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John Woo vuole il remake in inglese di The Killer

pubblicato da carloprevosti

Esistono ancora parecchi pregiudizi nel mondo del cinema, per esempio che un film orientale non possa sfondare nel mercato anglosassone. Non è un caso che alcuni capolavori di registi che poi hanno fatto il grande salto al di là dell’oceano restano sconosciuti al grande pubblico, mentre diventano cult per una nicchia di appassionati. Prendete per esempio John Woo, grande maestro di action movie ma capace di dimostrare quanto la lontananza da casa abbia influenze nefaste sul suo cinema. Appena arrivato a Hollywood ha dato vita a un gioiello come Face/Off, ma poi piano piano la qualità dei suoi film è scesa fino a Windtalkers e Paycheck.

Ma forse lo ha capito anche John! A quanto pare infatti il regista vorrebbe realizzare il remake del suo capolavoro datato 1989, The Killer con uno strepitoso Chow Yun Fat. Il film sarebbe già in pre produzione, recitato in inglese e girato in 3D.

Woo si è bevuto il cervello? The Killer, a suo dire, è il film che ama di più e sono certo che una reinterpretazione attuale, con le possibilità del cinema di oggi, potranno regalare nuove emozioni. Il film racconta del rapporto tra un killer e una donna resa cieca da una sua pallottola, tra cui nasce una struggente storia d’amore. Melodramma e action in pura salsa cinese, funzionerà anche negli Usa?

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Venezia 2010: recensioni di Reign of Assassins e Silent Souls

pubblicato da Gabriele C.

Reign-Of-Assassins

Reign of Assassins (Fuori concorso) di Su Chao-Pin e John Woo
428 d.C.; il corpo diviso a metà di un mistico buddista fa brama a troppe persone. Se le due parti del corpo venissero riunite infatti queste darebbero un potere assoluto nell’ambito del kung-fu. Un’assassina, un tempo tra le più forti della sua squadra, tenta di riportare il corpo nella sua dimora, mentre tenta anche di rifarsi una vita cambiando addirittura il suo volto…

Mettiamo subito le cose in chiaro: questo non è un film di John Woo, e di John Woo in Reign of Assassins non c’è proprio nulla. E’ bene sottolineralo, ed è bene sottolineare che il regista premiato con il Leone d’Oro alla carriera ha dichiarato di essere stato soltanto il supervisore alla regia del lavoro. Muller infine conferma che il film è stato ultimato all’ultimo secondo per poter essere presentato al Lido, e che forse qua e là ha ancora bisogno di essere limato. Abbiamo quindi visto a tutti gli effetti un work in progress.

Reign of Assassins alla fin fine è un wuxia come tanti altri, ma è anche un film dove spesso e volentieri si vuole mettere l’accento sull’aspetto buffo delle situazioni e dei personaggi. Ed è un aspetto che tuttavia non convince fino in fondo. Così come non convincono troppo neanche i combattimenti, con alcuni effetti speciali che immaginiamo saranno migliorati e limati ancora…

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Venezia 2010 - Cartoline dal Festival: il Leone d'Oro a John Woo, il Circo Nero e il red carpet di Somewhere

pubblicato da Simona

Venezia 2010 - Cartoline dal Festival:  il Leone d'Oro a John Woo, il CircoNero e il red carpet di Somewhere

E’ stato consegnato questa sera il Leone d’Oro alla carriera a John Woo. Per l’occasione è stato presentato al pubblico Reign of Assassins, che il regista ha co-diretto con Chao-Bin Su. Nel cast (ed in passerella qui al Lido) Michelle Yeoh, Angeles Woo, Pace Wu, Shawn Yue.

In serata 67a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha anche accolto Sofia Coppola che ha presentato in concorso Somewhere. Al suo fianco i due protagonisti del film, Elle Fanning e Stephen Dorff; oltre ad alcuni degli interpreti italiani che compaiono brevemente nel film, come Valeria Marini e Laura Chiatti. Assolutamente da citare l’incursione in laguna da parte del Circo Nero, che ha accompagnato al Festival il cortometraggio Ultima Zingarata: tributo ad Amici Miei di Federico Micali. Il cortometraggio ripropone il funerale del giornalista Giorgio Perozzi.

