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Tutti gli articoli con tag l'arrivo di wang

L'arrivo di Wang: il trailer del film dei Manetti Bros.

pubblicato da Gabriele C.

Arriva nelle nostre sale venerdì 9 marzo l’ultimo film dei Manetti Bros., ovvero L’arrivo di Wang. Film di fantascienza a bassissimo costo, l’ultimo lavoro dei fratelli romani arriva al cinema dopo essere passato nella sezione Controcampo italiano all’ultima Mostra di Venezia, e dopo aver vinto due premi al Science+Fiction di Trieste (Méliès d’Argento al Miglior Lungometraggio Fantastico Europeo e Premio Nocturno Nuove Visioni). Il film è interpretato da Francesca Cuttica ed Ennio Fantastichini.

Questa la trama. Gaia, un’interprete di cinese, viene chiamata per una traduzione urgentissima e segretissima. Si troverà di fronte Curti, un agente privo di scrupoli, che deve interrogare un fantomatico signor Wang. Ma per la segretezza l’interrogatorio viene fatto al buio e Gaia non riesce a tradurre bene… Quando la luce viene accesa, Gaia scoprirà perché l’identità del signor Wang veniva tenuta segreta…

E se ve li siete persi:
- la nostra recensione in anteprima;
- l’incontro coi Manetti Bros.

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Science+Fiction 2011: si chiude con la vittoria di Monsters il festival di fantascienza di Trieste - Tutti i premi, voti e considerazioni

pubblicato da Gabriele C.

Science+Fiction 2011: si chiude con la vittoria di Monsters il festival di fantascienza di Trieste - Tutti i premi, voti e considerazioni

Si conclude con una presenza di pubblico record di 15000 presenze l’undicesima edizione di Science+Fiction, il Festival Internazionale della Fantascienza di Trieste. Un record importante che ribadisce una cosa che è bene sottolineare sempre: i festival sono importanti perché la visione collettiva dei film in sala è ancora fondamentale.

Oltre ad essere un dato interessante a livello pratico: le file eterne ed impressionanti per accaparrarsi un posto per la consegna del premio alla carriera a George A. Romero (qui la nostra intervista e qui la round table con la stampa) o per assistere alla cerimonia di chiusura seguita dall’anteprima de La Cosa sono sintomo di un interesse di pubblico sbalorditivo e sempre più in crescita. Ma le sale erano sempre piene anche durante tutte le altre proiezioni. E gli tagliano pure i fondi, ai festival di questo tipo…

La cornice è quella che è, ovvero un centro commerciale (Torri d’Europa), e ormai non riesce più ad accontentare in maniera esaustiva la richiesta di pubblico. Durante la cerimonia di premiazione il sindaco Roberto Cosolini ha promesso di cercare una sistemazione migliore, per un evento che evidentemente fa bene anche alla città: speriamo mantenga la promessa.

Come ha mantenuto le sue promesse il Science+Fiction stesso: che ha offerto al suo pubblico un bel programma, e tante belle opportunità non da poco (Romero in primis, ma anche tutti i Q&A con i registi, o gli incontri con Gipi e i Manetti Bros.). In questi giorni vi abbiamo proposto interviste e recensioni, ma è arrivato il momento di occuparci ora soprattutto delle pellicole che abbiamo visionato e di cui non abbiamo parlato, e di menzionare i vincitori.

Dopo il salto troverete quindi i premi ufficiali, e un commento per ogni film visto.

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Science+Fiction 2011: la recensione de L'arrivo di Wang dei Manetti Bros.

pubblicato da Gabriele C.

Science+Fiction 2011: la recensione de L'arrivo di Wang dei Manetti BrosGaia, un’interprete di cinese, viene chiamata per una traduzione urgentissima e segretissima. Si troverà di fronte Curti, un agente privo di scrupoli, che deve interrogare un fantomatico signor Wang. Ma per la segretezza l’interrogatorio viene fatto al buio e Gaia non riesce a tradurre bene… Quando la luce viene accesa, Gaia scoprirà perché l’identità del signor Wang veniva tenuta segreta…

Un paio di banalità, per iniziare “bene” una recensione più complessa di quel che potrebbe apparire. Punto primo: i Manetti Bros. sono simpatici. Nel senso che sono tra i pochissimi paladini del cinema di genere che ci sono rimasti nel panorama cinematografico nostrano. Punto secondo: L’arrivo di Wang è un film a basso budget, e come tale dovrebbe essere “letto”.

