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Tutti gli articoli con tag jonathan levine

Jonathan Levine girerà Dead Spy Running dalla spy novel di Jon Stock

pubblicato da Gabriele C.

Jonathan Levine girerà Dead Spy Running dalla spy novel di Jon Stock

James Bond, Jason Bourne ed Ethan Hunt non bastano: il cinema vuole più agenti speciali. E per far partire un nuovo franchise punta su Daniel Marchant, agente dell’MI6 (Military Intelligence, Sezione 6), ovvero l’agenzia di spionaggio per l’estero della Gran Bretagna. Pare infatti che la Warner Bros. voglia portare in sala la Legoland Trilogy di Jon Stock, a partire ovviamente dal primo libro dello scrittore inglese, Dead Spy Running, pubblicato nel 2009.

C’ha provato sin dall’anno precedente, nel 2008, con McG come primo regista previsto. Oggi McG resta solo in cabina di produzione, e alla regia dovrebbe esserci Jonathan Levine, un regista che ha veramente fatto una scalata non da poco con i titoli della sua filmografia. Prima un film davvero indipendente (e che negli States non è manco uscito), ovvero il curioso slasher All the Boys Love Mandy Lane; poi un film molto bello e personale come Fa’ la cosa sbagliata, dal budget più sostanzioso; poi 50 e 50, prodotto Indiewood premiato l’anno scorso da pubblico e premi; infine Warm Bodies, zombie-movie prodotto dalla Summit.

Ora Levine potrebbe fare il passo finale con un prodotto hollywoodiano a tutti gli effetti: sarà quantomeno “curioso” vedere come un regista indie affronterà un film “da studio”, affiancato tra l’altro da uno come McG… Lo script di Dead Spy Running è firmato da Stephen Gaghan, premio Oscar per Traffic. Gaghan doveva anche dirigere il film, ma poi non se n’è fatto più nulla: si dice che Jamie Moss (La notte non aspetta) ora potrebbe mettere mano alla sceneggiatura o scriverne una nuova. Staremo a vedere.

Fonte: Twitch Film

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Joseph Gordon-Levitt: 50 e 50, Dumbo, Robert Redford, Gena Rowlands e lo star system

pubblicato da Cut-tv's

Joseph Gordon-Levitt MAX

«Quello di celebrity è un concetto di cui non mi frega assolutamente niente… è una divisa che vogliono cucirmi addosso… Una volta toccava a re e regine essere “famosi”. Oggi le celebrities nazionali sono diventati gli attori… non è una cosa sana. Eppure siamo noi che lavoriamo nello showbiz, i responsabili di questo. Noi che accettiamo di farci fotografare e di entrare nel sistema, per vanità, ambizione e anche fame di denaro. A me interessa solo fare buoni film: il resto è zero».

Ad affermarlo è l’incoronato re del cinema indie americano Joseph Gordon-Levit, fan di Robert Redford e dei film di Christopher Nolan (“Inception”), Gena Rowlands e Earren Oate, della Francia e delle ragazze francesi, di Dumbo quanto di F come falso (Vérités et mensonges, 1973) di Orson Welles, in sala con Hesher di Spencer Susser e 50e 50 di Jonathan Levine e a quanto pare già pronto all’esordio come regista e sceneggiatore.

Lo stesso sbarbatello trentunenne che nella locandina del film sul cancro, si rasa la testa per battere sul tempo gli effetti della chemio, e scherza sulla cosa dicendo che «In genere, girare un film è quanto di più ripetitivo possa esserci. Anche qui abbiamo fatto e rifatto tutte le scene: tranne questa, ovviamente. Perché rasarsi una volta, ok, ma la seconda no!».

Joseph Gordon-Levitt MAX Joseph Gordon-Levitt MAX

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Slitta l'uscita di Warm Bodies

pubblicato da dr. apocalypse

Slitta l'uscita di Warm BodiesInatteso ma ufficializzato. Lo Zombie-Movie della Summit Warm Bodies slitta al 1° febbraio del 2013. Inizialmente atteso nei cinema americani a partire dal 10 agosto del 2012, il film diretto da Jonathan Levine, regista dell’applaudito ed apprezzato 50/50, viene così posticipato di ben 6 mesi. Protagonista assoluto della pellicola l’ex modello Nicholas Hoult, affiancato da Teresa Palmer, John Malkovich e Rob Corddry. Tratto da un romanzo di Isaac Marion, Warm Bodies, come hanno scritto gli amici di BooksBlog, è un horror esistenzial-romantico. Al centro della trama la storia di R, un giovane zombie, senza ricordi, identità, ma interiormente tormentato, che “vive” in un mondo post-apocalittico, devastato da una pandemia, e che, mentre mangia il cervello di un ragazzo ne acquisisce i ricordi.