Venezia 2010 - Cartoline dal Festival: il Leone d’Oro a John Woo, il CircoNero e il red carpet di Somewhere

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Venezia 2010 - Cartoline dal Festival: è il giorno di Somewhere, Reign of Assassins, I Baci Mai Dati e Gorbaciof

pubblicato da Simona

Venezia 2010 - Cartoline dal Festival:  è il giorno di Somewhere, Reign of Assassins, I Baci Mai Dati e Gorbaciof

Un pallido sole è tornato a rischiarare il cielo sopra Venezia, mentre si cerca di arginare i danni causati dal nubifragio di questa mattina. Dopo un paio di photocall arrangiati in sala conferenze, siamo potuti rientrare nell’abituale serraglio adibito a noi fotografi e qualche scatto lo abbiamo portato a casa.

Tempo atmosferico permettendo, questa sera sfileranno in passerella Sofia Coppola, Stephen Dorff ed Elle Fanning; regista ed interpreti di Somewhere. Non solo: alle 21.30 verrà consegnato il premio alla carriera a John Woo e presentato il suo nuovo film, Reign of Assassin, co-diretto con Su Chao Pin, con Michelle Yeoh protagonista. Davanti ai nostri obiettivi, in mattinata hanno sfilato anche Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello ed il cast di I Baci Mai Dati di Roberta Torre; Toni Servillo con Yang Mi, protagonisti di Gorbaciof di Stefano Incerti.

Venezia 2010 - Cartoline dal Festival: è il giorno di Somewhere, Reign of Assassins, I Baci Mai Dati e Gorbaciof

Venezia 2010 - Cartoline dal Festival:  è il giorno di Somewhere, Reign of Assassins, I Baci Mai Dati e GorbaciofVenezia 2010 - Cartoline dal Festival:  è il giorno di Somewhere, Reign of Assassins, I Baci Mai Dati e GorbaciofVenezia 2010 - Cartoline dal Festival:  è il giorno di Somewhere, Reign of Assassins, I Baci Mai Dati e GorbaciofVenezia 2010 - Cartoline dal Festival:  è il giorno di Somewhere, Reign of Assassins, I Baci Mai Dati e GorbaciofVenezia 2010 - Cartoline dal Festival:  è il giorno di Somewhere, Reign of Assassins, I Baci Mai Dati e Gorbaciof

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Festival di Venezia 2010: Screen Daily e Variety aggiornano sui film papabili per la Mostra

pubblicato da Gabriele C.

Festival di Venezia 2010: Screen Daily e Variety aggiornano sui film papabili per la MostraAl Festival di Cannes c’è sempre qualcuno pronto a fare congetture su quali saranno i film per la Mostra del Cinema di Venezia. Certo, i rumor restano sempre rumor. Ad esempio, ricordate che proprio sulla Croisette iniziò a circolare la voce che il film d’apertura di Venezia 66 sarebbe stato o Invictus di Clint Eastwood (all’epoca ancora The Human Factor) o addirittura The Tree of Life di Terrence Malick? Alla fine la spuntò Baaria, con l’”aggravante” che forse The Tree of Life sarà al Lido quest’anno. E ripetiamo forse.

Ma Screen Daily si è messa al lavoro ed ha stilato la propria personale lista di film papabili per Venezia 67. Noi un mesetto fa abbiamo stilato la nostra, e quindi andiamo a rimpolparla con i titoli a cui non avevamo pensato e che rubiamo di peso al giornale inglese. Non vi ripeteremo quindi di nuovo i titoli già noti da settimane (oltre a Malick anche Sofia Coppola, Eastwood, Aronofsky, Corbijn, Schnabel e tutti i nomi che potete trovare nel nostro articolo).

