanks il prossimo 17 febbraio tornerà nei cinema italiani con Molto forte, incredibilmente vicino, film basato sull’omonimo romanzo di grande successo di Jonathan Safran. Diretto da Stephen Daldry, regista di capolavori come Billy Elliot, The Hours e The Reader, il film già ‘puzza’ di Oscar. Al fianco di Hanks troveremo Sandra Bullock, John Goodman, Max von Sydow, Viola Davis, Jeffrey Wright e il piccolo Thomas Horn. Oggi, dopo tanta attesa, ecco arrivare il primo trailer in italiano.
Extremely Loud and Incredibly Close, questo il titolo originale, racconta la storia del viaggio di un ragazzo da una perdita devastante alla scoperta di se stesso, sullo sfondo gli eventi tragici dell’11 Settembre. L’undicenne Oskar Schell è un bambino veramente straordinario: un inventore, un Francofilo ed un pacifista. Dopo aver trovato una chiave misteriosa che apparteneva a suo padre, morto nell’attentato alle torri gemelle a New York, si imbarca in un viaggio straordinario, una ricerca immediata e segreta attraverso le cinque contee di New York. Mentre Oskar si aggira per la città, incontra una variegata umanità, ognuno un sopravvissuto a modo suo. Fino a quando il viaggio di Oskar termina dove è iniziato, ma con il conforto e la consolazione dell’esperienza umana più forte: l’amore.
Dopo che la BiM ci ha finalmente svelato la data d’uscita nelle nostre sale, fissata per il 9 Dicembre, The Artist torna a mostrarsi in due nuovi spot TV pressoché identici. Quest’ultima fatica di Michel Hazanavicius ha inoltre guadagnato al suo protagonista, Jean Dujardin, il riconoscimento quale miglior attore durante l’ultima rassegna festivaliera di Cannes.
Hollywood, 1927. George Valentin è all’apice della sua carriera, mentre Peppy Miller è una giovane aspirante attrice. Tra i due scatta una strana scintilla, ma quel passaggio epocale in ambito cinematografico segnerà le loro vite almeno quanto il loro primo incontro.
The Artist è un omaggio, tra il serio ed il faceto, ad un cinema che evidentemente non c’è più. Non si può non restare ammaliati dalla resa di un film che in un’epoca come la nostra sembrerebbe non avere alcuna cittadinanza. Fenomenale Jean Dujardin, mentre non sono state da meno le prove della bella Bérénice Bejo e del sempre in forma John Goodman. Da vedere e rivedere. In attesa della nostra recensione in anteprima.