Tra questi anche quelli legati alla sua fidanzata, Julie, un’umana che, insieme ai pochi sopravvissuti, vive in una cittadina costruita all’interno di uno stadio ed è figlia di un durissimo generale, determinato ad ammazzare quanti più zombie possibile. Per R, quindi, la vita si fa complicata. Sia perchè, lentamente, attraverso i bizzarri sentimenti che inizia a provare per Julie, in una situazione davvero non ottimale, R riprende contatto con la sua stessa perduta umanità, sia anche perchè l’intera situazione e il ruolo del padre rendono molto difficile qualsiasi pensiero di futuro.

Fonte: Slash

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Trailer italiano per 50 e 50

pubblicato da dr. apocalypse

Visto ai Festival di Torino e Toronto, da noi già recensito, nominato a 3 Independent Spirit Awards 2012 per le categorie “Miglior Film”, “Miglior Attrice Non Protagonista” e “Miglior Sceneggiatura”, e a 2 Golden Globes nelle categorie “Miglior Film (commedia)” e “Miglior Attore Protagonista”, 50 e 50 uscirà nelle sale nostrane il prossimo 2 marzo. Oggi, ad un mese dallo sbarco, ecco arrivare il trailer italiano.

Diretto da Jonathan Levine, e con Joseph Gordon-Levitt, Seth Rogen, Anna Kendrick, Bryce Dallas Howard e Anjelica Huston protagonisti, il film ha già incassato 40 milioni di dollari in tutto il mondo, dopo esserne costato solo 8. La trama? Questa: Il non ancora trentenne Adam ha una vita tranquilla e appagante: è fidanzato con la bella Rachael e si diverte con l’amico Kyle. Quando scopre di essere malato di cancro tutto cambia: frustrato, incapace di accettare la malattia, il giovane non reagisce, sembra non voler combattere. L’amicizia con Kyle e l’incontro con Katherine gli faranno aprire gli occhi: la vita può ricominciare, basta guardare al mondo con occhi diversi e non dare nulla per scontato.

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Nicholas Hoult è uno zombie in Warm Bodies: prima foto

pubblicato da dr. apocalypse

Nicholas Hoult è uno zombie in Warm Bodies: prima fotoIl 2012 sarà un anno estremamente ‘zombiecentrico’. Dopo il boom di Zombieland e gli ottimi ascolti tv di The Walking Dead, Hollywood ha riscoperto l’amore nei confronti dei morti viventi, con un nuovo titolo pronto ad invadere i cinema d’America il prossimo 10 agosto. Parliamo di Warm Bodies, film diretto da Jonathan Levine, regista dell’applaudito ed apprezzato 50/50, con Nicholas Hoult protagonista.

Ex modello esploso al cinema grazie a Tom Ford e al suo splendido A single Man, Hoult è al centro della prima immagine ufficiale del film, pubblicata poche ore fa in rete. Al fianco dell’attore troveremo Teresa Palmer, John Malkovich e Rob Corddry. Tratto da un romanzo di Isaac Marion, Warm Bodies, come hanno scritto gli amici di BooksBlog, è un horror esistenzial-romantico. Al centro della trama la storia di R, un giovane zombie, senza ricordi, identità, ma interiormente tormentato, che “vive” in un mondo post-apocalittico, devastato da una pandemia, e che, mentre mangia il cervello di un ragazzo ne acquisisce i ricordi.

Tra questi anche quelli legati alla sua fidanzata, Julie, un’umana che, insieme ai pochi sopravvissuti, vive in una cittadina costruita all’interno di uno stadio ed è figlia di un durissimo generale, determinato ad ammazzare quanti più zombie possibile. Per R, quindi, la vita si fa complicata. Sia perchè, lentamente, attraverso i bizzarri sentimenti che inizia a provare per Julie, in una situazione davvero non ottimale, R riprende contatto con la sua stessa perduta umanità, sia anche perchè l’intera situazione e il ruolo del padre rendono molto difficile qualsiasi pensiero di futuro.

Fonte: Collider

Torino 2011: 50 e 50 - la recensione in anteprima (In Concorso)

pubblicato da Gabriele C.

50_50_posterAdam ha ventisette anni, una bella fidanzata, e un buon lavoro alla radio. Tutta la sua vita viene però sconvolta dalla diagnosi di una rara forma tumorale. Il ragazzo si trova così a dover far fronte alle contraddizioni generate dal suo stato e alle reazioni paradossali delle persone a lui vicine: Kyle, che usa la malattia dell’amico per attirare le ragazze, la madre, che perde di vista le esigenze del figlio sommersa dalle proprie paure, Rachael, che cerca di non pensare alle condizioni del fidanzato coltivando una vita sociale frenetica, e Katherine, la psicoterapeuta alle prime armi.

