
Un fine settimana da urlo. A partire da oggi, e dopo tanta e snervante attesa, anche noi potremo vedere al cinema Inception di Christoper Nolan, campione d’incassi in tutto il mondo e pronto ad invadere la penisola, con ben 600 copie a disposizione. A sfidarlo, ma con circa 250 copie in meno, L’ultimo Dominatore dell’Aria, stroncato film di M. Night Shyamalan, pronto ad aggrapparsi all’inesistente e truffaldino 3D per racimolare più euro possibili. Ma quanto incasseranno i due film in questo primo weekend di programmazione? A voi i pronostici, a domenica per il doppio ‘Vi è piaciuto?’ e a lunedì per i risultati definitivi. Ovviamente anche il sottoscritto si sbilancia, prevedendo… 1 milione e 333,000 euro per Shyamalan, 3 milioni e mezzo di euro per Nolan!

Alla fine degli anni 90 Hollwyood venne conquistata da un indiano dal nome intrigante e complesso, capace di affascinare pubblico e critica. M. Night Shyamalan viene immediatamente etichettato come ‘il nuovo Steven Spielberg’. Oggi, dopo 11 anni, quell’altisonante soprannome stride dinanzi ai lavori partoriti dallo stesso regista negli ultimi anni. Tutto ha inizio nel 1992, con il quasi sconosciuto Praying with Anger, a cui seguirà nel 1998, in pochissimi cinema statunitensi, Wide Awake, film targato Miramax, costato 6 milioni di dollari e riuscito ad incassarne appena 282,175. Un flop che avrebbe potuto scoraggiare chiunque, ma non Shyamalan, pronto a conquistare il mondo dopo appena 12 mesi con Il Sesto Senso. Costato 40 milioni di dollari, il film ne incassa addirittura 672,806,292, facendo sue 6 nomination all’Oscar, tra le quali quelle per Miglior Film, Regia e Sceneggiatura.
E’ nato un’artista, è nato il ‘nuovo Steven Spielberg’. Con l’arrivo del nuovo millennio il regista indiano continua a stupire, realizzando Unbreakable. Atipico cinecomics, il film della Buena Vista, costato 75 milioni di dollari, ne incassa in tutto il mondo 248. Un primo campanello di allarme comincia però a suonare, visti i 95 milioni di dollari arrivati dal box office statunitense, ovvero oltre 200 in meno rispetto a quelli raccolti da Il Sesto Senso. Passati due anni, Shyamalan guarda agli alieni con Signs. Mentre la critica comincia a storcere la bocca, il film conquista il botteghino, incassando 408 milioni di dollari in tutto il mondo, dopo esserne costati 72. La parentesi ‘Unbreakable’ sembra essere stata per l’appunto solo una parentesi. Il ‘nuovo Steven Spielberg’ è ancora tra noi. Fino al 2004, quando i primi scricchiolii iniziano a sentirsi con forza, finendo addirittura per sancire la fine della storica collaborazione tra Shyamalan e la Disney. Tutto avviene dopo The Village, anche dinanzi ad un incasso di 256 milioni di dollari worldwide, dopo esserne costati 60. Profonde divergenze sul progetto successivo del regista lo portano infatti all’addio definitivo.
Da questo momento Shyamalan vaga, da major a major, passando per titolo in titolo, iniziando a scendere prepotentemente nel bollettino della critica con Lady in the Water, ovvero l’anello dello scandalo disneyano. Costato 70 milioni di dollari, il film si tramuta nel primo vero flop del regista, a causa dei 72 milioni di dollari raccolti in tutto il mondo. C’è chi parla di fine, di regista perso per sempre, di meteora, di ‘ritorno alla realtà’. L’ex ‘nuovo Steven Spielberg’ di un tempo inizia ad essere sbeffeggiato, soprattutto dalla stampa. Passato alla Fox nel 2008 ecco arrivare The Happening - E Venne il Giorno. Costato 48 milioni di dollari, il film ne raccoglie 163 worldwide, facendolo così tornare a respirare. Ora, ad un decennio da quel quasi esordio che stupì tutti, Shyamalan è pronto a tornare con il suo film più stroncato e a lui inadatto, ovvero L’ultimo Dominatore dell’Aria, qui da noi recensito in anteprima. Costato 150 milioni di dollari, ai quali vanno aggiunti i 100 di marketing a quanto pare spesi dalla Universal, il film ne ha incassati ad oggi ’solo’ 290, tanto da mettere in dubbio il proseguo della trilogia. Nuovo Steven Spielberg o sopravvalutazione allo stato puro? Meteora o realtà? M. Night Shyamalan (che piaccia o meno riuscito comunque ad incassare con solo 7 film alle spalle qualcosa come 2 miliardi e 109 milioni di dollari in tutto il mondo ), ancora una volta, è pronto a dividere.

