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9 Premi Oscar, 9 David di Donatello, e una critica estasiata. E’ il 1987 quando Bernardo Bertolucci incanta il mondo con l’Ultimo Imperatore, film che lo portò a vincere l’Oscar per la Miglior Regia. A trionfare, in quell’indimenticabile edizione, anche il Maestro Vittorio Storaro, direttore di una fotografia che oggi torna di attualità. Perché dopo il boom de Il Re Leone 3D, la riconversione ha preso piede ad Hollywood. Soprattutto se attuata su classici del passato. Tanto da prendere ora in considerazione il capolavoro di Bertolucci.
Secondo il Guardian lo stesso Storaro avrebbe annunciato l’incredibile progetto, sovrintendendo alla conversione in 3D della pellicola. “Abbiamo riconvertito fino ad ora solo due scene, ma Bernardo è entusiasta“, Queste le parole del produttore Jeremy Thomas, per un’operazione, quella della riconversione in 3D dei cult del passato, da fermare il prima possibile. Prima che diventi fastidiosa ed evitabile prassi.
Fonte: Playlist
Valentino, l’ultimo imperatore (Valentino, the Last Emperor). Regia di Matt Tyrnauer, con Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.
Quando la moda scorre nelle vene significa avere il sangue è rosso. Rosso Valentino, per essere precisi.
All’anagrafe, nel 1931, quando fu registrata la nascita di Valentino Clemente Ludovico Garavani, nato da una famiglia di media estrazione, nessuno avrebbe potuto immaginare che un giorno il neonato sarebbe diventato “semplicemente” Valentino, forse il più amato e influente stilista al mondo.
Matt Tyrnauer è un giornalista esperto di moda, qui alle prese con il suo primo documentario, e non si tratta di un dato ininfluente. Il regista insinua la sua telecamera all’interno sul mondo di Valentino, mostrando il non solo il dietro le quinte del mondo della moda, ma anche l’atto creativo, il lavoro manuale e, soprattutto il lato umano di un uomo e delle persone che lo circondano come accadeva a un’imperatore con la sua corte.
Si inizia dalla fine. In occasione dei quarantacinque anni di attività nel mondo della moda, la maison di Valentino organizza una mostra, una sfilata retrospettiva e degli eventi commemorativi con uno sfarzo che nessuno, in epoca moderna, ha mai sognato. Un’intera vita creativa riassunta in trecento abiti e in poche ore, un’opera che richiede una macchina di proporzioni bibliche per essere messa in atto. Tyrnauer concede un breve excursus sui primi passi di Valentino, sui sogni di entrare a far parte della “bella vita” di Via Vittorio Veneto, dei primi successi, dei pochi fallimenti, episodi e storie che meriterebbero un intero film ma che, giustamente, lasciano spazio a quello che oggi significa lo stilista italiano per il mondo della moda.
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