Venerdì prossimo, 9 Dicembre, approderà finalmente nelle nostre sale The Artist, ultimo film di Michel Hazanavicius. Pellicola molto particolare quella del regista francese, che non a caso ha fruttato al suo protagonista, Jean Dujardin, il riconoscimento quale miglior attore in quel di Cannes. Oggi vi mostriamo due clip tratte dal film: la prima è nota ai più, visto che ritrae il primo incontro tra il divo George Valentin (Dujardin) e la sconosciuta Peppy Miller (Bérénice Bejo).
Hollywood, 1927. George Valentin è all’apice della sua carriera, mentre Peppy Miller è una giovane aspirante attrice. Tra i due scatta una strana scintilla, ma quel passaggio epocale in ambito cinematografico segnerà le loro vite almeno quanto il loro primo incontro.
The Artist è un omaggio, tra il serio ed il faceto, ad un cinema che evidentemente non c’è più. Non si può non restare ammaliati dalla resa di un film che in un’epoca come la nostra sembrerebbe non avere alcuna cittadinanza. Fenomenale Jean Dujardin, mentre non sono state da meno le prove della bella Bérénice Bejo e del sempre in forma John Goodman. Da vedere e rivedere.
Continua a leggere: The Artist: due nuove clip tratte dal film

Solo ieri abbiamo presentato le nomination per gli Independent Spirit Awards e oggi dobbiamo già registrare le prime reazioni a queste candidature.
Le critiche, infuriate a quanto pare, arrivano da uno che normalmente ci ha abituato a non usare mezzi termini: stiamo parlando di Kevin Smith, regista di Red State. Secondo quello che si legge nei suoi messaggi via Twitter, Kevin sembra che si aspettasse molto per il suo ultimo film, invece non ha ricevuto alcuna nomination. In un suo tweet si legge (lasciamo a voi la traduzione):
How the f*Ck did the @SpiritAwards NOT nominate Michael Parks? Nor John Goodman? Nor Melissa Leo? F*ck your idiotic organization. #FakeIndie”
La rabbia di Smith dipende probabilmente dal fatto che l’esclusione dagli Indipendet Spirit Awards comporterà anche quella dalla corsa verso gli Oscar, un traguardo che il regista sognava per i suoi attori (e forse un po’ anche per se stesso). Intanto qui potete leggere la nostra recensione di Red State.
Deluso critica e pubblico con L’amore all’improvviso, Tom Hanks il prossimo 17 febbraio tornerà nei cinema italiani con Molto forte, incredibilmente vicino, film basato sull’omonimo romanzo di grande successo di Jonathan Safran. Diretto da Stephen Daldry, regista di capolavori come Billy Elliot, The Hours e The Reader, il film già ‘puzza’ di Oscar. Al fianco di Hanks troveremo Sandra Bullock, John Goodman, Max von Sydow, Viola Davis, Jeffrey Wright e il piccolo Thomas Horn. Oggi, dopo tanta attesa, ecco arrivare il primo trailer in italiano.
Extremely Loud and Incredibly Close, questo il titolo originale, racconta la storia del viaggio di un ragazzo da una perdita devastante alla scoperta di se stesso, sullo sfondo gli eventi tragici dell’11 Settembre. L’undicenne Oskar Schell è un bambino veramente straordinario: un inventore, un Francofilo ed un pacifista. Dopo aver trovato una chiave misteriosa che apparteneva a suo padre, morto nell’attentato alle torri gemelle a New York, si imbarca in un viaggio straordinario, una ricerca immediata e segreta attraverso le cinque contee di New York. Mentre Oskar si aggira per la città, incontra una variegata umanità, ognuno un sopravvissuto a modo suo. Fino a quando il viaggio di Oskar termina dove è iniziato, ma con il conforto e la consolazione dell’esperienza umana più forte: l’amore.
Dopo che la BiM ci ha finalmente svelato la data d’uscita nelle nostre sale, fissata per il 9 Dicembre, The Artist torna a mostrarsi in due nuovi spot TV pressoché identici. Quest’ultima fatica di Michel Hazanavicius ha inoltre guadagnato al suo protagonista, Jean Dujardin, il riconoscimento quale miglior attore durante l’ultima rassegna festivaliera di Cannes.