Clamoroso al botteghino. Weekend da urlo per Mordimi, parodia più o meno ufficiale della saga Twilight, riuscito ad incassare addirittura 1.902.441,50 euro in 72 ore di programmazione! In nessun altro paese del mondo, Usa esclusi, il film della Fox aveva fatto segnare un esordio simile, figlio dell’odio/amore nato nei confronti della saga della Summit. Il film ha così distrutto gli esordi delle pellicole precedenti dei due registi, Jason Friedberg e Aaron Seltzer, con Disaster Movie che si fermò a quota 1.015.000 euro e 3ciento ai 1.113.000 euro. Per toccare con mano un risultato del genere dovremmo tornare al 2005, con l’ultimo Scary Movie, riuscito in quel caso a portarsi a casa 2.782.000 euro in appena tre giorni. Il film della Fox punta così ai 5 milioni di euro, diventati incredibilmente alla portata. A perdere la possibilità di far proprio lo scettro del botteghino due titoli ‘importanti’ e pompati come Mangia, Prega, Ama e Sharm el Sheikh.
Due esordi non esaltanti per entrambi, con 1.260.275,32 euro incassati dal film della Sony, con Julia Roberts protagonista, come indovinato dal 22% di voi al FantaBoxOffice, e 1.254.239,44 dal ‘cinecocomero’ della Medusa. Considerando i biglietti staccati, è però la commedia italiana a battere quella statunitense: 196.221 ticket venduti contro 193.782. Sempre rimanendo in tema ‘cinecocomeri’, Sharm batte l’ultimo precedente firmato Vanzina, Un’estate ai Caraibi, che esordì con 928.000 euro, mentre rimane di poco sotto rispetto a Un’estate al Mare, lanciato a fine giugno del 2008, e con quasi il doppio delle copie a disposizione, portandosi a casa 1.303.000 euro. Scivola così in classifica Resident Evil: Afterlife, arrivato sopra i 3 milioni di euro, con Shrek e vissero felici e contenti che aggancia i 16 milioni di euro.
Perdite ridottissime rispetto al fine settimana passato per La solitudine dei numeri primi, riuscito a superare di slancio i due milioni di euro. Un risultato per il momento ancora deludente, anche se il passaparola sembrerebbe fare ben sperare, mentre non sfrutta l’effetto Venezia Somewhere della Coppola, incapace di decollare e arrivato al milione e mezzo di euro. Chi si avvicina ai 4 milioni e mezzo è Giustizia Privata, con The American che agguanta il milione di euro e Cani e Gatti 2 che esordisce floppando miseramente, con 617.000 euro d’incasso. Weekend monster il prossimo, con due titoli a dir poco attesi e pronti a scontrarsi frontalmente… L’ultimo dominatore dell’aria e soprattutto lui, Inception di Christopher Nolan!
L’Ultimo Dominatore dell’Aria (The Last Airbender, Usa, 2010) di M. Night Shyamalan; con Noah Ringer, Nicola Peltz, Shaun Toub, Jessica Andres, Aasif Mandvi, Keong Sim, Jackson Rathbone, Dev Patel, Cliff Curtis, Isaac Jin Solstein, Seychelle Gabriel, Randall Duk Kim, Dee Bradley Baker, Katharine Houghton, Ben Cooke, J.W. Cortes
11 anni fa Hollywood rimaneva incantata da un giovane indiano dal nome complicato ed affascinante, regista di un thiller soprannaturale che sbancò i botteghini e fece incetta di nomination all’Oscar. Quel film era Il Sesto Senso, quel regista era M. Night Shyamalan, immediatamente ed inopinatamente definito ‘il nuovo Spielberg’. Peccato che in poco più di un decennio Shyamalan abbia letteralmente gettato al vento un patrimonio, un gigantesco credito critico e di pubblico, partorendo titoli sempre più opinabili e contestati. Visto in sala negli ultimi anni con Lady in The Water e The Happening, pellicole che il sottoscritto ha semplicemente detestato, il regista indiano è riuscito nell’impresa di scavarsi una fossa ancora più fonda con quest’ultima attesa fatica, L’Ultimo Dominatore dell’Aria.
