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Tutti gli articoli con tag la doppia ora

Joshua Marston dirigerà il remake de La Doppia Ora

pubblicato da Gabriele C.

Joshua Marston dirigerà il remake de La Doppia Ora

Non lo si è visto per un po’, Joshua Marston. Dopo il grande successo nel 2004 di Maria Full of Grace (premio del pubblico al Sundance, Orso d’Argento a Catalina Sandino Moreno, nominata anche agli Oscar), il regista c’ha messo sette anni per tornare sul grande schermo dopo un bel po’ di tv (se escludiamo il suo segmento di New York, I Love You). Il suo The Forgiveness of Blood (da noi La Faida, distribuito prossimamente da Fandango) ha vinto l’Orso d’Argento per la sceneggiatura all’ultimo Festival di Berlino, ma è andato incontro ad una grande delusione per quel che riguarda gli Oscar.

La Faida infatti sarebbe un film 100% albanese, e per questo possibile di essere candidato per l’Albania per la corsa al premio per il Miglior film straniero. Ma il film è stato squalificato perché Marston è americano e il produttore Paul Mezey è inglese. Il regista, ancora parecchio deluso dalla situazione, si è comunque rimesso al lavoro ed ha annunciato il suo prossimo lavoro: il remake del nostrano La Doppia Ora, opera prima di Giuseppe Capotondi vista in concorso alla Mostra di Venezia nel 2009, e Coppa Volpi a Ksenia Rappoport.

Il film ha avuto un’ottima accoglienza in America, e di conseguenza è scattata in automatico l’idea del rifacimento. Era nell’aria da un po’ - almeno due anni - e oggi è arrivata la conferma. Non si sa ancora nulla del progetto in sé, né per quel che riguarda la sceneggiatura né per quel che riguarda gli attori. Ma sicuramente non dovremo attendere molto…

Fonte: The Playlist

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Ioma 2010: Bastardi senza gloria è il film dell'anno

pubblicato da Gabriele C.

Ioma 2010: Bastardi senza gloria è il film dell'annoAnche in questo 2010 la giuria cinefila del web degli IOMA, ovvero gli Italian Online Movie Awards, ha decretato i suoi vincitori. L’annuncio è stato dato ieri, domenica 10 maggio, durante la cerimonia radio su www.radiopress.it e sul sito ufficiale www.ioma.it. E Bastardi senza gloria si riprende la sua “rivincita”, almeno con una fetta di pubblico italiano: è lui il miglior film del 2010. Un grande risultato bissato dal premio per il miglior regista, ovvero Quentin Tarantino.

Ma i basterds vincono anche altri tre premi: miglior sceneggiatura originale (finalmente!), miglior montaggio e non poteva mancare il premio per il miglior attore non protagonista Christoph Waltz. Un vero trionfo che ha lasciato a mani vuote due titoli importantissimi come Gran Torino e Il profeta, ma anche Avatar di James Cameron, che si accontenta di soli due premi (fotografia ed effetti speciali). Shutter Island vince per il miglior attore protagonista grazie a Leonardo Di Caprio e per la miglior sceneggiatura non originale.

Carey Mulligan è la migliore attrice protagonista per An Education, mentre Julianne Moore è la miglior attrice non protagonista grazie ad A Single Man. Up è il miglior film d’animazione e vince anche per la colonna sonora. Paolo Virzì, dopo la delusione ai David, si rifà è vince nella categoria dei film italiani. Infine La doppia ora di Giuseppe Capotondi è stato votato dalle migliori redazioni di cinema online (annuale premio collaterale degli IOMA) come Miglior Opera Prima.

Tutti i premi, con le nomination, li trovate dopo il salto.

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Il cinema italiano visto da Milano - si inaugura domani l'ottava edizione

pubblicato da Simona

Il cinema italiano visto da Milano

Si inaugura domani (e proseguirà fino al 7 febbraio), l’edizione numero 8 della rassegna Il cinema italiano visto da Milano, organizzata da Fondazione Cineteca Italiana e sostenuta dalla Direzione Generale Cinema - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, da Regione Lombardia-Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Provincia di Milano/Settore cultura, Città di Paderno Dugnano e AGIS.

La manifestazione, prosegue nel suo intento di promuovere e sostenere la nostra migliore cinematografia, sia attraverso una sezione competitiva (denominata Rivelazioni) riservata a film indipendenti non ancora distribuiti, sia proponendo i migliori lungometraggi italiani distribuiti nella precedente stagione, i cortometraggi e documentari più interessanti di recente produzione e i principali restauri realizzati dalle più importanti cineteche del nostro Paese.

