Diamo un’occhiata alle nomination dei César 2010, gli Oscar francesi che verranno assegnati il 27 febbraio al Teatro di Chatelet al meglio del cinema d’oltralpe. Il premio per il miglior film se lo contendono tre film in concorso a Cannes, ovvero l’acclamato e premiato Il profeta, Gli amori folli di Resnais e À l’origine, poi le sorprese Welcome e Il concerto, e infine La journee de la jupe di Jean-Paul Lilienfeld e Rapt di Lucas Belvaux. Di questi, nella cinquina per la miglior regia, non ci sono Resnais e Lilienfeld.
Non sarà stato nominato nelle due categorie principali, ma Coco avant Chanel ottiene 6 nomination complessivamente, compresa quella per Audrey Tautou come miglior attrice protagonista: se la vedrà, tra le altre, con la Kristin Scott Thomas di Partir e la Dominique Blanc di L’Autre, già Coppa Volpi due anni fa a Venezia. I titoli più nominati, ed era prevedibile, sono Il profeta con 13 nomination (ben 2 per il miglior attore esordiente) e Welcome con 10 nomination: ma in mezzo a loro c’è À l’origine, con 11 nomination.
Deludenti Persécution di Patrice Chéreau con solo Jean-Hugues Anglade in corsa per il premio come miglior attore non protagonista, Non ma fille, tu n’iras pas danser di Christophe Honoré (in corsa solo per la miglior colonna sonora), e Micmacs à tire-larigot di Jean-Pierre Jeunet, nominato solo in categorie tecniche come scenografia, suono e costumi. Segnaliamo poi uno dei nostri colpi di fulmine del 2009, ovvero La Danse - Le Ballet de l’Opera de Paris, ultimo capolavoro di Frederick Wiseman nominato come miglior documentario.
Tutte le nomination dopo il salto.
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Frederick Wiseman, classe 1930, è un monumento vivente per tutti coloro che amano il documentario. Il suo Titicut Follies nel 1967 segnò un’intera generazione di nuovi documentaristi. All’ultimo festival di Venezia il suo La Danse ha conquistato tutti, vincendo anche il Mouse d’Argento, premio speciale dalla critica on line.
Il documentario ci mostra il Paris Opera Ballet, uno dei più importanti corpi di ballo al mondo. Ogni aspetto viene sviscerato nel suo animo, dall’amministrazione, ai supporti tecnici, alle lezioni di ballo e fino alle perfomance finali davanti al pubblico in teatro. Paquita di Pierre Lacotte, Lo schiaccianoci di Rudolf Noureev, Genus di Wayne McGregor, Medea di Angelin Preljocaj, La casa di Bernarda Alba di Mats Ek, Romeo e Juliet di Sasha Waltz e Orfero e Euridice di Pina Bausch sono gli allestimenti documentati da Wiseman.
Dopo il continua potete vedere il trailer del film.
Il Mouse d’oro, premio della critica online, nato da un’idea della webzine Hideout, è stato assegnato a Life During Wartime di Todd Solondz con la seguente motivazione:
“Per aver saputo creare un’opera fresca e divertente, pur riflettendo approfonditamente sulla quotidianità e la contemporaneità, attraverso un linguaggio innovativo e molto personale”.
Mouse d’Argento 2009 è La Danse – Le ballet dell’Opéra de Paris di Frederick Wiseman per:
“Aver confermato l’abilità e la lucidità del suo sguardo sul mondo, sia che si parli di ambienti ospedalieri, come nei suoi primi lavori, sia affrontando l’austero mondo della danza classica”.
Continua a leggere: Venezia 2009: Mouse d'oro a Life During Wartime di Todd Solondz
The Hole - di Joe Dante (Fuori Concorso)
Era da anni che il grandissimo Joe Dante non tornava sul grande schermo con un film con attori in carne ed ossa, credo proprio da Small Soldiers. Lo fa con un film dichiaratemente per famiglie, un film che se fossi stato bambino probabilmente avrei custodito per farne un mio cult personale, e lo fa in 3D per potenziare le paure nascoste nella botola della cantina della casetta dei protagonisti.
A Dante interessa soprattutto l’aspetto delle paure del singolo. I tre giovani protagonisti, infatti, dovranno affrontare le loro personali fobie. Ma se da una parte ci sono quelle più ovvie, come la paura dei clown, dall’altra ci sono gli orrori che vengono dal proprio passato, dalle proprie vite e da una società che continua a covare il male in casa.
Uscito direttamente dagli anni ‘80 come si poteva immaginare sin da subito, versione “horror” di Explorers, The Hole non fa paura che ci si poteva immaginare. Sfrutta un paio di carte, un paio di balzi sulla sedia. Non annoia, ma non riesce ad essere cattivo come Dante ha saputo essere in passato. Ma forse abbiamo preteso troppo da un film già definito in partenza dallo stesso Dante.
Continua a leggere: Giorno 10 a Venezia: The Hole - La Danse (Le Ballet de l'Opéra de Paris)