Adattamento in live action della serie anime statunitense Avatar: The Last Airbender, trasmessa da Nickelodeon fra il 2005 ed il 2008 per un totale di 61 episodi, e solo primo capitolo cinematografico di un’annunciata trilogia, L’Ultimo Dominatore dell’Aria fa toccare al regista indiano il punto più basso della propria carriera, arrivata a questo punto forse al capolinea. Costato un inspiegabile e imbarazzante sproposito (si dice 280 milioni di dollari, marketing compreso) il film lascia sgomenti per quanto lento e noioso, finendo addirittura per truffare gli spettatori attraverso una riconversione in 3D che fa gridare allo scandalo, visto che il 3D, praticamente, non esiste.
Continua a leggere: L'Ultimo Dominatore dell'Aria - di M. Night Shyamalan: Recensione in Anteprima

E sono due. Secondo weekend in testa al box office americano per Inception,riuscito ad incassare altri 43 milioni di dollari dopo i 62 del primo weekend. Una tenuta straordinaria, con il - 30% sugli incassi, una media per sala ancora altissima, pari a 11,473 dollari, ed un totale che, dopo 10 giorni di programmazione, è arrivato ai 143 milioni di dollari (227 worldwide). L’obiettivo, a questo punto, è quello di abbattere il tetto dei 200 entro domenica prossima, puntando poi dritto ai 250. Deve così accontentarsi della 2° piazza Salt, action thriller con Angelina Jolie protagonista, come indovinato dall’81% di voi al FantaBoxOffice. 36 milioni di dollari e mezzo per il film della Sony/Columbia (come indovinato dal 18% di voi al FantaBoxOffice), costato poco più di 100 milioni di dollari, con una media per sala di 10,105 dollari. Un esordio non straordinario ma sicuramente interessante.
Chi scivola in 3° posizione è invece la vera rivelazione animata di questo 2010. Perdendo solo il 24% sugli incassi del fine settimana scorso, Cattivissimo Me si è portato a casa altri 24 milioni di dollari, per un totale di 161 milioni di dollari, dopo esserne costati poco più di 60. Sorprendente. Perdite pesanti per L’apprendista Stregone, con un -45.0% sugli incassi già non eccezionali del weekend passato. Con poco meno di 10 milioni di dollari raccolti, il film della Disney è arrivato ad un totale di 42 milioni di dollari, dopo esserne costati 150. Ma a far paura è soprattutto la media per sala, pari a 2,764 dollari. Bassissima. Secondo flop consecutivo, in patria e nel giro di 3 mesi, per Jerry Bruckheimer dopo Prince of Persia. Inaspettato. Ancora meglio di Cattivissimo Me, per quanto riguarda le perdite infinitamente basse rispetto agli incassi della settimana scorsa, è riuscito a fare Toy Story 3, di diritto cartoon dell’anno, almeno per quanto riguarda il box office Usa. -24.7% ed altri 9 milioni di dollari incassati, per un totale che segna quota 379 milioni di dollari (730 in tutto il mondo). Di questo passo abbatterà sicuramente il tetto dei 400 milioni di dollari casalinghi, con i 441 milioni di dollari raccolti da Shrek 2 nel 2004 obiettivamente difficilmente raggiungibili. Comunque storico.