Il programma (cliccate qui per il calendario degli eventi), ricco ed interessantissimo, prevede oltre alle proiezioni anche numerosi incontri con chi il cinema lo fa. Sabato 30, presso lo Spazio Oberdan, un doppio appuntamento davvero speciale dedicato a Filippo Timi, protagonista nel 2009 di due dei migliori film della stagione; Vincere di Marco Bellocchio e La doppia ora di Giuseppe Capotondi. Timi sarà presente in sala per un incontro con il pubblico sia sui film in programma che sul suo lavoro di attore e di scrittore. Io sto prendendo a capocciate la parete, perchè non potrò esserci, ma voi - se potete - andateci!

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Speciale regali di Natale: bici elettrica autografata durante la 66a Mostra del Cinema di Venezia in favore di Amnesty International

pubblicato da Simona

Amnesty International

Ecco una bella occasione per farsi un bel regalo di Natale facendo anche del bene a chi è meno fortunato di noi. Restano solo due giorni per aggiudicarsi i vari oggetti offerti all’asta su e-bay (alcuni a prezzi davvero irrisori).

Giunta alla nona edizione Desideri all’asta sostiene la campagna mondiale Io pretendo dignità di Amnesty International. Tra i vari lotti in asta anche una bici elettrica Frisbee autografata durante la 66a Mostra del Cinema di Venezia da Ksenia Rappoport (Coppa Volpi come migliore interpretazione femminile per il film La doppia ora di Giuseppe Capotondi), Ang Lee Presidente della giuria, Luciano Ligabue e Anurag Kashyap (membri della giuria).

Ecco il link dove trovare tutti i dettagli e fare la vostra offerta.

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Bastardi senza Gloria vola al botteghino italiano, dove floppano Fame e Barbarossa

pubblicato da dr. apocalypse

Bastarsi senza Gloria vola al botteghino italiano, dove floppano Fame e Barbarossa

Quasi 5 milioni di euro in 10 giorni di programmazione. Continua a volare al botteghino italiano il magnifico Bastardi senza Gloria di Quentin Tarantino, capace di macinare incassi grazie al passaparola, con il tetto dei 10 milioni di euro (mai raggiunto in Italia da un suo film) a questo punto assolutamente alla portata. Ottima anche la tenuta per Baaria di Giuseppe Tornatore, arrivato ormai ad un passo dagli 8 milioni di euro, con G-Force che agguanta i 3 milioni e mezzo di euro. Estremamente deludenti le 3 new entry forti della settimana.

Considerando le oltre 400 copie a disposizione, sono davvero pochi i 754.263,95 euro incassati da Fame - Saranno Famosi, che potrà massimo ambire ai 2/3 milioni di euro, con Barbarossa di Martinelli che è riuscito a fare anche peggio. Costato 30 milioni di euro, il film di euro ne ha incassati 401.779, come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice. Diffibilmente riuscirà ad andare oltre al milione e mezzo di euro. L’ennesimo flop per Martinelli. Ancora più giù troviamo il veneziano La doppia Ora. Briciole per il film premiato al Lido, con appena 327.017,25 euro portati a casa, per un cinema italiano che si salva grazie al tanto discusso Tornatore.

Chi è ad un passo dai 4 milioni di euro è Woody Allen con Basta che Funzioni, con District 9 che supera il milione e mezzo di euro, L’era Glaciale 3 ad un passo dai 30 milioni e La ragazza che Giocava con il Fuoco a quello del milione e 300,000, confermandosi una cocente delusione. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Orphan, Funny People, Halloween 2, Lo Spazio Bianco, Viola di Mare e soprattutto… Up!

Dal 09 ottobre al cinema: Barbarossa, La doppia ora, Fame - Saranno Famosi, Le mie grosse grasse vacanze greche, Motel Woodstock, Ricky - Una storia d'amore e libertà

pubblicato da Gabriele C.

guida in sala

Ci sono almeno due o tre film che varrebbe la pena vedere in questo fine settimana. I primi due almeno per i nomi dei loro autori: Ang Lee e François Ozon. Il primo, direttamente da Cannes, con Motel Woodstock ci narra con toni da commedia la nascita del più rivoluzionario concerto di sempre; il secondo, direttamente da Berlino, ci narra in Ricky - Una storia d’amore e libertà con toni meravigliati la storia speciale di un bimbo nato… con due ali! Il terzo film a cui varrebbe dare una possibilità è La doppia ora, opera d’esordio di Giuseppe Capotondi a metà tra noir e thriller psicologico; visto a Venezia, dove è sceso in campo per ultimo tra i film italiani, ha scatenato il dibattito, tra pareri molto favorevoli e pareri molto contrari. Per noi non è comunque privo di interesse.
Il resto è privo di grande interesse: di un remake di un bel film come Saranno Famosi non sappiamo bene cosa farcene, e su Barbarossa abbiamo ancora perplessità. Di seguito trovate comunque tutte le recensioni dei film in uscita da questo venerdì e anche tutti i trailer in italiano.

