
Novità e cambio di rotta per il thriller Prisoners, da anni progetto in cerca di una seria produzione e fino ad oggi mai riuscito ad essere mandato in porto. Non a caso la sceneggiatura di Aaron Guzikowski è stata inserita nella “Black List” dei 10 script hollywoodiani più “caldi” a non essere riuscito ancora a trovare un regista. Ovviamente fino ad oggi, perché sarà il canadese Denis Villeneuve a dirigere il film, e si tratterà del suo debutto in un film parlato in inglese.
Ecco la trama: dopo che la figlia di 6 anni e la sua amica sono state rapite, un falegname di una piccola città si scontra con un giovane e sfrontato detective, incaricato delle indagini. Il padre è il tipo d’uomo che legge la Bibbia e va a caccia di cervi. Il poliziotto, invece, non vede l’ora di essere trasferito in una città più grande. Sentendosi abbandonato dalla legge, il padre della bimba rapita cattura l’uomo che ritiene responsabile del sequestro e comincia a torturarlo nella speranza di fargli confessare dove egli tenga nascoste le bambine, che - ne è convinto - devono essere ancora vive.
Il film ha avuto, come dicevamo, una gestazione turbolenta che si è poi arenata. Fra i nomi che si erano fatti ci sono quelli di Mark Wahlberg e Christian Bale, nei panni del padre e del detective, e poi Bryan Singer e Antoine Fuqua come registi. Anche Leonardo DiCaprio era stato dato per protagonista, ma Andrew Kosove della Alcon Entertainment (che produrrà il film assieme alla Warner Bros.) ha dichiarato che non sarà lui il protagonista. In più crede molto in Villeneuve: per lui La donna che canta è il miglior film dell’anno scorso. Ora non ci resta che aspettare i primi nomi del cast.
Fonte: Los Angeles Times
Categoria fra le più sorprendenti di tutte quelle degli Oscar, quella per il Miglior film straniero si è sempre segnalata per i suoi verdetti spesso clamorosi e spiazzanti. Un paio di esempi per rinfrescarci la memoria: nel 2009 la battaglia era fra La classe e Valzer con Bashir, e vinse Departures; l’anno scorso la vittoria se la giocavano Il Profeta e Il nastro bianco, e vinse Il segreto dei suoi occhi.
Quest’anno la vittoria sembrano giocarsela soprattutto un paio di titoli, ma almeno altrettante sono le possibili sorprese, una un po’ più popolare e l’altra un po’ più di nicchia (non vi diciamo i titoli per correttezza, ma forse gli indizi sono già troppi). Quindi: Biutiful per il Messico, La donna che canta per il Canada, Hors-la-loi per l’Algeria, In un mondo migliore per la Danimarca (già Golden Globe), e Kynodontas per la Grecia.
Siamo ormai agli sgoccioli per quel che riguarda il nostro Toto-Oscar: avete già votato chi secondo voi vincerà come Miglior regista? Diteci la vostra e diteci anche chi secondo voi vincerà come Miglior film straniero, e tra pochi giorni in diretta su Cineblog, il 27 febbraio, scopriremo tutto…
E’ di ieri la notizia, non proprio a sorpresa, della conferma di La donna che canta quale candidato per il miglior film straniero agli Oscar del prossimo 27 Febbraio. Il film di Denis Villeneuve si appresta quindi a vivere il prossimo mese da protagonista tra i protagonisti, a prescindere da quello che potrà essere l’esito finale della rassegna annuale organizzata dall’Academy.
Per celebrare questa nomina, comunque, ecco una nuova clip tratta dal film. La trama è incentrata sulla figura di una donna, una normalissima segretaria presso uno studio notarile, la cui morte sconvolge indirettamente le vite dei suoi due figli gemelli, Jeanne e Simon. Lo stravolgimento avviene all’apertura del testamento della defunta, da cui emergono verità fino a quel momento impensabili e che i due figli dovranno ricostruire per amore di esaudire gli ultimi desideri della madre.
Prima di chiudere, non ci resta che ricordarvi la nostra recensione.
La donna che canta (Incendies) Regia di Denis Villeneuve, con Lubna Azabal, Mélissa Désormeaux-Poulin, Maxim Gaudette, Remy Girard, Abdelghafour Elaaziz, Allen Altman
L’apertura del testamento della madre riserva inaspettate notizie per i due gemelli Jeanne e Simon. La prima scoperta riguarda il passato della loro madre, che non è sempre stata la tranquilla impiegata di un notaio che loro hanno conosciuto, viene così alla luce anche un misterioso fratello e un padre che non sarebbe morto ma che vive nei territori palestinesi. Due buste devono essere consegnate ai rispettivamente ai due uomini, solo allora sarà possibile aprire una terza lettera e completare i desideri della madre defunta. In principio solo Jeanne accetta di partire dal Canada per il medio oriente e iniziare la ricerca del padre, ma presto le sue scoperte renderanno necessaria anche la presenza di Simon.