6° posizione per la new entry Ramona and Beezus, sicuramente non eccezionale con ’solo’ 8 milioni di dollari incassati, seguito da Facciamo Come i Grandi, arrivato ai 142 milioni di dollari, e The Twilight Saga: Eclipse, che ha agguantato i 279 milioni di dollari (567 in tutto il mondo), confermando così la migliore tenuta rispetto al predecessore, New Moon, arrivato lo scorso anno, dopo 24 giorni, a quota 267 milioni di dollari. A chiudere la chart il deludente L’ultimo Dominatore dell’Aria, pronto ad abbandonare la Top10 con 123 milioni di dollari in cassa, dopo esserne costati 150 (che diventano 280 marketing incluso), e Predators, arrivato ai 46 milioni di dollari (94 worldwide), dopo esserne costati 40. Ricco di news il prossimo fine settimana, con il nuovo film di Zac Efron, Charlie St. Cloud, il remake de La Cena dei Cretini, Dinner for Schmucks, e soprattutto Cani e Gatti - La vendetta di Kitty chiamati a spodestare Inception. Ci riusciranno?

Inception di Christopher Nolan ha riportato Hollywood sul mondo ‘reale’, dimostrando come un film 2D possa ancora oggi riuscire ad incassare cifre notevoli. La 3D Mania, d’altronde, ha colpito tutti, soprattutto dopo il boom stellare di Avatar. Gli incassi strabilianti del film di Cameron hanno fatto gola a tutte le major, corse così a riconvertire in 3D film pensati e girati in 2D (come Alice, Scontro tra Titani e L’ultimo dominatore dell’Aria) e a mettere in cantiere decine di titoli da vedere solo con gli occhialetti.
Peccato che, mese dopo mese, e film dopo film, l’impatto dei ticket 3D sui weekend d’apertura sia sempre meno ‘decisivo’, passando così dal 71% di Avatar al 45% di Cattivissimo Me. Il costo supplementare, d’altronde, si fa sentire, soprattutto in tempi di crisi come questa, con sempre più americani che scelgono la vecchia e cara proiezione in 2D, senza quindi occhialetti. Come potete vedere dal grafico allegato, in cui mancano in realtà tanti altri titoli, e dal quale probabilmente si dovrebbe ‘cancellare’ Avatar, perché solo dopo quel 1° weekend esplose la 3D Mania, il crollo dei biglietti 3D al primo fine settimana di programmazione è in costante calo.
Segno di una “mania” che ha già stufato, di un supplemento di prezzo eccessivo o di 3D poco “tridimensionali”, tanto da poter essere visti tranquillamente in 2D?
Fonte:Slash
M. Night Shyamalan sta passando un momentaccio negli States. Ormai è evidente. La critica da anni gli ha voltato le spalle, ma ora, e questa è la vera novità, anche i fan più fedeli sembrerebbero essersi stufati dei suoi film. Dopo aver visto la loro divertente evoluzione, il tracollo critico e i deludenti risultati al box office del suo l’Ultimo dominatore dell’Aria, ecco arrivare la reazione degli spettatori di una sala alla proiezione del trailer di Devil, film a cui il regista indiano è legato per via del soggetto.
Curiosi di sentire cosa capita quando sullo schermo appare il nome “M. Night Shyamalan”? A voi il filmato.
M. Night Shyamalan sembra non reagire molto bene alle critiche. Durante la conferenza stampa di presentazione di L’Ultimo Dominatore dell’Aria, un giornalista ha osato porgli una domanda ‘cattivella’:
“Con Il Sesto Senso, la sua carriera ha avuto un inizio folgorante. I suoi primi film erano molto personali. Tuttavia, dopo Lady in the Water e molte delle sue produzioni più recenti, il pubblico ha perso la propria fede nei confronti dei suoi lavori. Con The Last Airbender sembra che lei abbia cercato di catturare nuovamente il pubblico, cercando di abbracciare un tipo di cinema più commerciale. Ho ragione?”
Il regista ha risposto piccato:
“Credo che se la pensassi come lei, mi ucciderei. Tutto quello che ha appena detto è l’opposto del mio istinto di artista. Se la pensassi come lei, io davvero mi ucciderei: letteralmente. Il modo in cui lei vede la mia carriera non è lo stesso in cui la vedo io. È quello che si potrebbe leggere su Google, o qualcosa del genere. E’ affascinante che lei cerchi di riassumere tutta la mia carriera sminuendola, come ha appena fatto. E’ triste per me sapere che la pensa così. Secondo il mio punto di vista, dopo Il Sesto Senso, ho fatto film migliori. Ho fatto Unbreakable che è, per me, un film migliore su tutti i livelli. E poi, il mio film preferito fra quelli che ho diretto: The Village“.