Non ci avevamo pensato, ma Danny Boyle ha in post-produzione il suo 127 Hours sull’alpinista Aron Ralston, mentre l’ungherese Benedek Fliegaus sta finendo il suo Womb. Maryam Keshavarz potrebbe portare Circumstance, mentre dall’Inghilterra arriverebbe David Mackenzie con The Last Word, interpretato da Ewan McGregor ed Eva Green. Ancora Inghilterra con Nigel Cole e il suo Made In Dagenham.

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Far East Film Festival, il trailer del festival dell'Oriente di Udine

pubblicato da carloprevosti

L’oriente d’Italia accende i riflettori sull’oriente del mondo, almeno quello cinematografico, tra il 23 aprile e il 1°maggio con l’edizione 2010 del Far East Festival di Udine.

Qui sopra potete vedere il trailer del Festival, in attesa dei sessanta di titoli che saranno proposti e delle due grandi retrospettive: una sulla gloriosa Shin-Toho - che sta al cinema giapponese come la factory di Roger Corman sta a quello americano - e l’altra su Patrick Lung Kong ispiratore del capolavoro di John Woo (Leone d’oro 2010) A Better Tomorrow.

Informazioni e programmi sul sito ufficiale!

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Cineblog Consiglia - The Departed

pubblicato da carloprevosti

The DepartedThe Departed, di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Mark Wahlberg. In onda questa sera (25 gennaio) alle 21.10 su Italia1 .

Mentre la lunga attesa ci rende molto curiosi sul suo prossimo lavoro, Shutter Island, Italia1 ci propone in prima serata l’ultimo grande lavoro di Martin Scorsese, forse non il suo capolavoro, ma sicuramente il ritorno al grande cinema. Dopo alcuni film “piccoli” e poco riusciti (vedi Al di la della vita) e alcuni “grandi” e poco riusciti (The Aviator e Gangs of New York), Scorsese trasferisce a Boston l’impianto narrativo della trilogia di Infernal Affairs, grande saga proveniente da Hong Kong, e riesce nell’impresa di risollevare il suo cinema.

Siamo dalle parti del cinema epico, quello delle grandi sfide tra bene e male (ma dove il confine tra i due elementi è quanto mai labile). Come di tradizione, si gioca con un doppio scambio di ruoli (il poliziotto infiltrato e il mafiosetto in divisa), classico elemento narrativo del cinema hongkongiano (ricordate il John Woo di Face/Off?).

Martin Scorsese con questo film ha finalmente vinto l’Oscar per la miglior regia che tanto sognava, ma il suo capolavoro non è ancora arrivato, anche se qui ci arriva molto vicino. Martin, stiamo aspettando!

Venezia 2010: a John Woo il Leone d'Oro alla carriera

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 2010: a John Woo il Leone d'Oro alla carrieraUn Leone d’Oro alla carriera per un leone che, con il suo ultimo La Battaglia dei Tre Regni, è tornato a ruggire. Verrà assegnato a John Woo il Leone d’Oro alla carriera durante la 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che si terrà al Lido dal 1 al 11 settembre 2010. Di seguito le motivazioni della Biennale di Venezia sull’assegnazione del premio:

“Il riconoscimento premia un cineasta che negli ultimi decenni, con la sua rivoluzionaria concezione della messa in scena e del montaggio, ha rinnovato dalle fondamenta, portandolo alla più estrema stilizzazione (prossima alle arti visive) il film d’azione, tanto in Asia (con titoli come A Better Tomorrow, 1986; The Killer, 1989; Bullet in the Head, 1990; Hard Boiled, 1991; il recente kolossal La battaglia dei tre regni), che a Hollywood (tre film fra tutti: Face/Off, 1997; Mission Impossible 2, 2000; Windtalkers, 2002).

