
Accolto tiepidamente a Cannes, e tutt’altro che uscito trionfalmente dai confini nazionali, La pelle che Abito di Pedro Almodovar è finalmente sbarcato nei cinema nostrani (296.827,34 euro raccolti in 2 giorni). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto questo inatteso cambio di genere da parte del celebrato regista spagnolo? Credete, come scritto da molti, che questo film possa considerarsi un suo evidente passo falso? Pregi e difetti della pellicola? Il ritorno di Antonio Banderas a ‘casa Almodovar’ vi ha soddisfatto? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi la parola.

Volver. Dopo il film del 2006, con cui ritrovava Carmen Maura a 18 anni di distanza da Donne sull’orlo di una crisi di nervi, Pedro Almodóvar torna a lavorare oggi ne La pelle che abito con un altro suo attore feticcio, ovvero Antonio Banderas, a ventun anni di distanza da Legami!. È un ritorno anche quello delle scimmie: tornano sul grande schermo con il prequel L’alba del pianeta delle scimmie a 43 anni di distanza dal cult originale di Franklin J. Schaffner e a 10 dal remake di Tim Burton. È un ritorno al successo quello di Dany Boon, che con Niente da dichiarare è riuscito a bissare Giù al Nord. In mezzo a tanti “ritorni”, c’è una particolare “prima volta”: quella di Andrea Segre, apprezzatissimo documentarista alle prese oggi con il suo esordio nel lungometraggio di fiction. A Venezia il suo Io sono Li ha ricevuto calorosi applausi: merita una visione.
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
L’alba del pianeta delle scimmie: il dottor Will Rodman è un brillante scienziato che ha votato la propria esistenza ad una sola missione: trovare una cura definitiva per l’Alzheimer. E non è un caso se ha consacrato sé stesso alla causa. Suo padre è affetto da questo morbo, che lo ha reso agli occhi del figlio un malato senza speranze. Ma questi esperimenti, condotti sulle scimmie, scatenano una guerra proprio tra scimmie e umani. Quest’ultime sono guidate da una scimmia evoluta di nome Caesar… Prequel del cult Il Pianeta delle Scimmie, diretto da Rupert Wyatt. Con James Franco, Freida Pinto, John Lithgow e Brian Cox. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Io sono Li: Shun Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio di otto anni. All’improvviso viene trasferita a Chioggia, una piccola città-isola della laguna veneta per lavorare come barista in un’osteria. Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato dagli amici “il Poeta”, da anni frequenta quella piccola osteria. La loro amicizia turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta… Andrea Segre esordisce nel lungometraggio di finzione. Con Zhao Tao, Rade Sherbedgia, Marco Paolini, Roberto Citran e Giuseppe Battiston. Applaudito a Venezia 2011 nelle Giornate degli Autori. Qui il trailer italiano.
Ma come fa a far tutto?: Kate Reddy è una moglie, una madre, una donna in carriera ed evidentemente è dotata di abilità paranormali per come riesce a tenere tutto in equilibrio. La sua vita è frenetica, ma ha un marito fantastico, Richard, un architetto che di recente si è messo in proprio, due figli adorabili, Emily e Ben. Kate è anche una donna che ama il suo lavoro. È la responsabile degli investimenti nella filiale di Boston di una società finanziaria di New York, lavoro che spesso la porta a viaggiare, cosa che le complica non poco la sua vita familiare. I colleghi, gli amici e i parenti dicono tutti la stessa cosa quando parlano dell’abilità di Kate di conciliare ogni aspetto della sua vita: “Ma come fa a far tutto?”. Dall’omonimo romanzo di Allison Pearson, una commedia diretta da Douglas McGrath. Con Sarah Jessica Parker, Greg Kinnear e Pierce Brosnan. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Mozzarella Stories: nel regno delle mozzarelle, Ciccio DOP è il signore assoluto. Dopo anni di dominio incontrastato si trova ad affrontare una crisi senza precedenti che lo vede precipitare in una guerra di mercato contro dei misteriosi imprenditori cinesi che hanno invaso improvvisamente supermercati e ristoranti con una mozzarella di ottima qualità ma a metà prezzo… Esordio di Edoardo De Angelis; con Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Andrea Renzi, Gianpaolo Fabrizio e Aida Turturro. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Niente da dichiarare: quando in Europa cadono le frontiere tra i vari paesi, grazie al Trattato di Maastricht, un doganiere belga e uno francese vedono scomparire all’improvviso il loro posto di lavoro al confine tra due piccole cittadine. Ruben Vandervoorde, il doganiere belga da sempre francofobo, si ritrova così costretto a inaugurare la prima brigata mista franco-belga con il suo vecchio nemico, il collega francese Mathias Ducatel. Dopo il successo di Giù al Nord, torna Dany Boon con una nuova commedia. Con, oltre allo stesso Boon, anche Benoît Poelvoorde, Julie Bernard e Karin Viard. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
