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Tutti gli articoli con tag la pecora nera

Ioma 2011: gli Oscar della rete vanno ad Inception

pubblicato da dr. apocalypse

Ioma 2011: gli Oscar della rete vanno ad InceptionE’ “Inception” di Christopher Nolan il miglior film del 2011 per i giurati degli Italian On Line Movie Awards (Ioma), ovvero il premio dei cinefili della rete. 7 i premi ricevuti da Inception, riuscito a battere la concorrenza, composta da “Il Cigno Nero” (premio per la miglior attrice protagonista Natalie Portman), “The Social Network” (miglior sceneggiatura non originale), “Il Discorso del Re” (attore protagonista Colin Firth e attrice non protagonista Helena Boham Carter) e “The Fighter” (attore non protagonista Christian Bale).

Il premio di miglior film italiano è invece andato a “La Nostra Vita” di Daniele Luchetti, mentre “Toy Story 3” è il miglior film d’animazione. Il premio collaterale per la miglior opera prima italiana, votato dalle redazioni dei siti web di cinema, è andato a “La Pecora Nera” di Ascanio Celestini. Il premio alla carriera è stato assegnato a Bruno Bozzetto per il suo importante contributo al cinema d’animazione italiano.

Gli IOMA, che contano più di 1.000 iscritti al forum ufficiale, sono aperti a tutti gli appassionati di cinema, che possono iscriversi gratuitamente sul sito www.ioma.it e partecipare alle discussioni che condurranno, il prossimo anno, agli IOMA 2012: la decima edizione. Questi i vincitori:


MIGLIOR FILM

Inception
Il Cigno Nero
Il discorso del Re
L’uomo nell’ombra
The social network

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Benvenuti al Sud e La Pecora Nera, vi sono piaciuti?

pubblicato da dr. apocalypse

Benvenuti al Sud e La Pecora Nera, vi sono piaciuti?

500 sale per il primo, 66 per il secondo. Fine settimana importante per il cinema italiano, impreziosito da due titoli tanto diversi quanto attesi come Benvenuti al Sud (che ha sbancato il botteghino: 2 milioni di euro in 48 ore!)e La Pecora Nera. L’avete visti? E se sì, vi sono piaciuti? Vi ha convinto il remake in salsa italica del film francese Giù al Nord? E l’esordio cinematografico di Ascanio Celestini, vi ha soddisfatto? A voi voti e commenti, Benvenuti al Sud (qui la nostra recensione) e La Pecora Nera (qui la nostra recensione), sono ora nelle vostre mani.


Dal 01 ottobre al cinema: Ad occhi chiusi, Benvenuti al Sud, The Horde, La Pecora Nera, Un weekend da bamboccioni

pubblicato da Gabriele C.

guida in sala

Passata la sbronza post-Inception? Ancora no? Ci pensano cinque film questa settimana a farvela passare, anche se la sensazione è quella che Nolan ci farà passare un hangover da matti ancora per un bel po’. Dall’Italia arrivano segnali da Ascanio Celestini, con il suo La pecora nera, presentato e discusso a Venezia, dove ha ottenuto consensi ma anche qualche critica, e dalla commedia Benvenuti al Sud, remake di Giù al Nord, con Claudio Bisio protagonista. Ma è dalla Francia che arriva la vera “invasione”: l’horror The Horde con i suoi zombie promette sangue e divertimento, e anche qualche bella risata.
Di seguito i cinque film in uscita da oggi nelle sale: trovate trame, informazioni, trailer italiani e recensioni, come sempre.

Ad occhi chiusi: documentario sul magico mondo del Tango, raccontato attraverso l’esperienza diretta di chi lo balla, firmato da Simonetta Rossi. Il 1 ottobre 2009, esattamente un anno fa, l’Unesco ha dichiarato il tango “patrimonio culturale dell’umanità”. Il film ha avuto la sua anteprima il 28 Settembre al Cinecity di Parma. Qui il trailer italiano.