Nei suoi capolavori gangsteristici e bellici, Woo ha saputo trasfigurare il movimento iperbolico (che sfida la forza di gravità) e la violenza esasperata, attraverso un’originalissima carica poetica e romantica, sostenuta da una tensione figurativa quanto mai personale ed energica, vicina all’allucinazione surreale. L’inconfondibile cinema di Woo mescola i generi e unisce il rispetto di valori classici, come l’amicizia virile e l’onore, ai ritmi vertiginosi e alle coreografie tipiche delle arti marziali.

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La battaglia dei tre regni - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

La battaglia dei tre regni, John WooLa battaglia dei tre regni di John Woo con Tony Leung, Chiu Wai, Takeshi Kaneshiro, Zhao Wei, Shido Nakamura, Chang Chen, Zhang Fengyi, Hu Jun, Lin Chiling, You Yong, Tong Dawei, Song Jia, Wang Qingxiang, Hou Yong, Jiang Tong.

Anno 208, la storia della Cina sta vivendo i giorni del declino della dinastia Han. L’imperatore non è che un giovane inesperto soggiogato dall’ambizioso primo ministro Cao Cao che lo convince a dichiarare guerra ai regni meridionali, quello di Shu e quello di Wu. Un esercito impressionante inizia una lunga marcia sotto la guida dello stesso Cao Cao. I due regni del sud, tradizionalmente rivali capiscono che l’unica speranza per contrastare l’attacco è un’alleanza che troverà il suo quartier generale presso le Scogliere Rosse dove sono chiamati a raccolta i soldati dei due eserciti. Le truppe di Cao Cao inizieranno un assedio di logoramento che sembra avere un’unica possibile conclusione, ma dalla Battaglia delle Scogliere Rosse dipende la storia della Cina a venire. Ma la saggezza può diventare più importante delle armi…

1800 anni fa in Cina si combatteva un’unica battaglia di proporzioni mai viste dalla quale sono dipesi gran parte dei rapporti socio-economici dei secoli a venire. John Woo, a cui evidentemente giova l’aria della patria, dipinge un epico affresco (costato 80 milioni di dollari, la più grande produzione mai realizzata in lingua cinese) ispirandosi a Le cronache dei tre regni un resoconto storico dei fatti scritto oltre settecento anni fa.

Dopo Ang Lee (La tigre e il dragone) e Zhang Yimou (Hero, La foresta dei pugnali volanti), Chen Kaige, anche John Woo compie un passo indietro e ritorna in patria per occuparsi della tradizione cinese. Questa volta però non ci sono i classici elementi del wuxpian, come i combattimenti volanti di cappa e spada, e Woo calca la mano sul genere storico offrendo un ritratto epico di una battaglia che è valsa un’intera una guerra. Dimenticate quindi il Woo hollywood style (che ci ha regalato quel gioiello di Face/Off, ma anche tante delusioni), dategli un budget di ottanta milioni di dollari e una colomba (elemento immancabile nei suoi film) e vi porterà a casa un capolavoro da brividi.

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La battaglia dei tre regni: Il trailer italiano del film di John Woo

pubblicato da Carla Cigognini

chi bi la battaglia dei tre regni

John Woo torna al cinema con il film storico La battaglia dei tre regni (Chi bi), pellicola cinese interpretata da Tony Leung Chiu Wai, Takeshi Kaneshiro, Fengyi Zhang, Chang Chen, Jun Hu, Zhao Wei, Chiling Lin.

Siamo nel III secolo d.C., in Cina, il generale Cao Cao (Fengyi Zhang) vuole invadere gli stati del sud. Il sovrano Sun Quan (Chen Chang) decide di allearsi con il nemico Liu Bei (Yong You) per avere maggiori responsabilità di respingere l’attacco….

La pellicola è tratta dal libro Il romanzo dei tre regni (Romance of the Three Kingdoms) di Luo Guanzhong, testo conosciutissimo in oriente, tradotto in diverse lingue e diffuso nel mondo intero.

Dopo avervi fatto vedere le foto del film, di seguito il trailer italiano. Nelle sale dal 23 ottobre.

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