La pelle che abito: da quando sua moglie è morta, bruciata in un incidente d’auto, il dottor Robert Ledgard, eminente chirurgo plastico, ha lavorato alla creazione di una nuova pelle con la quale avrebbe potuto salvarla. Dodici anni dopo riesce a coltivarla nel suo laboratorio, una pelle sensibile alle carezze, ed insieme un’autentica corazza contro tutte le aggressioni sia esterne che interne, delle quali è vittima il nostro organo più esteso. Oltre agli anni di studio e di sperimentazioni Robert aveva bisogno di una cavia umana, di un complice e di nessuno scrupolo. Gli scrupoli non sono mai stati un problema, non facevano parte del suo carattere. Marilia, la donna che si è occupata di lui dal giorno della sua nascita è la più fedele delle complici, non gli verrà mai meno… Esce finalmente in sala il nuovo film di Pedro Almodóvar, tratto dal romanzo Tarantola di Thierry Jonquet. Con Antonio Banderas, Elena Anaya e Marisa Paredes. In concorso a Cannes 2011. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Il primo bacio: Hervé ha 14 anni ed è bruttino. Sogna di uscire con una ragazza ma non ha molta fortuna. Un giorno, non si sa come, Aurore, la ragazza più carina della classe, si prende una sbandata per lui… Commedia francese di Riad Sattouf; con Vincent Lacoste, Anthony Sonigo, Valeria Golino e Alice Trémolière. Qui il trailer italiano.
Uscito a mani vuote dal Festival di Cannes, e qui da noi recensito, La pelle che abito di Pedro Almodovar è finalmente pronto al suo debutto sul suolo italico. Il prossimo 23 settembre l’atteso ritorno del regista spagnolo diverrà realtà, con il trailer in italiano finalmente disponibile. Tratto da un romanzo del francese Thierry Jonquet, Tarantola, La piel que habito, girato in 10 settimane e costato 10 milioni di euro, vedrà anche il ritorno di Antonio Banderas, ex attore feticcio di Almodovar, tornato ad incrociare il set con il suo mentore 22 anni dopo Legami.
Da quando sua moglie è morta, bruciata in un incidente d’auto, il dottor Robert Ledgard, eminente chirurgo plastico, ha lavorato alla creazione di una nuova pelle con la quale avrebbe potuto salvarla. Dodici anni dopo riesce a coltivarla nel suo laboratorio, una pelle sensibile alle carezze, ed insieme un’autentica corazza contro tutte le aggressioni sia esterne che interne, delle quali è vittima il nostro organo più esteso. Oltre agli anni di studio e di sperimentazioni Robert aveva bisogno di una cavia umana, di un complice e di nessuno scrupolo. Gli scrupoli non sono mai stati un problema, non facevano parte del suo carattere. Marilia, la donna che si è occupata di lui dal giorno della sua nascita è la più fedele delle complici, non gli verrà mai meno.
Appladito a Cannes, e da noi già recensito, La pelle in cui Abito di Pedro Almodovar ha finalmente una data di uscita per i cinema nostrani. Il 23 settembre. La Warner Italia ha quindi anticipato l’uscita nazionale, visto che inizialmente si parlò di novembre, per un titolo che segnerà il ritorno del regista spagnolo, due anni dopo i 3.651.000 euro raccolti da Gli abbracci Spezzati.
Tratto da un romanzo del francese Thierry Jonquet, Tarantola, La piel que habito, girato in 10 settimane e costato 10 milioni di euro, vedrà anche il ritorno di Antonio Banderas, ex attore feticcio di Almodovar, tornato ad incrociare il set con il suo mentore 22 anni dopo Legami.
Banderas andrà a vestire i panni di Legard, chirurgo plastico di successo e all’avanguardia nella ricerca cellulare, ma anche esecutore di una morbosa vendetta sull’uomo che ha violentato la figlia sedicenne, rendendola pazza incurabile. Ad interpretare la moglie del chirurgo, tenuta prigioniera nella villa di famiglia, troviamo Elena Anaya.