Fughe e approdi Regia di Giovanna Taviani Con Francesco D’Ambra
Giovanna Taviani, figlia di Vittorio, era la bambina che, con madre e sorelle, veleggiava a bordo di una tartana dalla vela rossa attraverso il Mediterraneo con destinazione Malta, con la speranza di raggiungere il padre in fuga dalle persecuzioni dei Borboni. Il set era quello del film Kaos, firmato da padre e zio, meglio noti come i fratelli Taviani.
Alla guida della tartanta c’era un lupo di mare di nome Figliodoro, pescatore solidamente ancorato alla dura roccia delle sue Eolie, A distanza di oltre venticinque anni, Giovanna decide di solcare nuovamente quei mari sempre accompagnata da quell’uomo che ha fatto parte della sua infanzia, grazie al quale ha scoperto la bellezza dell’arcipelago delle Eolie nuotando nel mare più blu e scivolando sulle candide e soffici discese ricoperte di polvere di pomice. Il ritorno di Giovanna è seguito da una piccola troupe di documentaristi che attraverso questo viaggio cercano di raccontare nuovamente la realtà di un luogo ricco di storia, ma anche in ogni suo angolo trasuda anche storia del cinema e come uno scrigno racchiude tante storie, piccole ma significative, che chiedono solo di essere raccontate.
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Fughe e approdi è Un documentario, o quasi, sul presente e il passato delle isole Eolie. Uno straordinario scenario ricco di fascino ma anche traboccante di storia e di echi cinematografici, qui furono girati capolavori come L’Avventura di Michelangelo Antonioni, Stromboli di Roberto Rossellini e anche Kaos dei fratelli Taviani.
Giovanna Taviani, figlia di entrambe i fratelli (almeno artisticamente, come dice lei stessa nel film), racconta le isole a bordo della piccola barca dalla vela rossa che fu protagonista proprio del film Kaos attraverso un periplo dell’arcipelago che da una cava di pietra pomice ci porta a scoprire i luoghi della memoria (sua e collettiva). Qui sopra potete vedere il trailer.