Voi a quale corrente di pensiero appartenete? La pensate come il giornalista, oppure siete d’accordo con Shyamalan?
Fonte: FilmDrunk

Un esordio notevole. Secondo le stime d’incasso Christopher Nolan torna a sbancare il botteghino americano due anni dopo Il Cavaliere Oscuro con l’acclamato Inception. 60 i milioni di dollari incassati dal film, come indovinato dal 13% di voi al FantaBoxOffice, con una media per sala di 15,928 dollari. 21,560,000 dollari raccolti venerdì, 21,570,000 sabato, 17,270,000 domenica. Costata 160 milioni di dollari, la pellicola della Warner si affida ora alla potenza del passaparola per abbattere il muro dei 200 milioni di dollari casalinghi. Ci riuscirà? Secondo il sottoscritto sì. Scivola in 2° posizione la sorpresa del weekend passato, ovvero Cattivissimo Me. Calo accettabile per gli incassi del cartoon Universal, con un -42.0% e altri 32 milioni di dollari portati a casa, per un totale di 118 milioni di dollari, dopo esserne costati ’solo’ 70. Facile prevedere il crollo del tetto dei 180/200 milioni di dollari, per un titolo che ha visto già annunciare l’ovvio sequel.
Chi non ha di certo brillato è stato L’Apprendista Stregone. 17 i milioni di dollari incassati dal film nel weekend, ai quali bisogna aggiungere i 7 milioni e spiccioli raccolti mercoledì e giovedì, per un totale di 24,461,000 dollari, come indovinato dal 15% di voi al FantaBoxOffice. Costato 150 milioni di dollari, la pellicola Disney può dirsi decisamente poco soddisfatta di questo esordio, con una media per sala, pari a ’solo’ 4,958 dollari, che parla da sola. Impensabili i 100 milioni di dollari, il film potrebbe chiudere la propria corsa a quota 75/80 milioni. Chi sta sorprendendo è invece Eclipse. 264,900,000 i dollari raccolti dal film della Summit, avanti al momento nei confronti di New Moon, capace l’anno scorso, in 19 giorni, d’incassare 257,469,075 dollari. Continuando di questo passo Eclipse rischia seriamente di superare la soglia dei 300 milioni di dollari.
Sono invece 362 i milioni di dollari incassati da Toy Story 3, 129 quelli portati a casa da Facciamo come i Grandi e 115 quelli raccolti da L’ultimo Dominatore dell’Aria. Pesantissimo crollo, dalla 3° all’8° posizione, per Predators. Addirittura -72.5% per il film della Fox, arrivato comunque alla soglia dei 40 milioni di dollari. A chiudere la Top10 Innocenti Bugie, con 69 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati 117, e Karate Kid, pronto ad abbandonare la chart con ben 169 milioni di dollari. Sorprendente. Da segnalare infine la sempre più incredibile performance di The Kids Are All Right, riuscito a raccogliere 1,027,000 di dollari con poco meno di 40 copie a disposizione, e una media per sala di 27,026 dollari, tanto da candidarsi ad essere il “Little Miss Sunshine” di quest’estate 2010, e la ’sconfitta’, ormai accertata, di Iron Man 2 nei confronti del primo capitolo, capace due anni fa di incassare 318,412,101 dollari, contro i 310 del sequel. Chi proverà ad attaccare Inception il prossimo weekend? Ramona and Beezus e soprattutto… Salt! Riuscirà la Jolie a spodestare dal trono DiCaprio?

Dopo aver visto giorni fa la divertente ed ironica ‘evoluzione’ dei suoi fan, torniamo quest’oggi a parlarvi di M. Night Shyamalan grazie ad un grafico che evidenza il crollo di consensi da parte della critica nei suoi confronti. Prendendo spunto da Rotten Tomatoes, Bibbia delle recensioni made in Usa, possiamo vedere come da Il Sesto Senso, anno 1999, a L’Ultimo dominatore dell’Aria, suo ultimo contestato e criticato film, il “termometro” critico di Shyamalan sia letteralmente crollato. Anno dopo anno, pellicola dopo pellicola. Riuscirà il regista indiano a riprendere quota? Alla prossima pellicola l’ardua sentenza…