Benvenuti al Sud: Alberto, lavoratore della Brianza, decide di chiedere il trasferimento a Milano. Si finge invalido ma viene scoperto e viene trasferito in un paesino della Campania. Per Alberto è una vera e propria punizione. Ma piano piano al Sud scoprirà una realtà veramente diversa da quello che immagina… Luca Miniero dirige il remake italiano del francese Giù al nord. Con Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Luisa Ranieri, Alessandro Siani e Valentina Lodovini. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

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La pecora Nera: Ascanio Celestini ci racconta il suo film

pubblicato da Simona


Visto ed applaudito alla 67a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia; al centro di numerose polemiche per essere approdato a sorpresa nella sezione principale del Festival sbaragliando Avati; La Pecora Nera arriverà nelle sale italiane il prossimo 1° ottobre grazie alla Bim.

Del film abbiamo già visto il trailer e letto la recensione del nostro Gabriele. La storia alla base della pellicola, per una volta, ce la facciamo raccontare direttamente dall’autore, regista e protagonista Ascanio Celestini, al suo esordio cinematografico.

Nato come testo e come spettacolo teatrale, La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico, successivamente diventato un libro, il film vede nel cast anche Giorgio Tirabassi, Maya Sansa, Luisa De Santis, Barbara Valmorin.

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2 milioni e 600,000 euro per Inception al botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

2 milioni e 600,000 euro per Inception al botteghino italiano

Primo posto doveva essere e primo posto è stato, anche se forse sotto le aspettative della vigilia. Inception conquista anche il botteghino italiano, dopo aver incassato 2.635.701,00 euro in 72 ore di programmazione, come indovinato dal 14% di voi al FantaBoxOffice. Christopher Nolan batte così se stesso, stracciando l’esordio de Il Cavaliere Oscuro, capace d’incassare 1.969.000 euro al weekend d’esordio, per poi chiudere poco sotto i 10 milioni di euro. 392.299 gli italiani corsi in sala per vedere l’ultima fatica del regista inglese, con la palla che a questo punto al passaparola. Sarà lui a decretare l’eventuale successo della pellicola, tanto atipica e complessa quanto straordinariamente affascinante. Notevole seconda piazza per M. Night Shyamalan e il suo massacrato L’ultimo Dominatore dell’Aria. Con circa 250 copie in meno rispetto al film della Warner., la pellicola della Universal è riuscita ad incassare poco più di 2 milioni e 200,000 euro, come indovinato dall’8% di voi al FantaBoxOffice. 1.756.352,77 euro in arrivo dalle sale 3D, 465.506,88 euro da quelle in 2D, per un totale di 244,554 spettatori paganti. Considerando le critiche, un risultato più che positivo. Era dal 2004, ovvero da The Village, che il regista indiano non registrava incassi simili sul suolo italiano. In quel caso gli euro raccolti al primo fine settimana in sala furono 2.590.000, per poi chiudere a quota 6.638.000 euro. Vedremo se l’Ultimo dominatore dell’Aria riuscirà a ripetere quel lontano exploit.

Scivola così in 3° posizione Mordimi, arrivato ad un più che soddisfacente totale di 3 milioni e mezzo di euro, mentre non decolla Mangia, Prega, Ama, arrivato ai 2 milioni e mezzo di euro dopo 10 giorni di programmazione. Sono lontanissimi i tempi in cui Julia Roberts sbancava anche il botteghino nostrano. Chi tocca i 2 milioni e 300,000 euro è Sharm el Sheikh, mentre La Passione di Carlo Mazzacurati, ben accolta a Venezia, registra un buon esordio, con 801.149,51 euro raccolti e 130.207 spettatori paganti. Lentamente lentamente si avvicina ai 3 milioni di euro La solitudine dei Numeri Primi, con Resident Evil: Afterlife ormai ad un passo dai 4 milioni di euro e Shrek 4 dai 16 milioni e mezzo di euro.

Ricco e variegato il prossimo weekend, con The Horde, Un weekend da bamboccioni, La Pecora Nera e soprattutto Benvenuti al Sud all’attacco di Inception. Riuscirà Claudio Bisio a battere il ladro di sogni Leonardo DiCaprio?