Il quarto film di Denis Villeneuve è un atipico esempio di come un film possa descrivere uno scenario di estrema attualità come quello della Palestina, raccontando una storia palesemente di fiction, con uno sviluppo a incastri che potrebbe fare storcere il naso a chi da un film di questo genere richiede una completa adesione alla realtà fattuale.
Continua a leggere: La donna che canta - La recensione in anteprima
“Schegge” da Venezia. Tre dei film in uscita da oggi nelle sale sono passati in anteprima lo scorso settembre al Lido, ed ora sono pronti a farsi vedere per essere giudicati dal pubblico. Iniziamo da La donna che canta, una delle sorprese del festival, presentata nelle Giornate degli Autori e poi vincitore del Mouse d’Argento come miglior film non nel concorso ufficiale. Rappresenta il Canada agli Oscar, è entrato nella shortlist dei primi 9 ed è uno dei seri favoriti alla vittoria. Si continua con il regista delle polemiche, ovvero Michele Placido, che realizza un gangster movie dignitosissimo ma di cui a tutti sembra più interessare il contorno (ovvero le polemiche): ma il suo Vallanzasca è forse il suo film più riuscito, ed è un piacere constatarlo dopo il film precedente (tutt’altro che esaltante…). Terza opera “veneziana” è The Shock Labyrinth: Extreme 3D, l’ultimo horror di Shimizu che a malincuore non posso commentare per aver iniziato la sua visione al Lido senza portarla a termine: per problemi di ritardi e sovrapposizione con altri film ho dovuto abbandonare la visione del film a venti minuti dalla fine, con tanto di rabbia, e giustamente non c’è una nostra recensione in anteprima e non dirò cosa penso di quel che ho visto. Perché un film per essere ben giudicato va visto, e anche tutto: vero, oh voi che continuate a parlare di Placido da una vita e dei suoi film avete visto forse solo i trailer?
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
Animals United 3D: in tutto il mondo gli uomini distruggono il loro ambiente naturale. Obbligati a fuggire da un ecosistema ormai invivibile, gli animali decidono di mettersi in marcia verso New York per ribellarsi contro la guida autodistruttiva del genere umano, in quella che potremmo definire un’ironica e provocatoria dichiarazione di pace. La mangusta Billy, il leone vegetariano Socrate, l’elefantessa Angie, la giraffa Gisella, l’orso polare Sushi, lo scimpanzé Toto, il bufalo Grugno sono solo alcuni dei protagonisti di questa incredibile avventura che unirà gli animali dei cinque continenti nella lotta per la costruzione di un mondo in cui tutte le creature possano convivere. Film d’animazione diretto da Reinhard Klooss e Holger Tappe, liberamente ispirato al libro La Conferenza degli Animali di Erich Kästner. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano. In 3D.
La donna che canta: siamo in Medio Oriente. Una donna lascia ai sue figli, una donna e un uomo, due lettere. Sono destinate al padre e ad un fratello che non hanno mai conosciuto. Nel viaggio che seguirà i due conosceranno verità che la madre aveva sempre tenuto nascoste, e scopriranno un passato che ha le radici piantate nel cuore della guerra e della violenza… Arriva in sala l’acclamato film di Denis Villeneuve; con Allen Altman, Bader Alami, Yousef Shweihat e Karim Babin. Presentato a Venezia 2010 nelle Giornate degli Autori, dove ha vinto il Mouse d’Argento. Miglior film canadese a Toronto e presente nella shortlist dei 9 film candidati all’Oscar come Miglior film straniero. Qui il trailer italiano.
Uscirà nelle sale italiane il 21 gennaio l’atteso ed acclamato La donna che canta, in originale Incendies, diretto da Denis Villeneuve (Polytechnique). Interpretato da Allen Altman, Bader Alami, Yousef Shweihat e Karim Babin, La donna che canta è stato presentato in anteprima alla Mostra di Venezia nella sezione Giornate degli Autori ed ha vinto il Mouse d’Argento, per poi fare la sua bella figura a Toronto dove ha vinto come Miglior film canadese.
Vi ricordiamo la trama, ambientata in Medio Oriente. Una donna lascia ai sue figli, una donna e un uomo, due lettere. Sono destinate al padre e ad un fratello che non hanno mai conosciuto. Nel viaggio che seguirà i due conosceranno verità che la madre aveva sempre tenuto nascoste, e scopriranno un passato che ha le radici piantate nel cuore della guerra e della violenza…
In attesa della nostra recensione in anteprima e in attesa di vedere il film, che rappresenta il Canada agli Oscar come Miglior film straniero, oggi vi regaliamo una ricchissima gallery di immagini, la locandina italiana ed il trailer in italiano, che potete vedere dopo il salto.
La donna che canta: foto del film di Denis Villeneuve premiato a Venezia e Toronto