Barbarossa: XII° Secolo; le terre del Nord Italia sono governate da un imperatore tedesco, Federico Hohenstaufen, detto Barbarossa. Il suo sogno è quello di conquistare le terre del Centro e del Sud, così da far rivivere l’impero che fu di Carlo Magno. Peccato che nelle terre del Nord ci sia un giovane milanese di nome Alberto da Giussano, che, dopo vari soprusi e la distruzione di Milano, riuscirà ad unire quelle stesse terre in una Lega Lombarda e a dar vita ad una Compagnia della Morte… Torna in sala Renzo Martinelli con uno dei film italiani più costosi di sempre. Polemiche infinite. Con Rutger Hauer, Raz Degan, Kasia Smutniak, Hristo Shopov, Cécile Cassel, Antonio Cupo, Angela Molina e F. Murray Abraham. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

La doppia ora: Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera in un hotel. Guido è un ex poliziotto e lavora come custode in una villa fuori città. Si incontrano per caso in uno speed date. Poche parole, un’istintiva attrazione. In pochi giorni imparano a conoscersi. Sono sul punto di innamorarsi… quando Guido muore. Improvvisamente, durante una rapina nella villa che dovrebbe custodire. Sonia si ritrova da sola a elaborare un lutto di cui non riesce a trovare il senso. E di cui alcuni addirittura la ritengono responsabile. Ma un giorno Sonia è convinta di rivedere Guido… Opera prima di Giuseppe Capotondi, a metà tra noir e thriller psicologico; con Kseniya Rappoport e Filippo Timi. In concorso a Venezia 66, dove la Rappoport è stata premiata con la Coppa Volpi. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

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La doppia ora avrà un remake in salsa americana

pubblicato da Gabriele C.

La doppia ora avrà un remake in salsa americana

In Internet la notizia corre velocissima, e noi la raccogliamo così come il popolo della rete la sta raccontando, prendendo il tutto però con le pinze, visto che non viene fatto innanzitutto nessun nome. La doppia ora, il noir d’esordio diretto da Giuseppe Capotondi presentato in concorso alla Mostra di Venezia e in arrivo nelle nostre sale da venerdì, potrebbe avere un remake in salsa americana.

Sono molti i siti che riportano la news, affermando che il film di Capotondi avrebbe una serie di potenziali compratori intenzionati a realizzarne un remake. Comunque la si pensi sui remake made in Usa, sarebbe a suo modo un successo per la Indigo Film e per il suo regista esordiente, capace di attirare le attenzioni all’estero: anche se forse sarebbe meglio, al solito, che l’America imparasse a distribuire regolarmente i film stranieri senza per forza dover passare per la realizzazione di rifacimenti, ma questa è un’altra storia.

Intanto Filippo Timi, protagonista della pellicola accanto a Ksenia Rappoport (vincitrice della Coppa Volpi), ironizza a suo modo sulla notizia e sul probabile attore che potrebbe prendere il suo posto nel rifacimento: vedrebbe bene ad esempio “qualcuno manzo e ombroso” - per sua stessa definizione - come lui, ad esempio Joaquin Phoenix…

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La Doppia Ora - Recensione in anteprima

pubblicato da Simona

La Doppia OraLa doppia ora (id. - thriller - Italia 2009) Regia di Giuseppe Capotondi, con Ksenia Rappoport, Filippo Timi, Antonia Truppo, Gaetano Bruno, Fausto Russo Alesi, Michele Di Mauro, Lorenzo Gioielli, Lidia Vitale, Giampiero Iudica, Roberto Accornero, Lucia Poli, Giorgio Colangeli.

Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera in un hotel. Guido è un ex poliziotto e lavora come custode in una villa fuori città. Si incontrano in uno speed date. Lui è un cliente fisso. Per lei è la prima volta, e si vede. Poche parole, un’istintiva attrazione. In pochi giorni imparano a conoscersi, ad aprirsi, a svelare le proprie ferite. Sono sul punto di innamorarsi… quando Guido muore. Improvvisamente, durante una rapina nella villa che dovrebbe custodire. Sonia si ritrova da sola a elaborare un lutto di cui non riesce a trovare il senso. E di cui alcuni addirittura la ritengono responsabile. Mentre il passato di Sonia ritorna, con tutti i suoi nodi non risolti, la realtà che la circonda comincia a collassare, fino a crollarle addosso. Tutto inizia a cambiare, ogni certezza si sgretola e nessuno è più lo stesso. Nemmeno Sonia. Chi è veramente? E soprattutto, è davvero Guido quello che lei continua a vedere, al di là di ogni plausibile logica, o è solo la sua mente che vacilla? E cosa farà quando le verrà offerta una seconda occasione? Le risposte arrivano solo alla fine, in un continuo capovolgimento di eventi.

