Ebbene sì, a quanto pare anche Joseph Gordon-Levitt è pronto a gettarsi nella mischia (via Flixist). Tra i prossimi progetti del giovane attore americano rientra un film in cui apparirà accreditato come regista e sceneggiatore. Niente di così sorprendente se si pensa che Gordon-Levitt dirige cortometraggi da una decina d’anni a questa parte. Lo step successivo era nell’aria.
Quanto alla pellicola, dovrebbe trattarsi di un commedia, in cui il protagonista (interpretato dallo stesso regista) sarà un Don Giovanni dei giorni nostri. Un tipo davvero in gamba, che cercherà di abbandonare la sua vecchia vita per diventare una persona migliore. A fianco a lui, come co-protagonista, dovrebbe esserci Scarlett Johansson, insieme ad un’altra attrice di cui non si sa ancora il nome.
Visto ai Festival di Torino (dove ha conquistato il Premio del Pubblico) e Toronto, approdrà sugli schermi italiani il prossimo 2 marzo 50 e 50 (qui la nostra recensione in anteprima). Diretto da Jonathan Levine, il film si basa sulla reale esperienza di vita dello sceneggiatore Will Reiser e sulla sua battaglia contro il cancro. Nel cast Joseph Gordon-Levitt (che ha sostituito James McAvoy), Seth Rogen, Anna Kendrick, Bryce Dallas Howard ed Anjelica Huston.
Adam Lerner ha una vita grandiosa, ha una ragazza sexy nonchè artista di talento e ha un ottimo lavoro. Ad appena 27 anni sembra avere tutto. Ma quando Adam comincia a sentire un forte dolore alla schiena, scopre che ha una forma rara e potenzialmente mortale di cancro. Con un grosso tumore maligno che cresce lungo la sua colonna vertebrale, la sua vita cambia in un baleno. I locali cedono il passo alle cliniche chemioterapiche, i vernissage alle sessioni di consulenza e i piani per il futuro alle strategie per la sopravvivenza. Qui il trailer italiano.
Cliccate su continua e seguiteci dopo il salto per sfogliare il nostro album di immagini ufficiali del film. (Come al solito basta cliccare sulle anteprime per ingrandire le foto).
50 e 50 - il poster italiano e le foto ufficiali del film
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Visto ai Festival di Torino e Toronto, da noi già recensito, nominato a 3 Independent Spirit Awards 2012 per le categorie “Miglior Film”, “Miglior Attrice Non Protagonista” e “Miglior Sceneggiatura”, e a 2 Golden Globes nelle categorie “Miglior Film (commedia)” e “Miglior Attore Protagonista”, 50 e 50 uscirà nelle sale nostrane il prossimo 2 marzo. Oggi, ad un mese dallo sbarco, ecco arrivare il trailer italiano.
Diretto da Jonathan Levine, e con Joseph Gordon-Levitt, Seth Rogen, Anna Kendrick, Bryce Dallas Howard e Anjelica Huston protagonisti, il film ha già incassato 40 milioni di dollari in tutto il mondo, dopo esserne costato solo 8. La trama? Questa: Il non ancora trentenne Adam ha una vita tranquilla e appagante: è fidanzato con la bella Rachael e si diverte con l’amico Kyle. Quando scopre di essere malato di cancro tutto cambia: frustrato, incapace di accettare la malattia, il giovane non reagisce, sembra non voler combattere. L’amicizia con Kyle e l’incontro con Katherine gli faranno aprire gli occhi: la vita può ricominciare, basta guardare al mondo con occhi diversi e non dare nulla per scontato.
Già visto al Sundance Film Festival, nelle sale americane dal 13 maggio 2011, con parecchio ritardo Hesher arriva anche nelle sale italiane, anticipato da una campagna “virale” sui social network che non lascia dubbi sulle reali intenzioni di chi lo sta promuovendo con adesivi, proiezioni ai concerti, concorsi .. trasformarlo in un cult per adolescenti arrabbiati e adulti nostalgici e disillusi.