La Pecora Nera di Ascanio Celestini: ecco il trailer

pubblicato da dr. apocalypse

Visto ed applaudito a Venezia, e già recensito dal nostro Gabriele, La Pecora Nera di Ascanio Celestini arriverà nelle sale italiane il prossimo 1° ottobre grazie alla Bim. Oggi, dopo aver visto ben 3 clip inedite, torniamo a parlare del film grazie al primo trailer, da vedere e commentare come sempre insieme a noi.

Nato come testo e come spettacolo teatrale, La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico segna così l’esordio cinematografico dell’apprezzato Celestini. Aspettando il suo approdo in sala, a voi trailer e sinossi.

«Il manicomio è un condominio di santi. So’ santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo». Così ci racconta Nicola i suoi 35 anni di «manicomio elettrico», e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Nicola è nato negli anni Sessanta, «i favolosi anni Sessanta», e il mondo che lui vede dentro l’istituto non è poi così diverso da quello che sta correndo là fuori – un mondo sempre più vorace, dove l’unica cosa che sembra non potersi consumare è la paura.

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Venezia 2010: La Pecora Nera - La recensione

pubblicato da Gabriele C.

lapecoranera-poster-o1La Pecora Nera (Italia 2010, Drammatico) di Ascanio Celestini con Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa, Luisa De Santis, Barbara Valmorin.

Sono trentacinque ormai gli anni che Nicola ha passato in manicomio, che lui chiama “condominio di santi”. Ne è passato di tempo da quando è entrato da giovanissimo, e ne ha viste e vissute tante. Nella sua testa i ricordi, la realtà e la fantasia di mischiano, finché un giorno incontra il suo amore d’infanzia…

Per tre anni Ascanio Celestini ha intervistato persone rinchiuse in manicomio. Da quelle interviste è nato prima uno spettacolo teatrale che l’autore continua ancora oggi a portare in giro per l’Italia, poi un libro ed infine questo film che, a sorpresa sbaragliando Avati, è approdato in concorso al Lido.

Certo, c’è chi può pensare che ormai il progetto sia stato spremuto fino al midollo, ma La pecora nera acquista una sua identità anche su pellicola. Un’identità che il regista vuole rendere il più cinematografica possibile, lontano dalla letterarietà e della teatralità delle due diverse arti prima utilizzate per raccontare lo stesso materiale.

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Venezia 2010: Guai se abdicasse La Pecora Nera

pubblicato da Italo Moscati

la-pecora-nera-disegnoVisioni avveniristiche per il Lido veneziano. L’Hotel des Bains, quello di Morte a Venezia di Luchino Visconti, dal romanzo di Thomas Mann, è fasciato di tubi innocenti. Scorrono le lacrime in tutti questi tubi invasi dai ricordi. Tramontano i trascorsi di lusso degli inizi del Novecento e il magnifico hotel si prepara ad essere un residence (di lusso?) per tristissimi turisti a caccia di antichi fasti della Serenissima. Piange anche l’Hotel Excelsior, altro luogo della tradizione festivaliera, che piegherà le ginocchia davanti alla devastazioni di una crisi che oggi viene chiamata ristrutturazione.

Dentro le sale della Mostra ghignano con occhi asciutti i turisti colti (?) del cinema che si aggrappano ai film come a zattere sulla terra ferma. Nostalgie di quanto il cinema-cinema era fatto di pecore nere, ossia di autori come gli italiani Rossellini, Monicelli, Fellini, Rosi, Antonioni, Pasolini, Leone, lo stesso Visconti, e come gli stranieri Malle (il film scandalo “Gli amanti), Richardson (“Billy il bugiardo”), Losey, Russell (“I diavoli”). Tanto per citarne alcuni. Bei tempi di incazzature e risse artistiche.

Ora si va a passo di lumache più che di pecore. Ma forse non tutto è perduto, nella speranza che Venezia 67 metta almeno qualche marcia più alle lumache. Ci si aspettava molto, forse troppo, da La pecora nera di Ascanio Celestini preferito a Pupi Avati come uno dei quattro film nostrani in concorso. Dico subito che la scelta del direttore è stata azzeccata, anche se non posso fare confronti non avendo visto il lavoro di Avati.