Hollywood, 1927. George Valentin è all’apice della sua carriera, mentre Peppy Miller è una giovane aspirante attrice. Tra i due scatta una strana scintilla, ma quel passaggio epocale in ambito cinematografico segnerà le loro vite almeno quanto il loro primo incontro.
The Artist è un omaggio, tra il serio ed il faceto, ad un cinema che evidentemente non c’è più. Non si può non restare ammaliati dalla resa di un film che in un’epoca come la nostra sembrerebbe non avere alcuna cittadinanza. Fenomenale Jean Dujardin, mentre non sono state da meno le prove della bella Bérénice Bejo e del sempre in forma John Goodman. Da vedere e rivedere. In attesa della nostra recensione in anteprima.
Arriverà in sala il 9 dicembre distribuito da Bim l’acclamato The Artist, il film che il francese Michel Hazanavicius ha portato quest’anno in concorso al Festival di Cannes. Aggiunto all’ultimissimo minuto, ha subito conquistato pubblico e critica e si è portato a casa un premio, quello per il Miglior attore ad Jean Dujardin. Il film è un omaggio al cinema muto e l’affresco di un’epoca in cui ci fu una vera e propria rivoluzione cinematografica, con tutte le conseguenze del caso.
Siamo ad Hollywood, nel 1927. George Valentin è una star del cinema muto. Ma l’avvento dei cosiddetti talkies (i primi film sonori) saranno la causa del suo veloce decadimento artistico, fino a farlo cadere nel dimenticatoio. La situazione invece è inversa per Peppy Miller, giovane attrice che ha tutto un futuro davanti a sé e che si prepara a diventare una delle prime celebrità del cinema sonoro. Finché i due si conoscono…
Interpretato anche da Bérénice Bejo e John Goodman, nominato a 4 European Film Awards, The Artist si svela oggi al pubblico italiano attraverso un nuovo trailer, la locandina nostrana ed una gallery di immagini. Tutto da commentare assieme a noi in attesa di vedere tra poco il film nelle nostre sale.
Non siamo poi così convinti di doverci inerpicare in complesse descrizioni di ParaNorman. Il film, ci dicono, arriva dai creatori di Coraline, altro film d’animazione di un certo spessore, uscito due anni or sono. Diretto da Chris Butler (che è anche lo sceneggiatore) e Sam Fell, tra gli attori che presteranno le loro voci troviamo Anna Kendrick, John Goodman e Leslie Mann.
Il protagonista di questa nuova pellicola è Norman, un particolare ragazzino a cui succedono cose parecchio strane al sopraggiungere della notte. Quando il buio si appropria della sua cittadina, e tutti gli altri dormono, Norman comincia ad attorniarsi di fantasmi, ombre e tutto quanto vi possa venire in mente di macabro. Lo stile, per certi aspetti burtoniano, mescola atmosfere dark e trovate sopra le righe. Realizzato interamente in stop motion, ParaNorman approderà nella sale statunitensi ad Agosto 2012. In apertura trovate l’ultimo trailer.
La Warner Bros. ha rilasciato la prima locandina ed il primo trailer di Extremely Loud and Incredibly Close, adattamento del romanzo omonimo pubblicato nel 2005 da Jonathan Safran Foer (autore anche di Ogni cosa è illuminata, che è stato adattato per il cinema da Liev Schreiber con Elija Wood). La pellicola debutterà in poche sale il giorno di Natale, per poi essere distribuito su larga scala in tutti gli States il 20 gennaio. In tempo per concorrere agli Oscar. Diretto da Stephen Daldry (The Reader), il film vede fra i protagonisti Thomas Horn, Tom Hanks, Sandra Bullock, Max Von Sydow, Viola Davis, John Goodman, Jeffrey Wrigh e James Gandolfini.