Senza ombra di dubbio, il primo lungometraggio di Spencer Susser ha tutto per piacere ad un ragazzino vittima dell’adolescenza con la voglia di spaccare tutto, e ad un adulto che ha smesso a malincuore l’utopia anarchica, il look scapigliato, i trascorsi da fumatore, ma continua a vibrare con il metal nelle orecchie.
Violenza priva di sensi di colpa, esplosioni di rabbia, linguaggio irriverente, black humor, rendono Hesher un piccolo trattato sull’incomunicabilità, ma anche un vivace antidoto al senso di annichilimento che sfiora l’esistenza, pronto a distogliere dal torpore anche un ragazzino che pensa di non avere più niente da perdere.
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So già che infrango molte speranze annunciando il posticipo dell’uscita italiana di “Hesher è stato qui” di Spencer Susser, dal 27 gennaio al 3 febbraio 2012, ma ho pronte due clip italiane da sgranocchiare per ingannare l’attesa.
Del resto Joseph Gordon-Levitt/Hesher, bello sporco e heavy quanto il bassista dei Metallica Cliff Burton al quale si ispira, non sembra davvero un tipetto puntuale e il dito della locandina è eloquente quanto chi lo alza.
Io spero di riuscire a vederlo prima e condividere con voi qualche indiscrezione, in ogni caso aspettando il messaggio di Hesher (”Hesher was here”?), la commessa Nicole (Natalie Portman), il piccolo TJ (Devin Brochu), il depresso papà (Rainn Wilson), la saggia e troppo anziana nonna (Piper Laurie) e a quando pare, una colonna sonora che vanta anche la rara concessione sonora dei Motörhead (Rock Out), vi lascio con qualche link da ripasso e dopo il salto anche la seconda clip con la sigaretta in bocca ma ‘senza peli sulla lingua’ ..
- clip originale e ben 1 e 2 trailer
- galleria fotografica ed un teaser poster
- il trailer italiano
Continua a leggere: Hesher è stato qui: uscita italiana posticipata al 3 febbraio 2012
Un’altra copertina. E non sarà l’ultima, questo è poco ma sicuro. Entertainment Weekly torna a sfornare cover per Il Cavaliere Oscuro - il Ritorno. D’altronde il film di Christopher Nolan è in assoluto uno dei titoli più attesi del 2012, se non il più atteso, quindi è a dir poco giustificato il ripetuto utilizzo di Batman da parte dei mensili cinematografici più letti e diffusi al mondo.
Diretto da Christopher Nolan, The Dark Knight Rises vedrà sul set Tom Hardy, chiamato ad indossare i muscoli di Bane, Marion Cotillard, che sarà Miranda Tate, Joseph Gordon-Levitt, ovvero John Blake, poliziotto di Gotham sotto il comando del commissario Gordon (Gary Oldman), Anne Hathaway (Selina Kyle / Catwoman), Juno Temple (Holly Robinson), Morgan Freeman (Lucius Fox), Josh Pence (Young Ra’s Al Ghul), Michael Caine (Alfred) e ovviamente lui, Christian Bale, indimenticato Batman.
Quando l’uscita nei cinema italiani? Il prossimo 29 agosto.
Il prossimo 27 gennaio approderà sugli schermi italiani Hesher è stato qui, che segna il debutto alla regia di Spencer Susser. Presentato al Sundance ma completamente snobbato in patria, il film ci regala oggi una galleria fotografica ed un teaser poster. Se non lo avete visto, qui c’è il trailer italiano. Nel cast Joseph Gordon-Levitt, Devin Brochu, Rainn Wilson e Natalie Portman.
Hesher è stato qui racconta la storia di un giovane metallaro, capellone e tatuato che un giorno, inaspettatamente, entra nella vita di una famiglia che ha subito un lutto. Hesher sembrerebbe la persona meno adatta per aiutare il tredicenne TJ ad affrontare la morte della madre, eppure dimostra di essere l’unico a liberare veramente TJ dalla sua profonda tristezza. Con i suoi eccentrici stratagemmi che si addicono più a un detenuto che a un ‘soccorritore’, Hesher accoglie TJ sotto la sua ala protettrice e offre sia al ragazzino, che a suo padre la possibilità di essere di nuovo una famiglia.