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Venezia 2010: La Pecora Nera di Ascanio Celestini - Foto e Tre Clip

pubblicato da Carla Cigognini

La Pecora Nera di Ascanio Celestini - Foto e locandina

Arriva oggi, 2 settembre, a Venezia 2010 il film drammatico La Pecora Nera di Ascanio Celestini con Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa, Luisa De Santis, Barbara Valmorin.

La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico nasce come testo e come spettacolo teatrale, ora diventato anche film. Sulla pagina facebook la pellicola è presentata così:

“Il manicomio è un condominio di santi. So’ santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo”.

Così ci racconta Nicola i suoi 35 anni di “manicomio elettrico”, e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Nicola è nato negli anni Sessanta, “i favolosi anni Sessanta”, e il mondo che lui vede dentro l’istituto non è poi così diverso da quello che sta correndo là fuori – un mondo sempre più vorace, dove l’unica cosa che sembra non potersi consumare è la paura.

“Non si sa se ridere o piangere, ma non importa niente. In questa compresenza assoluta di comico e di tragico si ritrova incarnata la grande modalità tragica moderna”. Edoardo Sanguineti

Il film sarà nelle sale italiane il 15 ottobre 2010, nella gallerie foto e locandina. Dopo il salto tre clip.

La Pecora Nera di Ascanio Celestini - Foto e locandina
La Pecora Nera di Ascanio Celestini - Foto e locandinaLa Pecora Nera di Ascanio Celestini - Foto e locandinaLa Pecora Nera di Ascanio Celestini - Foto e locandinaLa Pecora Nera di Ascanio Celestini - Foto e locandina

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Una sconfinata giovinezza di Pupi Avati NON sarà alla 67° Mostra del Cinema di Venezia: esplode la polemica

pubblicato da dr. apocalypse

Una sconfinata giovinezza di Puoi Avati NON sarà alla 67° Mostra del Cinema di VeneziaUn annuncio a sorpresa. Dato da tutti come sicuro film in Concorso, Una Sconfinata Giovinezza di Pupi Avati non sarà in cartellone all’ormai prossima 67° Mostra del Cinema di Venezia. A polemizzare sulla decisione di Marco Muller, Direttore della Mostra, lo stesso regista, che ha così reagito alla clamorosa bocciatura:

“Sono profondamente deluso per la mia esclusione dal Festival del cinema di Venezia. Ormai ci davano per sicuri tra i quattro film selezionati per il concorso ma poi abbiamo ricevuto una telefonata inquietante da parte di Rai Cinema, il nostro coproduttore, che ci ha comunicato che il nostro film era stato escluso a favore de ‘La pecora nera’ di Ascanio Celestini”. “Io non ho nulla contro Celestini perchè non lo conosco, sono invece molto deluso dalla direzione della Mostra. Mi sembra che da parte loro non ci sia stato un atteggiamento di grande trasparenza”. “Sicuramente attribuiranno la decisione alla Commissione che ormai è diventata uno strumento su cui scaricare le proprie responsabilità. Purtroppo non saprò mai come sono andate veramente le cose”.

Alle parole, ricche di amarezza, di Avati, ha risposto così Marco Muller, Direttore del Festival: “Abbiamo proposto il Fuori Concorso per Una Sconfinata Giovinezza. Abbiamo finito di vedere tutti i film italiani giovedì: altri titoli importanti sono stati visionati dopo Avati. Il risultato della discussione con gli esperti è stato di invitarlo fuori concorso“. Immancabilmente, e inappropriatamente, anche il mondo della politica ha dovuto dire la sua, con Maurizio Gasparri, Presidente del Gruppo Pdl al Senato, che ha così espresso la sua vicinanza ad Avati: “voglio esprimere pubblicamente solidarietà e stima a Pupi Avati, vittima di una incredibile decisione degli organizzatori della Mostra del Cinema di Venezia. L’esclusione di Avati, uno dei più apprezzati registi sulla scena nazionale ed internazionale, sorprende ed amareggia“.

A meno di clamorose sorprese, in conclusione, avremo questi quattro film italiani in Concorso a Venezia: La Pecora Nera, di Ascanio Celestini, Noi credevamo di Martone, La passione di Mazzacurati e La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo.

Fonte:AdnKronos