
57 anni, 15 film alle spalle, blockbuster, innovazioni continue nel mondo degli effetti speciali, premi e box office sbancati. Quando si parla di Robert Zemeckis si parla di Hollywood. Fondamentale, per la scoperta di questo regista, l’incontro con Steven Spielberg, che lo lancia nel cinema che conta producendogli i primi titoli. E’ il 1978 quando Robert esordisce con 1964: Allarme a New York arrivano i Beatles, meno di 2 milioni di dollari al box office americano, seguito da La fantastica sfida, con Kurt Russel protagonista, che di milioni di dollari, solo in patria, ne incassa poco meno di 12.
L’anno della svolta, per Zemeckis, è il 1984. Con All’inseguimento della pietra verde conquista il pianeta, incassando ben 86 milioni di dollari, bissando il tutto l’anno successivo con l’exploit di Ritorno al Futuro. Capolavoro indiscusso degli ultimi 25 anni, il film, costato appena 19 milioni di dollari, ne incassa addirittura 381 in tutto il mondo, portando la prima nomination, per la miglior sceneggiatura, in tasca a Zemeckis. Robert non sbaglia più un colpo, segnando gli anni 80 con un altro titolo, Chi ha incastrato Roger Rabbit?. Vincitore di 3 Premi Oscar, il film rivoluziona il mondo dell’animazione, incassando 329 milioni di dollari worldwide, dopo esserne costati ’solo’ 70.
Con il 1989 e il 1990 arrivano gli attesi due sequel di Ritorno al Futuro, II e III, capaci d’incassare complessivamente 575 milioni di dollari in tutto il mondo, dopo esserne costati, sempre complessivamente, 80. Gli anni 90 iniziano come era finito il decennio precedente, ovvero all’insegna del successo. La morte ti fa bella, del 1992, vince un nuovo Oscar per gli effetti speciali, mettendosi in tasca 155 milioni di dollari, dopo esserne costati 55. 15 anni dopo il suo esordio, la consacrazione ufficiale per Zemeckis arriva finalmente nel 1995 con Forrest Gump. Costato 55 milioni di dollari, il film ne incassa addirittura 677 in tutto il mondo, diventando un classico della 7° arte. 6 Oscar incoronano la pellicola, con Robert, premiato come Miglior Regista, che si porta a casa anche un Golden Globe.
1. Lincoln Hawk (Sylvester Stallone) guida come Rambo e si allena come Rocky (nella cabina del TIR!) per vincere un torneo di braccio di ferro in Over The Top.
2. Anatra di Gomma. Nel film Convoy Kris Kristofferson interpreta un “truck driver” duro come un cofano. Anche se il soprannome non gli rende affatto giustizia.
3. Il conducente senza nome di Duel, invisibile quanto bastardo, protagonista muto del primo cult di Steven Spielberg che rende un TIR più minaccioso di uno squalo.
Grosso guaio a Chinatown (1986) di John Carpenter con Kurt Russell, Kim Cattrall, Dennis Dun
Oggi sabato 4 ottobre su Italia 1 alle ore 14:05
“Sei pronto?” “Sono nato pronto!”
Esistono film che entrano nel culto sin dalla loro uscita nelle sale. Grosso guaio a Chinatown, escursione nell’action comedy fantastica del signore del terrore John Carpenter, è decisamente uno di questi. Nonostante le critiche di chi sosteneva che Carpenter cercasse di buttarsi sulla scia di un certo Steven Spielberg, questo film movimentato e fracassone non può non essere amato.
Innanzitutto perché permette a Kurt Russell, attore feticcio di Carpenter, di inventare uno spassoso personaggio tutto muscoli e battuta facile, quel Jack Burton che tanto somiglia alla versione scanzonata di Jena Snake Plissken (vogliamo ricordare che capolavoro è 1997-Fuga da New York?). Poi perché c’è una Kim Cattrall stupenda e ancora lontana da Sex & the City.
Continua a leggere: Cineblog Consiglia: Grosso guaio a Chinatown
Il remake di 1997 – Fuga da New York di John Carpenter si farà. Mettetevi il cuore in pace. Tempo fa vi anticipammo il nome del regista: Len Wiseman.
Sembrava che Gerald Butler dovesse interpretare il ruolo che fu di Kurt Russel e cioè quello di Jena Plissken.
Ora tutto cambia. Sembra. Perché da Hollywood si fa il nome di Josh Brolin. Che ne dite? A me piace molto come idea. Cioè, avrei evitato il remake in quanto tale ma la scelta di Brolin mi stuzzica. A voi?
Fonte: ScreenWeek

La data dell’uscita del dvd di GrindHouse A prova di morte (Death Proof) è stata fissata per il 7 novembre. Il film diretto da Quentin Tarantino sarà presentato in versione a due dischi vista l’enorme mole di materiale extra:
- Trailer
- Galleria locandine internazionali
- Le musiche
- I vecchi bolidi di Death Proof
- Gli stunt di Death Proof
- Chi è Zoe Bell
- Kurt Russel è Stuntman Mike
- Scegliendo le ragazze di Quentin
- La versione integrale di “Baby It’s You”
- La più importante collaboratrice di Tarantino: Sally Menke
- I ragazzi di Death Proof
Ps. Noi parlammo di Zoe Bell in questo post, la recensione del film la trovate qui e qui ben 44 curiosità sulla pellicola.
Del remake di 1997: Fuga da New York ve ne avevamo già parlato, palesando dubbi e perplessità a chiosa…
Torniamo oggi a parlarne perchè finalmente c’è un nome per il regista che dovrà riuscire nell’impresa di realizzare un film che tutti paragoneremo al capolavoro di Carpenter.
Confermato Gerald Butler come successore di Kurt Russel, sceneggiato da Ken Nolan, lo stesso di Black Hawk Down, per la regia è stato scelto il giovane Len Wiseman, padre dei due primi Underworld e dell’ultimo apprezzato Die Hard 4.
Informazioni che cominciano ad essere obiettivamente interessanti, per un film che molto probabilmente incoronerà l’azione ad assoluta protagonista.
Voi invece, che ne pensate… sempre furibondi?

E’ indubbiamente una delle scene più hot di Death Proof, capitolo firmato Quentin Tarantino di GrindHouse.
Parlo dell’ormai celebre lap dance di ‘Butterfly’ Arlene, ovvero Vanessa Ferlito, davanti ad un pazzo ed eccitato Kurt Russel.
Le forme formose della Ferlito ondeggiano sensualmente, accompagnate dalla strepitosa Down in Mexico dei Coasters, ennesimo pezzo poco conosciuto pescato da Tarantino dal proprio personale immenso bagaglio musicale.
Assieme a Chick Habit, che accompagna i titoli di coda del film, proprio Down in Mexico è uno dei pezzi forti della strepitosa colonna sonora che, come al solito, non ha minimamente deluso i fans di Quentin…
Ma ora cliccate pure su continua… c’è Butterfly Arlene che vi aspetta per una Lap Dance da farvi girare la testa!
Continua a leggere: Death Proof e la Lap Dance di Vanessa Ferlito