Hesher è stato qui - poster e foto del film con Joseph Gordon-Levitt e Natalie Portman
Dopo tanta attesa, e con ’solo’ 8 mesi di ritardo rispetto alla release americana, Hesher di Spencer Susser arriva anche nei cinema italiani. A distribuirlo la Bolero Film, dal prossimo 27 gennaio, per un film che si mostra quest’oggi attraverso il primo trailer nella nostra lingua.
Presentato al Sundance ma completamente snobbato in patria, con 382,946 dollari incassati dopo esserne costati 7, il film ruota attorno ad un inedito Joseph Gordon-Levitt, solitario, capellone, tatuato e fumatore. Al suo fianco Natalie Portman e Rainn Wilson. Questa la trama:
“T.J Forney è un ragazzino di 13 anni. Due mesi fa sua madre è stata uccisa in un incidente, così lui e il padre Paul, si trasferiscono dalla nonna per riprendersi dalla tragedia. “Hesher” è un solitario. Odia il mondo e tutti quelli che ci vivono. Ha dei capelli lunghi e unti, dei baffi da bambino, indossa una t-shirt dei Metallica e porta dei tattoos fatti in casa. È malnutrito, fuma molte sigarette, gli piace combattere, il fuoco e far saltare in aria le cose. Vive in un furgone fino a quando non incontra T.J. Hesher è la storia di una famiglia che cerca di affrontare una perdita e di un anarchico che gli aiuta a farlo”.
Adam ha ventisette anni, una bella fidanzata, e un buon lavoro alla radio. Tutta la sua vita viene però sconvolta dalla diagnosi di una rara forma tumorale. Il ragazzo si trova così a dover far fronte alle contraddizioni generate dal suo stato e alle reazioni paradossali delle persone a lui vicine: Kyle, che usa la malattia dell’amico per attirare le ragazze, la madre, che perde di vista le esigenze del figlio sommersa dalle proprie paure, Rachael, che cerca di non pensare alle condizioni del fidanzato coltivando una vita sociale frenetica, e Katherine, la psicoterapeuta alle prime armi.
C’è qualcosa che attrae sempre e comunque, nei film di Jonathan Levine. Con il suo esordio, il non esaltante All the boys love Mandy Lane, il giovane regista aveva a suo modo detto la sua sullo slasher: ed era interessante non tanto per quel che diceva, ma per le qualità tecniche del prodotto. L’horror come palestra, insomma. Non a caso Levine ha abbandonato il genere per dirigere una particolare stoner dramedy, The Wackness (da noi distribuito con l’insulso titolo Fa’ la cosa sbagliata). Un film che poteva anche respingere, inizialmente: per poi offrire un ritratto inedito (e sofferto) della New York anni 90.
Con il suo terzo film, il terzo americano indipendente del concorso torinese, il giovane regista si prende un rischio a suo modo enorme: raccontare una storia (vera) delicatissima su un tema altrettanto difficile. Decide di farlo con i mezzi tipici del cinema di Indiewood: una confezione che i più amano definire “alla Sundance”, attori celebri nell’ambito della cinefilia, che il pubblico saprebbe riconoscere subito ma di cui forse non ricorda i nomi, tanta musica e un mix di ironia e dramma.
Continua a leggere: Torino 2011: 50/50 - la recensione in anteprima (In Concorso)
Sarà presentato al Torino Film Fest la commedia drammatica 50/50 di Jonathan Levine con Joseph Gordon-Levitt, Seth Rogen, Anna Kendrick, Bryce Dallas Howard, Anjelica Huston, Serge Houde, Andrew Airlie, Matt Frewer, Philip Baker Hall, Donna Yamamoto.
Adam (Joseph Gordon-Levitt) ha 25 anni e scopre di avere un tumore. All’inizio è puro choc, poi si rassegna. Ma la possibilità di guarire è del 50%. Tratto dal romanzo I’m with Cancer di Will Reiser.
In concorso a Torino, proiettato il 2 dicembre alle ore 11.30 in Sala Reposi 1. Ancora sconosciuta la data di uscita nelle sale italiane.