Ma giustamente gli stessi registi su questo punto si sono stancati, tanto da non voler nemmeno dichiarare il budget effettivo della pellicola. Che resta comunque bassissimo, ça va sans dire. Fanno forse bene a non dirlo più, ma dovrebbe essere una cosa solo momentanea, per valutare il film innanzitutto per quello che è, per quello che si vede. Ma il discorso produttivo è importante e “culturalmente” utile.

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Science+Fiction 2011: incontro coi Manetti Bros., a Trieste per presentare L'arrivo di Wang

pubblicato da Gabriele C.

Science+Fiction 2011: incontro coi Manetti Bros., a Trieste per presentare L'arrivo di Wang

Con la consueta travolgente “romanità” che li contraddistingue, Marco e Antonio Manetti, meglio conosciuti come i Manetti Bros., sono sbarcati a Trieste per presentare al Science+Fiction il loro ultimo lavoro, ovvero L’arrivo di Wang. Passato in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia nella sezione Controcampo italiano, il film si è svelato anche al pubblico triestino prima che esca prossimamente nelle sale. La stampa ha incontrato i due registi per parlare proprio di questo nuovo lavoro…

Ne L’arrivo di Wang abbiamo un alieno che parla il cinese, visto che ha l’informazione che è la lingua più parlata del mondo. Ma presto capisce che la cosa non funziona, visto che la parlano solo in Cina. Possiamo dire che quindi è un film sulla comunicazione?
Marco: assolutamente sì. Ma rispetto alla comunicazione narrata dai Bergman, Antonioni e Pirandello, questa è un’opera meno psicanalitica e il discorso è più culturale: è un film sulla difficoltà di comunicare oggi nella vita sociale. La difficoltà di comunicare la troviamo nella figura dell’alieno che parla solo cinese, ma anche tra i due protagonisti, Gaia, la traduttrice simultanea, e Curti che conduce l’interrogatorio. Tra le cose che volevamo raccontare c’è l’idea della difficoltà di comunicare tra persone che hanno idee diverse. Si vedano i politici che hanno o torto o ragione, e che in realtà non si parlano! Il film tratta della mancata comunicazione tra idee diverse, piuttosto dell’incomunicabilità.

C’è una parte del film al buio, la prima: com’è stata gestita? A suo modo è un azzardo…
Marco: il film parla dei servizi segreti italiani che trovano un alieno nascosto in una casa e che parla solo cinese, e per questo devono chiamare un’interprete simultanea. L’interrogatorio però è all’inizio segretissimo, quindi inizia al buio perché la ragazza non deve sapere che l’interlocutore è un alieno. Solo che lei non riesce a tradurre bene perché certe frasi che dice l’alieno non le capisce bene e non le contestualizza; ha bisogno di sapere chi ha davanti per poter fare bene il suo lavoro. Questa situazione va avanti per una ventina di minuti. Il buio ha quindi una funzione non estetica ma narrativa, visto anche che la traduttrice è un po’ il nostro sguardo, e con lei scopriamo che chi c’è di fronte è un alieno.

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Festival di Venezia 2011: L'arrivo di Wang dei Manetti Bros. è il settimo film di Controcampo italiano

pubblicato da Antonio

L'arrivo di Wang: foto di Barbara Oizmud

L’arrivo di Wang è il settimo lungometraggio in concorso nell’ambito del Premio Controcampo alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Gli altri sei, già segnalati sulle nostre pagine, sono Scialla!, Maternity Blues, Qualche nuvola, Cose dell’altro mondo, Cavalli e Tutta colpa della musica.

Interpretato da Ennio Fantastichini, Francesca Cuttica, Li Yong, Juliet Esay Joseph, Antonello Morroni e Jader Giraldo, L’arrivo di Wang racconta di Gaia, un’interprete di cinese, che viene chiamata per una traduzione urgentissima e segretissima. Si troverà di fronte Curti, un agente privo di scrupoli, che deve interrogare un fantomatico signor Wang. Ma per la segretezza l’interrogatorio viene fatto al buio e Gaia non riesce a tradurre bene… Quando la luce viene accesa, Gaia scoprirà perché l’identità del signor Wang veniva tenuta segreta. Una scoperta che cambierà per sempre la sua vita… e non solo la sua.

Dopo il solito salto, trovate le sinossi di tutti i film in concorso. La Giuria di Controcampo italiano, invece, sarà presieduta dalla regista Roberta Torre e composta anche dal regista e sceneggiatore Aureliano Amadei e dall’attrice Cristiana Capotondi. Qualora voleste ingrandire l’immagini in apertura, vi basterà cliccarci sopra.

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