C’è qualcosa che attrae sempre e comunque, nei film di Jonathan Levine. Con il suo esordio, il non esaltante All the boys love Mandy Lane, il giovane regista aveva a suo modo detto la sua sullo slasher: ed era interessante non tanto per quel che diceva, ma per le qualità tecniche del prodotto. L’horror come palestra, insomma. Non a caso Levine ha abbandonato il genere per dirigere una particolare stoner dramedy, The Wackness (da noi distribuito con l’insulso titolo Fa’ la cosa sbagliata). Un film che poteva anche respingere, inizialmente: per poi offrire un ritratto inedito (e sofferto) della New York anni 90.

Con il suo terzo film, il terzo americano indipendente del concorso torinese, il giovane regista si prende un rischio a suo modo enorme: raccontare una storia (vera) delicatissima su un tema altrettanto difficile. Decide di farlo con i mezzi tipici del cinema di Indiewood: una confezione che i più amano definire “alla Sundance”, attori celebri nell’ambito della cinefilia, che il pubblico saprebbe riconoscere subito ma di cui forse non ricorda i nomi, tanta musica e un mix di ironia e dramma.

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50/50: il trailer del film sul cancro con Joseph Gordon-Levitt

pubblicato da Carla Cigognini

Sarà presentato al Torino Film Fest la commedia drammatica 50/50 di Jonathan Levine con Joseph Gordon-Levitt, Seth Rogen, Anna Kendrick, Bryce Dallas Howard, Anjelica Huston, Serge Houde, Andrew Airlie, Matt Frewer, Philip Baker Hall, Donna Yamamoto.

Adam (Joseph Gordon-Levitt) ha 25 anni e scopre di avere un tumore. All’inizio è puro choc, poi si rassegna. Ma la possibilità di guarire è del 50%. Tratto dal romanzo I’m with Cancer di Will Reiser.

In concorso a Torino, proiettato il 2 dicembre alle ore 11.30 in Sala Reposi 1. Ancora sconosciuta la data di uscita nelle sale italiane.

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Fa' la cosa sbagliata - The Wackness: trailer italiano

pubblicato da Carla Cigognini


Fornito da Filmtrailer.com

Fa’ la cosa sbagliata - The Wackness sarà nei nostri cinema il 28 agosto, oggi vi regaliamo il trailer italiano mentre qui trovate la nostra recensione in anteprima.

Regia di Jonathan Levine, nel cast Ben Kingsley, Olivia Thirlby, Method Man, Josh Peck, Mary-Kate Olsen, Famke Janssen, Peter Conboy.

Siamo nel 1994, a New York. Il protagonista del film è Luke Shapiro (Josh Peck), un adolescente in cura dal psichiatra Dr. Jeffrey Squires (Ben Kingsley). Tra i due si instaura un rapporto particolare perché Luke paga le sedute con dosi di droga. E’ tutto tranquillo finché Luke non si prende una bella sbandata per la figlia del medico…

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Fa' la cosa sbagliata - The Wackness: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Fa' la cosa sbagliata - The Wackness: Recensione in AnteprimaFa’ la cosa sbagliata - The Wackness (The Wackness, Usa, 2008) di Jonathan Levine; con Ben Kingsley, Josh Peck, Famke Janssen, Olivia Thirlby, Mary-Kate Olsen, Jane Adams, Method Man, Aaron Yoo.

Che Dio benedica il cinema indipendente americano. Premiato al Sundance Film Festival come Miglior Film Drammatico, per volere del pubblico, arriva finalmente anche in Italia The Wackness, diventato per noi Fa’ la Cosa Sbagliata. Scritto e diretto da Jonathan Levine, regista di All the Boys Love Mandy Lane, The Wackness conferma le potenzialità del cinema d’autore statunitense a basso costo, divertendo e stupendo, tanto da confermare un più che roseo futuro per il suo interessantissimo regista.

Luke e il dottor Squires sono davvero una strana coppia. Il primo è un ragazzino appena diplomatosi, che spaccia per raggranellare qualche soldo. Il secondo un rinomato psicologo di quasi 60 anni, che si fa pagare da Luke le sedute di psicanalisi con la marijuana. Tra i due si instaura un rapporto d’amicizia talmente particolare da risultare folle, con alla base il sesso e la droga. Peccato che ad infilarcisi arrivi la figliastra del dottor Squires, Stephane, che fa letteralmente perdere la testa a Luke…

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