Il piccolo Oskar è convinto che suo padre, morto nell’attacco terroristico dell’11 settembre al World Trade Center, abbia lasciato un ultimo messaggio per lui nascosto da qualche parte in città. Distante dal dolore dalla madre in lutto e guidato da una mente inesorabilmente attiva che si rifiuta di credere a cose che non possono essere osservate, Oskar inizia a cercare per tutta New York City il lucchetto che possa essere aperto con una chiave misteriosa trovata nell’armadio del padre. Il viaggio attraverso i cinque distretti lo porta a superare la perdita ed a comprendere meglio il mondo che vede intorno a sè.
Con un riconoscimento a Jean Dujardin quale Miglior Attore in quel di Cannes, The Artist è stato senza dubbio uno dei migliori film presenti durante il Festival tenutosi lo scorso maggio. Nostalgico, divertente e coraggioso sono i tre aggettivi che meglio descrivono questo film del regista Michel Hazanavicius.
Ecco allora perché, nonostante ancora non vi sia una data d’uscita ufficiale nelle nostre sale (il sito della BiM, nel momento in cui scriviamo, non conferma nulla a riguardo), ci pare opportuno questa piccola segnalazione, in attesa di tempi migliori. La trama si concentra in quel periodo esatto di transizione tra il tramonto del cinema muto e l’avvento del sonoro. Hollywood, 1927. George Valentin è all’apice della sua carriera, mentre Peppy Miller è una giovane aspirante attrice. Tra i due scatta una strana scintilla, ma quel passaggio epocale in ambito cinematografico segnerà le loro vite almeno quanto il loro primo incontro.
The Artist è un omaggio, tra il serio ed il faceto, ad un cinema che evidentemente non c’è più. Non si può non restare ammaliati dalla resa di un film che in un’epoca come la nostra sembrerebbe non avere alcuna cittadinanza. Fenomenale Jean Dujardin, mentre non sono state da meno le prove della bella Bérénice Bejo e del sempre in forma John Goodman. Da vedere e rivedere. In attesa della nostra recensione in anteprima.

Dopo un primo slittamento, è stato confermato Monsters University, e sarà un prequel di Monsters & Co, lo ha annunciato il regista Dan Scanlon e l’animatore Ricky Nierva, aggiungendo che il film sarà ambientato durante gli anni di college dei due protagonisti Mike Wazowski (Billy Crystal) e James Sullivan (John Goodman).
Scanlon ha detto che i fans potranno scoprire molti lati del mondo dei mostri, che non sono stati presentati nel primo film. Si potrà vedere come è il loro mondo esterno, e si vedranno mostri che nessuno aveva mai nemmeno immaginato prima, ha detto Scanlon.
I due mostri dovranno seguire un corso durissimo con corsi da atleti, ma anche da geek. Il film pare sarà ispirato a molti college movies degli anni Ottanta. Monsters University dovrebbe arrivare nei cinema il 13 di Giugno 2013, in questo momento gli studi Pixar stanno realizzando i concept dei personaggi, le versioni giovanili di Mike e Sulley.
Tre amici organizzano una serata trasgressiva con una donna conosciuta su internet. L’appuntamento che doveva aprire le porte del sesso di gruppo, si rivela una trappola per i tre ragazzi. La donna, apparentemente disponibile a soddisfare le loro curiosità, è in realtà membro della setta del Pastore Cooper, un fanatico religioso deciso a mondare la società dal male lavandola con il sangue dei peccatori. Alla caccia di Cooper c’è però l’agente speciale Keenan, sempre in bilico tra la sua coscienza e gli ordini perentori che riceve dai suoi superiori.
Che Kevin Smith non abbia particolarmente in simpatia un certo modo di fare religione era già chiaro ai tempi del controverso film Dogma, ma con Red State sceglie di calcare l’acceleratore sui temi del fondamentalismo religioso in chiave horror.
Smith non si perde in lunghe introduzioni e arriva subito al dunque, il peccato dei tre ragazzi deve essere punito col sangue e pervertiti come loro non sono degni della pietà cristiana, questa la tesi del pazzo reverendo Cooper. Ne segue un assedio serratissimo con le forze dell’ordine, appostate fuori dalla villetta adibita a cappella dove si ritrova la congregazione di religiosa.
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