A Venezia, l’opera prima di Giuseppe Capotondi è stata accolta molto positivamente tanto dal pubblico quanto dalla critica, rastrellando molte soddisfazioni e qualche premio (Coppa Volpi alla protagonista Ksenia Rappoport; Premio Pasinetti dei Giornalisti SNGCI a Filippo Timi per la migliore interpretazione maschile; Miglior Film Italiano a Venezia, secondo la giuria di Arca Cinema Giovani). La Doppia Ora è una pellicola riuscita, originale (alleluja!) e molto interessante, che gioca con diversi stili cinematografici e riesce a tenere alta l’attenzione dello spettatore fino alla fine pur mantenendo un ritmo pacato e senza puntare tutto su un montaggio troppo sincopato ed artificioso.

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2 milioni di euro per Bastardi senza Gloria al botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

2 milioni di euro per Bastardi senza Gloria al botteghino italiano

2.000.490,14 euro. Mai un film di Quentin Tarantino aveva incassato tanto al primo weekend di programmazione al botteghino italiano. Lo splendido Bastardi senza Gloria continua così a macinare incassi e record, dopo averne frantumati tanti in giro per il mondo. 305.745 italiani, come previsto dal 42% di voi al fantaboxoffice della settimana, si sono messi in coda al botteghino per vedere l’ultimo capolavoro del regista, che a questo punto può puntare tranquillamente agli 8, se non 10 milioni di euro. Molto dipenderà dal passaparola e dalla tenuta della pellicola nel prossimo fine settimana…

Oltre a Quentin, chi si comporta benissimo è il discusso, esaltante e coraggioso Baaria di Tornatore. Il film, italiano candidato all’Oscar, supera i 5 milioni di euro, guadagnando addirittura qualcosa rispetto al weekend passato. Che il passaparola lo stia aiutando? Sale a questo punto l’asticella del possibile totale, con i 10 milioni di euro alla portata. Supera i 2 milioni e mezzo di euro G-Force, mentre Woody Allen sorpassa il tetto dei 3 milioni di euro con Basta che Funzioni, con l’Era Glaciale 3 che arriva ai 29 milioni di euro, diventando il 3° film più visto di sempre al box office nazionale. Incredibile ma vero.

Chi non decolla, purtroppo, è il folgorante District 9, appena poco sopra il milione di euro, seguito da La ragazza che giocava con il fuoco, che il milione di euro l’ha appena raggiunto. Ai 2 milioni di euro c’è arrivato Pelham 123, con Un amore all’Improvviso che fa segnare un pessimo esordio, con appena 268.720,55 euro incassati in 3 giorni. Da segnalare infine l’ottimo comportamento di Ricatto d’Amore, che vola oltre i 4 milioni di euro. Un risultato splendido per una commedia romantica. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che sono in arrivo Fame - Saranno Famosi, Motel Woodstock, Barbarossa, La doppia Ora, Le mie grosse grasse vacanze greche e Ricky.

Festival di Venezia 2009: l’era glaciale non si scalda al solicino degli infatuati

pubblicato da Italo Moscati

era glaciale cinema italiano

Via dal Lido di Venezia, felici di portarsi a casa qualche bel ricordo di film visti e di amici incontrati; e basta. Via dal Lido, inseguiti dai verdetti della severa ma seria e giusta giuria internazionale, verdetti che ci inseguono come branchi di cani furiosi che vogliono mordere le terga di noi in fuga, quei morsi meritati che ci faranno pensare (?).

Per la verità, io personalmente, ho fatto un viaggio tranquillo dopo aver pranzato in un ottimo ristorante di Venezia e non del Lido. Le terga le ho messe al riparo. I verdetti mi convincono. Li conoscete. Da Lebanon a Women without men, Soul kitchen, dal Leone d’oro fin giù ai premi cosiddetti minori, si tratta di film che non sono stati mai, dico mai, al centro del cosiddetto dibattito dei festivalieri e dei massmedia. Tranne qualche eccezione, tutti, dico tutti, hanno cincischiato con grandi nomi che la giuria ha ridotto a pigmei.

Il cinema italiano si conferma a Venezia 66 in piena era glaciale, un cartone disanimato fra pellicole piccole di costo e di ampio respiro, coproduzioni europee intelligenti e coraggiose, registi e professionisti semiconosciuti o sconosciuti da conoscere. Il cinema italiano con Gomorra e Il divo vinse a Cannes in un festival che sembra lontano anni luce.

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